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mercoledì 22 gennaio 2020

Pan Brioche alla Panna con Uvetta e Noci. Irrinunciabile bontà.

Un ottimo inizio di giornata quello regalato dal Pan Brioche alla Panna con Uvetta e Noci.
Come vi avevo accennato, siamo rientrati a pieno ritmo in un regime alimentare più misurato che, fatta eccezione per la cena del sabato o per il pranzo della domenica, non prevede deroghe. Ovviamente, come da tradizione, la colazione è esclusa dal regolamento. Del resto, la quotidianità necessita di un inizio di giornata energetico e gratificante e spesso questo fa rima con Pan Brioche, soffice delizia che appare con una certa frequenza sulla tavola del pasto mattutino.
Nella sezione del mio Taccuino di Cucina dedicata ai dolci, ne troverete diverse versioni, alle quali oggi aggiungo quella con uvetta e noci. La ricetta è quella classica e collaudata di Casa MG, con qualche lieve variazione.

A presto!

Maria Grazia


I Pan Brioche di Casa MG

Pan Brioche con Farina di Segale all'Aroma di Rhum e Noci
Pan Brioche Sofficissimo alla Cannella con Mela e Pistacchi
Pan Brioche al Caffellatte con Nocciole
Pan Brioche con Farina di Grano Saraceno alle Pesche Sciroppate e Nocciole
Pan Brioche Soffice alle Clementine





Pan Brioche


giovedì 13 aprile 2017

Tartufi al Cioccolato Fondente e Frutta Secca. The Espresso Affair.

Pare che la mia Brasilia Club abbia deciso di lasciarmi. 
Colei che da anni mi regala un espresso straordinariamente cremoso e perfetto, sembra abbia proprio deciso di dare forfait. E questo nonostante l'abbia smontata due volte e per due volte l'abbia riportata incredibilmente a nuova vita.
Anche l'intervento di un qualificatissimo tecnico non è servito a molto. Dopo avermi illusa per una decina di giorni, la mia Brasilia si è nuovamente fermata.
Che cosa c'entra questo con la ricetta di oggi? 
Quasi nulla, se non che l' Espresso Affair stava per farmi dimenticare i rituali dolcetti pasquali che sono solita regalare agli amici in occasione della Pasqua.
Tra impegni e contrattempi, non ho avuto molto tempo per organizzarmi e così ho ripiegato (si fa per dire) sui classici Tartufi che di norma preparo come cadeaux natalizio.
La ricetta cui mi sono ispirata è estratta da un inserto di cucina di qualche anno fa. Un utile e semplice suggerimento che riscuote sempre un notevole successo.

Buona Pasqua!


Maria Grazia







Tartufi al Cioccolato e Frutta secca




Tartufi al Cioccolato Fondente e Frutta Secca



Ingredienti
(dosi per 45 pezzi)

400 g di cioccolato fondente al 75%
300 ml di panna fresca senza lattosio
150 g di zucchero a velo
80 g di pistacchi tritati grossolanamente
80 g di nocciole tostate e tritate
80 g di mandorle pelate
cannella in polvere







In un pentolino dal fondo antiaderente, scaldare la panna fresca senza farla bollire, unirvi il cioccolato fondente tritato e mescolare con cura.

Aggiungere lo zucchero a velo e miscelare ancora con una frusta a mano fino ad ottenere una crema densa e senza grumi. 

Lasciare intiepidire il composto e trasferirlo in frigorifero per circa un'ora e mezza, dopodiché formare delle palline grandi come noci.
Per questa operazione potete usare una sac a poche o dare forma ai tartufi manualmente (io ho optato per la seconda soluzione. Non ho un buon rapporto con la tasca da pasticciere) e porle su una teglia rivestita di carta da forno.

Trasferire le palline di cioccolato in frigorifero e lasciarvele per circa due ore.

Preparare due piatti fondi o due vassoi ed in ognuno di essi disporre, separatamente, i pistacchi tritati e le nocciole tritate.
In un terzo piatto, unire alle mandorle tritate un cucchiaio di cannella in polvere e miscelare.

Passare i tartufini nella frutta secca e riporli in frigorifero fino al momento di confezionarli.


Nota

Potete rivestire i tartufi di cioccolato anche con cacao amaro o con 100 g di cioccolato fondente tritato insieme ad un peperoncino.
Per la confezione regalo, potete utilizzare dei cartoni per uova, rifasciando ogni cavità con pirottini di carta ricavati da tovaglioli colorati.






martedì 4 ottobre 2016

Torta di Noci e Mandorle. Il primo dolce d'autunno.

Ritrovare la ricetta di questo dolce, dopo una ricerca che sembrava destinata a rimanere vana, è stato davvero un colpaccio.
E sì, perché il mio primo dolce d'autunno, è straordinariamente versatile.
Perfetto per la prima colazione, per accompagnare il caffè di metà mattinata o per l'ora della merenda. E davvero provvidenziale se si ha la necessità di preparare un fine pasto all'ultimo minuto.
Che poi è quello che è capitato a me nell'ultimo fine settimana.
A pochissime ore dall'arrivo degli ospiti che avevo invitato per cena, ho realizzato di aver dimenticato un piccolissimo dettaglio.
Ed ecco lei arrivare in mio soccorso insieme alla mia salutare scorta di frutta secca costantemente rinforzata.
Una torta veloce, senza un grammo di farina, dalla consistenza incredibilmente compatta e cremosa. Anche questa volta mi sono salvata in corner.

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia






Torta con Frutta Secca




Torta di Noci e Mandorle



Ingredienti
(per uno stampo da 20 cm di diametro)

140 g di gherigli di noci
30 g di mandorle pelate + una manciatina per la decorazione
160 g di zucchero grezzo di canna 
70 g di cacao amaro in polvere
3 uova










Tritare finemente le noci insieme alle mandorle e trasferirle in una ciotola.
Macinare lo zucchero grezzo di canna per renderlo un po' più fine ed unirlo, poco alla volta, alla frutta secca. 

Unire il cacao amaro in polvere, mescolare, aggiungere i tuorli d'uovo ed infine gli albumi montati a neve.

Imburrare, infarinare lo stampo e versarvi il composto.
Infornare a freddo e cuocere a 180° per circa 25 minuti. 

In un padellino dal fondo antiaderente, tostare una manciatina di mandorle e tagliarle a lamelle.
Con queste e qualche gheriglio di noce, decorare la torta una volta che questa si sarà raffreddata.









giovedì 7 luglio 2016

Il Salame al Cioccolato di Casa MG per il #WorldChocolateDay.

Burro:  a distanza di sicurezza.
Uova: è lecita una frequentazione sporadica.
Per tutto il resto, considerato che fino all'amara scoperta di un simpatico colesterolo LDL lievemente sopra la media, ho sempre mangiato di tutto senza alcun problema, mi avvalgo della facoltà di non rispondere.
Poi, ci sono quei dolci dalla bontà commovente cui rinunciare è davvero impossibile. Come la mettiamo, ad esempio, con il Salame al Cioccolato
Niente panico. Si fa una bella e placida navigazione su web alla ricerca della ricetta meno ricca di grassi, si prende spunto qua e là ed ecco fatto.
In poche mosse, ecco materializzarsi un goloso e leggerissimo Salame al Cioccolato da gustare con la coscienza pulita.
Ed oggi, guarda caso, è proprio La Giornata Mondiale del Cioccolato
Tocca festeggiare.






Salame al Cioccolato





Salame al Cioccolato Senza Burro



Ingredienti

150 g di cioccolato fondente al 72%
130 g di biscotti frollini (Gran Colussi senza Olio di Palma)
60 g di mandorle pelate + gherigli di noci
50 ml latte scremato senza lattosio
20 ml di olio di semi di arachide
1 fialetta di essenza di mandorla










Adagiare i biscotti su un tovagliolo piuttosto grande, coprirli con un altra salvietta della stessa dimensione e ridurli a pezzetti con l'ausilio di un batticarne. Tritare grossolanamente noci e mandorle. Trasferire biscotti e frutta secca tritata in una ciotola capiente.

Spezzettare il cioccolato fondente e scioglierlo a bagnomaria. Amalgamarlo agli ingredienti secchi ed unire l'essenza di mandorla, l'olio di semi ed il latte un po' alla volta, in modo da valutare la consistenza del composto.

Versare l'impasto su un foglio di carta da forno e dargli la forma di un salame.
Chiudere l'involucro e lasciare raffreddare in frigorifero per circa tre ore. 
Legare il salame di cioccolato con spago da cucina per conferirgli l'aspetto dell'insaccato cui si ispira e cospargerlo di zucchero a velo poco prima di servirlo.

Buon #WorldChocolateDay!




martedì 23 febbraio 2016

Biscotti d'Avena con Involtini di Bresaola, Crema di Yogurt Greco, Pere e Noci. Snello Food Show Rovagnati

Nel maggio dello scorso anno, insieme ad altre cinque amiche food blogger, ho partecipato all'elettrizzante sfida a colpi di Finger Food targata Mondo Snello Rovagnati.
Una bella ed avvincente gara sviluppatasi in sei sfide ad eliminazione, nelle quali, con ingredienti sempre più limitati fase dopo fase e con a nostra disposizione solo venti minuti di tempo, ci siamo impegnate a realizzare stuzzichini sani e appetitosi. 





Prosciutto Cotto Rovagnati





Ovviamente, protagonisti assoluti i prodotti della linea Mondo Snello, con focus particolare sulla filosofia del prodotto.
Tutto questo sotto l'occhio di un giudice  d'eccezione, Chef Francesco Gotti.





lunedì 23 novembre 2015

Ciambella di farro integrale allo zafferano con cioccolato fondente e noci. La ricetta perduta.

Questa golosa e soffice torta da colazione, è la versione alternativa di quella che è diventata un vero cult in Casa MG, ovvero la ciambella sofficissima allo zafferano e nocciole.
Credo di averne condiviso la foto tempo fa sui social, ma la bozza della ricetta si era persa nel lungo elenco dei post.
Bene. Pongo  immediatamente rimedio e vi rendo partecipi della mia smisurata passione per l'utilizzo dello zafferano in torte e dolcetti. Devo dire che un tempo temevo che il suo aroma deciso potesse prevalere sul sapore degli altri ingredienti o, addirittura, rendere il gusto delle preparazioni non particolarmente gradevole. Nulla di tutto questo.
In questa ciambella, la copertura di cioccolato fondente al 72% incontra armoniosamente l'aroma dello zafferano dando vita ad un dolce dal gusto particolarissimo ed irresistibile.

Buona settimana!

Maria Grazia

















Ciambella di farro integrale allo zafferano con cioccolato fondente e noci


Ingredienti

170 g di farina speciale per dolci macinata a pietra 
130 g di farina di farro integrale biologica
1 bustina di lievito per dolci
150 g di zucchero di canna grezzo
180 ml di panna fresca
3 uova
50/60 ml latte scremato
40 ml di olio di semi di mais
30 g di gherigli di noci tritate
50 g di cioccolato fondente 72%
1 bustina di zafferano

Portare a temperatura ambiente gli ingredienti da frigorifero prima di utilizzarli.

Con l'ausilio delle fruste elettriche (o con la frusta a mano) frullare le uova con lo zucchero di canna. Dopo avervi sciolto accuratamente lo zafferano, unire la panna, il latte e l'olio di semi. Aggiungere le farine precedentemente miscelate e setacciate con il lievito. Unire le noci precedentemente tritate non troppo finemente (tenendo da parte qualche gheriglio per la guarnizione finale) e versare il composto in uno stampo per ciambella precedentemente imburrato ed infarinato.
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e lasciarlo intiepidire.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per circa 40 minuti (regolatevi sempre con il vostro elettrodomestico e controllate la cottura con la classica prova stecchino).
Versare il cioccolato fuso sulla torta e cospargerne la superficie con una manciatina di noci tritate grossolanamente.










lunedì 9 novembre 2015

Fusilloni alla Crema di Taleggio con Speck Croccante e Noci.

In città, la maggior parte degli esercizi commerciali (forse prematuramente) sta già allestendo vetrine e locali in vista delle Festività Natalizie. 
Per quanto mi riguarda, conoscendo la mia proverbiale indecisione su quali pietanze preparare, ho iniziato a fare qualche prova. Ecco un'anteprima di quello che ha ottime possibilità di essere uno dei primi piatti del giorno di Natale
Se vi fa piacere, gustatelo. Nel frattempo, io proseguo con gli esperimenti.

Buona settimana!

Maria Grazia





Ricette con Speck Alto Adige IGP






Fusilloni alla Crema di Taleggio
con Speck Croccante e Noci



Ingredienti
(per 2 persone)

160 g di fusilloni Pasta Lagano
60 g di taleggio D.O.P.
50 g di speck Alto Adige IGP
30 g di gherigli di noci
panna fresca
un ciuffetto di erba cipollina fresca





Pasta Speck e Taleggio





In un pentolino dal fondo antiaderente sciogliere il taleggio con due cucchiai scarsi di panna fresca. Trasferire la crema nella ciotola di portata e tenere la crema al caldo.

Spezzare grossolanamente, con l'ausilio di un batticarne, i gherigli di noce posti all'interno di un tovagliolo in tessuto.

In un tegame, sempre dal fondo antiaderente, rosolare lo speck tagliato a listarelle fino a renderlo croccante. Spegnere il fuoco e, dopo un minuto, unire le noci spezzettate.

Cuocere la pasta al dente e trasferirla nella zuppiera ed amalgamarla con cura alla crema di taleggio.
Distribuire i fusilloni nei singoli piatti, unire lo speck croccante, le noci appena tostate e l'erba cipollina tagliuzzata finemente.




venerdì 28 agosto 2015

Plumcake alle Prugne e Noci (senza lattosio). C'è sempre un'alternativa.

Fino a qualche anno fa, mai avrei pensato di ottenere, utilizzando ingredienti alternativi ed in particolar modo nei dolci, risultati altrettanto soddisfacenti di quelli prodotti usando i latticini.
Al di là del mio problemino con il colesterolo LDL, in seguito al quale ho dovuto limitare l'impiego del burro in cucina, la scoperta da parte di una delle mie più care amiche di un' intolleranza al lattosio, mi ha convinta a considerare strade alternative.
Intoccabile il nostro appuntamento settimanale con il tea break
Da sostituire, invece, i nostri soffici ma burrosi muffins con qualcosa di altrettanto goloso ma appropriato. Tra le ultime opzioni, mi ha dato grosse soddisfazioni la versione riveduta e corretta di un classico di Casa MG.
La new entry è un morbido e leggerissimo plumcake a base di latte di soia e di un'ottima alternativa vegetale che sostituisce lo yogurt vaccino.
Buono da non credere, testato in una  torrida mattinata d'agosto e pensato per l'ora del te di un freddo pomeriggio d'autunno.

Buon week-end!

Maria Grazia











Plumcake alle Prugne e Noci (senza lattosio)




Ingredienti
(per uno stampo da plumcake lungo 24 cm)

220 g di farina speciale per dolci macinata a pietra
80 ml di latte di soia non zuccherato
250 ml di Yosoi naturale Valsoia (alternativa vegetale allo yogurt)
140 g di zucchero grezzo di canna qualità Demerara
5 prugne
30 g di gherigli di noci
1 uovo medio a temperatura ambiente
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
sale



Plumcake




Lavare ed asciugare le prugne. Privarle del nocciolo e tagliarle a cubetti. 
Setacciare la farina, mescolarla con il lievito, il bicarbonato ed un pizzico di sale.

Montare il latte di soia con lo zucchero di canna ed unire l'uovo. Aggiungere la farina, alternandola con lo yogurt di soia. Unire le noci tritate grossolanamente e le prugne tagliate a cubetti.

Ungere uno stampo da plumcake e rivestirlo con carta da forno leggermente inumidita e strizzata. Introdurvi il composto e far cuocere il plumcake in forno preriscaldato a 180° per circa 40/45 minuti (regolatevi con il vostro elettrodomestico e fate la prova stecchino per verificare la cottura).

Lasciare intiepidire il plumcake nel suo stampo e farlo poi raffreddare su una gratella per dolci.


Nota

Vi consiglio anche la classica, meravigliosa Torta 7 Vasetti nella versione senza lattosio
Le indicazioni le trovate cliccando sul link. 


giovedì 9 luglio 2015

Biscotto Gelato alla Panna con Fiocchi d'Avena, Noci e Cioccolato Fondente. Sempre più caldo, sempre più easy.

Come vi avevo preannunciato, eccomi puntuale con una delle mie non ricette.
Stremata dal caldo, ormai accendo il forno solo il venerdì sera per la consueta serata pizza settimanale. Irrinunciabile, anche in questi giorni torridi.
In attesa di respirare un po' di refrigerante aria vacanziera, vi lascio un paio delle mie ultime "fatiche" in cucina.
Oggi tocca al classico biscotto gelato. Qui nella mia versione preferita, con fiocchi d'avena, noci e gocce di cioccolato fondente. 
In momenti meno afosi, sono solita preparare in casa anche la base biscotto, ma, come vi dicevo, vade retro, forno! 
Ora vado a fare un riposino. 
Ne sento la necessità, dopo questa impegnativa performance culinaria.

Buon venerdì e felice week-end!


Maria Grazia





venerdì 29 maggio 2015

Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici. Sapori e Profumi di Liguria per Riso d'Italia.

Oggi vi parlo del risotto che ho dedicato alla mia Liguria, ai suoi sapori e ai suoi profumi, in occasione di una bellissima iniziativa promossa da Riso Gallo.
Da oggi, la ricetta si trova anche sulla pagina di Riso d'Italia.
Da qui, potrete intraprendere un vero e proprio tour attraverso la straordinaria cultura gastronomica del nostro Paese. 
Ironia della sorte, io intraprendo questo viaggio a braccetto con il Trentino Alto Adige, un territorio che ho nel cuore da sempre e che è da anni meta obbligata delle mie vacanze estive.
Ma ora, sediamoci a tavola e parliamo del piatto.
Nel prepararlo, mi sono ritornate alla mente le note dell'incipit di un evergreen de I Trilli, gruppo leggendario della canzone popolare genovese che così intona:


"T'ò dîto che t'â prepâri
o stòchefìsce e bacìlli
a gongorzöla co-i grìlli
e 'n botigión de vìn bón..."

Lo stòchefisce è ovviamente lo stoccafisso ed i bacilli sono piccole fave dal colore scuro vagamente somiglianti alle olive.
Il merluzzo essiccato all’aria dei Mari del Nord e poi ammollato, è presente nella tradizione culinaria ligure fin dal 1500 e si presta a molte preparazioni.
Oltre a quella citata nei versi della canzone, sono degne di nota e di languorino ^_^ , lo stoccafisso accomodato, lo stoccafisso in zimino, in tocchetto o alla marinara.
Le proprietà organolettiche dello stokke sono preziosissime. E’ iposodico (a differenza del baccalà, per ottenere il quale il merluzzo si conserva mediante salagione), ricco di Omega 3 e sali minerali.
Per Riso d’Italia ho quindi pensato ad un risotto con lo stoccafisso, unendo le aromatiche olive taggiasche, vanto della Riviera ligure di Ponente, le gustose alici sotto sale ed i pinoli, immancabili dalle salse ai dolci, nella cucina della tradizione.
Infine, ho voluto osare una mantecatura con un cucchiaio di salsa di noci, tradizionalmente destinata al condimento dei tipici pansoti.
La delicatezza di questa crema si sposa alla perfezione con il sapore intenso conferito al risotto dagli altri ingredienti.

Nota. La salsa di noci (sarsa de nöxe) come pesto, salsa di pinoli ed altri condimenti della tradizione ligure, viene classificata come salsa al mortaio e dovrebbe essere pertanto preparata con lo storico utensile, ormai quasi in disuso e perlopiù sostituito dal più pratico mixer.
Essenziale è utilizzare il piccolo elettrodomestico a bassa velocità e ad intermittenza, per non pregiudicare il sapore della salsa.
I gherigli di noci andrebbero spellati, dopo averli fatti scottare per due minuti in acqua bollente.


Felice week-end!

Maria Grazia
















Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici

Ingredienti


 Per il risotto

210 g di Riso Gallo Gran Gusto
500 g di stoccafisso ammollato
50 g di olive taggiasche denocciolate
una manciata di pinoli tostati
2 alici sottosale piuttosto grosse
½ bicchiere abbondante di vino bianco secco (Pigato Riviera Ligure di Ponente)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio
prezzemolo tritato


Per la salsa di noci

25 g di mollica di pane
40 g di gherigli di noci
20 g di pinoli
½ spicchio d’aglio
latte 
sale 
olio extravergine di oliva (da olive taggiasche)
prezzemolo 

Tempo di preparazione: 1 ora
Persone: 2
Difficoltà: bassa


Preparare la salsa di noci:

ammollare la mollica di pane nel latte e strizzarla bene. Trasferirla nel bicchiere del mixer insieme alle noci, ai pinoli, all’aglio e a poco prezzemolo. Salare e azionare il  mixer (o il frullino ad immersione), lavorare gli ingredienti unendo a filo l’olio extravergine di oliva fino ad ottenere una consistenza cremosa.







Dissalare le alici sciacquandole con cura e a lungo sotto l’acqua corrente per eliminare il sale. Eliminare la lisca centrale ed asciugare delicatamente con carta da cucina.









Unire due dei quattro filetti ottenuti ad una manciata di prezzemolo e preparare un trito che andrà rosolato in tre cucchiai d’olio extravergine di oliva. Dopo aver privato lo stoccafisso della pelle e delle lische, tagliarlo a tocchetti.










In un tegame dal fondo antiaderente, rosolare lo spicchio d’aglio (tagliato a metà e privato della piccola radice centrale) ed il prezzemolo tritato insieme ai filetti di alici.
Eliminare l’aglio dalla pentola, unire lo stoccafisso e cuocerlo fino a che non sarà tenero.










Aggiungere Riso Gallo Gran Gusto, farlo tostare bene e salare. Sfumare con il vino bianco secco e continuare la cottura, bagnando eventualmente con poca acqua bollente man mano che questa verrà assorbita dal riso.










Scaldare un pentolino dal fondo antiaderente e farvi tostare una manciata di pinoli. 
Tagliare al coltello i filetti di alici rimasti, tagliare al coltello le olive taggiasche denocciolate ed unire entrambi al risotto.










A fine cottura, spegnere il fuoco ed aggiungere due cucchiai abbondanti di salsa di noci, precedentemente stemperati in una ciotola con pochissima acqua bollente.
Mantecare, unire i pinoli tostati e servire subito.







martedì 12 maggio 2015

Spaghettoni con Crema di Asparagi, Salsa di Noci e Pomodori Essiccati ai Profumi dell'Orto. Cose da Mary Grace.

In frigorifero e in dispensa c'è tutto.
In casa regna un silenzio terapeutico, a tratti interrotto dal cinguettio degli uccellini e dal garrire di qualche rondine.
Condizioni ideali per sperimentare un piattino che frulla in test da qualche giorno.
Rimasta sola nell'ora di pranzo per impegni scolastici del pargolo, riesco poi anche ad impiattare con calma, senza crolli demotivanti e spargimenti di salsa.
Impossibile ottenere un lavoro dignitoso avendo alle calcagna il club dei voraci al completo. 
Sono così in grado di annunciare che, oltre alla discreta composizione del piatto, hanno collaborato al soddisfacente esito di questo esperimento:
- una sorta di atmosfera zen creatasi intorno alle 12.30 di un giorno qualunque,
- la perfetta cottura al dente degli spaghettoni,
- gli asparagi, di cui vado pazza,
- la leggerezza e la delicatezza dei pomodori essiccati,
- il residuo di una salsa di noci homemade e senza aglio, preparata il giorno prima.
Ah, dimenticavo. Anche i pinoli tostati hanno dato un importante contributo. 
Nonostante abbia dovuto ripetere l'operazione una seconda volta. 
La prima, avevo ho dimenticato di averli messi sul fuoco, facendoli completamente incenerire. 
Cose da Mary Grace.

Buona settimana!

Maria Grazia












Spaghettoni con Crema di Asparagi, Salsa di Noci e Pomodori Essiccati ai Profumi dell'Orto




Ingredienti
(per 2 persone)

150 g di spaghettoni Pasta Lagano
1 mazzo di asparagi verdi
2 cucchiai abbondanti di salsa di noci homemade
4 Pomodori Essiccati ai Profumi dell'Orto Zero Olio Ponti
una manciata di pinoli
1 cucchiaio di latte
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 piccolo scalogno
timo secco qb








Pulire gli asparagi, separare le punte dai gambi (tenendone da parte alcune per l'impiattamento finale) e spezzare questi ultimi con le mani nel punto in cui sono più duri e legnosi. Tagliarli a tocchetti e rosolarli in un tegame dal fondo antiaderente ed in due cucchiai di olio extravergine di oliva insieme ad un piccolo scalogno tagliato sottilmente. 

Cuocerli fino a che saranno croccanti (eventualmente aggiungere un goccio d'acqua).
Terminata la cottura, trasferire gli asparagi nel bicchiere del mixer e frullarli insieme a due cucchiai abbondanti di salsa di noci, aggiungendo tanto latte quanto basta per ottenere una consistenza cremosa.
Trasferire la crema in una capiente ciotola. 

In attesa che la pasta cuocia, rosolare per un minuto ed in pochissimo olio, i pomodori essiccati tagliati a striscioline e, poco prima di spegnere il fuoco, spolverare con poco timo secco.
In un padellino dal fondo antiaderente tostare una manciata di pinoli.

Scolare la pasta al dente, trasferirla nella ciotola del condimento e mescolare bene.

Con l'ausilio di una pinza da cucina (o un forchettone) raccogliere un po' di spaghetti ed introdurli in un mestolo, attorcigliandoli intorno alla pinza finché la pasta non sarà tutta all'interno.
Avvicinare il mestolo al centro del piatto e farvi scivolare molto delicatamente la pasta. Sfilare lentamente la pinza, facendo attenzione a non rovinare la forma a nido degli spaghetti.

Decorare con i pomodori essiccati al timo ed i pinoli tostati.
Ripetere l'operazione per ogni portata e servire.





venerdì 20 marzo 2015

Madeleine Salate di Farro Integrale al Philadelphia, Noci e Olive Taggiasche. Gustosamente imperfette.

Da tempo, se devo organizzare una cena con un ragguardevole numero di persone, non ho dubbi. Apericena!
E' per me molto più gestibile (ma sto adottando questa "formula" anche per quando le persone sono appena sei ^_^) e trovo davvero divertente sbizzarrirmi ogni volta con nuovi finger food ed appetizers.
Le madeleine salate sono la più recente new entry della categoria ed hanno anche inaugurato uno degli ultimi stampi da forno giunti ad intasare le già fornitissime credenze della cucina.
Le indicazioni sulla preparazione le ho trovate da Laura e qui vi presento la mia versione.
Dal punto di vista estetico l'esperimento non è riuscito benissimo. Manca la classica gobbetta, tipica delle Madeleine. Vi assicuro, però, che la sofficità di questi stuzzichini è straordinaria ed il sapore semplicemente delizioso. 


Le madeleine. Un po' di storia

Le madeleine nascono come soffici dolcetti a forma di conchiglia, originari del nord-est  della Francia. Diverse fonti riportano che furono così battezzate da Luigi XV in onore di Madeleine Paulmier, una cuoca vissuta nel XVIII secolo.
Lo scrittore Marcel Proust ne fa cenno nella sua opera "Alla ricerca del tempo perduto.


Felice week-end!

Maria Grazia












Madeleine Salate di  Farro Integrale al Philadelphia, 
Noci e Olive Taggiasche




Ingredienti
(dosi per 12 madeleine + 1 stampino per creme caramel usa e getta)


50 g di farina speciale per dolci macinata a pietra (Petra 5 Molino Quaglia)
30 g di farina di farro integrale
50 g di noci tritate molto finemente
50 g di grana padano grattugiato
120 g di Philadelphia
40 ml di olio extra vergine di oliva
18 olive taggiasche denocciolate (conservate in olio extra vergine di oliva)
2 uova
5 g di sale
1/2 bustina di lievito istantaneo per torte salate









Preriscaldare il forno a 180°. Far ammorbidire il Philadelphia a bagnomaria per qualche secondo (senza coprire la ciotola che lo contiene) e lasciarlo intiepidire.
Miscelare e setacciare le farine con il lievito ed unire le noci tritate finemente. In una ciotola sbattere, con l'ausilio di una frusta a mano, le uova con il grana padano. Incorporare gli ingredienti secchi, il Philadelphia, l'olio extravergine di oliva ed il sale.
Mescolare delicatamente fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Unire le olive taggiasche precedentemente tagliate grossolanamente al coltello e distribuire l'impasto nello stampo per Madeleine.
Cuocere per non più di 15 minuti (tempo di cottura ideale, 11'/13'), fino a doratura (le Madeleine non devono scurirsi troppo).









venerdì 13 marzo 2015

Crumble alle Mele con Farina d'Orzo, Noci e Fiocchi d'Avena. La terapia delle Tre "L".

Questo brutto virus influenzale mi ha lasciato davvero prostrata.
Solitamente, reagisco bene ai malanni di stagione. Sempre che riescano a scovarmi e, quest'anno, ci sono riusciti alla grande.
Di regola, per curarmi, scelgo la terapia delle Tre L, ovvero Letto, Lana, Latte. No, meglio dire delle Due L. Il Letto, ovviamente, rimane pura utopia. 
Per quanto riguarda l'elemento Lana, faccio il possibile. Riuscirei a sentire caldo anche con due gradi sotto zero! Per il Latte, nessun problema. Ne berrei a litri e questo nonostante sia dovuta passare da quello intero a quello parzialmente scremato, per poi stazionare su quello (sigh) completamente scremato.
Se abituarsi al latte magro non è stato facile, passare a dolci per la colazione più leggeri è stato un vero piacere ed una gradita sorpresa.  
Prendiamo questo crumble, ad esempio. Manca di burro ma assolutamente non il gusto. E' profumatissimo, leggero e croccantino
Lo inserirò nella mia personalissima terapia anti-influenzale.

Felice week-end!

Maria Grazia





Dolci con le Mele

venerdì 23 gennaio 2015

Quadrotti Fondenti alla Banana e Noci. Dialogo in un freddo pomeriggio invernale.

Atto...ignoro il numero. Ce ne sono stati tanti!
Scena prima.
Pomeriggio.
Luogo: la cucina dove sto imbastendo una cena per un piccolo gruppo di amici.
"Non mi dire! Stai preparando i quadrotti di cioccolato! Proprio qualche giorno fa, stavo riflettendo  sul fatto che da tempo immemorabile non ci deliziavi più con questi dolcetti meravigliosi..."
Riflessioni disinteressate, ne sono certa
"Sono contento. Perché non ne prepari il doppio, così ne rimangono anche per noi?" 
Noi?! Perchè usi il plurale quando sappiamo benissimo che a farne incetta sarebbe il solito noto?
MG: "Tieni presente che per prepararli ho utilizzato del burro"
"E quale sarebbe il problema?
Già, quale sarebbe? Effettivamente, nonostante le incursioni notturne nel frigo, il tuo livello di colesterolo è perfetto. Io, ligia (o quasi) alla tabella della mia dieta ipolipidemizzante, sono perseguitata dal ghigno soddisfatto del mio LDL.
"Guarda, se prepari la doppia razione, prometto che finisco una volta per tutte di alzarmi alle 4 del mattino per mangiare i biscotti (e un pezzETTO di grana, un vasetto intero di confettura, mezza tavoletta di cioccolata...)"
Ok, storia già sentita. Mi arrendo. Che "doppi" quadrotti siano!
Del resto, ho ben presente il sapore di questi dolcetti. Pura estasi! 

























Quadrotti Fondenti 
alla Banana e Noci


Ingredienti
(dosi per circa 16 quadrotti)

125 g di farina speciale per dolci macinata a pietra
100 g di cioccolato fondente al 75%
100 g di zucchero di canna grezzo
3 banane mature
100 ml di latte scremato
100 g di burro a temperatura ambiente
2 uova
90 g di gherigli di noci tritati
2 cucchiaini di lievito per dolci
sale
succo di limone e qualche fettina di banana (per la decorazione)

Imburrare ed infarinare una tortiera quadrata di 24 cm di lato.

Spezzettare il cioccolato (o tritarlo grossolanamente con il mixer), farlo fondere a bagnomaria e lasciarlo intiepidire.

Mettere in una ciotola capiente la farina setacciata con il lievito, le banane tagliate a fettine, lo zucchero, il latte, le uova, le noci tritate ed un pizzico di sale.

Frullare con l'ausilio delle fruste elettriche per due minuti. Unire il cioccolato fuso, amalgamare bene il tutto e versare il composto nella tortiera.
Cuocere in forno preriscaldato a 160/170° per circa 40 minuti.

Lasciar raffreddare e tagliare il dolce a quadrotti.
Tagliare una banana a fettine non troppo spesse, irrorarle con succo di limone e con queste decorare i dolcetti.





venerdì 9 gennaio 2015

Gnocchi di Patate e Barbabietola Rossa con Salsa di Noci e Pinoli. Mi hanno rubato gli gnocchi dal piatto!

Ieri sera, per cena,  gnocchi bordeaux.
Ovvero, i da me tanto anelati, bramati gnocchi con la rapa rossa, adocchiati qualche tempo fa da Federica, che li aveva resi protagonisti di un gustoso duetto insieme ai classici di patate. 
Mi piace moltissimo il sapore dolce della barbabietola rossa e cerco di consumarla il più spesso possibile, anche perché le sue proprietà benefiche sono molteplici (tutte le preziose informazioni al riguardo, qui).
Altro punto a favore: risulta gradevole anche a chi, dalle mie parti, fa un po' di fatica ad entrare in sintonia con il mondo vegetale.
Nell'impasto di questi gnocchi, la bababietola si è perfettamente amalgamata a patate e farina. Il suo sapore, poi, è risultato delizioso e nient'affatto invadente.
Purtroppo, manca la foto degli gnocchi cotti, conditi con la salsina di frutta secca ed impiattati.
Per la verità li avevo sistemati e preparati con cura per lo scatto, ma per un fraintendimento (o fingiamo che sia stato così), il tempo di rispondere ad una telefonata ed il piatto giaceva già bello che ripulito nel lavello della cucina.

Felice week-end!

Maria Grazia



Passione Gnocchi. Qualche idea.

Gnocchi di Farina di Ceci con Pesto di Zucchine e Mandorle
Gnocchi di Zucca al Pesto
Gnocchetti Integrali con Mozzarelline di Bufala e Pomodori Datterini Confit
Gnocchi di Asparagi e Ricotta









Gnocchi di Patate e Barbabietola Rossa 
con Salsa di Noci e Pinoli


Ingredienti

800 g di patate a pasta bianca
120 g di barbabietola rossa cotta
250 di farina 1 macinata a pietra
un cucchiaino di sale

Ingredienti per la Salsa

10 noci
una manciata di pinoli italiani
un cucchiaio di grana padano grattugiato
un ciuffo di prezzemolo 
un poco di latte

Gli Gnocchi

Cuocere le patate con la buccia. Quando saranno pronte, schiacciarle con l'apposito attrezzo e trasferirle in una grossa ciotola. 

Sbucciare la barbabietola rossa, tagliarla a cubetti e frullarla. 
Unirla alle patate, aggiungere la farina setacciata ed un cucchiaino di sale. 
Impastare bene, formare dei cordoncini e tagliare degli gnocchetti, passandoli poi su un riga-gnocchi. 

Il condimento

Frullare, nel boccale del mixer, i gherigli di noci, una manciata di pinoli, una manciata di grana padano grattugiato (o pecorino, se preferite un sapore più deciso)  un ciuffo di prezzemolo ed un po' di latte fino ad ottenere una salsina non troppo fluida.

Portare ad ebollizione una pentola d'acqua,  salare, calare gli gnocchi e scolarli man mano che verranno a galla. 
Condirli con la salsa di frutta secca.