Visualizzazione post con etichetta lenticchie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lenticchie. Mostra tutti i post

venerdì 2 gennaio 2026

Cotechino e Lenticchie. Irrinunciabile rito di inizio anno

Quale miglior auspicio per un prospero e fortunato 2026 di un post dedicato al piatto benaugurale per eccellenza? 
Ho resistito per qualche tempo al tradizionale rito gastronomico ma quest’anno, complice il superbo “cotechino non cotechino” dei Macelli 44, prima macelleria biologica di Genova, ho deciso di interrompere il relativamente lungo periodo di privazione. Mai atto di ribellione fu più propizio: il gustoso salume è preparato con carne di maiale bio, cotiche, sale, pepe nero, macis, marsala e cannella. Non contiene lattosio, tantomeno conservanti ed è insaccato in budello bovino. 
Un prodotto eccezionale che ha reso ancor più squisito il classico piatto di inizio anno e, come accade quando sono particolarmente entusiasta di un mio acquisto gourmet, lo condivido con voi con molto piacere.

Buon Anno e a presto!

Maria Grazia 





Cotechino e Lenticchie Macelli 44

venerdì 24 gennaio 2025

Zuppa di Lenticchie con Zucca Caramellata, Noci e Crostini di Pane di Farro Integrale. Il calore di una cena in inverno

Dopo un periodo idilliaco (almeno per me) di clima rigido, le temperature stanno timidamente risalendo, ma io ci ho preso gusto e proseguo con le mie cene a base di zuppe calde ed avvolgenti. 
Legumi, carciofiorzo, ma anche pesce e molluschi. Ce n’è davvero per tutti i gusti, sebbene scegliere sia per me alquanto arduo. Sono una buona forchetta, lo sapete e, con il passare del tempo, ho iniziato a gradire anche quelle preparazioni di cui in gioventù non volevo sentir pronunciare neppure il nome. 
Vantaggi del tempo che scorre (e che corre).

A presto!

Maria Grazia 






Zuppa di lenticchie e zucca



mercoledì 23 ottobre 2024

Pasta di Grano Timilìa al Forno con Ragù di Lenticchie. La bontà è una cosa semplice

Ancora come clima non ci siamo. Ventidue gradi all’ora di pranzo non sono esattamente adeguati ad un bel piatto di pasta al forno, ma non resistevo più, l’attesa si stava facendo lunga. Così, in barba alle temperature quasi estive, domenica ho preparato una bella teglia di Mezze Penne di Grano Timilìa con Ragù di Lenticchie, uno dei condimenti che più amo e che, confesso, quasi preferisco al ragù tradizionale.
Ovviamente, piatto unico e completo di bis.
A presto!

Maria Grazia 









lunedì 10 dicembre 2018

Spaghetti con Ragù di Lenticchie. Semplicità.

Ci sono piatti semplici, immediati e che conquistano al primo assaggio.
È il caso degli Spaghetti con Ragù di Lenticchie, ispirati al suggerimento di una cara amica e diventati  nel tempo una delle preparazioni invernali più amate a Casa MG
La ricetta è di una semplicità disarmante, la bontà del piatto assolutamente straordinaria. Ne vado letteralmente pazza e, specie in autunno ed in inverno, lo preparo davvero molto spesso.
Ho idea che saranno perfetti anche per le spaghettate informali con gli amici che penso di organizzare durante le Festività Natalizie.

A presto!

Maria Grazia







venerdì 20 gennaio 2017

Zuppa di Lenticchie, Carciofi e Lardo di Arnad DOP. Clima & Cucina.

Da diversi giorni, anche nella mia splendida e generalmente mite Genova, il clima è particolarmente rigido. Frizzanti venti di tramontana accompagnano la mia consueta camminata mattutina. 
Impavida, resisto e a pranzo ritrovo il piacere di gustare ritempranti minestre e vellutate, esattamente come quella di cui vi parlo oggi. 
Una zuppa preparata con quel che c'è. Uno di quei miracoli della cucina del riciclo che tanto amo e che molto mi diverte. 
Una tazza di brodo di pollo, un paio di carciofi, quel che rimane nel sacchetto delle lenticchie acquistate per il cenone di Capodanno, un solo strappino alla regola (il magnifico Lardo di Arnad) ed il freddo è già un lontano ricordo.  

Buon week-end!

Maria Grazia



Il Lardo di Arnad

Unico Lardo DOP di produzione europea, è un salume molto gustoso e profumato grazie alla stagionatura con sale e spezie di montagna cui viene sottoposto.
Prodotto d'eccellenza del territorio valdostano di Arnad, territorio ancora fortemente legato alla tradizione, trova la sua massima espressione gustato con pane nero e miele.
Nella produzione di questo straordinario e gustoso salume vanno osservate due regole fondamentali: l'alimentazione dei maiali, che deve essere esclusivamente a base di castagne ed ortaggi e la stagionatura a base di aromi locali, spezie (rosmarino, cannella, ginepro, salvia, noce moscata, alloro, achillea millefoglie), sale e pepe.
Le prime testimonianze della lavorazione del Lardo di Arnad e della sua presenza nella cucina valdostana, risalgono alla seconda metà del XVI secolo.
Ancora oggi, molte fasi della lavorazione sono effettuate a mano e non vengono utilizzati additivi chimici.





Zuppa Carciofi e Lenticchie




Zuppa di Lenticchie, Carciofi e Lardo di Arnad DOP


Ingredienti
(per due persone)

70 g di lenticchie di Castelluccio
2 carciofi sardi
50 g di lardo di Arnad DOP tagliato in una sola fetta
2 scalogni
750 ml di brodo di pollo (o di carne di vitellone)
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
sale









Tagliare lo scalogno a fettine, rosolarlo in olio extravergine di oliva ed in un tegame dal fondo antiaderente. Unire il lardo tagliato a cubetti e cuocere per circa cinque minuti.
Unire le lenticchie ed il brodo di pollo. Salare pochissimo (il brodo è già salato).

Portare ad ebollizione, abbassare la fiamma, coprire e cuocere finché le lenticchie saranno tenere.
Pulire i carciofi, dividerli a quarti e trasferirli in una ciotola d'acqua acidulata con il succo di mezzo limone. 

In un altro tegame, soffriggere uno scalogno tagliato a fettine sottili in un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva. 

Tagliare i carciofi a fettine, i loro gambi a tocchetti ed unirli al soffritto, cuocendoli fino a che non saranno croccanti.

Distribuire la zuppa di brodo e lenticchie nelle fondine, unire i carciofi, condire con un filo di olio extravergine di oliva e servire con crostini di pane ai cereali.

~

La ricetta della Zuppa di Lenticchie, Carciofi e Lardo di Arnad DOP è stata pubblicata sul numero di marzo 2018 del Magazine Lo Scrigno dei Sapori di Maison Bertolin.




venerdì 1 gennaio 2016

Buon Anno con Il Calendario del Cibo Italiano. 366 giorni con un patrimonio inestimabile.

Oggi, primo giorno dell'anno, prende ufficialmente forma Il Calendario del Cibo Italianouno straordinario ed entusiasmante progetto targato AIFB, l'Associazione Italiana Food Blogger di cui anche io faccio parte. 
Da oggi al 31 dicembre, in 366 giornate e 52 settimane nazionali, si celebreranno i prodotti ed i piatti più tipici del nostro territorio, scelti sulla base della loro diffusione e dei loro legami con la cultura popolare italiana. Un omaggio alla tradizione, alle straordinarie ed innumerevoli eccellenze nazionali, ma anche alle tecniche che si tramandano nel tempo e con il fine ultimo di preservare e tutelare quello che è l'immenso patrimonio della Cucina Italiana.
Oggi è la Giornata Nazionale delle Lenticchie e ne è ambasciatrice Maria Greco Naccarato, autrice del blog Kitchen in the City. A questo link potrete trovare il suo post dedicato al prezioso legume.
Io contribuisco con la ripubblicazione della ricetta di uno dei piatti che più amo e che più sovente preparo nella stagione fredda. 
E' una classica e salubre zuppa dal profumo intenso, che rimanda a deschi e ad atmosfere antiche.

Buon Anno!

Maria Grazia













Tubini in Zuppetta di Lenticchie al profumo di Funghi e Zafferano



Ingredienti
(per due persone)

150 g di pasta formato tubini (o altro formato di piccole dimensioni)
160 g di lenticchie (preferibilmente IGP di Castelluccio di Norcia *)
20 g di funghi porcini secchi
30 g di cubetti di prosciutto crudo di Parma
1 bustina di zafferano
1 piccolo pomodoro fresco o un cucchiaio di passata biologica
1 carota, 1 gambo di sedano, 1 scalogno per il soffritto
1 carota, 1 gambo di sedano, 1 piccola cipolla, 1 patata (per il brodo vegetale)
1 rametto di rosmarino
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale










Lasciare i funghi secchi in ammollo per circa 20 minuti. Nel frattempo, preparare il brodo vegetale con carota, sedano, cipolla, una piccola patata ed un litro e mezzo d'acqua.
Tritare carota, sedano e scalogno e rosolarli, in un tegame dal fondo antiaderente ed in due cucchiai di olio extravergine di oliva, insieme al prosciutto crudo e al pomodorino tagliati a dadini. Sciacquare le lenticchie, unirle al soffritto, coprirle con parte del brodo vegetale, aggiungere il rametto di rosmarino e lo spicchio d'aglio, avendo cura di toglierli dopo qualche minuto di cottura e salare. Cuocere le lenticchie a fuoco lento e per circa 25 minuti. Unire i funghi ammollati e tagliati a fettine, la pasta e lo zafferano precedentemente sciolto in poco brodo vegetale.
Continuare la cottura fino a che i tubini non saranno cotti al dente, aggiungendo, eventualmente, del brodo vegetale (non molto, se preferite la zuppa, come me, non troppo brodosa).
Servire la zuppetta calda.

Nota

La Lenticchia di Castelluccio ha origini antichissime e viene coltivata sui piani carsici di Castelluccio all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ad un'altitudine di circa 1500 metri.
A differenza di altri legumi, che necessitano di un trattamento per scongiurare l'attacco del tonchio, (un insetto le cui larve si nutrono, appunto, di legumi), la lenticchia di Castelluccio IGP è preservata dal clima rigido in cui nasce.
Fonte preziosissima di proteine, vitamine, fibre e sali minerali, la lenticchia di Castelluccio ha una buccia molto sottile e tenera che fa sì possa essere cotta senza essere precedentemente ammollata.

giovedì 26 novembre 2015

Tubini in Zuppetta di Lenticchie di Castelluccio IGP al Profumo di Funghi e Zafferano. Natale "light".

Manca poco meno di un mese a Natale e, più o meno con calma, sto iniziando ad approcciarmi ai primi esperimenti culinari.
Oggi ho sospeso temporaneamente lo studio dei menu di Vigilia e del giorno di Natale, concentrandomi sugli impegnativi appuntamenti del 31 dicembre e del primo giorno dell'anno.
Ho pensato che, forse, sarebbe bene alleggerire il tradizionale piatto di lenticchie che sono solita accompagnare a dei gustosissimi, sostanziosi ed invitanti toscanelli.
Non ho idea di come sarà presa la notizia in famiglia (se ne faranno una ragione) ma ho pensato ad un primo piatto semplice, sano e saporito, seguito da una seconda portata leggera ed ecco la ricetta in anteprima.
Sono piuttosto soddisfatta ed ho idea che nessuno rimpiangerà ravioli o lasagne dei quali, peraltro, è probabile ci si sarà sufficientemente saziati.

A presto!

Maria Grazia





Lenticchie