C’è stato un tempo in cui preparavo la Focaccia con la Salvia (e lo facevo molto spesso) in diverse declinazioni. Integrale, senza glutine, con farina d’orzo. Poi sono tornata alla classica, con farina 1 macinata a pietra e semola rimacinata di grano duro, utilizzando meno lievito e più fasi di lievitazione e riposo. Alla fine, questa è indubbiamente quella più gradita in famiglia. Profumatissima, soffice e versatile, è meravigliosa gustata con salumi e formaggi o farcita con una crema di prescinsêua e acciughe del Cantabrico.
Per conservarla al meglio, almeno fino al giorno dopo, la taglio a fette che avvolgo in fogli di alluminio, poi ancora in una salvietta da cucina ed infine in un sacchetto da congelazione. Quando capita che prepari più di una focaccia e dopo due giorni ne rimangano ancora un paio di fettine (evento, per la verità, rarissimo), le passo nel tostapane che ne rinverdisce il profumo e regala una piacevolissima croccantezza.
A presto!
Maria Grazia
Se avete piacere di leggerla, a questo link troverete la ricetta della classica Focaccia Genovese.
