Chiedo venia. Non ho preparato il Pesto come vuole la tradizione ligure, ovvero armata di mortaio e pestello ma ho avuto diverse mansioni da sbrigare e sono stata costretta a preparare la salsa alla velocità della luce.
A dire la verità, non ricordo l'ultima volta che ho avuto il tempo di mettermi alla ricerca del vecchio mortaio di famiglia, probabilmente celato dalle innumerevoli chincaglierie di cucina accumulate negli anni e sistemate alla bell'e meglio.
Intanto, come si usa dire, c'è sempre tempo. Ed invece, io, di tempo in prestito ne avrei tanta, molta necessità.
A dire la verità, non ricordo l'ultima volta che ho avuto il tempo di mettermi alla ricerca del vecchio mortaio di famiglia, probabilmente celato dalle innumerevoli chincaglierie di cucina accumulate negli anni e sistemate alla bell'e meglio.
Intanto, come si usa dire, c'è sempre tempo. Ed invece, io, di tempo in prestito ne avrei tanta, molta necessità.
E così, alla fine, vai con il piccolo Wally (qui, anni fa, a quasi tutti gli elettrodomestici è stato follemente affibbiato un nome e questo è quello del mixer), amico fedele che trita veloce.
Bicchiere e lame del mixer in freezer per una ventina di minuti ed evito che le foglie del meraviglioso basilico di Prà si ossidino.
Bicchiere e lame del mixer in freezer per una ventina di minuti ed evito che le foglie del meraviglioso basilico di Prà si ossidino.
Devo dire che, a lavoro ultimato, il profumo della Regina Delle Salse mi ha sollevato dai sensi di colpa per non averla preparato con il tradizionale mortaio.
Maria Grazia
Maria Grazia
Pesto Genovese
Ingredienti
3 mazzi di Basilico Genovese DOP
50 g di pinoli italiani
50 g di parmigiano grattugiato
25 g di pecorino grattugiato (Fiore Sardo)
1 spicchio d'aglio (se possibile, Aglio di Vessalico)
sale grosso (1/2 cucchiaino)
olio extravergine di oliva da olive taggiasche
Indicazioni di preparazione
Con il frullino
Sciacquare le foglie di basilico ed asciugarle tamponandole molto delicatamente con uno strofinaccio morbido.
Inserire nel bicchiere del mixer i pinoli, lo spicchio d'aglio privato della radice interna, parte dell’olio extravergine d’oliva e frullare fino ad ottenere una crema piuttosto densa. Unire le foglie di basilico e frullare. Aggiungere i formaggi grattugiati, il sale, l'olio extravergine di oliva rimasto a filo fino ad ottenere una crema densa.
Inserire nel bicchiere del mixer i pinoli, lo spicchio d'aglio privato della radice interna, parte dell’olio extravergine d’oliva e frullare fino ad ottenere una crema piuttosto densa. Unire le foglie di basilico e frullare. Aggiungere i formaggi grattugiati, il sale, l'olio extravergine di oliva rimasto a filo fino ad ottenere una crema densa.
Frullare ad intermittenza per evitare che il basilico si ossidi e trasferire la salsa in un barattolo di vetro. Coprire il pesto con un filo d'olio, chiudere ermeticamente il coperchio e riporre in frigorifero.
E' preferibile consumare il pesto rapidamente ma, nel caso se ne producesse una considerevole quantità, è bene non superare i tre o quattro giorni dalla preparazione.
Ricordare di lasciare nel freezer per circa venti minuti bicchiere e lame del mixer prima di procedere alla preparazione del pesto. Questa accortezza farà sì che le foglie di basilico non si ossidino.
E' preferibile consumare il pesto rapidamente ma, nel caso se ne producesse una considerevole quantità, è bene non superare i tre o quattro giorni dalla preparazione.
Ricordare di lasciare nel freezer per circa venti minuti bicchiere e lame del mixer prima di procedere alla preparazione del pesto. Questa accortezza farà sì che le foglie di basilico non si ossidino.
Con il mortaio
Staccare le foglie di basilico dai mazzi e lavarle con cura. Metterle ad asciugare su uno strofinaccio da cucina.
Porre gli spicchi d’aglio, mondati ed interi, all’interno del mortaio, unire i pinoli * e le foglie di basilico e schiacciare - senza pestare - il composto. Quando gli ingredienti si saranno amalgamati, unire il sale da cucina continuando a mescolare.
Aggiungere i formaggi e, con l’ausilio del pestello, lavorare fino ad ottenere una pasta omogenea. Unire l’olio extravergine d’oliva e mescolare amalgamando.
~
La ricetta del pesto al mortaio è tratta da La cucina di Genova e della Liguria, Nuova Editrice Ligure 1972. Il volume riporta le indicazioni di preparazione omettendo i pinoli e precisa:
“Una tradizione più recente aggiunge al battuto una manciata di pinoli da amalgamarsi al composto. Alcuni, ma dipende dalle zone, aggiungono al battuto un cucchiaio di crema di latte”.



Ormai è chiaro che il tuo è diventato uno dei miei (pochi) blog di cucina preferiti.
RispondiEliminaPerò ho sempre domande, perché cucini cose che non so fare e (purtroppo spesso) non ho gli ingredienti necessari: vivo in campagna, ci sono due supermercati ma la scelta è molto molto risicata.
Quindi parto con le due domande, su due ricette diverse:
- il malto. L'ho cercato ovunque, non c'è, niente da fare. Voglio però fare la tua focaccia, perché deve essere buonissima. Quindi chiedo: posso sostituire con un po' di zucchero? O addirittura miele? E se sì, c'è una quantità?
- domanda sul pesto. Qui nel Cilento va tantissimo il basilico riccio: tutto un altro colore, tutto un altro sapore. Ho però un paio di miei piantine di basilico classico: per questa ricetta, in grammi, secondo te quanto ne dovrei usare?
Se mi rispondi lo cucino tipo domani: non mangio un buon pesto alla genovese da anni, da quando lo preparava mia mamma.
Bellissimi i tuoi post, precisi, accuratissimi, mi fanno sentire capace di cucinare le cose più strane e complesse. La tua torta di riso è bellissima, per dire. La farò di sicuro.
Carissima Alice, innanzitutto ti ringrazio infinitamente per il tuo affetto e la costanza con la quale mi segui e, naturalmente, per la fiducia. Per quanto riguarda il malto, puoi sostituirlo con la stessa quantità di miele o zucchero. Veniamo al basilico. Direi che puoi utilizzare quello che stai coltivando (bravissima!) ma puoi provare anche con il riccio. Più o meno il peso di un mazzetto (solo le foglie), è di circa 140 grammi. Grazie infinite ancora. Sei davvero gentilissima!
RispondiEliminaPassano due mesi ed ora, che qui è periodo turistico e finalmente arriva il cibo, ho trovato il Fiore Sardo. Quindi stasera parto con il basilico!
RispondiEliminaHo solo ancora una domanda: 140 grammi? Quindi tu hai usato 420 grammi di foglie per fare il tuo basilico? E per quante persone è?
Scusa, ma proprio non ho idea. I miei unici pesti sono di fave e di pistacchi, quindi non ho proprio presente - a occhio - di quali quantità stiamo parlando!
Sei sempre gentilissima, ti ho linkato anche sulla pagina facebook ma non sono riuscita a taggarti in nessun modo (Facebook funziona sempre benissimo).
Ciao, Alice! Si, scusami. Effettivamente c'è stato un errore di trascrizione e non me ne sono resa conto. 140/150 g è il peso totale di tre mazzi di basilico. La quantità, abbondante, è per 4 persone. Grazie per la fiducia e per la tua costante ed affettuosa presenza!
EliminaMaria Grazia, ti adoro :-D
EliminaSono sicura che grazie a te riuscirò a preparare un pesto meraviglioso.
Ti faccio sapere che cosa combino!
Nel pesto come dice il nome il basilico va pestato con gli altri componenti, anzi prima l'aglio, pinoli e infine basilico con sale che impedisce l'ossidazione.Pero' chiaro che se si ha fretta il frullino tipo girmi e' l'ideale ed il risultato e' leggermente diverso!
RispondiEliminaComunque vadaa per il girmi.Io quando posso lo faccio nel mortaio e con il mio di basilico e direi che il risultato e' ottimo lo stesso!
Con questo difendiamo il pesto alla genovese dalle imitazioni che sono in commercio! Ovviamente con trenette o lasagne con patate!