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giovedì 29 giugno 2017

Fusilli ai 3 Cereali con Fagiolini in Salsa di Parmigiano Reggiano e Mandorle Profumata alla Salvia. Progetti alimentari.

D'estate i miei irrinunciabili piatti di pasta e riso diventano più leggeri ma non meno saporiti.
Alle classiche insalate fredde di cereali, si uniscono ogni anno nuovi esperimenti e ricette.
Dopo le mansioni mattutine ed un rapido bagno in mare, corro a casa a preparare il pranzo che è spesso costituito da un primo piatto con tanta verdura e da un'abbondante macedonia di frutta fresca e secca.
Il mio sano progetto alimentare è approvato anche da chi pretenderebbe salsiccia e polenta anche con 35 gradi all'ombra ed il 90% di umidità.
Meglio così, perché Sano & Ricco è il leit motiv di questa estate a Casa MG e non si discute.
Grazie ai nuovi prodotti della Linea Benessere Riso Gallo e alla varietà di verdura regalata dalla stagione estiva, mi sto sbizzarrendo in nuove sperimentazioni culinarie.
Partiamo con la prima.

Buon pranzo e a presto!

Maria Grazia





giovedì 25 maggio 2017

Insalata Leggera di Riso Venere con Marò di Fave. Azzardi gustosi.

E' arrivata la stagione dei piatti freddi, delle ricette fresche e stuzzicanti.
E' arrivato il momento dell'aperitivo da gustare all'aperto.
Pronuncio o scrivo quest'ultima frase sempre con un certo timore perché, in molte occasioni, la classica nuvola fantozziana ha interpretato il ruolo dell'ospite non gradito, costringendomi a sgombrare rapidamente la tavola e a trasferire in casa stoviglie, bevande e sfiziosi antipasti.
Complice il tempo stabile, nell'ultimo week-end tutto è filato liscio e ne ho subito approfittato per dilettarmi con i classici appetizers di Casa MG, cui si è unita una new entry.
Accanto all'immancabile Insalata Russa di Pesce, hanno debuttato dei semplici bicchierini finger food composti da una insalata leggera di Riso Venere e da una delle tradizionali salse al mortaio liguri, il Marò di Fave.
Un esperimento in stile fusion ed insolito, ma decisamente gustoso.

A presto!

Maria Grazia



Il Marò di Fave o Pestùn de Basa-nne

Nota anche con il nome di Salsa Ponentina,  è una delle tradizionali salse da mortaio della cucina ligure ed è tipica della provincia di Imperia, in particolar modo dell'entroterra.
Ne esistono due versioni: quella che troverete nelle indicazioni della ricetta ed un'altra che non prevede il pecorino ma l'utilizzo di aceto e pepe.
La Sarsa di Basa-nne pare avere origini marinare ed il suo nome deriverebbe dal termine arabo mar-a che significa condimento.
Perfetto accompagnamento di arrosti freddi, carni e baccalà lesso, è decisamente apprezzabile anche come condimento per la pasta.

venerdì 21 aprile 2017

Risotto agli Asparagi Profumato al Limone con Pesce Lama. I Tesori del Mare.

Orata, alici, salmone, gallinella. Sono i pesci che prediligo e che consumo più spesso.
Nell'ultimo anno, però, mi sono avvicinata a specie ittiche meno conosciute, ma che nulla hanno da invidiare agli esemplari più blasonati.
Palamita e sugarello, ad esempio, hanno carni sode e saporite che si prestano a diverse ed interessanti preparazioni.
Di recente, sui banchi delle pescherie, il Pesce Lama (conosciuto anche come Pesce Spatola o Pesce Sciabola) ha attirato la mia attenzione, soprattutto per il suo particolarissimo aspetto. 
Il suo corpo è, infatti, lungo (dai 50 ai 150 cm), argenteo e nastriforme.
E' una specie molto diffusa in Campania (qui prende il nome di Pesce Bandiera), Calabria e Sicilia. Nello stretto di Messina, esiste la figura dello spadularu, il pescatore di spatole, un'arte antica che si tramanda di padre in figlio.
Il Pesce Lama ha carni bianche, sode e davvero gustose. Ne avevo sentito parlare molto, ma non avevo mai avuto l'occasione di gustarlo. Si presta a diverse preparazioni, ma io lo gradisco semplicemente lessato e condito con dell'ottimo olio extravergine di oliva. 
O come ingrediente di un classico risotto agli asparagi.

Buon week-end!

Maria Grazia





giovedì 2 marzo 2017

Fusilli 3 Cereali con Capesante e Crema di Broccoli Profumata all'Arancia. In fondo al mar!

Tra i  tanti, inestimabili tesori che il mare ci regala, le Capesante sono tra quelli più preziosi. 
Io ne vado letteralmente pazza. Tenerissime e ricche di Omega3, le trovo superbe comunque le si voglia cucinare e continuo a trovarle straordinarie nella classica versione gratinata al forno, un antipasto molto Eighties Style.
Nella ricetta che di cui vi parlo oggi, le Capesante appena tostate in padella hanno egregiamente contribuito al felice esito di un nuovo esperimento culinario.
Un piatto saporito e speciale ad iniziare dalla pasta, i Fusilli 3 Cereali , una delle chicche della nuova linea Benessere Riso Gallo, connubio vincente tra gusto e sana alimentazione. 
Nei nuovi prodotti firmati Riso Gallo, la leggerezza del riso incontra la tradizionale bontà di mais e grano saraceno, dando vita ad un prodotto dal gradevolissimo sapore, equilibrato e dalla consistenza sempre al dente.
Per condire questa pasta senza glutine, ho pensato ad una salsa cremosa che la avvolgesse con delicatezza e sapore: l'abbinamento broccoli e pistacchi, accompagnato da qualche goccia di succo di arancia, mi è sembrato salubre e perfetto. 
A questo punto, il tag è di rigore: #delicious!

A presto!

Maria Grazia


Suggerimenti gustosi:




Primo piatto senza glutine




Fusilli 3 Cereali con Capesante e Crema di Broccoli 
Profumata all'Arancia 


Ingredienti
(per 2 persone)

200 g di broccoletti
60 g di pistacchi già privati di guscio e pellicina
1 piccola arancia biologica
4 capesante
olio extravergine di oliva da olive taggiasche
sale










Mondare e lavare i broccoli, dividerli a cimette e cuocerli al vapore fino a quando saranno croccanti.
Scolarli e lasciarli intiepidire. Spremere la piccola arancia e tenere da parte il succo.

Trasferire i broccoletti nel bicchiere del mixer. Unire i pistacchi dopo averli tritati grossolanamente, un pizzico di sale, aggiungere il succo d'arancia poco alla volta ed un cucchiaino di olio extravergine di oliva. 
Frullare fino ad ottenere una crema densa.

Staccare delicatamente le capesante dalla loro valva usando un coltellino. Sciacquarle e tamponarle lievemente con carta da cucina.
Tostarle in una padella dal fondo antiaderente senza utilizzare grassi. Tenerle al caldo.

Trasferire la Salsa di Broccoli e Pistacchi Profumata all'Arancia in una terrina capiente, stemperarla con un cucchiaio di cottura della pasta.
Scolare la pasta piuttosto al dente e trasferirla nel recipiente del condimento. 

Mescolare bene e distribuire la pasta nei singoli piatti. Unire due capesante tostate per ogni porzione e decorare con qualche strisciolina di scorza d'arancia.






martedì 15 marzo 2016

Risi e Bisi. Il Piatto ritrovato.

Ci voleva il Calendario del Cibo Italiano, straordinario progetto promosso dalla Associazione Italiana Food Blogger, per farmi riscoprire un piatto meraviglioso che da tempo immemorabile non avevo il piacere di gustare.
L'occasione mi è stata regalata dalla Giornata Nazionale dei Risi e Bisi, emblema della cucina veneta, cui Lidia Mattiazzi, autrice del blog The Spicy Note ha reso omaggio il 6 marzo scorso.
Non sono riuscita a stendere in tempo il mio contributo per il Calendario, ma ho dedicato a questo risotto molto morbido il pranzo di quel giorno.
Mi definisco una ligure di origine mista e, grazie alla nonna materna, scorre nelle mie vene qualche gocciolina di sangue euganeo. Va da sé che l'influenza veneta abbia fatto spesso capolino nella cucina di mamma.
Questa ricetta torna, quindi, a deliziare i palati di famiglia, o per meglio dire, entra trionfalmente nel ricettario di Casa MG  :)


Buon proseguimento di settimana!


Maria Grazia





Cucina Veneta




Risi e Bisi



Ingredienti
(dosi per due persone)

150 g di riso Carnaroli Gran Riserva Riso Gallo
(o Riso Vialone Nano)
700 kg di piselli freschi
30 g di lardo di Colonnata tagliato a fettine sottili
1 scalogno
1 litro di brodo vegetale (preparato con carota, sedano, cipolla e patata)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
una noce di burro
grana grattugiato
sale










Sgusciare i piselli e tenere da parte una manciata di baccelli, scegliendo quelli più teneri.
Sciacquare questi ultimi con cura, asciugarli e farli cuocere per una ventina di minuti in acqua bollente salata. Scolarli, frullarli con un mestolo abbondante del brodo di cottura e tenere da parte la purea.

In una casseruola dal fondo antiaderente stufare lo scalogno tagliato a fettine con il lardo tritato finemente ed unire un mestolino di brodo vegetale precedentemente preparato.

Aggiungere i piselli freschi, bagnare ancora con due mestoli di brodo, salare e cuocere i legumi fino a quando saranno morbidi (io li preferisco croccanti).

Unire il riso, tostarlo ed unire costantemente un po' di brodo. A fine cottura mantecare con un cucchiaio di burro e formaggio grana grattugiato al momento.

Servire subito.


~



Dal primo gennaio di quest'anno il Calendario del Cibo Italiano #aifb è on line con tanti, esaustivi articoli che illustrano l'ineguagliabile, immenso patrimonio gastronomico italiano. 
Ogni giorno una ricetta, la sua origine e la sua storia. 
Ogni settimana, l'approfondimento di un tema scelto tra quelli che maggiormente hanno influito sulla storia culinaria del nostro Paese.
Un'occasione unica per arricchire la nostra cultura gastronomica e non solo.




















venerdì 19 febbraio 2016

Risotto con Polpo e Crema di Basilico. Tavolo riservato.

Nonostante il mio profondo, imperituro amore per la montagna ed i suoi sapori, la mia passione per il profumo del mare è altrettanto forte e viva.
Specie se l'inebriante fragranza arriva dalla cucina. E qualche giorno fa è arrivata, eccome.
Lo ha fatto insieme ad una di quelle rare occasioni in cui pranzo in solitudine (ogni tanto è terapeutico), circostanza perfetta per prendere in considerazione un esperimento speciale e moderatamente impegnativo.
Approfittando degli scarti provenienti dalla preparazione di una Insalata Russa di Pesce , ho pensato ad un fumetto veloce ed ho cambiato destinazione al polpo: dalla casseruola per la bollitura al tegame per la cottura del risotto.
Ho poi sottratto parte di alcuni ingredienti utili alla preparazione del Pesto et voilà, il mio riservatissimo pranzetto ha preso forma e profumo di mare.


Buon week-end!


Maria Grazia







Risotto con Polpo





Risotto con Polpo e Crema di Basilico



Ingredienti
(per due persone)

800 g di polpo freschissimo *
200 g di riso Gran Riserva Riso Gallo  Carnaroli del Pavese
(maturato 1 anno, pilatura eseguita a pietra)
1 mazzetto di basilico di Prà  DOP
1 manciatina di pinoli italiani
1 piccolo scalogno
3 cucchiai di olio extravergine di oliva da olive taggiasche + quello per la crema di basilico e pinoli
sale


Ingredienti per la Bisque di Crostacei

200/300 g di teste e carapaci di gamberi (mazzancolle, code o scampi)
1/2 cipolla
1 carota piccola
prezzemolo
1/2 bicchierino di vino bianco
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
500 ml di acqua


*
Una volta acquistati i molluschi, qualora non lo avesse fatto la pescheria, li pulisco non appena rientro a casa. 
Nel caso del polpo, rovescio la sacca, elimino la vescichetta interna, asporto occhi e bocca. 
Sciacquo con cura il mollusco sotto acqua corrente fredda, lo asciugo delicatamente e lo ripongo in freezer. 
Qui lo lascio almeno per quattro o cinque giorni. E' un'operazione cui ricorro per tutti i molluschi, specie se ho intenzione di cucinarli in umido. In questo modo, le carni si ammorbidiscono.
Quando decido di utilizzarli, li estraggo dal congelatore la sera prima e li trasferisco in frigorifero.














La Bisque di carapaci e teste di crostacei

In un piccolo tegame dal fondo antiaderente, rosolare teste e carapaci dei gamberi in un cucchiaio di olio extravergine di oliva fino a quando non saranno ben coloriti.

Unire il vino bianco e le verdure tagliate a dadini, soffriggere per qualche minuto ed unire l'acqua.
Lasciar sobbollire la bisque per circa venti minuti, filtrarla e tenerla al caldo.


Il Risotto

Mondare il basilico e asciugarlo delicatamente con uno strofinaccio in cotone.
Trasferire le foglioline nel bicchiere del mixer ed aggiungere una manciata di pinoli e frullare.

Unire tanto olio extravergine di oliva quanto basta ad ottenere una cremina fluida e non troppo densa. E' importante, prima di procedere alla preparazione della salsina, far raffreddare le lame in frigorifero. Così facendo, si evita l'ossidazione del basilico. Frullare a bassa velocità e ad intermittenza.

Tagliare tentacoli e corpo del polpo a tocchetti. 
Affettare sottilmente lo scalogno e rosolarlo in tre cucchiai di olio extravergine di oliva. 

Unire il polpo e cuocerlo fino a che non inizierà ad intenerirsi. A questo punto, salare ed unire il riso. Farlo tostare mescolando ed unendo regolarmente un mestolino di fumetto di crostacei. 

Non appena il risotto sarà pronto, unire un cucchiaio abbondante di crema di basilico e mantecare. Servire subito.






martedì 3 novembre 2015

Risotto ai Finocchi Profumato al Rosmarino. Riscoperte sane e gustose.

Oggi vi servirò per cena un risotto leggero, delicato e profumatissimo.
Fa parte di quella categoria di ricette che ho battezzato con il nome di Le Riscoperte, ovvero quelle proposte che da tempo, talvolta addirittura da decenni, mancavano dal menu di casa.
Servo spesso i finocchi come contorno, sia crudi che cotti, ma oggi ho pensato di farne l'ingrediente principe di un primo piatto.
Il finocchio è un vegetale ricchissimo di proprietà benefiche. Possiede, infatti, una rimarchevole quantità di fibre, sali minerali e vitamine. E' disintossicante, diuretico ed ha proprietà digestive. 
Il suo alto contenuto di fitoestrogeni ne fa un prezioso equilibrante del livello degli ormoni femminili. Utile quindi alle neo-mamme per la produzione di latte, prezioso per ridurre i disturbi che anticipano il ciclo mestruale e per alleviare quelli della menopausa. 
Io trovo il finocchio particolarmente gustoso e amo il suo aroma pungente ed al contempo delicato. 
Ma ora bando alle ciance. Tutti a tavola! 

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia






Risotto















Risotto ai Finocchi Profumato al Rosmarino



Ingredienti
(per due persone)

150 g di riso Carnaroli Riso Gallo Gran Riserva Maturato 1 anno
1 finocchio del peso di circa 250 g
1 piccolo scalogno
1/2 bicchiere abbondante di vino bianco secco
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 rametto di rosmarino
una manciatina di noci tritate grossolanamente
un cucchiaio abbondante di Parmigiano Reggiano grattugiato
1/2 litro d'acqua (per il brodo vegetale)
sale

Lavare e mondare accuratamente il finocchio. Utilizzare le barbette e gli scarti per preparare un brodo vegetale.

Tagliarlo a fettine sottili, rosolarlo, insieme al rametto di rosmarino e in un tegame dal fondo antiaderente con un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Cuocere il finocchio piuttosto al dente.
In un'altra casseruola, rosolare lo scalogno tagliato a fettine sottili in un cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Far tostare il riso, bagnarlo con il vino bianco secco e portarlo a cottura bagnando regolarmente con il brodo preparato con gli scarti del finocchio.

A fine cottura unire le fettine di finocchio al risotto, mantecare con due cucchiai abbondanti di Parmigiano Reggiano e spolverare le singole porzioni con le noci tritate.

lunedì 12 ottobre 2015

Zuppa d'Orzo con Tirtlan Leggeri e Speck Alto Adige IGP. Comfort food, comfort place.

Non inizierò questo post tediandovi ancora una volta con il mio profondo ed imperituro amore per la montagna e della malinconia che mi pervade ogni qualvolta penso alle mie amate cime dolomitiche. Le Conturines, il Sassongher, il Sas Ciampac...ops! Credo di averlo appena fatto.
Mi faccio immediatamente perdonare, trasformando la mia forse stucchevole nostalgia in materia gastronomicamente interessante.
Eccomi quindi pronta con uno dei piatti principe della cucina sudtirolese.
Vi ho preparato la Zuppa d'Orzo, piatto meraviglioso che gusto molto spesso pranzando nei rifugi dell'Alto Adige
Ritemprante dopo un'escursione inaspettatamente interrotta da un temporale o in quelle giornate che si presentano uggiose già dal primo mattino e che costringono a rinunciare alla camminata quotidiana.
Va da sé che, in previsione della consueta, luculliana cena in hotel, è bene tenersi leggeri con una deliziosa minestra calda e delicata alla quale lo speck, con il suo inconfondibile sapore affumicato, conferisce una nota stuzzicante. 
Per completare il pasto, è tradizione accompagnare la zuppa d'orzo con i Tirtlan (in Alta Badia prendono il nome di Turtres), le tipiche frittelle salate originarie della Val Pusteria, ripiene di ricotta e spinaci o crauti. 
E lì arriva il difficile. O meglio, l'impossibile. Riuscire a limitarsi ad una sola frittella.

Buona settimana!

Maria Grazia






venerdì 29 maggio 2015

Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici. Sapori e Profumi di Liguria per Riso d'Italia.

Oggi vi parlo del risotto che ho dedicato alla mia Liguria, ai suoi sapori e ai suoi profumi, in occasione di una bellissima iniziativa promossa da Riso Gallo.
Da oggi, la ricetta si trova anche sulla pagina di Riso d'Italia.
Da qui, potrete intraprendere un vero e proprio tour attraverso la straordinaria cultura gastronomica del nostro Paese. 
Ironia della sorte, io intraprendo questo viaggio a braccetto con il Trentino Alto Adige, un territorio che ho nel cuore da sempre e che è da anni meta obbligata delle mie vacanze estive.
Ma ora, sediamoci a tavola e parliamo del piatto.
Nel prepararlo, mi sono ritornate alla mente le note dell'incipit di un evergreen de I Trilli, gruppo leggendario della canzone popolare genovese che così intona:


"T'ò dîto che t'â prepâri
o stòchefìsce e bacìlli
a gongorzöla co-i grìlli
e 'n botigión de vìn bón..."

Lo stòchefisce è ovviamente lo stoccafisso ed i bacilli sono piccole fave dal colore scuro vagamente somiglianti alle olive.
Il merluzzo essiccato all’aria dei Mari del Nord e poi ammollato, è presente nella tradizione culinaria ligure fin dal 1500 e si presta a molte preparazioni.
Oltre a quella citata nei versi della canzone, sono degne di nota e di languorino ^_^ , lo stoccafisso accomodato, lo stoccafisso in zimino, in tocchetto o alla marinara.
Le proprietà organolettiche dello stokke sono preziosissime. E’ iposodico (a differenza del baccalà, per ottenere il quale il merluzzo si conserva mediante salagione), ricco di Omega 3 e sali minerali.
Per Riso d’Italia ho quindi pensato ad un risotto con lo stoccafisso, unendo le aromatiche olive taggiasche, vanto della Riviera ligure di Ponente, le gustose alici sotto sale ed i pinoli, immancabili dalle salse ai dolci, nella cucina della tradizione.
Infine, ho voluto osare una mantecatura con un cucchiaio di salsa di noci, tradizionalmente destinata al condimento dei tipici pansoti.
La delicatezza di questa crema si sposa alla perfezione con il sapore intenso conferito al risotto dagli altri ingredienti.

Nota. La salsa di noci (sarsa de nöxe) come pesto, salsa di pinoli ed altri condimenti della tradizione ligure, viene classificata come salsa al mortaio e dovrebbe essere pertanto preparata con lo storico utensile, ormai quasi in disuso e perlopiù sostituito dal più pratico mixer.
Essenziale è utilizzare il piccolo elettrodomestico a bassa velocità e ad intermittenza, per non pregiudicare il sapore della salsa.
I gherigli di noci andrebbero spellati, dopo averli fatti scottare per due minuti in acqua bollente.


Felice week-end!

Maria Grazia
















Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici

Ingredienti


 Per il risotto

210 g di Riso Gallo Gran Gusto
500 g di stoccafisso ammollato
50 g di olive taggiasche denocciolate
una manciata di pinoli tostati
2 alici sottosale piuttosto grosse
½ bicchiere abbondante di vino bianco secco (Pigato Riviera Ligure di Ponente)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio
prezzemolo tritato


Per la salsa di noci

25 g di mollica di pane
40 g di gherigli di noci
20 g di pinoli
½ spicchio d’aglio
latte 
sale 
olio extravergine di oliva (da olive taggiasche)
prezzemolo 

Tempo di preparazione: 1 ora
Persone: 2
Difficoltà: bassa


Preparare la salsa di noci:

ammollare la mollica di pane nel latte e strizzarla bene. Trasferirla nel bicchiere del mixer insieme alle noci, ai pinoli, all’aglio e a poco prezzemolo. Salare e azionare il  mixer (o il frullino ad immersione), lavorare gli ingredienti unendo a filo l’olio extravergine di oliva fino ad ottenere una consistenza cremosa.







Dissalare le alici sciacquandole con cura e a lungo sotto l’acqua corrente per eliminare il sale. Eliminare la lisca centrale ed asciugare delicatamente con carta da cucina.









Unire due dei quattro filetti ottenuti ad una manciata di prezzemolo e preparare un trito che andrà rosolato in tre cucchiai d’olio extravergine di oliva. Dopo aver privato lo stoccafisso della pelle e delle lische, tagliarlo a tocchetti.










In un tegame dal fondo antiaderente, rosolare lo spicchio d’aglio (tagliato a metà e privato della piccola radice centrale) ed il prezzemolo tritato insieme ai filetti di alici.
Eliminare l’aglio dalla pentola, unire lo stoccafisso e cuocerlo fino a che non sarà tenero.










Aggiungere Riso Gallo Gran Gusto, farlo tostare bene e salare. Sfumare con il vino bianco secco e continuare la cottura, bagnando eventualmente con poca acqua bollente man mano che questa verrà assorbita dal riso.










Scaldare un pentolino dal fondo antiaderente e farvi tostare una manciata di pinoli. 
Tagliare al coltello i filetti di alici rimasti, tagliare al coltello le olive taggiasche denocciolate ed unire entrambi al risotto.










A fine cottura, spegnere il fuoco ed aggiungere due cucchiai abbondanti di salsa di noci, precedentemente stemperati in una ciotola con pochissima acqua bollente.
Mantecare, unire i pinoli tostati e servire subito.