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mercoledì 23 settembre 2026

Polpetti con Salsa Vegetale al Prezzemolo. Tormentoni e piaceri della tavola

Credo di avervi tediato in più occasioni manifestando la mia grande passione per pesce e molluschi. Per non smentirmi, lo faccio anche in questo caldo inizio d’autunno. Parliamo del polpo, un vero e proprio tormentone. Dire che ne sono sono letteralmente ghiotta, infatti, è decisamente  riduttivo. Lo preparo in versioni sempre diverse: cotto nella sua acqua, semplicemente lessato, stufato o ridotto in patè come vuole l’antica tradizione dei pescatori spezzini. Ma non chiedetemi di scegliere tra le diverse opzioni. Non sono mai in grado di farlo quando si tratta di piaceri della tavola.
Se vi va di dare un’occhiata ad altre ricette con il polpo, troverete alcune proposte cliccando qui.

A presto!

Maria Grazia 





Polpo lesso con salsa vegetale

mercoledì 10 dicembre 2025

Taglierini alle Borragini con Sàrsa de Pigneu (salsa di pinoli) e Alici in Salsa Piccante. Semplicità e tanto gusto

Il tempo corre, i giorni si susseguono velocemente e vorrei arrivare a Natale con una certa pacatezza. Ce la farò?
Considerato che, come già accaduto, vorrei evitare di perdermi lungo la strada dimenticando di preparare qualche portata, l'intenzione sarebbe quella di trovare il giusto equilibrio tra gusto, tradizione, rapidità di esecuzione ed un pizzico di originalità.
L’idea per una delle ricette è giunta abbastanza rapidamente e con un piatto semplice dall’allure ligure: taglierini alla borragine, pianta molto presente nella cucina locale, salsa di pinoli ed un Riz in più a completare la pietanza: le sfiziose Alici in Salsa Piccante, gentile omaggio di Rizzoli Emanuelli insieme ad una selezione di prodotti dell’azienda. 
Il piatto è stato decisamente gradito e  la strada che porta ai deschi natalizi si è fatta meno impervia.

A presto!

Maria Grazia






Rizzoli Emanuelli Acciughe

lunedì 11 dicembre 2023

I Grandi Classici. Salsa Tonnata all’Antica

Credo si contino davvero sulle dita di una mano coloro che non amano il Vitello Tonnato, uno dei capisaldi della tradizione gastronomica italiana. Io ne sono letteralmente ghiotta ed è in particolare alla salsa che proprio non so resistere. Al di là del suo ruolo di accompagnamento al classico piatto piemontese, la si vede spesso sulla mia tavola ed in diverse declinazioni: tartine, canapè, uova ripiene, pesce lesso. Non ci sono limiti al suo utilizzo (e alla mia gola). Negli ultimi anni, prediligo prepararla nella versione all’antica, con uova sode, senza la minima traccia di maionese e con una consistenza  particolarmente densa e cremosa. Le Festività ormai alle porte saranno l’occasione per gustare nuovamente questa delizia. 

A presto!

Maria Grazia 




Salsa Tonnata


mercoledì 20 ottobre 2021

La Salsa Verde (Sarsa Verde) ed i condimenti della Tradizione Ligure

Siamo appena alla metà di ottobre e, sì, lo ammetto, già pregusto i deschi natalizi arricchiti dai piatti tipici della tradizione ligure. A dirla tutta, è in particolare il Cappon Magro il prepotente protagonista dei miei sogni gourmet. Non che durante l’anno non sia tentata dal mettermi all’opera ma, come ben sapete, la sua realizzazione è particolarmente lunga e laboriosa, per cui ai miei ospiti non resta che attendere le Festività per gustarlo.
Tra i vari strati di pesce e verdure che compongono questo sontuoso capolavoro gastronomico, si insinua la Salsa Verde che con armonia ed equilibrio completa egregiamente una preparazione già perfetta.
La Salsa Verde della tradizione ligure, una delle pochissime salse che prevedono l'utilizzo dell'uovo, accompagna anche preparazioni tipiche come la Cima, varie pietanze a base di bolliti, ma anche verdure lesse come, ad esempio, il cavolfiore.

A presto!

Maria Grazia 





venerdì 16 aprile 2021

Pesto di Pistacchio di Bronte con Basilico Genovese DOP e Olio Extravergine di Oliva cultivar Razzola. Viaggio di gusto dalla Liguria alla Sicilia

Quando si parla di Pesto, non si può che pensare alla Regina delle Salse, orgoglio della mia Liguria amato in tutto il mondo e preparato rigorosamente con Basilico Genovese DOP, Aglio di Vessalico, Pinoli di Pisa, Pecorino Fiore Sardo DOP, Parmigiano Reggiano DOP, sale grosso e Olio Extravergine d'Oliva Ligure.
Su e giù per lo Stivale, però, si possono gustare condimenti altrettanto deliziosi come, ad esempio, il Pesto alla Siciliana con Pomodori Secchi o il Pesto di Pistacchi, quest'ultimo sicuramente il mio preferito. Qualche giorno fa, ho realizzato che non lo preparavo da tempo e non ho avuto esitazione alcuna. Così, approfittando di una confezione di Pistacchi di Bronte, cadeau di una cara amica, di un magnifico mazzo di Basilico Genovese DOP e di uno strepitoso olio della Riviera Ligure di Levante cultivar Razzola, ho preparato una salsa semplice ma, grazie agli ingredienti di ottima qualità, davvero unica.

A presto!

Maria Grazia 





venerdì 29 gennaio 2021

Ragù di Ceci. Detox days

È passato poco meno di un mese dalla conclusione delle Festività Natalizie e sono molto contenta nel constatare che quello che in famiglia definiamo il nostro purification time, stia proseguendo senza particolari intoppi.
Pertanto, nell'ottica di questo morigerato ma soddisfacente regime alimentare, sono molti i piatti cui abbiamo (temporaneamente) rinunciato. Ad esempio, il Ragù di Ceci sta superbamente sostituendo il classico e saporito condimento della tradizione. 
Semplice, delicato e gustoso come tutte le salubri preparazioni a base di legumi e condimento perfetto per pasta e riso integrale, riso rosso e bruschette, ha conquistato tutti, anche gli incalliti carnivori di Casa MG.

A presto!

Maria Grazia




Vegan recipe


Da non perdere anche il Ragù di Lenticchie. Delizioso!


Legumi, piccole perle di salute

Fagioli, lenticchie, ceci, piselli. I legumi sono fonte di sano nutrimento dalle origini antichissime. Ricchi di fibre, carboidrati e polifenoli, costituiscono un importante regolatore del transito intestinale. Consumando  i legumi con una certa regolarità, inoltre, si riduce il rischio di malattie cardiovascolari, obesità, diabete e tumore. Pur essendo ricchi di carboidrati, i legumi determinano in percentuale minore rispetto ad altri cibi con egual contenuto l'innalzamento della glicemia. Infatti, sono in grado di rallentare l'assorbimento degli zuccheri anche quando questi sono abbinati ad alimenti con alto indice glicemico.
Le proteine presenti nei legumi sono nutrizionalmente inferiori rispetto a quelle di origine animale perché prive di mitionina, importante amminoacido, presente però nei cereali integrali. Legumi e cereali integrali costituiscono un abbinamento perfetto, in quanto questi ultimi contengono un altro amminoacido essenziale, la lisina., presente, invece, nei legumi. Ecco, quindi, che i due alimenti si completano a vicenda, regalando al nostro organismo energia e sano nutrimento.

E la digestione?

Alcune persone, consumando legumi, lamentano gonfiore addominale e difficoltà digestive. È possibile ridurre questi effetti collaterali con alcuni accorgimenti:
  • consumare legumi freschi o secchi, buttando via l'acqua delle lunghe ore in ammollo e risciacquare con acqua rinnovata,
  • verificare che i legumi siano ben cotti prima di gustarli e cuocerli insieme ad erbe come rosmarino ed alloro che hanno il potere di renderli più digeribili,
  • non associare i legumi alla carne o ad latri alimenti ricchi di proteine.
  • masticare lentamente ed abbinare i legumi a verdure come lattuga o finocchio, capaci di ridurre il gonfiore addominale.
Tra le tante varietà di legumi, oltre a quelle più conosciute e a cicerchie e lupini, in tempi più recenti abbiamo imparato a conoscere anche i fagioli azuki, ed i fagioli Mung, di origine indiana.
(altre informazioni su Il Giornale del Cibo)



Ragù di Ceci

Ingredienti

180 g di ceci biologici italiani
225 ml di passata di pomodori datterini
1 scalogno piccolo
1 carotina, 1 gambo di sedano
2 rametti di rosmarino
2 foglie di alloro
15 g di funghi secchi precedentemente rinvenuti in acqua calda
prezzemolo fresco tritato
2 cucchiai di olio extravergine di oliva della Riviera Ligure
sale


Lasciare i ceci in ammollo in abbondante acqua per una notte, dopodiché scolarli e cuocerli in acqua per circa 90 minuti.

In una pentola di coccio, versare due cucchiai di olio extravergine di oliva, unire lo scalogno tagliato a fettine sottili, il rametto di rosmarino, le foglie di alloro, la carota ed il sedano tagliati a dadini e soffriggere a fuoco basso. Unire i funghi tagliati a pezzetti e rosolare per qualche secondo.

Tagliare i ceci al coltello, lasciandone qualcuno intero ed unirli al soffritto, salare ed aggiungere la passata di pomodori datterini. Cuocere coperto per circa 30 minuti a fuoco basso.

Prima di spegnere il fuoco unire poco prezzemolo tritato. A piacimento, condire pasta o riso integrale con il Ragù di Ceci ben caldo. 



venerdì 10 aprile 2020

Asparagi in Salsa alla Senape Delicata e Capperi. Verde Primavera.

È finalmente arrivata l'attesissima stagione degli Asparagi che, insieme ai Carciofi, sono senza ombra di dubbio i miei ortaggi primaverili preferiti.
Per il pranzo di quella che sarà una Pasqua insolita, ho annotato in menu un classico e sfizioso piatto che può essere gustato come appetizer o come contorno.
In questa preparazione, gli asparagi vengono semplicemente lessati e poi serviti con una delicata e gustosa crema ispirata alla classica Salsa Bolzanina, condimento di semplice realizzazione e di grande versatilità. Io la utilizzo per accompagnare pesce lesso, bolliti o anche come crema da spalmare su crostini di pane integrale, ma è con gli asparagi che trova la sua massima espressione di bontà.

Un caro abbraccio e a presto!

Maria Grazia





venerdì 11 gennaio 2019

Maionese senza Uova. In tutte le salse.

È proprio il caso di dirlo. L'avrete vista in tutte le salse. 
Nel Taccuino di Casa MG, però, la ricetta della Maionese senza Uova brillava per la sua assenza. Era ora di porre rimedio a questa mancanza e l'occasione è arrivata nel periodo natalizio, durante il quale credo di aver battuto il record di ore trascorse (felicemente) in cucina.
La Maionese senza Uova preparata con bevanda vegetale a base di soia, ha accompagnato soprattutto i secondi di mare ed ha egregiamente sostituito la classica salsa nella preparazione della sempre apprezzatissima Insalata Russa di Pesce.
Le indicazioni di riferimento sono quelle della ricetta di Marco Bianchi, con un'unica variazione imputabile alla mancanza della curcuma nella mia dispensa: l'aggiunta di un cucchiaino scarso di concentrato di pomodoro (tocco di Simone Rugiati).
Mi sono perdutamente innamorata di questa salsa cremosissima e gustosa. Se non l'avete mai provata, fatelo. Conquisterà anche voi!

A presto!

Maria Grazia






martedì 19 dicembre 2017

Salsa al Salmone Affumicato Profumata all'Aneto con Pepe Rosa. Esperimenti sotto l'Albero.

Pochi giorni ci separano dal Natale e la frenesia da preparativi aumenta.
Archiviata da qualche giorno la pratica regali con l'acquisto degli ultimi pensierini, mi sto dedicando con il consueto entusiasmo, ma anche con un pizzico di apprensione, agli esperimenti natalizi, rispettando, forse più degli altri anni, la mia tabella di marcia.
Questo mi ha consentito di lanciarmi nella sperimentazione di nuove ricette o di elaborare spunti quasi dimenticati.
Tra questi una semplicissima ma deliziosa salsa di accompagnamento per pesce e crostacei che ho già proposto durante una cena a casa nel fine settimana e che, probabilmente, servirò la sera della Vigilia insieme ad una semplice ma gustosa Orata al Cartoccio.
E' una crema fluida, molto aromatica e dall'allure prettamente nordico, conferito dalla presenza delle foglioline di aneto, pianta particolarmente diffusa nei paesi scandinavi, i cui semi o foglioline vengono utilizzati per insaporire salmone, uova, molluschi e zuppe. 

A prestissimo!

Maria Grazia







venerdì 29 settembre 2017

La Salsa di Pomodoro di Fine Settembre.

Nonostante le fresche temperature mattutine, l'estate è ancora nell'aria e nel profumo degli ultimi pomodori perini  reperibili sui banchi del mercato. 
Da giugno a fine settembre, niente passate pronte in bottiglia.
Diventa protagonista la Salsa di Pomodoro, indispensabile classico per condire la pasta, la pizza, gli gnocchi di patate, per arricchire la Parmigiana di Melanzane ed una moltitudine di altre preparazioni.
Le regole sono poche: pomodori perini maturi, la punta di un cucchiaino di zucchero per smorzare l'acidità del pomodoro, olio extravergine di oliva della Riviera Ligure di ottima qualità ed il mio intramontabile passaverdura con montato il disco a fori piccoli.
Poche dritte per una preparazione che mi riporta, con un po' di nostalgia, ai primi passi in cucina. 
Solo qualche giorno fa, sistemando l'archivio blog, ho ritrovato la bozza di questa ricetta, risalente agli albori del blogghino.
Nessuna fotografia, giusto un accenno delle indicazioni per la preparazione. 
La salsa era in previsione per la pizza del fine settimana. Quindi, scatto veloce et voilà, proprio a fine stagione, la ricettina finisce dritta nel Diario di Mary Grace.

Buon week-end!

Maria Grazia





venerdì 29 maggio 2015

Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici. Sapori e Profumi di Liguria per Riso d'Italia.

Oggi vi parlo del risotto che ho dedicato alla mia Liguria, ai suoi sapori e ai suoi profumi, in occasione di una bellissima iniziativa promossa da Riso Gallo.
Da oggi, la ricetta si trova anche sulla pagina di Riso d'Italia.
Da qui, potrete intraprendere un vero e proprio tour attraverso la straordinaria cultura gastronomica del nostro Paese. 
Ironia della sorte, io intraprendo questo viaggio a braccetto con il Trentino Alto Adige, un territorio che ho nel cuore da sempre e che è da anni meta obbligata delle mie vacanze estive.
Ma ora, sediamoci a tavola e parliamo del piatto.
Nel prepararlo, mi sono ritornate alla mente le note dell'incipit di un evergreen de I Trilli, gruppo leggendario della canzone popolare genovese che così intona:


"T'ò dîto che t'â prepâri
o stòchefìsce e bacìlli
a gongorzöla co-i grìlli
e 'n botigión de vìn bón..."

Lo stòchefisce è ovviamente lo stoccafisso ed i bacilli sono piccole fave dal colore scuro vagamente somiglianti alle olive.
Il merluzzo essiccato all’aria dei Mari del Nord e poi ammollato, è presente nella tradizione culinaria ligure fin dal 1500 e si presta a molte preparazioni.
Oltre a quella citata nei versi della canzone, sono degne di nota e di languorino ^_^ , lo stoccafisso accomodato, lo stoccafisso in zimino, in tocchetto o alla marinara.
Le proprietà organolettiche dello stokke sono preziosissime. E’ iposodico (a differenza del baccalà, per ottenere il quale il merluzzo si conserva mediante salagione), ricco di Omega 3 e sali minerali.
Per Riso d’Italia ho quindi pensato ad un risotto con lo stoccafisso, unendo le aromatiche olive taggiasche, vanto della Riviera ligure di Ponente, le gustose alici sotto sale ed i pinoli, immancabili dalle salse ai dolci, nella cucina della tradizione.
Infine, ho voluto osare una mantecatura con un cucchiaio di salsa di noci, tradizionalmente destinata al condimento dei tipici pansoti.
La delicatezza di questa crema si sposa alla perfezione con il sapore intenso conferito al risotto dagli altri ingredienti.

Nota. La salsa di noci (sarsa de nöxe) come pesto, salsa di pinoli ed altri condimenti della tradizione ligure, viene classificata come salsa al mortaio e dovrebbe essere pertanto preparata con lo storico utensile, ormai quasi in disuso e perlopiù sostituito dal più pratico mixer.
Essenziale è utilizzare il piccolo elettrodomestico a bassa velocità e ad intermittenza, per non pregiudicare il sapore della salsa.
I gherigli di noci andrebbero spellati, dopo averli fatti scottare per due minuti in acqua bollente.


Felice week-end!

Maria Grazia
















Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici

Ingredienti


 Per il risotto

210 g di Riso Gallo Gran Gusto
500 g di stoccafisso ammollato
50 g di olive taggiasche denocciolate
una manciata di pinoli tostati
2 alici sottosale piuttosto grosse
½ bicchiere abbondante di vino bianco secco (Pigato Riviera Ligure di Ponente)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio
prezzemolo tritato


Per la salsa di noci

25 g di mollica di pane
40 g di gherigli di noci
20 g di pinoli
½ spicchio d’aglio
latte 
sale 
olio extravergine di oliva (da olive taggiasche)
prezzemolo 

Tempo di preparazione: 1 ora
Persone: 2
Difficoltà: bassa


Preparare la salsa di noci:

ammollare la mollica di pane nel latte e strizzarla bene. Trasferirla nel bicchiere del mixer insieme alle noci, ai pinoli, all’aglio e a poco prezzemolo. Salare e azionare il  mixer (o il frullino ad immersione), lavorare gli ingredienti unendo a filo l’olio extravergine di oliva fino ad ottenere una consistenza cremosa.







Dissalare le alici sciacquandole con cura e a lungo sotto l’acqua corrente per eliminare il sale. Eliminare la lisca centrale ed asciugare delicatamente con carta da cucina.









Unire due dei quattro filetti ottenuti ad una manciata di prezzemolo e preparare un trito che andrà rosolato in tre cucchiai d’olio extravergine di oliva. Dopo aver privato lo stoccafisso della pelle e delle lische, tagliarlo a tocchetti.










In un tegame dal fondo antiaderente, rosolare lo spicchio d’aglio (tagliato a metà e privato della piccola radice centrale) ed il prezzemolo tritato insieme ai filetti di alici.
Eliminare l’aglio dalla pentola, unire lo stoccafisso e cuocerlo fino a che non sarà tenero.










Aggiungere Riso Gallo Gran Gusto, farlo tostare bene e salare. Sfumare con il vino bianco secco e continuare la cottura, bagnando eventualmente con poca acqua bollente man mano che questa verrà assorbita dal riso.










Scaldare un pentolino dal fondo antiaderente e farvi tostare una manciata di pinoli. 
Tagliare al coltello i filetti di alici rimasti, tagliare al coltello le olive taggiasche denocciolate ed unire entrambi al risotto.










A fine cottura, spegnere il fuoco ed aggiungere due cucchiai abbondanti di salsa di noci, precedentemente stemperati in una ciotola con pochissima acqua bollente.
Mantecare, unire i pinoli tostati e servire subito.







martedì 12 maggio 2015

Spaghettoni con Crema di Asparagi, Salsa di Noci e Pomodori Essiccati ai Profumi dell'Orto. Cose da Mary Grace.

In frigorifero e in dispensa c'è tutto.
In casa regna un silenzio terapeutico, a tratti interrotto dal cinguettio degli uccellini e dal garrire di qualche rondine.
Condizioni ideali per sperimentare un piattino che frulla in test da qualche giorno.
Rimasta sola nell'ora di pranzo per impegni scolastici del pargolo, riesco poi anche ad impiattare con calma, senza crolli demotivanti e spargimenti di salsa.
Impossibile ottenere un lavoro dignitoso avendo alle calcagna il club dei voraci al completo. 
Sono così in grado di annunciare che, oltre alla discreta composizione del piatto, hanno collaborato al soddisfacente esito di questo esperimento:
- una sorta di atmosfera zen creatasi intorno alle 12.30 di un giorno qualunque,
- la perfetta cottura al dente degli spaghettoni,
- gli asparagi, di cui vado pazza,
- la leggerezza e la delicatezza dei pomodori essiccati,
- il residuo di una salsa di noci homemade e senza aglio, preparata il giorno prima.
Ah, dimenticavo. Anche i pinoli tostati hanno dato un importante contributo. 
Nonostante abbia dovuto ripetere l'operazione una seconda volta. 
La prima, avevo ho dimenticato di averli messi sul fuoco, facendoli completamente incenerire. 
Cose da Mary Grace.

Buona settimana!

Maria Grazia












Spaghettoni con Crema di Asparagi, Salsa di Noci e Pomodori Essiccati ai Profumi dell'Orto




Ingredienti
(per 2 persone)

150 g di spaghettoni Pasta Lagano
1 mazzo di asparagi verdi
2 cucchiai abbondanti di salsa di noci homemade
4 Pomodori Essiccati ai Profumi dell'Orto Zero Olio Ponti
una manciata di pinoli
1 cucchiaio di latte
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 piccolo scalogno
timo secco qb








Pulire gli asparagi, separare le punte dai gambi (tenendone da parte alcune per l'impiattamento finale) e spezzare questi ultimi con le mani nel punto in cui sono più duri e legnosi. Tagliarli a tocchetti e rosolarli in un tegame dal fondo antiaderente ed in due cucchiai di olio extravergine di oliva insieme ad un piccolo scalogno tagliato sottilmente. 

Cuocerli fino a che saranno croccanti (eventualmente aggiungere un goccio d'acqua).
Terminata la cottura, trasferire gli asparagi nel bicchiere del mixer e frullarli insieme a due cucchiai abbondanti di salsa di noci, aggiungendo tanto latte quanto basta per ottenere una consistenza cremosa.
Trasferire la crema in una capiente ciotola. 

In attesa che la pasta cuocia, rosolare per un minuto ed in pochissimo olio, i pomodori essiccati tagliati a striscioline e, poco prima di spegnere il fuoco, spolverare con poco timo secco.
In un padellino dal fondo antiaderente tostare una manciata di pinoli.

Scolare la pasta al dente, trasferirla nella ciotola del condimento e mescolare bene.

Con l'ausilio di una pinza da cucina (o un forchettone) raccogliere un po' di spaghetti ed introdurli in un mestolo, attorcigliandoli intorno alla pinza finché la pasta non sarà tutta all'interno.
Avvicinare il mestolo al centro del piatto e farvi scivolare molto delicatamente la pasta. Sfilare lentamente la pinza, facendo attenzione a non rovinare la forma a nido degli spaghetti.

Decorare con i pomodori essiccati al timo ed i pinoli tostati.
Ripetere l'operazione per ogni portata e servire.





giovedì 6 novembre 2014

Salmone al vapore con salsa allo yogurt, porri e noci. MG #norecipe

Sì, lo so che fa un po' tenerezza questo pur gustoso e morbidissimo filetto di salmone.
Lì, tutto solo e abbandonato. Ma il fatto è che lui è solo un pretesto per darvi un piccolo, semplice spunto. Insomma, siamo alle prese con una sorta di non ricetta ^_^
In realtà, protagonista è la salsa di accompagnamento che, peraltro, ho già messo in nota per la lista delle proposte culinarie natalizie insieme al primo piatto sperimentato qualche giorno fa.
Credo proprio che questo sarà la seconda portata della Vigilia.
Voglio concentrarmi sugli antipasti, per cui ho assolutamente bisogno che il secondo piatto sia rapido e semplice da preparare.
Il salmone, ricco dei preziosi acidi grassi essenziali Omega3, è comunque presente sulla mia tavola da una o due volte a settimana. Normalmente lo insaporisco con poco olio extravergine di oliva e qualche goccia di limone, ma questa volta ho voluto osare con un condimento più sfizioso e che, nel contempo, non stridesse troppo con il mio regime alimentare ipolipidemizzante ^_^

Buon venerdì e felice week-end!

Maria Grazia
















Salmone al vapore con salsa allo yogurt, porri e noci

Ingredienti
(per due persone)

450 g di filetto di salmone scozzese fresco
125 g di yogurt magro
1 cucchiaio di maionese allo yogurt
1 porro
una manciata di gherigli di noci

Per la cottura del salmone

1 carota
1 gambo di sedano
1/2 cipolla bionda
poco vino bianco
1 foglia di alloro
sale grosso

Nella pentola per la cottura a vapore, preparare il court bouillon per il salmone. Riempire a metà il recipiente con acqua, unire carota, sedano, cipolla, la foglia di alloro e poco vino bianco.
Quando il brodo vegetale avrà raggiunto l'ebollizione, appoggiare il cestello sulla pentola, stendere un letto di sale grosso sul fondo e adagiarvi il filetto di salmone dalla parte della pelle.
Coprire con il coperchio e cuocere fino a che il pesce non si staccherà facilmente dalla lisca centrale (comunque, non più di 15/20 minuti per evitare che la carne diventi stopposa).
Nel frattempo preparare la salsa, versando in una ciotolina lo yogurt magro, il porro mondato e tagliato a fettine (io lo ho poi lasciato in una tazzina con acqua bollente per circa 20 minuti in modo da renderlo più digeribile), le noci tritate finemente ed un cucchiaio di maionese allo yogurt. Frullate il tutto, trasferire la salsa in una ciotola ed accompagnarla al salmone.


giovedì 2 gennaio 2014

Cappon Magro, il mio PRIMO Cappon Magro!

Non posso che iniziare la cronaca dei banchetti di fine e inizio anno con Lui, causa di un travaglio lungo una giornata.
Ore da brivido iniziate con lavaggio, cottura, riduzione a cubetti delle verdure, preparazione del prezzemolo (un mazzo di dimensioni scoraggianti) destinato alla realizzazione della salsa verde, cottura del pesce e così via.
Ma ciò che stava per mandare a monte un progetto rimandato per anni, è stata la inaspettatamente non facile reperibilità, almeno nelle vicinanze di casa, delle Gallette del Marinaio, un tipico prodotto da forno irrinunciabile per la preparazione di questo elaborato piatto della tradizione ligure.
Quanto mi sarebbe piaciuto prepararle da me, ma il momento non sarebbe stato proprio quello giusto: con la preparazione incombente di tutte le altre portate e lei, La Precisina che ormai ben conoscete, sempre in agguato...beh, impossibile!
Così, all'ultimo momento,  ho iniziato a vagare da un panificio all'altro.
La risposta era sempre picche e lo sguardo, eloquente e lievemente ironico, sempre quello: "Beh, poteva aspettare ancora un po'..."
Dopo lungo peregrinare, l'ordinazione ad un panificio della mia zona, ma con una bella sorpresa il giorno del ritiro.
Il 31 dicembre, infatti, mi sono state recapitate a casa dodici focaccine enormi e gonfie. Molto lontane, quindi, dalla classica galletta.
Strano ma vero, di fronte a questo non gradito malinteso, ho dimostrato un aplomb invidiabile.
Senza farmi scoraggiare dal piccolo contrattempo, ho riposto parte del pane in freezer e ho cercato di tagliare a fettine sottilissime i panini rimasti, in modo da adattarli all'impegnativa preparazione e, sul filo di lana, ho optato per una versione monoporzione, meno scenografica del classico Cappon Magro, ma ugualmente gustosa.

Maria Grazia





Cucina Ligure
Edit 2020

venerdì 27 dicembre 2013

Menu della Vigilia. Avanzi, tisane e il mio primo Chutney!

Già ingerite due o tre belle tazzone di camomilla, la vostra tisana depurativa o semplicemente un bel bicchierone d'acqua nel quale avrete sciolto due effervescentissime capsule di Alka Seltzer? 
Io sono ancora alle prese con alcuni avanzi dei pasti di ieri, tra i quali una classicissima insalata russa, preparata in quantità industriale, e della quale sto abusando in maniera vergognosa. :D
In attesa di avvicinarmi ad una dieta più morigerata, soprattutto in vista del secondo round relativo all'accoppiata San Silvestro-Capodanno, vi lascio qualche traccia delle portate che ho servito per la cena della Vigilia di Natale. Purtroppo manca il primo piatto, il mio favorito: gli spaghetti al sugo di moscardini e cozze che, nella fretta di servire a tavola caldi e fumanti, ho purtroppo dimenticato di immortalare...

Bacetti e a presto!

MG




Antipasti


Irrinunciabile!
L'insalata russa di pesce











Immancabili gli stuzzichini  (da me ribattezzati Gli Antrolino) di Laura de L'Antro dell'Alchimista :
Mini croissant al bacon con semi di lino (per me con speck)








~


Primo piatto


Un must della Vigilia.

Spaghetti al sugo di moscardini e cozze.

Come vi ho preannunciato, ho dimenticato di scattare la foto! :(
Essendo una portata che preparo in diverse occasioni, non mancherò di inserirne immagine e ricetta quanto prima.


~


Scartabellando qua e là, pensandoci un po' su e togliendo  ingredienti a qualcuno non graditi, ecco il mio primo Chutney per accompagnare l'orata al cartoccio...della quale manca la foto!
Ma guarda un po'. Ero per caso un po'...agitata? :D










Chutney di mele, barbabietola e uvetta



Ingredienti

1 grossa barbabietola
2 mele (io renette)
1/2 cipolla bionda o uno scalogno
70 g di uvetta ben lavata
60 g di zucchero di canna
250 ml di aceto di mele
1 cucchiaino abbondante di cannella

Tritare la cipolla e metterle in un tegame. aggiungere l'aceto di mele e far sobbollire per qualche minuto. Unire le mele sbucciate e tagliate a tocchetti e cuocere fino a che si saranno ammorbidite. Aggiungere l'uvetta. lo zucchero e la barbabietola sbucciata e tagliata a cubetti. Unire lo zucchero di canna. Mescolare bene e, quando il chutney avrà raggiunto l'ebollizione, cuocere ancora per circa 20 minuti. 


~

Dolce 

Un'altra presenza fissa sulla tavola delle Feste (presto la ricetta).

Panettone con gocce di cioccolato fondente




sabato 16 novembre 2013

Gnocchi di farina di farro con salsa di frutta secca e pancetta. Temperature in discesa e appetito alle stelle!

Quanto mi piacciono le giornate come quella di oggi! Fredde e ventose quanto basta per farmi ritrovare le energie dopo una settimana che, per usare un eufemismo, è stata da urlo! 
Ma ciò che si recupera, con queste temperature più consone alla stagione autunnale, è un indomabile appetito da lupacchiotti. 
Di conseguenza, le idee per i pasti virano sempre verso preparazioni molto sostanziose come gli gnocchi, accompagnati, ma guarda un po', da un condimento saporito e prepotente :)
E dopo aver scoperto quanto sono rapidi nella realizzazione e quanto sono versatili gli gnocchetti all'acqua, non mi limito più a farne esclusivamente il piatto del giovedì...ergo, li rifaccio domani!!!

Buona domenica!








Gnocchi integrali di farro con salsa di frutta secca e pancetta dolce

Ingredienti
(per 3 persone)

Per gli gnocchi:

300 ml acqua
200 g farina macinata a pietra (Petra 1 Molino Quaglia)
100 g farina di farro integrale

Per la salsa:

70 g di gherigli di noci
30 g di mandorle pelate e tostate
30 g di pinoli
mollica di pane bagnata nel latte e ben strizzata
latte qb
sale
100 g di pancetta dolce tagliata a cubetti


Portare a bollore l'acqua e versarvi le farine precedentemente miscelate e ben setacciate. Spegnere il fuoco, salare e mescolare velocemente. Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro infarinato. Lasciare intiepidire ed impastare velocemente per ottenere un impasto liscio.
Formare dei cordoncini e, con un coltello a lama liscia, tagliare gli gnocchi. In attesa che l'acqua per la loro cottura raggiunga il bollore, preparare la salsa di frutta secca frullando noci, pinoli e mandorle insieme alla mollica di pane ben strizzata (eventualmente aggiungere un po' di latte). Trasferire il condimento in una ciotola, salare poco ed aggiungervi i cubetti di pancetta precedentemente tostati in un padellino dal fondo antiaderente. Mescolare bene.
Scolare gli gnocchi man mano che vengono a galla e condirli con la salsa di frutta secca e pancetta.





domenica 19 maggio 2013

Salsa di Noci (Sarsa de Nöxe). Grandi manovre, piccoli piatti

Ci ricasco ogni anno. Nonostante ami prendermi cura della casa e sia insopportabilmente puntigliosa, Le grandi manovre ovvero le pulizie di inizio inverno o primavera (quelle che prevedono lavaggio tende, pulizia di fino ai lampadari, detersione zanzariere e via di seguito), sono il mio spauracchio.
Così finisco sempre per dare loro il via quasi alle porte dell'estate. E mai come in questa occasione ho necessità di dedicare alla cucina il più breve tempo possibile.
Per il pranzo di oggi, ad esempio,  ho rapidamente preparato una Salsa di Noci  per condire gli spaghetti che, in tandem con una salsa tonnata da accompagnare a delle sane coscette di pollo, ha dato vita ad un altrettanto rapido pasto.
E, essendo notorio il mio umore durante l'espletamento delle grandi pulizie, nessuno ha avuto il coraggio di lamentarsi.





Cucina Ligure, Salsa di Noci



giovedì 28 marzo 2013

Il Pesto Genovese di Casa MG

Chiedo venia. Non ho preparato il Pesto come vuole la tradizione ligure, ovvero armata di mortaio e pestello ma ho avuto diverse mansioni da sbrigare e sono stata costretta a preparare la salsa alla velocità della luce.
A dire la verità, non ricordo l'ultima volta che ho avuto il tempo di mettermi alla ricerca del vecchio mortaio di famiglia, probabilmente celato dalle innumerevoli chincaglierie di cucina accumulate negli anni e sistemate alla bell'e meglio.
Intanto, come si usa dire, c'è sempre tempo. Ed invece, io, di tempo in prestito ne avrei tanta, molta necessità. 
E così, alla fine, vai con il piccolo Wally (qui, anni fa, a quasi tutti gli elettrodomestici è stato follemente affibbiato un nome e questo è quello del mixer), amico fedele che trita veloce.
Bicchiere e lame del mixer in freezer per una ventina di minuti ed evito che le foglie del meraviglioso basilico di Prà si ossidino.
Devo dire che, a lavoro ultimato, il profumo della Regina Delle Salse mi ha sollevato dai sensi di colpa per non averla preparato con il tradizionale mortaio.


Maria Grazia





Pesto alla genovese