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venerdì 24 aprile 2026

Spaghetti di Farro con Bietoline, Crema di Robiola di Capra e Nocciole Piemonte IGP. Ricette di mezza stagione

“Non esistono più le mezze stagioni”. Questo comune adagio non vale per la mia cucina, che prevede qualche semplice piatto di transizione tra un ciclo e l’altro dell’anno. 
Pur avendo un allure più invernale che primaverile, ultimamente gli Spaghetti di Farro con Bietoline, Robiola di Capra e Nocciole Piemonte IGP sono comparsi spesso sulla tavola del pranzo e devo dire che mi piacciono molto. 
Certo, dovrei aver a che fare con formaggi e latticini con non troppa frequenza, ma la quantità contenuta in questa preparazione è talmente irrisoria da impormi di non preoccuparmi particolarmente.

A presto!

Maria Grazia 





Spaghetti di farro con bietole

martedì 5 luglio 2016

Crostata ai Pomodori con Robiola ai Due Latti. Spuntini d'estate.

Nonostante alberghi in me un indomabile spirito montano, non posso che apprezzare i vantaggi di vivere in una città di mare. In estate, trovare anche una sola mezz'oretta di tempo e godere della quiete mattutina della spiaggia a pochi minuti da casa e di una salubre camminata sulla battigia, non ha prezzo.
E se poi, in previsione di una giornata a dir poco frenetica, al pranzo ho già pensato la sera prima, la passeggiata diventa ancora più rilassante.
Tra le opzioni estive, oltre ad insalate fredde di riso, pasta o pesce, occupano un posto d'onore le Torte Salate.
Una delle mie preferite è la crostata dall'involucro friabile, dalla farcitura gustosa e molto semplice da realizzare e protagonista della ricetta di oggi.
La brisée si prepara in un attimo ma, se proprio manca il tempo, va benissimo anche il provvidenziale rotolo pronto in frigorifero.
Per il ripieno, come sempre quando si tratta di quiche o torte salate, c'è da sbizzarrirsi. Oggi vi propongo quello attualmente più in voga in Casa MG, delicato e al contempo stuzzicante. 

Buona settimana!

Maria Grazia








Crostata ai Pomodori con Robiola ai Due Latti



Ingredienti

100 g di farina 1 macinata a pietra
50 g di farina speciale per pizze e focacce macinata a pietra
75 g di burro morbido (oppure 60 ml di olio di semi di arachide)
1 tuorlo d'uovo
30 ml latte scremato
2  pomodori maturi
50 g di robiola ai due latti (latte 100% italiano, vaccino e di pecora) 
5 filetti di alici sott'olio
1 grosso scalogno
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di pane grattato
1 cucchiaino di origano secco
sale


Miscelare e setacciare le farine, trasferirle nella ciotola della planetaria facendo lavorare l'impastatrice a velocità media e con la frusta a K fino ad ottenere un composto granuloso. 
Unire il burro a pezzetti (o l'olio di semi), il tuorlo, il latte ed un goccio d'acqua freddissima. 
Impastare a velocità medio/bassa fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo e lasciarlo a riposare in frigorifero per 30 minuti.
Stendere poi la  pasta sul piano di lavoro infarinato e trasferirla su una teglia del diametro di 24 cm precedentemente unta ed infarinata.
Bucare la pasta con i rebbi di una forchetta, coprirla con un foglio di carta da forno e con una manciata di fagioli secchi.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti.
Rosolare lo scalogno tagliato al velo in due cucchiai di olio extravergine di oliva, unire i filetti di alici, lasciar insaporire e togliere dal fuoco.
Distribuire sulla pasta il condimento di scalogno ed alici, la robiola ai due latti tagliata a lamelle sottilissime e disporre a raggiera i pomodori tagliati a fettine sottili. 
Spolverare con pangrattato, origano, irrorare con un filo di olio extravergine di oliva ed infornare per altri dieci minuti. 
Servire la Crostata di Pomodori ai Due Latti tiepida.






venerdì 17 luglio 2015

Paccheri Ripieni di Ricotta, Robiola e Pomodori Piccadilly. La lunga estate calda, part III.

Da qualche tempo giacevano tra le ricette in stand by e quasi dimenticavo di annotare sul mio (e vostro) quadernino virtuale, le indicazioni per cucinare questi paccheri ripieni.
Li avevo preparati circa un mese fa, quando ancora non si era tutti come tanti spiedini che ruotano lentamente a pochi centimetri dalla griglia a carbonella ^_^
Un piatto gustoso ed al contempo delicato, semplice e velocissimo da preparare. 
In attesa che questa torrida, torridissima estate ci regali qualche momento di sano e corroborante refrigerio, vi auguro un sereno week-end.
Mille baci!

Maria Grazia











Paccheri Ripieni di Ricotta, Robiola e Pomodori Piccadilly  



Ingredienti

12 paccheri Pasta Lagano
(lessarne tre o quattro in più, nel caso se ne rompesse qualcuno)
100 g di robiola Nonno Nanni
70 g di ricotta vaccina cremosa
pomodorini Piccadilly
50 g di mozzarella di bufala
ricotta affumicata di bufala
origano
latte







Lessare i paccheri al dente, scolarli e metterli da parte. Lavare i pomodorini, tagliarli a cubetti piccolissimi e trasferirli in un colino a perdere acqua. In una piccola ciotola, lavorare a crema la ricotta e la robiola con l'ausilio di un goccio di latte, unire i dadini di Piccadilly, una manciatina di origano ed amalgamare bene il composto.
Trasferire i paccheri su una piccola teglia precedentemente imburrata (o in ciotoline da forno monoporzione) posizionandoli in piedi e, con un sac a poche o un piccolo cucchiaino da te, farcirli con l'impasto di formaggi e pomodori.
Tagliare la mozzarella di bufala a dadini e distribuirla uniformemente sui paccheri. 
Grattare la ricotta di bufala affumicata con una grattugia a fori grossi, distribuirla sulla pasta e bagnare uniformemente con pochissimo latte.
Passare sotto il grill del forno, a 200° e per circa 10 minuti.

Nota.
Se amate i sapori più decisi, potete unire alla farcitura una manciatina di capperi precedentemente frullati con un goccio d'olio extravergine di oliva.

martedì 21 aprile 2015

Paccheri Gratinati con Formaggi, Asparagi e Gamberi Rosa. Tecnica di rilassamento: cucinare!

Sabato scorso sono rimasta sola a pranzo. Che mi ricordi, non accadeva da anni. 
Ora ditemi, impegnati fuori casa figlio e consorte, non avrei forse potuto accordarmi con un'amica e pranzare con lei in una piacevole alternanza di cibo e chiacchiere? 
Invece, e non faticherete ad immaginarlo, laboratorio aperto ed esperimenti a pieno regime.
D'altronde, in quale altra propizia occasione avrei potuto cucinare una succulenta ed impegnativa pasta al forno?  
Normalmente, le mattinate dei week-end trascorsi in casa sono caratterizzate da un bombardamento di quesiti e richieste. Da una parte s'ode una voce chiedere un chiarimento di latino e dall'altra una che, accorata, sollecita informazioni riguardanti la collocazione delle camicie...che da oltre vent'anni hanno residenza presso lo stesso armadio.
No, no. Occasione da prendere al volo!
In una mattinata come quella descritta,  i paccheri sarebbero usciti più scotti che mai, gamberi ed asparagi inceneriti e la sottoscritta dritta ad una lezione d'emergenza di training autogeno.

Buon proseguimento di settimana!


Maria Grazia












Paccheri Gratinati con Formaggi, 
Asparagi e Gamberi Rosa



Ingredienti

33 paccheri Pasta Lagano
(lessare qualche pacchero in più, da utilizzare nel caso se ne rompesse qualcuno)
200 g di robiola 
200 g di ricotta sarda
1 mazzo di asparagi
300 g di gamberi rosa freschissimi 
1 scalogno
1/2 bicchierino da liquore di brodo di giuggiole (o vino bianco dolce)
sale


La besciamella

900 ml latte scremato
60 ml latte scremato (per il roux)
50 g di farina di riso








Preparare la besciamella

Scaldare il latte in una casseruola e nel frattempo preparare il roux sciogliendo la farina in 60 ml di latte. Aggiungere il latte caldo, salare, portare ad ebollizione e spegnere il fuoco. 
La consistenza sarà quella di una besciamella meno densa di quella tradizionale.


La Ricetta
                                                         
Cuocere i paccheri e scolarli al dente, facendo attenzione a non romperli.
In una ciotola mescolare la robiola con la ricotta e lavorare i formaggi a crema con l'ausilio di poco latte.

Staccare la testa del gambero e togliere il carapace che ne contiene la polpa. Con un coltello praticare un taglio sulla schiena del crostaceo ed eliminare il filamento intestinale. Sciacquare bene i gamberi e tenerli da parte.

Sciacquare e mondare gli asparagi. Eliminare la parte dura spezzandoli con le mani, in modo da separarla da quella commestibile.
Tagliare gli asparagi a qualche centimetro dalle punte e tenere da parte i gambi. Questi si faranno poi lessare, tagliati a rondelle e per un paio di minuti, in poca acqua. Si frulleranno e si uniranno alla besciamella.
In un pentolino, preparare un fumetto veloce con i carapaci e le teste dei gamberi, facendoli bollire per qualche secondo. Filtrare il liquido e tenerlo da parte.

In un tegame dal fondo antiaderente e dai bordi alti, rosolare lo scalogno tagliato a fettine sottili ed unire le punte degli asparagi. Proseguire la cottura fino a che queste non saranno croccanti.

Unire i gamberi, sfumare con il brodo di giuggiole (o il vino bianco dolce), cuocere per qualche minuto, eventualmente bagnando con il fumetto di carapaci.

A cottura ultimata, tritare le punte di asparagi insieme ai gamberi, unirli alla crema di formaggi ed amalgamare bene.
Bagnare con poco latte il fondo di una pirofila, sistemare i paccheri "in piedi" uno vicino all'altro.

Con l'ausilio di una sacca da pasticcere o di una siringa per alimenti, introdurre la crema di formaggi, asparagi e gamberi (nel caso ne fosse avanzata, unirla alla besciamella, mescolando con cura).
Versare sulla pasta ripiena la besciamella, distribuire sulla superficie qualche fiocchetto di burro ed infornare a 190° per circa 15/20 minuti, usando la funzione grill negli ultimi 5).

Regolarsi comunque secondo il proprio forno e seguire costantemente la cottura.

martedì 10 febbraio 2015

Grissini con Farina di Grano Saraceno al Pesto Genovese e Robiola. Entusiasmi incompresi. O quasi.

Uno sguardo al residuo di Pesto non sufficiente per condire neppure una porzione di pasta.
Uno, quasi malinconico, alla planetaria a riposo da ben un giorno.
Ecco da dove sono partita per uno degli ultimi esperimenti in cucina.
Come tutte quelle sperimentazioni che io definisco azzardate, mi ha tenuta in leggera apprensione, ma non vi dico il giubilo quando ho visto incordarsi perfettamente l'impasto e, con le mani, ne ho constatato la straordinaria morbidezza.
Il mio incontenibile entusiasmo di fronte a panificazioni & co. lascia sempre un po' perplesso chi si trova ad esserne testimone.
Ma, caso strano, perplessità ed incomprensione, svaniscono come per incanto quando si tratta di assaggiare (eufemismo) il motivo della mia gioia.

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia










Grissini con Farina di Grano Saraceno 
al Pesto Genovese e Robiola



Ingredienti

150 g di farina 1 macinata a pietra 
55 g di farina di grano saraceno
100 ml di acqua tiepida
60 g di robiola
latte 
20 g di pesto genovese non troppo denso
2 cucchiaini di sale fino





Pesto





Introdurre nella ciotola l'acqua tiepida, le farine precedentemente miscelate e  setacciate, il pesto, la robiola precedentemente lavorata a crema con un po' di latte. 

Impastare per quattro minuti a velocità minima e per un minuto scarso a velocità 1. 
Quando il composto si sarà ben incordato, lavorarlo sul piano di lavoro ancora per qualche secondo. Avvolgerlo in un foglio di pellicola da cucina, e lasciarlo a riposare in frigorifero per circa un'oretta
Trascorso il tempo di riposo, stendere l'impasto in un rettangolo spesso circa un centimetro e tagliare l'impasto a strisce (io ho usato lo stampo taglia-biscotti a forma di bastoncino).

Trasferire i grissini in una o due teglie con il fondo foderato con carta da forno e cuocere in forno preriscaldato a a 190° per 15/20 minuti.











~



Trovate la ricetta dei Grissini al Pesto e Robiola, anche sul portale di Expo Worldrecipessul sito di Kenwood Club e su Zena a Toua, l'ampio e completo sito regionale dedicato alla cultura enogastronomica ligure.










Inserisco la ricetta dei grissini nella raccolta Panissimo ideata da Barbara e Sandra e ospitata a febbraio da Maria Teresa.






Con piacere, inserisco la stessa ricetta nella raccolta gemella polacca di Zapach Chleba.









martedì 23 settembre 2014

Tartellette semintegrali alla crema di peperoni e robiola. Cooking therapy forever!

Il mio programma per l'ultimo fine settimana avrebbe dovuto essere il seguente:

- in piedi di primo mattino,
- colazione leggera e golosa con una fetta di notevoli dimensioni di ciambella di farro integrale,
- via di corsa a a godermi le ultime, salutari e mattutine camminate in riva al mare.

Ma quello che secondo le previsioni avrebbe dovuto essere un week-end caratterizzato da cielo terso e temperature gradevoli, si è palesato invece con nuvoloni bassi e plumbei, accompagnati da un'umidità intollerabile.
Come immaginerete, non mi sono fatta demoralizzare dalle circostanze e mi sono chiusa in laboratorio  per la consueta, provvidenziale cooking therapy.
E qualcosa di decisamente stuzzicante ne è uscito  ^_^

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia



















Tartellette semintegrali alla crema di peperoni e robiola

Ingredienti
(per 4 tartellette)

Per la sfoglia

80 g di farina 1 macinata a pietra (Petra 1 Molino Quaglia)
40 g di farina integrale (Petra 9 Molino Quaglia)
40 g di farina di riso impalpabile biologica
80 ml di acqua lievemente frizzante
25 ml di olio extravergine di oliva
5 g sale fino

Per la farcitura 

1 peperone rosso
1 peperone giallo
100 g di robiola Nonno Nanni
1 cucchiaio di grana padano grattugiato (o parmigiano)
olive taggiasche denocciolate a piacere
origano qb
olio extravergine di oliva qb
qualche foglia di basilico per decorare


Rivestire il fondo di una teglia con un foglio di carta da forno, adagiarvi i peperoni ed arrostirli per circa 40 minuti a 180°/200° (rigirarli dopo 20 minuti di cottura). In questo modo si potranno facilmente privare della pelle.
Nella ciotola della planetaria, introdurre l'acqua a temperatura ambiente, le farine miscelate e setacciate (non dimenticare di unire anche la cruschetta che rimarrà nel setaccio), l'olio evo ed il sale. 
Impastare fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. Farlo riposare per circa 30 minuti, dopodiché stenderlo in una sfoglia sottile, ma non troppo.
Preparare la crema di peperoni privando questi ultimi della pelle e tagliandoli poi a pezzetti. 
Frullarli con la robiola ed il grana grattugiato ed infine aggiungere un pizzico di sale e l'origano.
Ungere il fondo di quattro stampini del diametro di 9 cm, modellarvi la pasta, farcire con la crema di peperoni, posizionare al centro qualche oliva taggiasca denocciolata, spolverare con un po' di origano secco ed irrorare con un filo d'olio extravergine di oliva. 
Infornare a 180° per circa 20 minuti (controllare regolarmente la cottura).



venerdì 29 agosto 2014

Paccheri ripieni alla zucca, robiola e frutta secca. Goodbye, Cinderella!

Da quando, in tenera età, mi rassegnai un giorno al fatto che mai una delle zucche che comprava mamma sarebbe diventata una sfavillante carrozza ^_^ , ho iniziato ad apprezzarle per ciò che realmente rappresentavano. Come molti dei miei coetanei non amavo alla follia il mondo vegetale a tavola, ma la cucurbitacea faceva eccezione, forse per quello strascico di allure fiabesco ma, nel tempo, anche per il sapore dolce e la versatilità dell'utilizzo in cucina.
Così,  ora che sono io a cucinare, quando sui banchi del mercato iniziano a palesarsi i primi esemplari, non sto nella pelle. E, con i primi acquisti, è tutto una produzione di vellutate, gnocchi e torte salate. 
Questa volta, ho approfittato del gentilissimo omaggio di una cara amica, una delle prime perle del suo orto. 
I paccheri Lagano ripieni, con la loro speciale consistenza, mi frullavano in testa da un po'. 
Aspettavo solo di trovare l'ideuzza giusta. Così la zucca è diventata l'ingrediente principe della loro farcitura. 
Preparati oggi a pranzo, fotografati al volo e consumati altrettanto rapidamente!

Buon fine settimana!

Maria Grazia





















Paccheri ripieni di zucca, robiola e frutta secca

Ingredienti

24 paccheri Pasta Lagano
1 fetta di zucca del peso di 500 g ca. (varietà mantovana, peso con buccia)
200 g di robiola Nonno Nanni
20 g di mandorle pelate
20 g di gherigli di noce
1 manciata di pinoli tostati
30 g di parmigiano grattugiato
mezza cipolla bianca
prezzemolo tritato qb
latte parzialmente scremato qb
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale fino qb


Sbucciare la zucca e ridurla a dadini. In un tegame far soffriggere nell'olio la cipolla tagliata a fettine sottili. Aggiungere i cubetti di zucca, salare  e cuocere fino a che non si saranno ammorbiditi. 
Il ripieno dei paccheri: nel mixer frullare la zucca con la robiola (precedentemente stemperata con poco latte), il parmigiano grattugiato, la frutta secca ed il prezzemolo. 
Nel frattempo far lessare i paccheri, scolarli molto al dente e condirli con un po' di olio extravergine di oliva. Con l'ausilio di un piccolo cucchiaino, farcirli con il ripieno preparato. Adagiarli in una pirofila con il fondo bagnato con poco latte, spennellarli con una piccola parte del ripieno avanzato sciolta nel latte, cospargerli con poco parmigiano grattugiato e cuocerli in forno preriscaldato a 200° per un quarto d'ora.
Farli poi leggermente dorare, con la funzione grill, per un paio di minuti.


~


Questa ricetta la potete trovare anche tra le ricette Green dei food blogger di Nonno Nanni.







                                                     ~



Grazie ad Alice del blog Pane, Libri e Nuvole per aver provato questa ricetta e per avermi resa felicissima comunicandomi la sua soddisfazione!


venerdì 22 agosto 2014

Biscottini Rustici di Grano Saraceno con Salmone Affumicato e Robiola. Un'estate in golfino.

Questa bizzarra stagione e davvero poco estiva anche per me, mi ha vista talvolta in cucina, niente po' po' di meno che con indosso un golfino di cotone!
Quindi immaginate quanto possa essermi rammaricata di accendere il forno per introdurvi poi pizze, lievitati e soprattutto, i miei piccoli esperimenti.
Eccone uno. Dei croccanti biscotti salati che avevo già proposto ad una carissima amica il giorno di Ferragosto e che, insieme a questi, più volte collaudati con successo, ho servito qualche sera fa ad uno dei miei consueti buffet d'estate (quasi) improvvisati.

Buon fine settimana!

Maria Grazia





Salatini per Aperitivo e Antipasti





Biscottini Rustici di Grano Saraceno con Salmone Affumicato
e Robiola



Ingredienti

150 g di farina di grano saraceno biologica
150 g di farina di riso impalpabile biologica
100 g di salmone selvaggio affumicato qualità sockeye
100 g di robiola Nonno Nanni
60 ml di olio extravergine di oliva
25 g di gherigli di noce
8 g di lievito istantaneo per pizze e focacce
semi di lino
5 g di sale fino








Con l'ausilio della planetaria (e con il gancio a foglia), impastare le farine miscelate e setacciate con il lievito istantaneo, la robiola, l'olio extravergine di oliva, il salmone affumicato e le noci precedentemente tritati ed il sale.

Quando si sarà formato un composto compatto ed elastico (eventualmente aggiungere poca acqua durante l'impasto), avvolgerlo in pellicola da cucina e riporlo in frigorifero per 30 minuti.

Con il matterello stendere poi l'impasto molto delicatamente e, con l'aiuto dei taglia-biscotti, dare la forma desiderata agli stuzzichini.
Spennellarli con un po' di latte e distribuirvi i semi di lino. Foderare il fondo di una teglia con carta da forno e trasferirvi i biscotti.

Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 10 minuti.
In ogni caso, controllare frequentemente la cottura e regolarsi con il proprio forno.



lunedì 11 agosto 2014

Spaghettoni con Salmone Affumicato, Robiola e Arachidi. PC ed acciacchi.

Stavo considerando che per scrivere questo pur breve post, ho impiegato quasi l'intero pomeriggio. 
Il PC portatile con i bollori è in buone mani, anzi, nelle buonissime mani del mio geniale cognato e confido che si rimetterà presto in forma. 
Per il momento, quindi, devo ricorrere all'aiuto (si fa per dire) dello storico e vetusto Personal Computer di casa. Anche lui con i suoi acciacchetti, le sue lentezze proverbiali e le sue pause improvvise.
Nonostante la sua non smagliante forma, mi ha consentito comunque di lasciarvi una ricetta veloce e gustosissima. Ma che fatica! 

Felice settimana!

Maria Grazia



Spaghetti al Salmone Affumicato



Spaghettoni con Salmone Affumicato, 
Robiola e Arachidi


Ingredienti
(per due persone)

180 g di spaghettoni Pasta Lagano
100 g di salmone selvaggio affumicato qualità sockeye
30 arachidi in guscio tostate
3 cucchiai abbondanti di robiola Nonno Nanni
3 cucchiai di latte scremato
prezzemolo fresco tritato









Mentre cuociono gli spaghettoni, intiepidire in un tegame il latte e sciogliervi la robiola fino ad ottenere una crema.

Tritare grossolanamente le arachidi precedentemente sgusciate ed aggiungerle alla crema di robiola. Unire il salmone affumicato tritato grossolanamente.

Scolare gli spaghettoni molto al dente e trasferirli nel tegame del condimento.
Aggiungere una spolverata di prezzemolo tritato e servire subito.



~

Questa ricetta la potete trovare anche tra le Ricette Green dei Food Blogger di Nonno Nanni.




venerdì 4 luglio 2014

Pizzette di Farro Integrale con Robiola, Speck e Nocciole. Consolazioni.

Ci sono periodi in cui riesco ad essere monotematica. Ovvero, mi fisso su un ingrediente e provo ad usarlo in tutte le preparazioni.
Ultimamente, al centro dei miei desideri c'è la cremosissima robiola. Già, con successo insperato, utilizzata nella panificazione, è stata protagonista anche su queste pizzette offerte come appetizers la sera in cui la Nazionale di calcio è stata eliminata. Non sono una patita di questo sport e, di conseguenza, non sono nemmeno un'accanita tifosa. Quindi mi sono gustata tranquillamente il mio Happy Hour. Non potendo fare a meno di notare che, curiosamente, si stavano consolando anche i tifosi più infervorati  ^_^

Buon fine settimana!

Maria Grazia











Pizzette di Farro Integrale con Robiola, Speck e Nocciole

Ingredienti

140 g di farina 3 speciale per pizze e focacce
120 g di farina di farro integrale
40 g di farina di riso impalpabile biologica
170 ml acqua
15 ml di olio extravergine di oliva
4 g di lievito di birra fresco
5 g di sale
100 g di robiola Nonno Nanni
100 g di speck
40 g di nocciole pelate e tostate
origano (o prezzemolo tritato, o basilico) qb
un cucchiaino di latte

Nella ciotola della planetaria inserire l'acqua, sciogliervi il lievito ed aggiungere l'olio.

Unire le farine miscelate con cura e setacciate, poi il sale.
Impastare a velocità media per circa 5 minuti, dopodiché trasferire il composto in una ciotola leggermente unta e coprirlo con pellicola da cucina.

Lasciar riposare per circa 1 ora e 30. Rivestire il fondo di una o più teglie (a seconda di quanto saranno grandi le vostre pizzette) con carta da forno.

Con l'aiuto di un coppa-pasta o di un bicchiere formare dei dischi e trasferirli sulla teglia. Lasciare lievitare ancora una ventina di minuti.

In una ciotolina, lavorare con un cucchiaino di latte la robiola, unire l'origano (o prezzemolo tritato, o basilico) ed amalgamare bene.

Tritare grossolanamente le nocciole insieme allo speck.

Stendere la robiola sui dischi di pasta, distribuirvi il trito di nocciole e speck. Condire con un filo d'olio e cuocere in forno preriscaldato a 210° per circa 12/15 minuti (io ho utilizzato la funzione Pizza. Regolarsi comunque con il proprio forno).


~

Potete trovare questa ricetta anche tra le Ricette Green dei Food Blogger di Nonno Nanni





mercoledì 2 luglio 2014

Pane in cassetta semintegrale alla robiola e nocciole. Esperimenti ad alto rischio.

Non c'è niente da fare. Per me ormai pane significa esperimenti e, talvolta, considerati gli ingredienti che frigorifero e dispensa mettono a disposizione del laboratorio ^_^,  il test pare non possedere tutte le carte in regola perché il  risultato sia sufficientemente soddisfacente. 
Non è il caso di questo pane in cassetta mignon. L'idea di utilizzare la robiola nella lavorazione mi stuzzicava da un po' anche se, fino ad oggi, avevo tentennato.
Ma, mentre tenevo sotto stretta sorveglianza l'impasto in lievitazione, mi sono detta che la mia temerarietà aveva buone probabilità di essere premiata ed il rischio di aver prodotto un pane gommoso come un Teletubbies, poteva forse ritenersi scongiurato.























Pane in cassetta semintegrale alla robiola e nocciole

Ingredienti

160 g di farina 1 semintegrale macinata a pietra (con amido di frumento)
90 g di farina di semola rimacinata di grano duro
60 g di farina di riso impalpabile
35 g di nocciole pelate e tostate tritate
75 g di robiola Nonno Nanni
150 ml di latte scremato
1 cucchiaino di malto d'orzo
10 g di lievito di birra fresco
5 g di sale fino

Nella ciotola della planetaria introdurre il latte a temperatura ambiente. Sciogliervi il lievito ed il malto d'orzo, unire le farine miscelate e setacciate. In una ciotolina e con un cucchiaino di latte, lavorare a crema la robiola (a temperatura ambiente) ed unirla agli altri ingredienti. Aggiungere il sale ed impastare a velocità media fino a che non si sarà formato un composto omogeneo (risulterà un po' "appiccicaticcio", ma va bene così). Lasciare lievitare in luogo tiepido, coperto con pellicola da cucina,  per circa un'ora e 40 minuti. Rivestire uno stampo da plum-cake (io ne ho usato uno piccolo, cm 26x10) con carta da forno leggermente inumidita ed eventualmente strizzata. Trasferirvi l'impasto, praticare dei tagli trasversali sulla superficie e lasciar riposare ancora una mezz'oretta. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 25 minuti/28 minuti.


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Con questo mini pane in cassetta, partecipo a Panissimo, organizzato da Barbara e Sandra, questo mese ospitato da Silvia Gregori.








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Potete trovare questa ricetta anche tra le Ricette Green dei Food Blogger di Nonno Nanni




mercoledì 21 maggio 2014

Fusilli Corti allo Zafferano con Fave, Frutta Secca e Robiola. Resistere alle tentazioni.

Ho trovato curioso il fatto che qualcuno tornasse a casa con un sacchetto di carta colmo di fave freschissime e soprattutto con una notevole quantità di rinomato e succulento salame tipico dell'entroterra genovese.
Incredibile che si potesse ritenere che anche una sola fetta di quel meraviglioso salume potesse adagiarsi sul mio piatto. Avrebbero dovuto immaginare che sarei stata irremovibile.
Per carità, non è così semplice resistere all'irresistibile sapore del Salame di Sant'Olcese, morbido insaccato composto da una mistura di carne bovina e suina, stagionato dolcemente e gradevolmente aromatizzato grazie ai fumi derivanti dal fuoco di legna di quercia. Ne mangerei a tonnellate, ma la dieta ipolipidemizzante recentemente prescrittami per contrastare il colesterolo LDL, fallirebbe miseramente.
Alla fine, chi ha ritenuto di farsi del male (o del bene, dipende dai punti di vista) ha ceduto senza alcun rimorso al richiamo del proibito.
Dal canto mio, sono riuscita a salvare in extremis una bella manciata di fave e a preparare un primo piatto che ha fatto dimenticare alla gang dei famelici la loro considerevole porzione di insaccato.





Ricette Fave


mercoledì 2 aprile 2014

Gnocchi rustici con carciofi e robiola. Coincidenze?

La stagione dei carciofi (dei quali vado ghiotta) sta volgendo al termine. Così, negli ultimi giorni, li ho acquistati più volte e risotti, polpettoni e frittate sono stati gli assoluti protagonisti a tavola. 
Sono stati ancora loro, poi, i mattatori di un pranzo imprevisto con una amica rincontrata dopo anni grazie ad una di quelle coincidenze che, riflettendoci, tanto casualità non sembrano. 
E questo piacevolissimo ed inaspettato incontro, è capitato, ma guarda un po', quando pensavo che a pranzo avrei mangiato sola ed in maniera molto semplice e rapida.
I carciofi, però, sono stati quantomai provvidenziali. Ma ancor di più lo sono stati loro. I gustosissimi, unici (soprattutto per velocità di preparazione!), gnocchi all'acqua.
Un piatto che è stato (forse eccessivamente) definito sontuoso. E' il caso di dire minimo sforzo, massimo risultato :)















Gnocchi rustici con carciofi e robiola
(per tre persone)

Ingredienti

200 g di farina 1 macinata a pietra (Petra 1 Molino Quaglia)
50 g di farina di riso impalpabile biologica
50 g di farina di segale
300 ml acqua
3 carciofi
100 g di robiola Nonno Nanni
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
latte qb
prezzemolo tritato qb
1 scalogno


Mondare i carciofi eliminando le foglie esterne più dure. Eliminare le spine tagliando a 2/3 dell'altezza. Tagliarli a spicchi, rimuovendo la barbetta interna. Trasferirli in una ciotola con acqua acidulata con succo di limone perché non anneriscano.
Miscelare le farine. Mettere sul fuoco abbondante acqua salata per la cottura degli gnocchi. Versare le farine, spegnere il fuoco e mescolare velocemente. Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro infarinato e lasciarlo intiepidire. Impastare rapidamente al fine di ottenere un composto liscio ed omogeneo. Formare dei cordoncini e con un coltello a lama liscia tagliare gli gnocchi disponendoli poi su un piano infarinato in attesa che l'acqua per cuocerli raggiunga l'ebollizione.
Nel frattempo preparare il condimento: sbucciare lo scalogno e tagliarlo a fettine. In un tegame, farlo soffriggere in tre cucchiai d'olio evo e unire i carciofi tagliati a fettine sottili. Cuocere fino a che questi risulteranno croccanti e non troppo morbidi. A fine cottura,  aggiungere un po' di prezzemolo tritato e unire la robiola precedentemente lavorata a crema con l'ausilio di qualche cucchiaio di latte. 
Quando l'acqua per gli gnocchi avrà raggiunto l'ebollizione, buttarvi questi ultimi. Quando saranno cotti, ovvero nel momento in cui verranno a galla, scolarli ed trasferirli nel tegame del condimento. Mescolare bene e servire subito.







martedì 2 luglio 2013

Risotto al Melone e Robiola. La Zucca di Cenerentola e il Risotto di Mary Grace.

Può succedere che una serie di avanzi si trasformi in un piatto inaspettatamente appetitoso. Insomma, una sorta di zucca di Cenerentola che si trasforma in carrozza.
Nel caso specifico, il melone ha sostituito il voluminoso ortaggio,  peraltro parente stretto, trasformando un piattino di emergenza preparato con pochissimi ingredienti, in una sorpresa che ha avuto  l'approvazione di chi inizialmente aveva storto un po' il naso.
Ma l'incantesimo si è spezzato molto prima della mezzanotte.
Come ben sappiamo allo scoccare di quell'ora, il calesse che riporta a casa Cenerentola ritorna ad essere una zucca. 
Nella versione di Casa MG il tegame è stato perfettamente ripulito nel giro di dieci minuti.

Buona giornata!

Maria Grazia




Ricette Melone