venerdì 12 giugno 2026

Muffin Paradiso. Revival goloso

C’è stato un tempo in cui la mia colazione prediletta era costituita da muffin e cappuccino. Avevo una discreta passione per i piccoli dolcetti di origine anglosassone e ne sfornavo in gran quantità. Poi, pian piano, sono tornata alle classiche torte da credenza e, a parte qualche sporadica occasione, i muffin erano finiti nel dimenticatoio. 
Qualche giorno fa, però, mi sono casualmente imbattuta in uno sfizioso suggerimento che ha stimolato la mia curiosità e, soprattutto, le mie papille gustative.
I Muffin Paradiso sono soffici, delicati e con un cuore cremoso davvero gradevole. Rispetto alle ricetta originale ho effettuato qualche variazione e, a differenza da quanto indicato, dall’impasto ho ottenuto dodici muffin anziché sei.

A presto!

Maria Grazia 





Muffin Paradiso




Una bontà che arriva da lontano

La storia dei muffin, dolcetti di origine anglosassone, arriva da lontano. Nel Medioevo, i contadini del Galles mangiavano i moofin, focaccine tonde e lievitate cotte su una piastra. Non erano dolci e venivano farcite con burro. Nel corso del tempo, i moofin arrivarono in Inghilterra, dove venivano perlopiù consumati dalle persone più umili, in particolare quelle che lavoravano per le famiglie altolocate. Inizialmente, i piccoli dolcetti che costituivano il pasto dei cuochi, venivano realizzati con il pane avanzato del giorno prima, con ciò che rimaneva dell’impasto per i biscotti e con patate schiacciate, dopodiché venivano fritti. Queste delizie vennero in qualche modo scoperte dai padroni di casa e ben presto divennero protagoniste dell’ora del tè. In epoca vittoriana, assunsero ufficialmente il nome di muffin. Questo termine pare aver origine dal francese moufflet, che indica un pane particolarmente morbido. Altre fonti, invece, ipotizzano un’origine tedesca della parola. Infine, i muffin arrivarono in terra americana e assunsero una connotazione prettamente statunitense, con diverse versioni ed una maggiore presenza di zucchero.


(altre informazioni su Thriller storici e dintorni)




Muffin Paradiso



Ingredienti 
(per dodici muffin)

2 uova biologiche
120 g di zucchero grezzo di canna
70 g latte senza lattosio
125 g yogurt greco alla vaniglia senza lattosio
150 g farina 1 macinata a pietra
50 g fecola di patate
60 g olio di semi di arachide
½ bustina lievito per dolci
un cucchiaino di estratto di vaniglia 

* gli ingredienti da frigorifero vanno lavorati a temperatura ambiente 


Per la farcitura

200 g di ricotta senza lattosio
60 g di zucchero a velo



Procedimento 

In una ciotola capiente, e con l’ausilio delle fruste elettriche, montare le uova con lo zucchero grezzo di canna fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Unire il latte e mescolare ancora. Aggiungere lo yogurt greco alla vaniglia ed amalgamare. Non montare troppo l’impasto, in modo da non incorporare troppa aria. 

Aggiungere la farina, la fecola di patate, il lievito per dolci e mescolare con cura per evitare la formazione di grumi. Unire l’olio di semi di arachide e miscelare fino a quando il composto sarà liscio e senza grumi.
Unire l’estratto di vaniglia ed incorporarlo all’impasto.

La farcitura

In una ciotola, mescolare la ricotta con lo zucchero a velo, fino a ottenere una crema morbida e liscia.
Foderare uno stampo da muffin con carta da forno o con gli appositi pirottini. Versare in ogni cavità una cucchiata di impasto, un cucchiaino di crema alla ricotta e coprire con un altro cucchiaio di impasto.

Infornare a 160º, modalità statica, per 30 minuti. Una volta che i Muffin Paradiso saranno dorati in superficie, spegnere il forno. Lasciar intiepidire i dolcetti e, a piacere, spolverarli con zucchero a velo.

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