lunedì 24 agosto 2026

La Val Gourmet. Il regno del silenzio e della buona cucina

Quest’anno, per le mie tanto attese due settimane in Alta Badia, ho temporaneamente abbandonato Colfosco per La Val, borgo più raccolto ed appartato rispetto ai maggiormente frequentati Corvara, La Villa e San Cassiano. A poco più di 1300 m. di altitudine, l’equilibrio tra gli antichi masi e le costruzioni più recenti, è perfetto ed il profondo rispetto per la natura palpabile e rassicurante. 
Dal centro del paese ha inizio la Roda dles Viles, testimonianza della tradizione rurale del territorio. È un semplice e tranquillo itinerario che sale ai caratteristici ed antichi insediamenti ladini. I fienili, le stalle e le case in pietra e legno si affacciano sul verde intenso dei prati incontaminati e guardano alle straordinarie cime dolomitiche.





Roda dles Viles La Val

venerdì 24 luglio 2026

Insalata d’Orzo con Crema di Rucola e Mandorle Tostate, Ceci e Pomodori Datterini. Canicola e buone forchette

Anche il mio leggendario ed inossidabile appetito ha dovuto soccombere davanti al caldo straordinario di questa estate impietosa. Io, che non rinuncio mai al mio pranzetto con due portate, ho dovuto arrendermi al piatto unico, pur abbondante. In quest’ultimo mese, mi piace  preparare insalate fredde molto ricche, in particolare quella d’orzo. La versione che preferisco è quella di cui vi parlo oggi. Semplice, ma particolarmente gustosa.

Questa è l’ultima ricettina prima della pausa estiva e spero sia di vostro gradimento. Ci rivediamo tra qualche settimana con nuove proposte e, mi auguro, con un rinnovato piacere di stare ai fornelli, al momento comprensibilmente mitigato dalla insopportabile calura.

A presto!

Maria Grazia 





Insalata d’Orzo con Pesto di Rucola e Ceci

lunedì 20 luglio 2026

Risotto con Pesche di Volpedo e Filetti di Triglia. Impavide cuciniere

Che sia con riso bianco, integrale, nero o rosso, l’insalata per eccellenza dell’estate è spesso sulla tavola della stagione calda. Ma devo confessare che, pur raramente, la tentazione di cucinare il classico risotto diventa irresistibile e prende il sopravvento sul timore - o meglio, sul terrore - di boccheggiare dal caldo lavorando ai fornelli. 
La cottura del risotto va seguita, non si scappa, ma una buona ed indomita forchetta come la sottoscritta quando si tratta di gusto nulla teme. Il delicato Risotto con Pesche di Volpedo e Filetti di Triglia è il prodotto di questo sacrificio. Idea dell’ultimo minuto preparata qualche giorno fa per pranzo - il set e lo scatto più o meno improvvisati lo testimoniano - ha superato il test d’entrata nelle pagine del blog.

A presto!

Maria Grazia 





Risotto triglia e pesche