Non capita spesso che mangi un panino per pranzo, specie se sono a casa. Quando lo faccio, però, mi fa piacere che sia un Signor Panino: ricco, insolito, gustoso. Quando è stagione di pesca delle acciughe, il mio preferito è un fish burger opulento e profumato. Se, invece, avanza del pollo lesso, facendomi guidare dalla fantasia, mi ispiro ad un vecchio ma sfizioso suggerimento recuperato tra le pagine di una delle decine di riviste di cucina di cui, un tempo, non perdevo un numero.
A presto!
Maria Grazia
Un’antica storia tra leggenda e tradizione
L’invenzione stessa del pane è il punto di partenza della storia del panino. In alcune località del Messico vi sono graffiti che testimoniano i 7000 anni della tortilla, impasto di farina di mais e acqua.
Il roti, cialda di pane originario dell’India, risale al 2000 a.c.. Il panino per come lo conosciamo, potrebbe avere origine da una ricetta del primo secolo dopo Cristo elaborata dal Rabbino Himmler: due fette di pane azzimo farcite con agnello pasquale e le tipiche erbe amare, probabilmente un simbolo
Il classico panino imbottito risalirebbe all’epoca romana. Il panis ac perna, pane e prosciutto, imperava sui banchi dei mercati della città. Via Panisperna, nel Rione Monti, è la strada ad esso dedicata.
Fu solo dal XVIII secolo che “pane e …” prese definitivamente il nome di panino grazie a John Montagu, quarto conte di Sandwich, diplomatico britannico ed esperto giocatore di carte. Pare che, impegnato ad un tavolo da gioco in un club di Londra, per non interrompere la partita a carte, il nobiluomo avesse ordinato ad un cameriere di portargli qualche fetta di carne in mezzo a due fette di pane tostato. Una richiesta normalissima ma da allora, i membri del club iniziarono ad ordinare “lo stesso dí Sandwich”, che ben presto si trasformò in “Un sandwich, per cortesia”, sostantivo che da allora identifica il panino in tutto il mondo. Il panino imbottito è una vera e semplice squisitezza: per gli anglosassoni, che lo preparano con il pane in cassetta tagliato a fette e leggermente tostato e per i popoli neolatini che lo fanno utilizzando le tante varietà di pane della tradizione.
Panino Integrale ai Cereali con Pollo, Rucola, Formaggio di Capra e Uva
Ingredienti
(per due persone)
2 panini tondi integrali ai cereali
1 grossa coscia di pollo ruspante lessa (fuso e sovracoscia)
1 piccolo grappolo di uva bianca
30 g di formaggio di capra biologico Magrello
rucola
Per la salsa allo scalogno
1 cucchiaino abbondante di aceto balsamico di Modena
la metà di un piccolo scalogno
qualche fogliolina di timo fresco
20 ml di olio extravergine d’oliva da Olive Taggiasche
un pizzico di sale
Sbucciare lo scalogno, tagliarlo a metà e a fettine. Frullarlo insieme all’olio extravergine d’oliva, all’aceto balsamico, al timo e ad un pizzico di sale. Disossare la coscia di pollo lessa e ridurre la polpa a pezzetti.
Tagliare la calotta ai panini ed estrarne parte della mollica. Sbriciolarne una manciata a e tostarla in una padella dal fondo antiaderente.
Lavare il grappolo di uva bianca e trasferirne gli acini in una ciotola mescolare insieme gli acini con il formaggio di capra a dadini, la rucola precedentemente lavata ed asciugata ed il pollo.
Filtrare la salsa di scalogno, condire l’insalata di pollo e distribuirla nei panini. Completare con la mollica di pane tostata.

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