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lunedì 31 agosto 2026

Fusilli di Semola Integrale di Grano Duro Timilìa con Pomodori Datterini, Olive Taggiasche e Burrata. Semplicità

In quest’ultimo scampolo d’estate, l’aria  sta diventando pian piano più respirabile e torna il piacere di stare ai fornelli.
Prima di entrare nella suggestiva ed avvolgente atmosfera autunnale, mi fa piacere continuare a celebrare i colori ed i sapori dell'estate e nulla come un piatto di pasta al pomodoro assolve questo compito. È sufficiente aggiungere qualche foglia di basilico, olive taggiasche, una cremosa burrata e dalla semplicità nasce un piatto straordinariamente buono.


A presto!


Maria Grazia 






lunedì 1 settembre 2025

Mezze Maniche con Crema di Zucchini alla Maggiorana, Stelvio DOP e Briciole di Speck Alto Adige IGP. Il piacere di cucinare

Uno dei miei leggendari scatti al volo apre l’inizio della “nuova stagione” del blog. Post scritto altrettanto rapidamente per questo piatto nato per caso, senza pensarci troppo, ma con esito più che soddisfacente. 

L’aria si è leggermente rinfrescata e cucinare torna  ad essere un piacere e non più un supplizio. 

Con gioia sto iniziando gradatamente ad abbandonare le preparazioni tipiche del periodo estivo per ritrovare pietanze più ricche e corroboranti.
La prima proposta della nuova stagione è un incontro tra sapori liguri e profumi del Trentino Alto Adige. Un’unione  decisamente idilliaca.

Ben ritrovati e a presto!

Maria Grazia 






venerdì 11 luglio 2025

Scucuzzun con Totanetti, Orata e Pomodorini Gialli. Wonder Woman non abita più qui

Piatti che nascono mentre stai facendo mille cose contemporaneamente, perché la sindrome di Wonder Woman si acuisce con lo scorrere del tempo e non conosce cedimenti.
Prima o poi, però, la presunzione paga il suo scotto. Se pensate che amo gustare la pasta molto, ma davvero molto al dente, intuirete che una manciata di secondi in più di cottura, mi abbia leggermente urtata. 
Ma poi mi sono detta: “Se il passo falso non pregiudica l’esito della preparazione e questa è comunque squisita, perché non condividerne soddisfazione e ricetta?"

A presto!

Maria Grazia 





Scucuzzun con Orata e Totani

venerdì 20 giugno 2025

Risotto con Orata e Fiori di Zucchini. Venere gourmande

Chi passa da queste parti con una certa costanza, credo non faccia fatica a capire quale sia la mia portata preferita. Certo è che tre post di fila dedicati ai primi piatti non lasciano spazio a dubbi e sono una prova più che evidente ed inconfutabile. 
Il Risotto con Orata e Fiori di Zucchini fa parte di quella lista di ricette di casa che aspettano da un po’ di essere registrate sul blog e che pian pianino, lo prometto, troveranno tutte posto nel Taccuino di Casa MG.

A presto!

Maria Grazia 





Risotto Orata e Fiori di Zucca

mercoledì 8 gennaio 2025

Spaghetti con Gamberi e Salsa di Agrumi, Prezzemolo e Mandorle. Il gusto di un giorno qualunque

Preparazione dall’allure festivo ma piacevolissima in ogni periodo dell’anno, gli Spaghetti con Gamberi e Salsa di Agrumi, Prezzemolo e Mandorle possono essere una soluzione abbastanza rapida se ci si vuole regalare un piatto insolitamente gustoso in un giorno come tanti altri. Ricorrenze o giorni qualunque non fa differenza, quindi. E quasi, quasi, replicherò domani.

A presto!

Maria Grazia 





Pesto di Agrumi

lunedì 27 maggio 2024

Scucuzzun con Gamberi Rosa, Sugarello del Mar Ligure e Asparagi di Mare. Idee dal freezer

La pratica freezer e credenze andrebbe evasa almeno una volta l'anno,  preferibilmente in periodi non troppo concitati. Ma la mia scaltrezza è differente: io lo faccio sempre quando ho mille cose da fare nello stesso istante e riesco anche a superarmi. Ad esempio,  perché non sbrinare il freezer il giorno prima di partire per la montagna? Ma quest'anno sono stata previdente (la saggezza dell'età matura fa miracoli) muovendomi con largo anticipo ed è così che, da qualche giorno,  ho iniziato a  cucinare utilizzando ingredienti provenienti dal prezioso elettrodomestico. Come a volte accade, inaspettatamente e per la cena a casa dello scorso sabato, è nato un buon piatto, la cui realizzazione era partita senza troppo convinzione ed entusiasmo.

A presto!

Maria Grazia 





Salicornia Asparagi di Mare




venerdì 3 novembre 2023

Spaghetti alla Vesuviana con Olive Taggiasche. Gusto partenopeo con nota ligure.

Uno dei piatti più semplici e gustosi della cucina mediterranea regala un po’ di colore alla tavola in una giornata autunnale. 
Gli Spaghetti alla Vesuviana ricordano, negli ingredienti utilizzati, la più nota Pasta alla Puttanesca, anche se le fasi di preparazione sono leggermente differenti. 
C’è chi aggiunge al piatto la mozzarella. Io ho optato per la versione più leggera e per l’utilizzo delle straordinarie olive taggiasche che, come ormai, sapete, metto un po’ dappertutto.

A presto!

Maria Grazia 





Spaghetti Pasta

venerdì 3 aprile 2020

Ravioli di Branzino con Seppioline all'Acciuga e Pinoli Tostati. E a Casa, il Profumo del Mare.

In queste giornate che paiono infinite, ma che in realtà non lo sono, cerco di modellare le ore su questa sorta di nuovo spazio temporale e lo faccio cercando di essere il più produttiva possibile. 
In cucina, ad esempio, il tempo scorre veloce ed il senso di inquietudine si allevia. Trovo nuovi stimoli e apprendo nuovi trucchetti per sopperire alla carenza di alcuni ingredienti negli esercizi commerciali. 
Ad esempio, il lievito per dolci: ignoravo la possibilità di poterlo sostituire con una piccola dose di bicarbonato e succo di limone o aceto di mele. Soluzione preziosissima.
Tra le varie attività, la sistemazione anticipata del freezer dal quale ho attinto, poco prima che necessitasse di nuovi rifornimenti, ciò che restava della mia scorta di pasta fresca ripiena.
Fortunatamente, tra i due sacchetti rimasti, spiccavano i Ravioli di Branzino con Sfoglia al Nero di Seppia, una delle tante, gustosissime specialità del Pastificio Leonardi. Poco più in là, un sacchetto contenente circa 400 g di seppioline già pulite ha attirato la mia attenzione. 
Con questi e pochi altri semplici ingredienti, ieri ho preparato uno dei miei piatti preferiti, quelli che profumano di mare.

A presto!


Maria Grazia





venerdì 4 ottobre 2019

Farfalle Integrali con Ragù di Speck e Ribes Caramellati. Sapori d'Alta Quota.

Sarà il tempo che corre veloce, la vetusta età, ma mai come quest'anno ho sofferto il distacco dalle mie amate montagne. Sono trascorsi esattamente due mesi dalle vacanze e, che siano i miei pensieri a farmi ritornare tra le rocce dolomitiche o le conversazioni con gli amici con i quali sono solita condividere la mia permanenza in alta quota,  il ricordo è ancora struggente.
Restano, come sempre, immagini meravigliose alle quali tornare ogni qualvolta la malinconia si fa più forte e rimangono i sapori che spesso e volentieri porto in tavola.
Oggi, sono le Farfalle Integrali con Ragù di Speck e Ribes Caramellati a rendere omaggio a gusto e profumi montani, ma potete trovare altre idee dal Taccuino di Casa MG in fondo a questo post

A presto!

Maria Grazia







giovedì 29 giugno 2017

Fusilli ai 3 Cereali con Fagiolini in Salsa di Parmigiano Reggiano e Mandorle Profumata alla Salvia. Progetti alimentari.

D'estate i miei irrinunciabili piatti di pasta e riso diventano più leggeri ma non meno saporiti.
Alle classiche insalate fredde di cereali, si uniscono ogni anno nuovi esperimenti e ricette.
Dopo le mansioni mattutine ed un rapido bagno in mare, corro a casa a preparare il pranzo che è spesso costituito da un primo piatto con tanta verdura e da un'abbondante macedonia di frutta fresca e secca.
Il mio sano progetto alimentare è approvato anche da chi pretenderebbe salsiccia e polenta anche con 35 gradi all'ombra ed il 90% di umidità.
Meglio così, perché Sano & Ricco è il leit motiv di questa estate a Casa MG e non si discute.
Grazie ai nuovi prodotti della Linea Benessere Riso Gallo e alla varietà di verdura regalata dalla stagione estiva, mi sto sbizzarrendo in nuove sperimentazioni culinarie.
Partiamo con la prima.

Buon pranzo e a presto!

Maria Grazia





venerdì 19 agosto 2016

Linguine al Cartoccio con Sugo di Palamita e Melanzane. Malinconie e consolazioni da rientro.

Un metodo infallibile per alleviare la struggente malinconia che immancabilmente mi assale al rientro dalla montagna?
Allacciare il grembiule e, sfidando la calura (ma senza l'ausilio del condizionatore sarebbe una battaglia persa), mettermi ai fornelli, organizzare le cene con gli amici e riprendere, anche se con lentezza, i miei esperimenti.
Non c'è nulla da fare. Passano gli anni ed è sempre più difficile abbandonare la magnificenza della mia incantata Alta Badia, l' abbraccio impagabile di una delle mie più care amiche e la deliziosa cucina altoatesina.
Ho degustato perlopiù piatti di terra, anche se lo chef dell' hotel in cui soggiorno da diverso tempo, spazia egregiamente dalla cucina del territorio a quella mediterranea e di mare.
Al ritorno, i fornelli di Casa MG si sono riaccesi in onore di un piatto di Linguine al Cartoccio particolarmente gustose grazie al sapore deciso della Palamita, il pesce azzurro che ho utilizzato per realizzare il condimento.
La Palamita fa parte di quella categoria di pesci definiti dimenticati, ai quali di norma si preferisce una scontata orata o un branzino. Per carità, pesci deliziosi e dal sapore delicato, ma ai quali questo pesce povero (ed economico. Il che non guasta) non ha nulla da invidiare per sapore e versatilità in cucina.
La Palamita appartiene alla famiglia dei tonni e degli sgombri, cui assomiglia molto nell'aspetto. Ricca di vitamina A e di grassi Omega 3, ha carni molto appetitose e si presta a diverse realizzazioni.
L'ho trovata perfetta nella cottura al cartoccio che ne ha ulteriormente esaltato il sapore. Un bella e soprattutto gustosa scoperta.

Ben ritrovati e a presto!

Maria Grazia










Linguine al Cartoccio con Sugo di Palamita e Melanzane



Ingredienti
(per 4 persone)

270 g di linguine
1 palamita del peso di 1,200 kg circa
10 gamberi
1 melanzana
3 cucchiai abbondanti di olive taggiasche denocciolate
3 cucchiai di olio extravergine di oliva da olive taggiasche
1 spicchio d'aglio
origano
sale








Pulire ed eviscerare la palamita, ricavarne dei filetti e privarli della pelle (potete far svolgere questa operazione dalla vostra pescheria di fiducia). Con l'ausilio di una pinzetta, eliminare poi le eventuali lische centrali.
Lessare i gamberi per qualche secondo, e ancora con il loro carapace, in poca acqua bollente. Scolarli, sgusciarli, eliminare il filamento scuro sul dorso e tenerli da parte.
Mondare la melanzana e tagliarla a cubetti. Coprire con poco sale grosso e lasciarla a perdere acqua, poi sciacquarla ed asciugarla con cura.
Far dorare lo spicchio d'aglio, privato della radice interna, in tre cucchiai di olio extravergine di oliva, unire la melanzana a cubetti ed i datterini pelati.
Far cuocere per circa dieci  minuti, dopodiché unire i filetti di palamita precedentemente tagliati a cubetti, poco sale e continuare la cottura a fuoco medio/basso per cinque minuti. Unire i gamberi, le olive taggiasche, una spolverata di origano e spegnere il fuoco.
Disporre su un largo tagliere quattro fogli di carta da forno piuttosto grandi, condire la pasta con il condimento preparato, chiudere i cartocci ed infornarli a 180° per cinque minuti. 
Aprire appena i cartocci e servire.



martedì 20 gennaio 2015

Mezzi paccheri al pesto al forno con besciamella leggera. Scattante e leggera? Si può!

Come far passare di grado un peccato di gola.
Da portata saporitissima e ipercalorica a piatto altrettanto gustoso ma leggero, nel quale l'unica nota strong è la spolveratina finale di ricotta affumicata di bufala.
Da qualche anno la mia besciamella è diventata light (la trovate anche qui e qui). Il roux lo preparo con il latte scremato e la farina di riso. E, in alternativa alla versione classica, utilizzo la pasta di grano duro, con una preferenza per i mezzi paccheri, che trovo siano un formato perfetto per la gratinatura al forno.
Insomma, non termino più il mio pranzo a base di pasta al forno con la sensazione di aver appena avuto un diverbio con l' Incredibile Hulk. ^_^
Ahhhh...Mary Grace! Sono passati i tempi in cui ti alzavi da tavola, volteggiando scattante e leggera, dopo aver degustato le estasianti lasagne al ragù di mamma. Agevolata da un processo digestivo impeccabile, nemmeno potevi immaginare quanto sarebbe accaduto qualche anno...decenni dopo!

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia

















Mezzi paccheri al pesto al forno con besciamella leggera

Ingredienti
(per tre persone)

270 g di mezzi paccheri Pasta Lagano
125 g di pesto homemade
ricotta affumicata di bufala qb

La besciamella

900 ml latte scremato
60 ml latte scremato (per il roux)
50 g di farina di riso




Portare ad ebollizione l'acqua per la pasta e cuocere quest'ultima molto al dente.
Preparare la besciamella: scaldare il latte in una casseruola e nel frattempo preparare il roux sciogliendo la farina in 60 ml di latte. Aggiungere il latte caldo, portare ad ebollizione e spegnere il fuoco. Il risultato sarà una besciamella molto meno densa di quella tradizionale.
Scolare la pasta, trasferirla in una grossa ciotola e condirla con un mestolo abbondante di besciamella ed un cucchiaio di pesto  Amalgamare con cura. Unire il pesto alla besciamella rimasta e mescolare bene.
Velare leggermente con poco latte il fondo antiaderente di una pirofila. Fare uno strato di mezzi paccheri conditi ed uno di besciamella al pesto. Proseguire in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando con la besciamella ed una spolveratina abbondante di ricotta affumicata di bufala sminuzzata con una grattugia a fori grossi, (potete sostituire la ricotta con pecorino o con il formaggio che più vi aggrada).
Cuocere in forno preriscaldato a 190° per circa 25 minuti (regolarsi sempre con il proprio forno). Gratinare sotto il grill per circa 3 minuti.


Questa ricetta è presente anche su Zena a Toua, l’ampio e completo sito regionale dedicato alla cultura enogastronomica ligure.


lunedì 6 ottobre 2014

Mezze maniche al pesto con patate e fagiolini. Semplicità, tradizione e lavoro extra.

Qualche volta arrivano doni inattesi  che provocano sensazioni controverse. 
Da una parte l'entusiasmo, la gioia. Dall'altra la prospettiva di trascorrere l'intero pomeriggio (per di più con un apericena in programma per la sera stessa) staccando pazientemente le foglie di basilico (il meraviglioso basilico di Prà!) dagli steli di 8 mazzi di dimensioni ragguardevoli...beh, diciamo che è stata l'unica occasione in cui avrei potuto vantarmi di avere realizzato il mio piccolo sogno nel cassetto, vale a dire avere il pollice verde ^_^
Oggi, quindi, nessun nuovo esperimento di cui parlarvi, ma una preparazione semplice e saporita, un condimento per la pasta tipico della tradizione ligure: pesto, patate e fagiolini. 
Più adeguato con le classiche trenette o con le trofie, ma succulento con ogni formato di pasta. 
Per il mio pranzetto di oggi, ho utilizzato le mezze maniche. Per quanto riguarda le patate e i fagiolini, a differenza della ricetta tipica, che prevede la lessatura insieme alla pasta, mi sono invece affidata alla cottura a vapore.

Buona settimana!

Maria Grazia





















Mezze maniche al pesto, patate e fagiolini

Ingredienti
(per una persona)

85 g di mezze maniche Pasta Lagano
1 porzione di pesto (senza aglio)
100 g di fagiolini nostrani (Cogoleto)
1 patata media


Spuntare i fagiolini e lasciarli in ammollo con un cucchiaino di bicarbonato di sodio. Pelare le patate, tagliarle a cubetti e, in attesa di cuocerle, immergerle in una ciotolina con acqua fredda.
Nella pentola per la cottura a vapore, portare ad ebollizione poca acqua salata, sciacquare bene i fagiolini e trasferirli nel cestello di quest'ultima. Dopo una decina di minuti, unire anche le patate a a cubetti e proseguire la cottura fino a che le patate non saranno ben cotte ma non troppo morbide. In una ciotola capiente, porre il pesto, aggiungere un cucchiaio scarso di acqua di cottura della pasta e lavorarlo a crema. 
Fare in modo che la pasta (cotta al dente) sia pronta contemporaneamente alle verdure ed unire queste ultime al pesto. Trasferire le mezze maniche (o il formato che preferite) nello stesso recipiente ed amalgamarle delicatamente al condimento. Servire subito.




mercoledì 2 aprile 2014

Gnocchi rustici con carciofi e robiola. Coincidenze?

La stagione dei carciofi (dei quali vado ghiotta) sta volgendo al termine. Così, negli ultimi giorni, li ho acquistati più volte e risotti, polpettoni e frittate sono stati gli assoluti protagonisti a tavola. 
Sono stati ancora loro, poi, i mattatori di un pranzo imprevisto con una amica rincontrata dopo anni grazie ad una di quelle coincidenze che, riflettendoci, tanto casualità non sembrano. 
E questo piacevolissimo ed inaspettato incontro, è capitato, ma guarda un po', quando pensavo che a pranzo avrei mangiato sola ed in maniera molto semplice e rapida.
I carciofi, però, sono stati quantomai provvidenziali. Ma ancor di più lo sono stati loro. I gustosissimi, unici (soprattutto per velocità di preparazione!), gnocchi all'acqua.
Un piatto che è stato (forse eccessivamente) definito sontuoso. E' il caso di dire minimo sforzo, massimo risultato :)















Gnocchi rustici con carciofi e robiola
(per tre persone)

Ingredienti

200 g di farina 1 macinata a pietra (Petra 1 Molino Quaglia)
50 g di farina di riso impalpabile biologica
50 g di farina di segale
300 ml acqua
3 carciofi
100 g di robiola Nonno Nanni
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
latte qb
prezzemolo tritato qb
1 scalogno


Mondare i carciofi eliminando le foglie esterne più dure. Eliminare le spine tagliando a 2/3 dell'altezza. Tagliarli a spicchi, rimuovendo la barbetta interna. Trasferirli in una ciotola con acqua acidulata con succo di limone perché non anneriscano.
Miscelare le farine. Mettere sul fuoco abbondante acqua salata per la cottura degli gnocchi. Versare le farine, spegnere il fuoco e mescolare velocemente. Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro infarinato e lasciarlo intiepidire. Impastare rapidamente al fine di ottenere un composto liscio ed omogeneo. Formare dei cordoncini e con un coltello a lama liscia tagliare gli gnocchi disponendoli poi su un piano infarinato in attesa che l'acqua per cuocerli raggiunga l'ebollizione.
Nel frattempo preparare il condimento: sbucciare lo scalogno e tagliarlo a fettine. In un tegame, farlo soffriggere in tre cucchiai d'olio evo e unire i carciofi tagliati a fettine sottili. Cuocere fino a che questi risulteranno croccanti e non troppo morbidi. A fine cottura,  aggiungere un po' di prezzemolo tritato e unire la robiola precedentemente lavorata a crema con l'ausilio di qualche cucchiaio di latte. 
Quando l'acqua per gli gnocchi avrà raggiunto l'ebollizione, buttarvi questi ultimi. Quando saranno cotti, ovvero nel momento in cui verranno a galla, scolarli ed trasferirli nel tegame del condimento. Mescolare bene e servire subito.







lunedì 10 marzo 2014

Spaghetti cremosi con speck e nocciole. Piatti rapidi e missioni possibili.

Questa mattina, consapevole che il mio pranzo sarebbe dovuto essere molto rapido ma anche soddisfacente, avevo già un'idea di che cosa cucinare e di quali ingredienti usare nell'unico piatto che avrei avuto il tempo di preparare. Mi mancava solo quel tocco cremoso che desideravo conferirgli, ma che doveva essere una leggera alternativa a robiola, taleggio & co. (la robiola... che buona... sigh!) ai quali per un po' non devo assolutamente avvicinarmi e se e quando lo farò dovrà essere per un rapido (e sofferto) saluto :)
Vai  a trovarla, un'altra opzione!
Ed ecco che invece, muovendomi tra gli scaffali del supermercato bio, un cartoncino di crema di riso attira la mia attenzione. Sollievo! Perfetta per il piatto del giorno. Leggera e delicatamente gustosa.
Oggi, dunque, missione possibile! :)


Buon proseguimento di settimana a tutti!

Maria Grazia














Spaghetti cremosi con speck e nocciole

Ingredienti
(per 2 persone)

170 g di spaghetti
50 g di nocciole pelate e tostate
60 g di speck tagliato sottile
100 ml di crema di riso bio
sale

Mettere sul fuoco l'acqua per la cottura degli spaghetti. Tritare insieme al mixer le nocciole e lo speck. Fare tostare leggermente il trito in un tegame da l fondo antiaderente. Pochi minuti prima di scolare la pasta, che sarà cotta molto al dente, aggiungere la crema di riso al condimento e mescolare bene. Trasferire la pasta nel tegame e saltarla qualche secondo nella salsina di crema di riso, speck e nocciole. Servire subito.

mercoledì 26 febbraio 2014

Fusilli con Carciofi, Pesce Spada e Nocciole. Tête-à-tête con Mary Grace.

Accade molto di rado che mi trovi sola a tavola. L'ultima volta risale alla fine della scorsa estate ed allora si era trattato di una indimenticabile cenetta in terrazzo. 
Benché apparecchi solo per me, lo faccio comunque con molta accuratezza e non mi faccio mancare un pizzico di atmosfera. Anche se è l'ora di pranzo e splende un magnifico sole, la candela accesa è di rigore e un sottofondo di rilassante musica classica completa l'idilliaco quadretto. 
Proprio ieri è stata una di quelle rare occasioni e mi sono preparata un primo piatto veloce con gli ingredienti che piacciono a me. 
Non fossi stata sola, probabilmente qualcuno avrebbe avuto affettuosamente da dire sulla presenza dei carciofi e qualcun altro su quella delle nocciole. Che meraviglia le monoporzioni! 















Fusilli con Carciofi,  Pesce Spada e Nocciole





Ingredienti
(per una persona)

85 g di fusilli
1 trancia di spada del peso di circa 180 g
3 carciofi
1 piccolo scalogno
1 manciata di nocciole pelate e tostate
olio evo




Mettere sul fuoco una pentola con l'acqua per la cottura della pasta. Pulire i carciofi eliminando le foglie più dure. Eliminare le spine tagliando a 2/3 dell'altezza. Tagliare i carciofi a spicchi, avendo cura di eliminare la barbetta interna. Metterli in una ciotola con acqua nella quale si sarà immerso del limone tagliato a spicchi perché non si anneriscano. Togliere la pelle alla trancia di pesce spada e tagliarla a cubetti. Tagliare i carciofi a fettine e rosolarli nell'olio evo. Cuocerli fino a che non risulteranno croccanti e non troppo morbidi. Aggiungere il pesce e rosolarlo qualche minuto. Qualche secondo prima del termine della cottura, unire una manciata di nocciole tritate grossolanamente. Buttare la pasta nell'acqua in ebollizione, salare dopo un paio di minuti e cuocerla al dente. Scolarla ed unirla al condimento mescolando bene. Aggiungere un filo di olio evo e servire subito.

martedì 15 ottobre 2013

Gnocchi di Farina di Ceci con Pesto di Zucchine e Mandorle. Aspettando la new entry in cucina...

Stamattina avevo intenzione di dare il via al mio giro di perlustrazione alla ricerca di colei che succederà quanto prima alla mia indispensabile, ma ormai inutilizzabile, macchina per il pane.
Poi, contrattempi vari e soprattutto un carico di spesa al mercato ortofrutticolo non indifferente, mi hanno costretta a fare rientro a casa.
In ogni caso, si erano fatte ormai le undici. Troppo tardi per uscire nuovamente, raggiungere il centro città e prendere visione con calma delle impastatrici in commercio.
Mettiamoci pure la pratica pranzo da evadere in tempo per il rientro da scuola della prole, l'organizzazione degli impegni pomeridiani ed ecco che l'acquisto non poteva che essere posticipato.
Pertanto, in attesa di nuove panificazioni ed impasti, spero vi siano graditi gli Gnocchetti della Domenica, conditi con un pesto realizzato con le ultimissime zucchine arrivate direttamente dal magnifico orto di una cara amica.





Gnocchi di Farina di Ceci





Gnocchi di Farina di Ceci con Pesto di Zucchine e Mandorle



Ingredienti
(per 3 persone)


Per gli gnocchi

140 g di farina di ceci
160 g di farina di riso impalpabile biologica
300 ml acqua
sale


Per il pesto di zucchine e mandorle

5 zucchine medie
qualche foglia di basilico di Prà dop
1 manciata abbondante di mandorle pelate
1 manciata di pinoli italiani
20 g di grana padano grattugiato
20 g di pecorino stagionato grattugiato
olio extravergine di oliva








Gli Gnocchi

Far bollire l'acqua, salarla, toglierla dal fuoco e versarvi  le farine precedentemente miscelate e setacciate.
Mescolare rapidamente e con forza, versando poi l'impasto su un piano infarinato.
Lasciare raffreddare il composto per qualche minuto, dividerlo in parti uguali e formare dei cordoncini dai quali verranno ricavati gli gnocchi.
Dopo aver tagliato gli gnocchetti, passarli sul riga gnocchi e adagiarli su un vassoio infarinato.
Lessarli in acqua bollente salata, scolarli man mano che vengono a galla e condirli con il pesto di zucchine.



Il Pesto di Zucchine

Tagliare le zucchine mondate e lavate, a julienne con il robot da cucina. Rosolarle per qualche minuto in un filo d'olio evo e salare. Trasferirle nel boccale del mixer con le mandorle ed i pinoli e frullare. Aggiungere i formaggi grattugiati e frullare ancora.
Aggiungere olio extravergine di oliva, continuando a mescolare e  fino ad ottenere una consistenza cremosa.







~


Approfitto di questo spazio per ringraziare il carissimo e gentilissimo Andrea del blog La cucina per principianti per avermi assegnato il premio Liebster Award.
Come mia abitudine, condivido con voi questo più che gradito riconoscimento.


Grazie, Andrea!!!

sabato 21 settembre 2013

Risotto con Pesce Spada e Pesto Genovese. Ritorno alla normalità.

Dopo la sconvolgente esperienza della cena degli equivoci, siamo ritornati alla normalità e ad un approccio più rilassato nei confronti delle cene programmate per il fine settimana.
La prova di un ritorno alla leggerezza in cucina e nel piatto, è il gustosissimo risotto di pesce che ho preparato la sera di venerdì scorso per un paio di carissimi amici. 
Nonostante i colori ricordino vagamente quelli del Risotto al Burro di Basilico di cui vi ho parlato recentemente, qui del latticino non c'è neppure l'ombra.
Di sicuro avrò ancora qualche difficoltà e sarà dura non utilizzarlo nella preparazione dei dolci ma, un passetto alla volta, ce la faremo.






venerdì 6 settembre 2013

Gnocchetti e Borlotti. Preludio d'autunno... a 28 gradi.

Già da una decina di giorni, confortata dalle notti piuttosto fresche, pregustavo il suo arrivo. 
Settembre. I primi profumi d'autunno, l'arietta frizzante. 
E finalmente il golfino, anche se di cotone, indispensabile per uscire la mattina (lo so, molte di voi mi stanno odiando profondamente). Meraviglioso.
E poi, particolare non trascurabile, tutte quelle invitanti portate calde, sostanziose e nutrienti, che fanno pensare ai colori delle foglie in quella stagione e alle giornate in cui una pioggerellina fine e costante batte sui vetri delle finestre. 
Così, la scorsa domenica mi sono alzata pimpante e mi sono detta: "Dai, oggi gnocchi!".
E pensando gnocchi già pregustavo come condimento un bel sughino prepotente, molto "d'impatto". 
E via a scartabellare tra le pagine della mia storica raccolta dei ritaglietti.
Trovata l'indicazione giusta, mi sono messa all'opera. Ma più impastavo e più cominciavo a non avvertire più la rigenerante frescura di un paio di ore prima...
Ma in fondo, anche impastare è fare attività fisica e poi mi capita di avere caldo anche a novembre...quindi, via al passaggio successivo con la preparazione del bel condimento corposo.
A fine lavoro (e a  fine sauna), l'occhio è andato al termometro che, intorno alle 12.30,  segnava una temperatura esterna di 28 gradi! E il risultato finale del mio lavoro più che ai colori autunnali rimandava ad una cenetta in un rifugio di alta montagna e con all'esterno 40 cm di neve! Morale della favola, ormai gli gnocchi erano pronti, insieme al loro calorico intingolo. 
Così, alla fine, ci siamo sacrificati...










Gnocchetti e Borlotti
(dalla raccolta dei"ritaglietti")




Ingredienti
(per 4 persone)

Per gli gnocchetti

300 g di farina bianca (ne ho aggiunta un po' durante l'impasto)
100 g di pangrattato
40 g di grana grattugiato
poca acqua calda


Per il sugo

200 g di fagioli borlotti secchi (lasciati in ammollo per una notte)
prezzemolo
1 spicchio d'aglio
1 cipolla (io scalogno)
30 g di lardo
1 cucchiaio d'olio evo
1 barattolo di pomodori pelati



Setacciare la farina sulla spianatoia, unire il pangrattato prima ammollato in poca acqua calda, il grana e lavorare fino a che la pasta sarà liscia ed elastica. Raccoglierla a palla e lasciarla riposare. 
Nel frattempo preparare un trito con il prezzemolo, l'aglio (io non l'ho messo), lo scalogno, il lardo e farlo rosolare dolcemente nell'olio, quindi unire i pelati, salare e pepare. Dopo dieci minuti unire i fagioli e lasciare cuocere a fuoco minimo per un'ora. 
Dividere la pasta a pezzetti, rotolarli sul piano di lavoro formando dei cilindretti e tagliarli in gnocchetti di due cm di lunghezza. Farli lessare in acqua salata, scolarli al dente e versarli nel tegame con i fagioli. Mescolare e lasciare insaporire per 5-10 minuti prima di servire con parmigiano grattugiato.



martedì 20 agosto 2013

Caserecce al Pesto di Melanzana e Basilico. Ancora un ricordo d'estate.

Dal taccuino nel quale ho annotato i piatti che più hanno stuzzicato la mia curiosità e le mie papille gustative durante le vacanze, oggi vi parlo di un' altra sfiziosità di Fortunato, lo chef del villaggio in cui sono stata ospite e del quale vi ho già parlato qui.
La pasta condita con pesto di melanzane direi che può tranquillamente entrare nella serie delle preparazioni che non stridono esageratamente con quello che è il mio regime alimentare ipolipidemizzante.
Anche perché, pur volendo la ricetta le melanzane rigorosamente fritte, ho pensato che fosse più adeguato grigliarle. Ma quanto sono diligente?

Buona settimana!

Maria Grazia





Caserecce al Pesto di Melanzane e Basilico





Caserecce al Pesto di Melanzana e Basilico



Ingredienti

240 g di pasta di Gragnano I.G.P. formato caserecce
1 grossa melanzana (io ho usato la qualità romana, striata)
1 piccolo mazzetto di basilico di Prà DOP
30 g di parmigiano grattugiato (o grana)
una manciata di gherigli di noci
1 spicchio d'aglio
olio extravergine di oliva
olio di semi di arachide  (nel caso si friggano le melanzane. Io le ho grigliate)
sale




Lavare la melanzana. Asciugarla e tagliarla (non per il lungo) a fettine che si lasceranno per circa un'ora in uno scolapasta a perdere acqua dopo averle cosparse con un po' di sale fino.
Nel frattempo, lavare il basilico ed asciugarlo.
Grigliare le fette di melanzane in una piadiniera caldissima o in una padella dal fondo antiaderente.
Lessare la pasta e nel frattempo tritare nel mixer il basilico (ricordare di lasciare le lame in freezer per qualche minuto prima di utilizzarle, in modo da evitare l'ossidazione delle foglie), le fette di melanzana, le noci e lo spicchio d'aglio privato della radice interna.
Aggiungere il parmigiano, l'olio extravergine di oliva a filo e frullare fino ad ottenere una crema densa.
Scolare la pasta piuttosto al dente e condire le caserecce con il pesto di melanzane e basilico.




~


Approfitto di questo post per ringraziare di cuore la carissima Nadia dello splendido blog Lievitati e Altro di Nadia, che qualche settimana fa,  quando ero ormai agli sgoccioli della mia vacanza e proprio nel momento in cui cominciavo ad avvertire la tristezza per l'imminente ritorno a casa, mi ha comunicato, con mia grande sorpresa ed emozione, che mi aveva assegnato un premio!
Il mio giovanissimo spazio veniva considerato 100% affidabile da una eccellente blogger ed esperta di cucina, nonché persona squisita! Mi sono sentita davvero onorata! Nelle settimane a seguire, vuoi la concitazione del rientro, vuoi impegni e contrattempi vari, ho completamente e colpevolmente dimenticato di occuparmi della "gestione" di questo riconoscimento. Solo domenica sera, nel leggere l'ultima ricetta pubblicata nel blog di Nadia, mi sono resa conto della mia grave dimenticanza ed ho immediatamente iniziato a riflettere sui blog e le persone a cui girare il premio. Ma più ci pensavo e più realizzavo che per me sarebbe stato arduo, anzi impossibile, prendere una decisione, perché ogni blog che ho scelto di seguire è per me meritevole di questo apprezzamento.
Per cui, cara Nadia, ti ringrazio ancora dal profondo del cuore e spero che non me ne vorrai se accetto il premio ma non mi sento di girarlo. Lo condivido simbolicamente con tutti gli amici di questo fantastico mondo dei blog di cucina e non, che mi ha accolto con affetto ed allegria.