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mercoledì 18 febbraio 2026

Zuppa di Fagioli Cannellini alla Curcuma con Seppie e Briciole di Pane ai Cereali. Bontà tra terra e mare

Cremevellutate e zuppe mi piacciono davvero moltissimo. In ogni stagione. Anche in estate, quando il caldo torrido toglie il fiato, una setosa crema fredda di melone o zucchine riesce sempre ad essere molto appagante. Le zuppe invernali, però, non hanno eguali e se riesco ad abbinare pesce o molluschi, la soddisfazione è ancor più grande. L’accostamento seppie e fagioli cannellini è quello che incontra maggiormente i miei gusti e l’aggiunta di briciole di pane ai cereali e prezzemolo rende il piatto particolarmente gustoso.

A presto!

Maria Grazia 





Zuppa di Fagioli Cannellini

venerdì 24 gennaio 2025

Zuppa di Lenticchie con Zucca Caramellata, Noci e Crostini di Pane di Farro Integrale. Il calore di una cena in inverno

Dopo un periodo idilliaco (almeno per me) di clima rigido, le temperature stanno timidamente risalendo, ma io ci ho preso gusto e proseguo con le mie cene a base di zuppe calde ed avvolgenti. 
Legumi, carciofiorzo, ma anche pesce e molluschi. Ce n’è davvero per tutti i gusti, sebbene scegliere sia per me alquanto arduo. Sono una buona forchetta, lo sapete e, con il passare del tempo, ho iniziato a gradire anche quelle preparazioni di cui in gioventù non volevo sentir pronunciare neppure il nome. 
Vantaggi del tempo che scorre (e che corre).

A presto!

Maria Grazia 






Zuppa di lenticchie e zucca



venerdì 20 gennaio 2017

Zuppa di Lenticchie, Carciofi e Lardo di Arnad DOP. Clima & Cucina.

Da diversi giorni, anche nella mia splendida e generalmente mite Genova, il clima è particolarmente rigido. Frizzanti venti di tramontana accompagnano la mia consueta camminata mattutina. 
Impavida, resisto e a pranzo ritrovo il piacere di gustare ritempranti minestre e vellutate, esattamente come quella di cui vi parlo oggi. 
Una zuppa preparata con quel che c'è. Uno di quei miracoli della cucina del riciclo che tanto amo e che molto mi diverte. 
Una tazza di brodo di pollo, un paio di carciofi, quel che rimane nel sacchetto delle lenticchie acquistate per il cenone di Capodanno, un solo strappino alla regola (il magnifico Lardo di Arnad) ed il freddo è già un lontano ricordo.  

Buon week-end!

Maria Grazia



Il Lardo di Arnad

Unico Lardo DOP di produzione europea, è un salume molto gustoso e profumato grazie alla stagionatura con sale e spezie di montagna cui viene sottoposto.
Prodotto d'eccellenza del territorio valdostano di Arnad, territorio ancora fortemente legato alla tradizione, trova la sua massima espressione gustato con pane nero e miele.
Nella produzione di questo straordinario e gustoso salume vanno osservate due regole fondamentali: l'alimentazione dei maiali, che deve essere esclusivamente a base di castagne ed ortaggi e la stagionatura a base di aromi locali, spezie (rosmarino, cannella, ginepro, salvia, noce moscata, alloro, achillea millefoglie), sale e pepe.
Le prime testimonianze della lavorazione del Lardo di Arnad e della sua presenza nella cucina valdostana, risalgono alla seconda metà del XVI secolo.
Ancora oggi, molte fasi della lavorazione sono effettuate a mano e non vengono utilizzati additivi chimici.





Zuppa Carciofi e Lenticchie




Zuppa di Lenticchie, Carciofi e Lardo di Arnad DOP


Ingredienti
(per due persone)

70 g di lenticchie di Castelluccio
2 carciofi sardi
50 g di lardo di Arnad DOP tagliato in una sola fetta
2 scalogni
750 ml di brodo di pollo (o di carne di vitellone)
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
sale









Tagliare lo scalogno a fettine, rosolarlo in olio extravergine di oliva ed in un tegame dal fondo antiaderente. Unire il lardo tagliato a cubetti e cuocere per circa cinque minuti.
Unire le lenticchie ed il brodo di pollo. Salare pochissimo (il brodo è già salato).

Portare ad ebollizione, abbassare la fiamma, coprire e cuocere finché le lenticchie saranno tenere.
Pulire i carciofi, dividerli a quarti e trasferirli in una ciotola d'acqua acidulata con il succo di mezzo limone. 

In un altro tegame, soffriggere uno scalogno tagliato a fettine sottili in un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva. 

Tagliare i carciofi a fettine, i loro gambi a tocchetti ed unirli al soffritto, cuocendoli fino a che non saranno croccanti.

Distribuire la zuppa di brodo e lenticchie nelle fondine, unire i carciofi, condire con un filo di olio extravergine di oliva e servire con crostini di pane ai cereali.

~

La ricetta della Zuppa di Lenticchie, Carciofi e Lardo di Arnad DOP è stata pubblicata sul numero di marzo 2018 del Magazine Lo Scrigno dei Sapori di Maison Bertolin.




giovedì 1 dicembre 2016

Pasta e Ceci di Casa MG. La Gustosissima.

Il clima è finalmente quello che amo. O meglio, quello che mi fa sentire piena di energie.
Un po' una Wonder Woman, ma un po' più agée.
Il freddo pungente del primo mattino accompagna piacevolmente la mia quotidiana e salutare camminata sul lungomare. Adoro il vento che sferza le guance!
A passo sostenuto raggiungo il centro città e do' uno sguardo frettoloso alle vetrine, alla ricerca di spunti interessanti per i cadeaux natalizi. Proseguo con un caffè veloce da Moody e con la spesa al Mercato Orientale.
Infine, irrinunciabile sosta dal mio panificio di fiducia per la razione giornaliera di focaccia. E, secondo me, da Il Focaccino  è buonissima. Oserei dire la più buona in assoluto (e senza un grammo di strutto).
Infine, casa dolce casa, tuta, pantofoline e via ai fornelli.
Questa è più o meno la cronaca della mattinata di oggi, che si è conclusa come sempre a tavola e con una sostanziosa Pasta e Ceci, in una versione più asciutta rispetto a quella classica, ma molto gustosa.

A presto!

Maria Grazia







venerdì 6 settembre 2013

Gnocchetti e Borlotti. Preludio d'autunno... a 28 gradi.

Già da una decina di giorni, confortata dalle notti piuttosto fresche, pregustavo il suo arrivo. 
Settembre. I primi profumi d'autunno, l'arietta frizzante. 
E finalmente il golfino, anche se di cotone, indispensabile per uscire la mattina (lo so, molte di voi mi stanno odiando profondamente). Meraviglioso.
E poi, particolare non trascurabile, tutte quelle invitanti portate calde, sostanziose e nutrienti, che fanno pensare ai colori delle foglie in quella stagione e alle giornate in cui una pioggerellina fine e costante batte sui vetri delle finestre. 
Così, la scorsa domenica mi sono alzata pimpante e mi sono detta: "Dai, oggi gnocchi!".
E pensando gnocchi già pregustavo come condimento un bel sughino prepotente, molto "d'impatto". 
E via a scartabellare tra le pagine della mia storica raccolta dei ritaglietti.
Trovata l'indicazione giusta, mi sono messa all'opera. Ma più impastavo e più cominciavo a non avvertire più la rigenerante frescura di un paio di ore prima...
Ma in fondo, anche impastare è fare attività fisica e poi mi capita di avere caldo anche a novembre...quindi, via al passaggio successivo con la preparazione del bel condimento corposo.
A fine lavoro (e a  fine sauna), l'occhio è andato al termometro che, intorno alle 12.30,  segnava una temperatura esterna di 28 gradi! E il risultato finale del mio lavoro più che ai colori autunnali rimandava ad una cenetta in un rifugio di alta montagna e con all'esterno 40 cm di neve! Morale della favola, ormai gli gnocchi erano pronti, insieme al loro calorico intingolo. 
Così, alla fine, ci siamo sacrificati...










Gnocchetti e Borlotti
(dalla raccolta dei"ritaglietti")




Ingredienti
(per 4 persone)

Per gli gnocchetti

300 g di farina bianca (ne ho aggiunta un po' durante l'impasto)
100 g di pangrattato
40 g di grana grattugiato
poca acqua calda


Per il sugo

200 g di fagioli borlotti secchi (lasciati in ammollo per una notte)
prezzemolo
1 spicchio d'aglio
1 cipolla (io scalogno)
30 g di lardo
1 cucchiaio d'olio evo
1 barattolo di pomodori pelati



Setacciare la farina sulla spianatoia, unire il pangrattato prima ammollato in poca acqua calda, il grana e lavorare fino a che la pasta sarà liscia ed elastica. Raccoglierla a palla e lasciarla riposare. 
Nel frattempo preparare un trito con il prezzemolo, l'aglio (io non l'ho messo), lo scalogno, il lardo e farlo rosolare dolcemente nell'olio, quindi unire i pelati, salare e pepare. Dopo dieci minuti unire i fagioli e lasciare cuocere a fuoco minimo per un'ora. 
Dividere la pasta a pezzetti, rotolarli sul piano di lavoro formando dei cilindretti e tagliarli in gnocchetti di due cm di lunghezza. Farli lessare in acqua salata, scolarli al dente e versarli nel tegame con i fagioli. Mescolare e lasciare insaporire per 5-10 minuti prima di servire con parmigiano grattugiato.