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mercoledì 30 marzo 2022

Lo Stoccafisso Accomodato alla Ligure. Dai Mari del Nord alle tavole dei genovesi

Uno dei piatti della Tradizione Ligure cui proprio non sono in grado di resistere è lo Stoccafisso Accomodato
Chiedo venia per la ripetitività, ma il mio amore per la salubre e gustosa cucina della mia regione è davvero viscerale e mi ritrovo ancora una volta, istintivamente, ad esternarlo. 
La Tradizione Culinaria del territorio ligure è caratterizzata da sapori e profumi delicati e al contempo intensi, da preparazioni di terra e di mare che si incontrano armonicamente nei menu dei ristoranti o in quello di casa. Il pesce utilizzato nella ricetta protagonista del post di oggi è una eccezione alla regola poiché arriva da lontano, dalle suggestive e fredde lande scandinave.
Ma spostiamoci rapidamente dalle suggestive terre del Nord Europa alla tavola di Casa MG. Lo Stocche Accomodou è pronto!

A presto!

Maria Grazia 




Stoccafisso Accomodato alla Ligure



venerdì 29 maggio 2015

Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici. Sapori e Profumi di Liguria per Riso d'Italia.

Oggi vi parlo del risotto che ho dedicato alla mia Liguria, ai suoi sapori e ai suoi profumi, in occasione di una bellissima iniziativa promossa da Riso Gallo.
Da oggi, la ricetta si trova anche sulla pagina di Riso d'Italia.
Da qui, potrete intraprendere un vero e proprio tour attraverso la straordinaria cultura gastronomica del nostro Paese. 
Ironia della sorte, io intraprendo questo viaggio a braccetto con il Trentino Alto Adige, un territorio che ho nel cuore da sempre e che è da anni meta obbligata delle mie vacanze estive.
Ma ora, sediamoci a tavola e parliamo del piatto.
Nel prepararlo, mi sono ritornate alla mente le note dell'incipit di un evergreen de I Trilli, gruppo leggendario della canzone popolare genovese che così intona:


"T'ò dîto che t'â prepâri
o stòchefìsce e bacìlli
a gongorzöla co-i grìlli
e 'n botigión de vìn bón..."

Lo stòchefisce è ovviamente lo stoccafisso ed i bacilli sono piccole fave dal colore scuro vagamente somiglianti alle olive.
Il merluzzo essiccato all’aria dei Mari del Nord e poi ammollato, è presente nella tradizione culinaria ligure fin dal 1500 e si presta a molte preparazioni.
Oltre a quella citata nei versi della canzone, sono degne di nota e di languorino ^_^ , lo stoccafisso accomodato, lo stoccafisso in zimino, in tocchetto o alla marinara.
Le proprietà organolettiche dello stokke sono preziosissime. E’ iposodico (a differenza del baccalà, per ottenere il quale il merluzzo si conserva mediante salagione), ricco di Omega 3 e sali minerali.
Per Riso d’Italia ho quindi pensato ad un risotto con lo stoccafisso, unendo le aromatiche olive taggiasche, vanto della Riviera ligure di Ponente, le gustose alici sotto sale ed i pinoli, immancabili dalle salse ai dolci, nella cucina della tradizione.
Infine, ho voluto osare una mantecatura con un cucchiaio di salsa di noci, tradizionalmente destinata al condimento dei tipici pansoti.
La delicatezza di questa crema si sposa alla perfezione con il sapore intenso conferito al risotto dagli altri ingredienti.

Nota. La salsa di noci (sarsa de nöxe) come pesto, salsa di pinoli ed altri condimenti della tradizione ligure, viene classificata come salsa al mortaio e dovrebbe essere pertanto preparata con lo storico utensile, ormai quasi in disuso e perlopiù sostituito dal più pratico mixer.
Essenziale è utilizzare il piccolo elettrodomestico a bassa velocità e ad intermittenza, per non pregiudicare il sapore della salsa.
I gherigli di noci andrebbero spellati, dopo averli fatti scottare per due minuti in acqua bollente.


Felice week-end!

Maria Grazia
















Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici

Ingredienti


 Per il risotto

210 g di Riso Gallo Gran Gusto
500 g di stoccafisso ammollato
50 g di olive taggiasche denocciolate
una manciata di pinoli tostati
2 alici sottosale piuttosto grosse
½ bicchiere abbondante di vino bianco secco (Pigato Riviera Ligure di Ponente)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio
prezzemolo tritato


Per la salsa di noci

25 g di mollica di pane
40 g di gherigli di noci
20 g di pinoli
½ spicchio d’aglio
latte 
sale 
olio extravergine di oliva (da olive taggiasche)
prezzemolo 

Tempo di preparazione: 1 ora
Persone: 2
Difficoltà: bassa


Preparare la salsa di noci:

ammollare la mollica di pane nel latte e strizzarla bene. Trasferirla nel bicchiere del mixer insieme alle noci, ai pinoli, all’aglio e a poco prezzemolo. Salare e azionare il  mixer (o il frullino ad immersione), lavorare gli ingredienti unendo a filo l’olio extravergine di oliva fino ad ottenere una consistenza cremosa.







Dissalare le alici sciacquandole con cura e a lungo sotto l’acqua corrente per eliminare il sale. Eliminare la lisca centrale ed asciugare delicatamente con carta da cucina.









Unire due dei quattro filetti ottenuti ad una manciata di prezzemolo e preparare un trito che andrà rosolato in tre cucchiai d’olio extravergine di oliva. Dopo aver privato lo stoccafisso della pelle e delle lische, tagliarlo a tocchetti.










In un tegame dal fondo antiaderente, rosolare lo spicchio d’aglio (tagliato a metà e privato della piccola radice centrale) ed il prezzemolo tritato insieme ai filetti di alici.
Eliminare l’aglio dalla pentola, unire lo stoccafisso e cuocerlo fino a che non sarà tenero.










Aggiungere Riso Gallo Gran Gusto, farlo tostare bene e salare. Sfumare con il vino bianco secco e continuare la cottura, bagnando eventualmente con poca acqua bollente man mano che questa verrà assorbita dal riso.










Scaldare un pentolino dal fondo antiaderente e farvi tostare una manciata di pinoli. 
Tagliare al coltello i filetti di alici rimasti, tagliare al coltello le olive taggiasche denocciolate ed unire entrambi al risotto.










A fine cottura, spegnere il fuoco ed aggiungere due cucchiai abbondanti di salsa di noci, precedentemente stemperati in una ciotola con pochissima acqua bollente.
Mantecare, unire i pinoli tostati e servire subito.







lunedì 9 giugno 2014

Calamarata con Ragù di Stoccafisso, Pomodori Ciliegini Semisecchi e Olive Taggiasche. Che caldo!

Credo che possiate immaginare come mi sia sentita questa mattina alle 7 quando, con quella che avrebbe dovuto essere una rapida e superficiale occhiata al termometro (trasformatasi in un muto urlo di terrore, nemmeno avessi sognato Freddy Krueger), ho realizzato i valori della temperatura esterna: 24.9 gradi, accompagnati da un tasso di umidità dell' 80%.
Brutto presagio. Troppo, davvero troppo presto per iniziare a boccheggiare! 
Di conseguenza, oggi, impianto di condizionamento a pieno regime, fornelli spenti e insalatona a volontà.  Ma mi ero comunque portata avanti con le ricette da condividere con voi.
Ieri, domenica, ovviamente mani in pasta e sabato, per una cena con amici, delle golose cheesecakes mignon, precedute da questo piattino di pasta piuttosto stuzzicante e dal corposo condimento. 
Giusto in tempo. Prima della tempesta di calore. 

Buona settimana a tutti!

Maria Grazia







Pasta con Pesce





Calamarata con Ragù di Stoccafisso, Pomodori Ciliegini Semisecchi 
e Olive Taggiasche




Ingredienti
(per 5 persone)

450 g di pasta formato calamarata
800 g di stoccafisso già ammollato
6 filetti di acciughe sottolio
60 g di olive taggiasche in olio extravergine di oliva denocciolate
30 g di capperi sotto sale
15 pomodorini ciliegini di Sicilia semisecchi sott'olio
5 pomodori Piccadilly
1 spicchio d'aglio 
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
vino bianco
origano










Porre lo stoccafisso in una pentola con acqua fredda. Farlo lessare fino a che la polpa non si staccherà dalla lisca centrale. Sistemarlo, poi, in un largo piatto, eliminare tutte le lische e tagliarlo a pezzi. 
In un tegame far rosolare lo spicchio d'aglio tagliato a metà. Eliminarlo non appena si sarà leggermente imbiondito, porre nel tegame le olive taggiasche denocciolate, i pomodorini semisecchi, i filetti d'acciuga spezzettati, i capperi ben sciacquati e scolati. 
Rosolare per qualche minuto ed unire lo stoccafisso a tocchetti.  
Bagnare il tutto con un po' di vino bianco e lasciar cuocere per circa 40 minuti (essendo il condimento già molto saporito, non ho aggiunto sale).
Dieci minuti prima di spegnere il fuoco, unire i pomodorini Piccadilly tagliati a pezzetti. 
Cuocere la pasta piuttosto al dente, scolarla e trasferirla nel tegame del condimento. 
Unire un pizzico di origano ed amalgamare bene la calamarata al ragù di stoccafisso. Servire subito.



Con questa ricetta partecipo al 1° contest di Enrica del blog Vado... in cucinaLa mia pasta, in collaborazione con Pasta Lagano.












Questa ricetta è presente su Zena a Toua l'ampio e completo sito regionale dedicato alla cultura enogastronomica ligure.