C’è una cartellina speciale nel mio archivio cartaceo delle ricette ed è quella che contiene appunti e ritagli risalenti anche ad una trentina di anni fa. È proprio tra questi fogli che talvolta vado alla ricerca di vecchi spunti, specie nelle giornate in cui ho necessità di non perdere troppo tempo ai fornelli. Tra le tante note, molte mi riportano ai miei primi passi in cucina e alcune sono ancora attualissime.
Qualche giorno fa ho ripescato un appunto d’antan, la ricetta di un piatto semplicissimo e le erbe aromatiche sul terrazzo della cucina mi sono state preziose. Tutte eccetto il timo, ahimè, che mi ostino a comprare e ricomprare, ma che non dura mai più di due mesi.
A presto!
Maria Grazia
Antico e prezioso
La Senatore Cappelli è una varietà di grano duro antico il cui nome rappresenta un omaggio del genetista Nazareno Strampelli al Senatore Raffaele Cappelli, promotore della prima riforma agraria dell’Italia unita e proprietario dei terreni cui l’agronomo destinò la coltivazione del grano.
Strampelli selezionò da grani nordafricani questa varietà, grezza e particolarmente tenace, adatta ad essere coltivata nel sud Italia ed in terreni particolarmente argillosi. La pianta, alta quasi un metro e ottanta, fu per molto tempo la più coltivata nel meridione. L’unica modalità con la quale può essere coltivato il Senatore Cappelli è quella biologica, in quanto concimazioni e diserbanti chimici lo piegherebbero e ne pregiudicherebbero inevitabilmente la crescita. Grazie alle radici profonde, comunque, la pianta è in grado di difendersi dalle erbe infestanti e di nutrirsi delle preziose sostanze che si trovano negli strati più profondi del terreno.
I grani antichi sono stati di recente riscoperti e molto apprezzati grazie alle preziose proprietà nutrizionali e al ragguardevole apporto proteico.
La pasta di grano duro Senatore Cappelli conquista per il suo sapore rustico e corposo. I chicchi di grano con i quali viene realizzata, particolarmente sodi e coriacei, la rendono particolarmente resistente alla cottura che, al dente, regala una piacevolissima consistenza.
(alcune di queste informazioni sono estratte dal sito SimaBio)
Spaghetti Senatore Cappelli allo Zafferano
con Erbe Aromatiche e Crescenza
Ingredienti
(per 4 persone)
320 g di spaghetti di grano duro Senatore Cappelli
erbe aromatiche (rosmarino, basilico, maggiorana, prezzemolo)
130 g di crescenza senza lattosio
2 bustine di zafferano in polvere biologico
la metà di un piccolo scalogno
4 cucchiai di olio extravergine di oliva da Olive Taggiasche
sale
In attesa che l’acqua di cottura per la pasta giunga ad ebollizione, versare l’olio extravergine d’oliva in un tegame dal fondo antiaderente e rosolarvi lo scalogno sbucciato, dopodiché eliminarlo.
Aggiungere le erbe aromatiche precedentemente mondate e tritate insieme. Lasciar insaporire per qualche secondo, bagnare con un mestolo di acqua di cottura della pasta nella quale precedentemente sarà stato sciolto lo zafferano. Mescolare delicatamente e spegnere il fuoco.
Unire al condimento la crescenza a pezzetti e, successivamente, la pasta cotta al dente (lasciar da parte un mestolino di acqua di cottura da aggiungere nel caso il condimento si asciughi troppo).
Spadellare per qualche secondo e mescolare con cura. Distribuire la pasta nelle singole fondine e completare ogni porzione con qualche fogliolina di erba aromatica e qualche ciuffetto di crescenza.
Servire gli Spaghetti Senatore Cappelli allo Zafferano con Erbe Aromatiche e Crescenza ben caldi.

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