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venerdì 25 giugno 2021

Galette Fragole e Ciliegie. Bontà di stagione

Ogni stagione (o sarebbe meglio dire, ogni mese) ha la sua galette. Ultimamente è la crostata che preferisco: velocissima da preparare, versatile e sempre molto apprezzata. Forse troppo, perché ogni volta, come nel caso di questa semplice versione con frutta di stagione, faccio fatica a scattare una foto, pur velocissima, con il soggetto nella sua interezza. 
Ormai ho gettato la spugna. Perdonatemi, quindi, questa  composizione d'emergenza. Facciamo finta sia uno scatto artistico.

A presto!

Maria Grazia





Galette fragole e ciliegie


mercoledì 10 aprile 2019

Crostata con Mele e Confettura di Mirtilli Neri. Delizia per tutte le stagioni.

Avete bisogno di preparare un dolce per la colazione o per un incontro tra amici all'ora della merenda? Un dolce che, però, deve avere tre qualità: essere buonissimo, leggero ed essere pronto in pochissimo tempo perché tempo ne avete veramente poco? Allora, ho la soluzione per voi. 
O, per meglio dire, l'aiuto prezioso arriva da Chiarapassion nelle vesti di una ricetta semplicissima e versatile.  Un suggerimento che tornerà molto utile anche nella bella stagione, peraltro ricca di frutti meravigliosi che vi permetteranno di dare ogni volta alla crostata un allure differente.
Io ho seguito pedissequamente le indicazioni di Enrica, variando solo il tipo di farina ed utilizzando zucchero di canna e confettura di mirtillo.

A presto!

Maria Grazia






lunedì 16 aprile 2018

Crostata Rustica con Confettura di Fragole Bio. La dolcezza della mezza età.

Passano gli anni e, devo dire, lo fanno abbastanza celermente. 
Con l'età, è aumentata anche la mia passione per i dolci. Fin da bambina, ho sempre avuto una decisa predilezione per i cibi salati ma, superata quella che viene definita la seconda età adulta, crostate, torte, muffin e cheesecake hanno iniziato a far bella mostra di sé nella mia cucina con sempre maggior frequenza.
Innegabile che nulla sia più gratificante di una friabile e profumata fetta di crostata gustata insieme al primo caffè della giornata. 
Per prepararla, da qualche tempo faccio riferimento alla ricetta della Pasta Frolla Integrale senza burro di TavolaArteGusto, una vera chicca golosa semplicemente perfetta per realizzare dolci leggeri e friabili.
Se, come me, amate le crostate, date un'occhiata anche alla meravigliosa Crostata di Natale al Cioccolato Fondente e Cannellarealizzata sempre facendo riferimento ad una ricetta di Simona Mirto.

Buona settimana!

Maria Grazia








venerdì 22 dicembre 2017

Crostata di Natale con Crema al Cioccolato Fondente e Cannella. Sweet Christmas.

"Ci fu il tempo del Pandoro, quello della Panarellina e più tardi giunse quello della New York Cheesecake. Infine, in tutto il suo splendore, arrivò Lei..."

Le attesissime cene prenatalizie con gli amici sono ormai un appuntamento irrinunciabile.
Da qualche anno, nonostante non mi dedichi così spesso alla pasticceria e sia sicuramente più avvezza alla preparazione di torte e dolcetti per la colazione, scelgo con piacere di pensare al dessert.
I miei cavalli di battaglia natalizi sono la Panarellina e la New York Cheesecake. Con loro sono sempre andata sul sicuro.
Nonostante ciò, quest'anno ho deciso di cambiare. O meglio, ho preso la decisione colpita da un vero e proprio coupe de foudre: l'incantevole, magica Crostata di Natale di TavolArteGusto.
Le caratteristiche principali di questa splendida e scenografica torta, sono la morbidezza e la friabilità della pasta frolla.
Una frolla profumatissima, facilmente lavorabile e che non si sbriciola. Una volta cotta, la crostata si taglia facilmente e l'involucro non si spacca, legandosi perfettamente alla farcitura.
Un dolce buonissimo e di notevole impatto visivo, perfetto per augurarVi Buone Feste e per ringraziarvi ancora una volta per l'affetto che mi manifestate attraverso i vostri commenti, le mail ed i messaggi privati.

Vi do appuntamento al prossimo anno. Ci ritroviamo qui, a gennaio, per sperimentare ancora insieme.

Un grande ed affettuosissimo abbraccio!

Maria Grazia





Crostata di Natale al Cioccolato

venerdì 25 settembre 2015

Tortine di Frolla Leggera con Uva Bianca. Il rito della prima colazione.

Uno dei momenti della giornata che più amo è quello che dedico alla prima colazione.
Sono sempre mattiniera ma se è il caso, anticipo l'ora del risveglio pur di godermi con calma quello che per me è quasi un rito. Un culto che ha la sua preview la sera prima quando, prima di coricarmi, mi sbizzarrisco con l'allestimento della tavola.
Ho una vera fissazione per tovaglie e tovagliette, di ogni foggia e tessuto.
E poi per tazze, cucchiaini, forchettine, lattiere... insomma, se vi capitasse di fare con me un giretto in centro, abbiate l'accortezza di distrarmi in prossimità di negozi di biancheria per la tavola o articoli per la cucina.

Felice week-end!

Maria Grazia






Dolci con Uva






Tortine di Frolla Leggera 
con Uva Bianca




Ingredienti per la pasta frolla
(per 5/6 crostatine)

170 g di farina speciale per dolci macinata a pietra 
80 g di farina d'orzo biologica macinata a pietra
100 g di zucchero di canna grezzo qualità Demerara
100 ml di olio di semi di mais
2 tuorli d'uovo



Ingredienti per la Crema Frangipane all'Olio di Semi

70 g di mandorle tritate molto finemente
60 g di zucchero di canna grezzo qualità Demerara
50 ml di olio di semi di mais
1 grosso albume
uva bianca








Preparazione della Crema Frangipane all'Olio di Semi

Montare l'olio di semi con lo zucchero di canna, unendo l'albume ed infine le mandorle tritate finemente fino ad ottenere una crema liscia e morbida.



La Pasta Frolla

Impastare gli ingredienti indicati per la preparazione della frolla fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Far riposare in frigorifero almeno per 45 minuti. 


Questa frolla è davvero molto delicata (volevo ottenere una consistenza piuttosto friabile) per cui è bene stenderla con il matterello tra due fogli di carta da forno leggermente infarinati.

Ungere con poco olio di semi 6 stampini per tartellette e foderarli con la pasta frolla, bucherellando il fondo con i rebbi di una forchetta.

Versare la crema sulle tortine, affondarvi gli acini d'uva ed infornare a 180° per circa 20 minuti, fino a che le tortine non saranno dorate.


Nota
Gli acini d'uva che ho utilizzato erano molto, troppo grossi, per cui li ho tagliati a metà prima di appoggiarli sulla crema. Al momento di sfornare le tortine, ho realizzato che vi erano praticamente affondati.
Così, per presentare le crostatine ho inserito la metà di alcuni acini freschi sulle cavità formatesi in cottura. Vi consiglio di utilizzare acini interi e non troppo grandi.



venerdì 17 aprile 2015

Crostata al Cioccolato e Nocciole. Riciclo a chi?

In barba al teenage mood (e al climacteric mood), anche quest'anno non sono mancate le uova pasquali. 
Si torna un po' bambini nel maneggiare la carta frusciante e colorata che le avvolge. Ma ormai l'obiettivo non è più la sorpresa, bensì la rottura del guscio che la contiene ed il successivo consumo di cioccolato che oserei definire quasi compulsivo.
E non ci fosse stato il Tenente Mary (così mi ha battezzata la dolcissima Ely di Rovo di Bosco) a tenere tutto sotto controllo, credo che, anche in questa occasione, non sarebbe stato possibile recuperare neppure un grammo di cioccolato.
Invece, in extremis e con una delle mie ormai epiche zampate, mi sono impossessata degli ultimi avanzi, facendone così ingrediente di una di quelle ricette del riciclo che mi piacciono tanto.
Riciclo per modo di dire. 
Pur nella sua estrema semplicità, questa crostata è assolutamente sontuosa e parlare di avanzi sembra quasi irriverente.

Buon week-end, girls and boys!
(giusto per adeguarsi al teenage mood )

Maria Grazia






Crostata al Cioccolato con Frolla all'Olio



Crostata al Cioccolato e Nocciole
(con pasta frolla all'olio di semi)


Ingredienti
(dosi per uno stampo del diametro di 24 cm)


Per la pasta frolla

255 g di farina speciale per torte e biscotti macinata a pietra 
50 g di zucchero grezzo di canna 
1 tuorlo
80 ml di olio di semi di mais
sale

Per la farcitura

200 ml di panna fresca
250 g di avanzi di cioccolato fondente e al latte o di cioccolato fondente al 70%
80 g di nocciole tostate










Nella ciotola della planetaria, miscelare la farina con lo zucchero di canna ed un pizzico di sale.

Con il gancio a foglia, impastare a velocità media, unendo a filo l'olio di semi fino ad ottenere un composto granuloso. Aggiungere il tuorlo ed aumentare leggermente la velocità. Eventualmente, unire un po' di acqua fredda al fine di ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Quando si sarà ottenuto il risultato ottimale, avvolgere il composto con pellicola da cucina e riporlo in frigorifero per circa 40 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, estrarre la pasta frolla dal frigorifero, stenderla con il mattarello su un foglio di carta da forno leggermente infarinato e trasferirla in una teglia precedentemente imburrata ed infarinata.

Coprire la frolla con un foglio di carta da forno e cospargere la superficie con una manciata abbondante di fagioli secchi.
Far cuocere per circa 25 minuti o fino a che non sarà dorata, poi eliminare fagioli e carta. Continuare la cottura ancora per 8/10 minuti.

Lasciare intiepidire la base della crostata e, nel frattempo, preparare la farcitura.

Tritare grossolanamente le nocciole tostate, fondere il cioccolato (precedentemente spezzettato) a bagnomaria insieme alla panna e mescolare con delicatezza in modo da ottenere un composto omogeneo e senza grumi.

Togliere dal fuoco, unire le nocciole tritate (tenendone da parte una manciata) e miscelare bene. 
Versare il composto sulla base, livellarla bene e lasciare la crostata in frigorifero per almeno 1 ora/1 ora e 30 minuti, in modo che la farcitura si rassodi.

Prima di servire cospargere la superficie della crostata con le nocciole tritate rimaste.


venerdì 3 ottobre 2014

Crostata vegana con crema di mele e mandorle al caffè. Love at the first sight.

Il binomio crostata + vegana, era stato subito colpo di fulmine. 
Avendo eliminato il burro dal mio regime alimentare e limitato il consumo di uova (che peraltro adoro! Come rinunciare ad una omelette farcita, di tanto in tanto?), non potevo che essere conquistata dalla proposta di Claudia.
Poi la frase che mi ha portata alla decisione irrevocabile: "E' morbida e burrosa...dolce al punto giusto".
Le proposte di My Ricettarium sono tutte stuzzicanti. 
Ma quel burrosa dove il burro non c'è...Love forever! :)

Felice week-end!

Maria Grazia



















Crostata vegana con crema di mele e mandorle al caffè
(l'ispirazione qui)

Ingredienti

Per la frolla

150 g di farina speciale per dolci (Petra 5 Molino Quaglia)
120 g di farina integrale (Petra 9 Molino Quaglia)
120 g di zucchero di canna grezzo
65 g di acqua
70 g di olio di semi di mais
6 g di lievito per dolci
qualche goccia di aroma di mandorla

Per la crema di mele e mandorle al caffè

2 mele e mezzo qualità Golden
2 cucchiai abbondanti di farina Petra 5
1/2 tazzina di caffé espresso
20 g di mandorle pelate, tostate e tritate finemente
1/2 fialetta di aroma di mandorla
zucchero di canna qb
limone qb


Lavare e sbucciare le mele, privarle del torsolo, tagliarle a cubetti e trasferirle in un recipiente avendo cura di spremervi sopra un po' di limone in modo che non si anneriscano.

Procedere con la preparazione della frolla.
In una ciotola sciogliere lo zucchero nell'acqua ( io ho usato il recipiente dell'impastatrice), unire l'aroma di mandorla, l'olio di semi e le farine setacciate con il lievito. Mescolare dapprima con una forchetta, poi trasferire l'impasto su un piano di lavoro e lavorarlo velocemente (io ho impastato con l'ausilio della planetaria). Avvolgere il composto nella pellicola da cucina e lasciarlo riposare in frigorifero per un'ora. Riprendere l'impasto allargandone 2/3 in uno stampo da crostata precedentemente unto ed infarinato, bucherellare la base con i rebbi di una forchetta e rimettere in frigo per un'altra mezz'oretta. 

Nel frattempo preparare la crema di mele.
Trasferire i cubetti di mela in un pentolino con un po' di zucchero di canna e cuocerli finché non si saranno ammorbiditi. A fuoco basso, unire la farina e, con una frusta a mano, mescolare fino ad ottenere una crema densa e soffice. Unire le mandorle tritate, l'aroma di mandorla, il caffè e mescolare ancora.
Farcire la frolla con la crema e utilizzare l'impasto rimasto per formare le strisce che andranno a formare la grata sulla farcitura (a me ne è rimasto ancora un po' e l'ho utilizzato per fare alcuni biscottini).
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti (controllare comunque la cottura e regolarsi secondo il proprio forno). 
Lasciare raffreddare completamente prima di estrarre la crostata dallo stampo. Come dice Claudia, l'impasto caldo è molto morbido (io, impaziente, l'ho estratto non proprio freddo e ho rischiato di rovinare tutto il lavoro!) ma prenderà la giusta consistenza una volta raffredatosi. 
Spolverizzare con zucchero a velo.