Salvo casi eccezionali, la cena della domenica è tradizionalmente dedicata alla pizza o, talvolta, al Pane Naan farcito con formaggi cremosi o accompagnato da salmone affumicato, olive taggiasche, acciughe sott’olio o da hummus di ceci. La preparazione è molto semplice e richiede sicuramente molto meno tempo rispetto ad impasto e tempi di lievitazione della regina della domenica sera.
Il naan ripieno è decisamente il mio preferito. La farcitura del cuore? Robiola con pasta di acciughe e origano, semplice ma di grande impatto.
A presto!
Maria Grazia
Il pane semplice e gustoso che arriva da lontano
In lingua persiana antica, il termine naan significa pane e in Iran ne indica qualsiasi foggia. Lievitato soffice e croccante al contempo, viene citato per la prima volta nel XIV secolo d.C. dal poeta e musicista indiano Amir Khusrow, ma è probabile che la sua origine sia più antica e risalga all’arrivo del lievito in India, giunto nel Paese grazie agli egiziani.
La sue radici affondano, quindi, tra India e Pakistan. Nel corso dei secoli, il Naan si è diffuso in Myanmar, Afghanistan, Uzbekistan, Tagikistan, Iran e nella regione cinese dello Xinjiang.
Durante l’impero Moghul, la dominazione turco-musulmana che regnò in India dal 1526 e per più di trecento anni, il naan veniva servito a colazione presso le famiglie reali e nobili. Accompagnava, ad esempio, piatti tradizionali come la keema, preparazione a base di carne tritata speziata.
Presente anche nella cucina mediorientale, dove accompagna salse, curry zuppe e preparazioni a base di carne, il pane naan è ormai diffuso ed apprezzato in tutto il mondo.
Anche se il metodo tradizionale di cottura richiede il Tandoor, grande forno di argilla a forma di giara portato a temperatura molto alta alimentando il fuoco con pezzi di legna, il pane naan può essere preparato a casa usando una comune padella dal fondo antiaderente ed è ottimo anche farcito con formaggio o condito con erbe aromatiche o spezie e si presta a diversi abbinamenti.
Pane Naan semplice e farcito
Ingredienti
180 g di farina 1 macinata a pietra
120 g di semola rimacinata di grano duro
3,5 g di lievito di birra disidratato
100 ml di acqua tiepida
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva da olive taggiasche
125 g di yogurt magro senza lattosio a temperatura ambiente
200 g di robiola senza lattosio o di formaggio spalmabile
pasta d’acciuga
origano secco
sale
Sciogliere il lievito di birra disidratato in parte dell’acqua utile alla ricetta. Miscelare e setacciare le farine, trasferirle nella ciotola della planetaria (potete impastare anche a mano), unire lo yogurt e l’olio extravergine d’oliva. Iniziare ad impastare a velocità medio bassa.
Unire gradualmente l’acqua rimasta, aggiungendone altra se occorre. Impastare fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. Trasferirlo in una ciotola lievemente unta, coprirlo e lasciarlo riposare a temperatura ambiente per circa tre ore.
Al termine del riposo, dividere l’impasto in quattro parti. Distribuire un po’ di farina sul piano di lavoro e stendere sottilmente ogni panetto.
In una ciotola unire al formaggio cremoso o alla robiola poca pasta d’acciughe e l’origano. Mescolare con cura.
Per i pani farciti, disporre al centro il ripieno, ripiegare i bordi della pasta in modo da coprire la crema di formaggio e acciughe. Infarinare leggermente il disco di pasta e, con particolare delicatezza, stenderlo con il matterello, facendo molta attenzione a non far uscire la farcitura.
Spennellare leggermente con l’olio il fondo di una padella antiaderente, scaldarla e cuocere ogni pane naan, coperto, due minuti per parte.
Servire il Pane Naan semplice accompagnandolo con hummus di ceci, legumi salmone affumicato, carne o verdure grigliate. Questo pane si presta a molteplici abbinamenti.


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