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mercoledì 11 febbraio 2026

Pane Naan semplice e farcito. Squisitezze della domenica sera

Salvo casi eccezionali, la cena della domenica è tradizionalmente dedicata alla pizza o, talvolta, al Pane Naan farcito con formaggi cremosi o accompagnato da salmone affumicato, olive taggiasche, acciughe sott’olio o da hummus di ceci. La preparazione è molto semplice e richiede sicuramente molto meno tempo rispetto ad impasto e tempi di lievitazione della regina della domenica sera
Il naan ripieno è decisamente il mio preferito. La farcitura del cuore? Robiola con pasta di acciughe e origano, semplice ma di grande impatto.

A presto!

Maria Grazia 





Pane Naan farcito al formaggio

venerdì 6 dicembre 2024

Ghirlanda di Pane con Semi Misti. Christmas is on the table

Prima settimana di dicembre e via alle danze che porteranno in un battito di ciglia al giorno di Natale. Quest’anno, per quanto riguarda la parte gastronomica, ho intenzione di vivere di rendita. Mi affiderò alle ormai collaudate proposte degli anni precedenti, fatta eccezione per un classico delle festività, la ghirlanda, che ho sempre preparato in versione dolce ma che, per questo Natale, sarà il pane che porterò in tavola. Per realizzarla ho tenuto presente le indicazioni della rivista bimestrale di una nota catena di supermercati, anche se ho fatto una leggera variazione sulle farine e, in fase d’opera, ho dovuto bilanciare le dosi degli ingredienti liquidi. In ogni caso, sono piuttosto soddisfatta. Un lavoro senza grosse difficoltà, ma dall’ottimo risultato.

A presto!

Maria Grazia 





Ghirlanda natalizia di pane

mercoledì 30 novembre 2022

Mini Crackers al Rosmarino. Impasti veloci per tempi convulsi

L’atmosfera natalizia si sta facendo prepotentemente spazio nelle vie del centro cittadino. Luminarie e vetrine addobbate mi ricordano che è già tempo di organizzare o, almeno, di iniziare a stendere una lista delle cose da fare. Fortunatamente, il mio consueto programmino rimane un provvidenziale punto di riferimento, anche nei giorni a ridosso dell’Ora X. 
Ed è proprio durante questo periodo che l’attività in cucina si riduce leggermente (ma non troppo, eh?) e gli spunti per realizzare preparazioni veloci ma di gusto sono sempre ben accolti.
Quando manca il pane, ad esempio, faccio subito riferimento al prezioso spunto cui mi ispiro da un paio d’anni: la realizzazione di questi crackers è semplice e rapida, esattamente quello che ci vuole quando il tempo a disposizione è poco. Il punto è che sono talmente buoni che spariscono ancor prima di essere presentati in tavola. Piccolo consiglio, quindi: prepararne in quantità industriale.

A presto!

Maria Grazia 





Crackers al Rosmarino

mercoledì 14 settembre 2022

Il Pane Semplice e la Tradizione Ligure

C’è stato un tempo in cui la mia passione/ossessione per i lievitati, in particolare per la panificazione,  aveva preso decisamente il sopravvento su altre preparazioni: Pane di Segale Integrale con Semi di Finocchietto e SpeckPane Semintegrale allo Yogurt e Rosmarino, Panini Integrali alla Bresaola e Ricotta AffumicataPane di Farro in Cassetta alla Prescinsêua con Pomodori Secchi e Timo. E solo per citarne alcuni. Ho perso il conto della produzione del mio periodo da panificatrice seriale, ma ne rimane comunque traccia nel Taccuino di Casa MG.
Nel corso del tempo altre passioni si sono affiancate a quella per il pane fatto in casa e, complice la scarsità di nuove idee ed il sopraggiungere di nuovi impegni, l’utilizzo di planetaria e attrezzi dedicati ha subito un notevole rallentamento.
In attesa del ritorno del sacro fuoco, ho comunque continuato a preparare pani molto semplici e veloci da realizzare, proprio come quello che in rete viene chiamato 𝒑𝒂𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒐𝒅𝒐. E comodo lo è davvero, considerato che la sua realizzazione è davvero semplice: poco, pochissimo lievito di birra, farina 1 macinata a pietra, semola di grano duro rimacinata, una parte di acqua frizzante per rendere l’impasto più soffice, zucchero per attivare il lievito, sale. Del resto, è la straordinaria semplicità del pane a renderlo così speciale e prezioso.

A presto!

Maria Grazia 


Baking! Pane, Pizza, Focacce…

Se avete piacere di dare un’occhiata, cliccando su questo link, troverete tanti suggerimenti per le vostre mani in pasta.








mercoledì 23 maggio 2018

Fish Burger con Acciughe del Mar Ligure Panate e Fritte, Asparagi Croccanti, Insalatina Bio e Pesto Genovese. Burger di gusto.

La Serata Burger Gourmet è diventata lo sfizioso appuntamento settimanale con panini extralarge imbottiti a misura di idrovore
E già, così io definisco le buone forchette di casa (compresa la sottoscritta, in verità) che, grazie ad un clemente metabolismo, possono permettersi porzioni maxi arricchite da una strabordante farcitura.
Il mio preferito? Quello ai Tre Cereali e Semi Misti made by Il Focaccino, fragrante e perfetto da farcire con gusto e fantasia. 
L'ultima hit di casa lo vede imbottito con alici freschissime del Mar Ligure, Asparagi, Insalatina Mista  e Pesto Genovese.
Eccolo, pronto in tavola ed in tutta la sua prorompente bontà.

A presto!

Maria Grazia





Ricette di Mare

venerdì 17 giugno 2016

Pane ai Semi e Cereali con Patate e Timo. Il Regalo Perfetto.

Avete presente quei regalini inaspettati e vagamente romantici?
Un mazzo di rose, una bella pianta da sistemare in terrazzo o quei bijoux adocchiati in un negozio del centro città? Devo confessare che non sono più il mio genere da un bel po'.
Da qualche anno, i miei occhi brillano quasi esclusivamente davanti a libri di cucina, buoni validi per un abbonamento annuale ad un food magazine, servizi piatti, sottopiatti ed ogni genere di oggetto che vada ad abbellire ed arricchire la tavola e ad intasare le mie credenze.
E, chi l'avrebbe mai detto, per una volta i miei messaggi, nemmeno troppo subliminali, sono stati recepiti.
In ordine di tempo, uno degli ultimissimi cadeaux ricevuti è un libro di cucina dal titolo per me irresistibile, "200 Ricette per il Pane", una guida concepita per la panificazione con la macchina per il pane, ma con molti suggerimenti per la realizzazione e la cottura tradizionale. 
Il Pane alle Patate e Timo ha subito colpito la mia attenzione e, come spesso succede quando cerco di seguire le indicazioni di una ricetta, partendo dallo spunto originale sono arrivata ad una versione riveduta e corretta. In questo caso, le variazioni riguardano le farine ed alcune fasi del procedimento. 

Buon week-end!


Maria Grazia





Macchina per il pane

lunedì 14 dicembre 2015

Bretzel di Farina di Tritordeum. Il mio pane per Natale.

Ogni anno, di questi tempi, l'atmosfera in cucina si surriscalda. 
Prove e nuove sperimentazioni si susseguono quasi senza sosta. Sarebbe più semplice ricorrere a ricette già collaudate ed apprezzate, ma la mia leggendaria febbre da esperimento natalizio è ben lungi dall'esaurirsi.
Oggi vi aggiorno sulla Pratica Pane. Per la Vigilia ed il giorno di Natale, ho pensato ai Bretzels, i classici abbracci diffusi soprattutto in Germania, Austria ed Alto Adige e li ho pensati in una versione natalizia più cicciotta.
Il procedimento che ho usato per prepararli è quello tradizionale, fatta eccezione per la tipica bollitura in soluzione di acqua e soda caustica (quella che poi conferisce ai Bretzels il loro tipico colore ambrato ed il particolare sapore).
Una procedura che richiede cautela e flemma inglese. Ed in questo momento di fervidi preparativi, non credo di esserne dotata. Ho preferito, quindi, ricorrere al più rassicurante bicarbonato di sodio.
Per l'impasto, ho utilizzato la Farina di Tritordeum che avevo già apprezzato in questa ricetta.
Il Tritordeum è un cereale naturale che si ottiene dalla combinazione di frumento duro ed orzo selvatico, attraverso una tecnica antica e naturale. Ha un contenuto in glutine decisamente inferiore rispetto a quello di frumento e farro. Un glutine, quindi, molto più digeribile. Ricca di antiossidanti e fibre, questa farina ha un ottimo sapore ed un gradevolissimo aroma.
L'ho provata con successo anche negli impasti di pizza e focaccia ed ho trovato la mia Saturday Night Pizza molto più leggera.

Buona settimana!

Maria Grazia





Bretezel


venerdì 18 settembre 2015

Soda Bread. La salvezza!

Non è da me. In cucina potrebbe mancare tutto ma non il mio rassicurante rifornimento di farine.
Non parliamo, poi, del lievito!
Eppure è successo. Apriti, sesamo! O meglio: Apriti, credenza , ma la sorpresa è stata trovare due soli sacchetti di farina praticamente vuoti e pochi grammi di lievito madre secco. Ecco la conseguenza di questa torrida estate che è riuscita a sopire la mia passione per pane e lievitati.
A questo punto, ogni speranza di accompagnare il pasto con una fetta di fragrante pane caldo sembra perduta. Ma ecco un remoto, ultimo rigurgito di lucida memoria giovanile farsi strada, riportandomi alla mente due paroline: Soda Bread.
Conoscerete sicuramente questo pane tipico della tradizione irlandese, che prevede una rapida lavorazione degli ingredienti e che si presta a numerose varianti. L'impiego del bicarbonato in sostituzione del lievito da' corpo ad un pane ovviamente meno alveolato, ma davvero morbido e profumato.
Il bicarbonato di sodio per reagire, deve venire a contatto con gli acidi per cui, nella ricetta originale, viene utilizzato il latticello. Non avendolo a disposizione, ho optato per una delle soluzioni alternative ovvero il latte, al quale ho aggiunto qualche goccia di limone.
Non vi sto probabilmente parlando di nulla di nuovo ma, come faccio ogni volta che una pur semplice e rapida preparazione mi solleva da qualche cruccio, prendo due piccioni con una fava: registro la ricettina sul Taccuino di Casa MG e ne gioisco con voi.

Buon week-end!

Maria Grazia





Pane senza impasto




Pane senza impasto




Pane senza Impasto

venerdì 24 aprile 2015

Focaccine di Segale Integrale con Acqua di Governo di Mozzarella di Bufala. Quel ramo del Lago di Como...

Diversi anni fa scoprì quel meraviglioso autore che è Andrea Vitali e, da allora,  non ho mai rinunciato all'abitudine di alternare la lettura di un suo libro a opere di altri autori. Ho letto praticamente tutti i suoi romanzi ed ogni volta che entro nelle suggestive atmosfere delle vicende da lui narrate, è come se tornassi in un posto a me famigliare.
Bellano, il suggestivo paesino che si trova sulla sponda lecchese del Lago di Como, è un luogo che mi pare di conoscere da sempre. Tanto mi ha affascinato l'ambientazione delle opere di Vitali che, qualche anno fa, ho voluto visitarlo per renderne, se possibile, ancora più coinvolgente la lettura. Percorrendo le stradine del piccolo centro storico, respirando l'aria del lago, ho ritrovato le atmosfere dei suoi romanzi, i profumi di un tempo antico ed ho realizzato che la straordinaria bravura dello scrittore bellanese nel descrivere i luoghi in cui si muovono i suoi personaggi, aveva fatto sì che me li immaginassi esattamente come sono.
L'opera che ho appena iniziato a leggere si intitola "Quattro sberle benedette" ed ancora una volta promette di farmi soggiornare per un po' (e molto piacevolmente) sulle rive del meraviglioso Lario, di sorridere delle innocue debolezze dei protagonisti della storia e di viverne gli intrecci.
Ho letto le prime pagine domenica scorsa, incredibilmente e comodamente seduta in terrazzo. Sul tavolo da esterno, l'esito positivo dell'esperimento del week-end, una delle semplici, profumatissime e morbide focaccette per il cui impasto avevo utilizzato l'acqua di governo di una magnifica mozzarella di bufala.
Insomma, cibo e lettura. Un connubio vincente.

Buon week-end a tutti!

Maria Grazia

P.s.  Prima della ricetta, troverete alcune suggestive immagini della gita a Bellano di cui vi ho parlato (febbraio 2008)






























Andrea Vitali scrittore











Focaccine di Segale Integrale 
con Acqua di Governo di Mozzarella di Bufala Campana DOP



Ingredienti

130 g di farina di segale integrale biologica e macinata a pietra
110 g di farina 1 macinata a pietra
60 g di farina speciale per dolci macinata a pietra 
210 ml di acqua di governo di mozzarella di Bufala Campana Dop
15 g di lievito madre secco
10 g di sale

Nella ciotola della planetaria introdurre le farine miscelate e setacciate (unire anche la cruschetta che rimarrà nel setaccio). Sciogliere il lievito madre secco in poca acqua di governo della mozzarella, unirla alle farine ed iniziare ad impastare.

Aggiungere a filo l'acqua di governo della mozzarella,  impastare a velocità minima per tre minuti e a velocità 1 per altri cinque.

Quando l'impasto si sarà incordato e il composto avrà acquisito una consistenza morbida ed elastica, trasferirlo in una ciotola di plastica leggermente unta, coprire con pellicola da cucina e lasciare riposare in frigorifero per circa 12 ore.
In questa occasione, avendo utilizzato anche farina di segale, penalizzante per la lievitazione, ho lasciato l'impasto in frigorifero per qualche ora in più.

Lasciare che l'impasto giunga a temperatura ambiente, poi trasferirlo sul piano di lavoro, lavorarlo ancora qualche minuto manualmente e con l'aiuto di un coppapasta (il mio di circa 7 cm di diametro), formare delle focaccine.

Spennellare con poco latte e lasciarle lievitare ancora per 50 minuti.

Infornarle per circa 20 minuti a 200° (regolarsi sempre con il proprio forno).





martedì 10 marzo 2015

Mini Pane di Farro in Cassetta alla Prescinsêua con Pomodori Secchi e Timo. Mani in pasta, sempre e comunque.

O sono io a non avere più l'età o il virus influenzale, quest'anno, potrebbe essere particolarmente debilitante. Chissà perché, propendo per la prima ipotesi.
Dopo due giorni senza febbre, la sensazione è quella che suppongo provino i gherigli di noci che trito grossolanamente con il batticarne prima di unirli all'impasto del pane o a quello dei dolci.
In ogni caso, mi piego ma non mi spiezzo e, nonostante sia ancora un po' acciaccata, da oggi torno a mettere le mani in pasta.
Lo faccio divertendomi ad impastare con la prescinsêua, ingrediente tipico della tradizione ligure di cui vi avevo parlato recentemente e che, nella panificazione, si dimostra un aggregante perfetto.

Buon proseguimento di settimana e un grande abbraccio (non più contagioso) a tutti!

Maria Grazia







Prescinsêua












Mini Pane di Farro in Cassetta alla Prescinsêua 
con Pomodori Secchi e Timo



Ingredienti
(dosi per 4 stampi usa e getta 15x6 cm)

160 g di farina 1 macinata a pietra 
100 g di farina di farro integrale biologica
50 g di farina speciale per dolci macinata a pietra 
150 ml latte parzialmente scremato a temperatura ambiente
60 g di prescinsêua (o parti uguali di ricotta e yogurt greco)
45 g di pomodori essicati ai profumi dell'Orto Zero Olio® Ponti
un cucchiaino abbondante di timo secco
1 cucchiaino di abbondante di malto d'orzo
20 g di lievito madre secco
10 g di sale fino





Nella ciotola della planetaria introdurre il latte a temperatura ambiente. 
Sciogliervi il lievito ed il malto d'orzo, unire le farine precedentemente miscelate e setacciate. 

In una ciotolina e con un cucchiaino di latte, lavorare a crema la prescinsêua ed unirla agli altri ingredienti. 

Aggiungere il sale, i pomodori essicati tagliati finemente al coltello, il timo secco ed impastare a velocità medio-bassa fino a che non si sarà formato un composto omogeneo (risulterà molto umido, ma va bene così). 

Trasferire l'impasto in una ciotola leggermente unta e lasciar riposare in luogo tiepido, coperto con pellicola da cucina,  per circa un'ora e 40 minuti. Rivestire degli stampini usa e getta da plumcake con carta da forno leggermente inumidita ed eventualmente strizzata. 

Suddividere l'impasto in 4 parti uguali e disporle in ogni stampino. 
Livellare con cura e praticare dei tagli trasversali sulla superficie. Spennellare i pani con poco latte e lasciar lievitare ancora per 30 minuti in luogo tiepido. 

Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 20/25 minuti o fino a doratura. 
Estrarre il pane dagli stampi e far raffreddare su una gratella.

martedì 17 febbraio 2015

Panini Morbidissimi con Arachidi e Olive Taggiasche. Certezze.

Che devo dire. Non che sia una notiziona, ma io (e con me la planetaria) più di un giorno senza le mani in pasta non riesco a stare. 
Certo, così finisce che devo distribuire panini ad amici e parenti, altrimenti panificando a giorni alterni, casa mia diventerebbe a tutti gli effetti una panetteria
In freezer, poi,  lascio giusto qualche pezzo per le emergenze. Il pane mi piace appena sfornato, caldo e fragrante o, al limite, ravvivato in forno il giorno dopo.
Anche di questi panini da buffet ne ho preparato un certo numero e sono la conseguenza di una domenica dalle condizioni meteorologiche incerte. Ma noi, anche con il cielo plumbeo, abbiamo le nostre certezze, vero? Planetaria (o mani in pasta) e forno!

Felice giornata e buon proseguimento di settimana!


Maria Grazia









Panini Morbidissimi con Arachidi e Olive Taggiasche



Ingredienti

255 g di farina speciale per dolci macinata a pietra
40 g di farina 1 macinata a pietra 
100 g di farina di farro integrale
150 ml di acqua tiepida
80 ml di latte intero tiepido
20 g di lievito madre secco
1 cucchiaino di malto d'orzo
30 g di olive taggiasche denocciolate
30 g di arachidi (già sgusciate)
1 rametto di rosmarino
2 cucchiaini di sale








Miscelare e setacciare le farine in una ciotola (unire anche la crusca che rimarrà nel setaccio) insieme al lievito madre secco e al malto d'orzo. 
Nella ciotola della planetaria introdurre l'acqua ed il latte, unire le farine miscelate con il lievito e il malto d'orzo, il sale. Avviare la planetaria ed impastare a velocità minima per circa 4 minuti. 
Quando il composto si sarà ben incordato, trasferirlo in una ciotola capiente leggermente unta. Coprire con pellicola da cucina e lasciar riposare per circa due ore in un luogo tiepido. 
Nel frattempo, lavare il rametto di rosmarino, asciugarlo delicatamente e tritarne finemente gli aghi.
Tritare grossolanamente le arachidi e tagliare al coltello, a pezzetti, le olive taggiasche denocciolate.
Stendere con le mani l'impasto in un rettangolo, distribuirvi arachidi e olive e spolverare uniformemente con il rosmarino tritato. Portare verso il centro i lati più lunghi dell'impasto, poi quelli corti e arrotolare delicatamente il composto. Lasciare lievitare coperto e con la chiusura alla base, per circa 40 minuti. 
Dare forma ai panini, trasferirli su una teglia con il fondo ricoperto di un foglio di carta da forno, spennellarli con poco latte e farli riposare ancora una decina di minuti. 
Cuocerli in forno caldo a 200° per 15/20 minuti o fino a che non saranno dorati.

martedì 13 gennaio 2015

Pagnottelle alla Rapa Rossa. Tormentone che va, tormentone che viene.

Temporaneamente in stand by il tormentone ricotta affumicata, ecco una più recente passione.       Recente dal punto di vista dell'utilizzo nella mia cucina perché, fin da piccola,  ho sempre consumato la rapa rossa con rimarchevole voracità.
Perciò, dopo gnocchi, chutney e risotti, potevo forse non pensare ad un suo utilizzo nella panificazione??
Giammai! Quindi, eccola in tutto il suo sfolgorante color porpora fare capolino dalla soffice consistenza di queste pagnottelle.

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia


Se ti piace la Rapa Rossa, provala nell'impasto degli Gnocchi.
Trovi la ricetta a questo link



Pane









Pagnottelle alla Rapa Rossa



Ingredienti

180 g di farina 1 macinata a pietra speciale per pane
65 g di farina speciale per dolci macinata a pietra
55 ml di latte parzialmente scremato tiepido
100 ml di acqua tiepida
14 g di lievito madre secco 
30 ml di yogurt bianco magro
50 g di rapa rossa precotta tagliata a cubettini
una manciata di mandorle pelate 
6 g di sale fino


Nella ciotola della planetaria introdurre l'acqua ed il latte e stemperarvi il lievito.
Unire la farina, lo yogurt, il sale ed impastare a velocità medio/bassa fino ad ottenere un composto morbido ed elastico.

Trasferire l'impasto in una ciotola lievemente unta con olio, coprire con pellicola da cucina e far riposare in luogo tiepido fino al raddoppio.

Lavorare la pasta, stenderla con le mani dandole la forma di un rettangolo e distribuire i cubetti di barbabietola rossa uniformemente su tutta la superficie.

Ripiegare i lati più lunghi verso il centro e fare poi lo stesso con quelli corti. Arrotolare l'impasto e farlo riposare (con la chiusura verso il basso), coperto da una ciotola, per circa 20 minuti.

Nel frattempo, tostare le mandorle in un padellino antiaderente e tritarle grossolanamente. Formare delle pagnottelle, spennellarle con poco latte e distribuire sulla superficie dei panini le mandorle tritate, fissandole delicatamente con un pennello da cucina.

Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 25 minuti. 



martedì 23 dicembre 2014

Torcetti di Grano Saraceno ai Pistacchi. Kitchen dance.

Le danze natalizie, soprattutto in cucina, sono nel momento di massimo fulgore.
Nessun passo a due. L'assolo tocca a me. Ma nonostante il ritmo incalzante ed il tour de force di quest'anno, più impegnativo dei precedenti, lanciarsi in plié e arabesque culinari è sempre e comunque terapeutico.
Il risultato dell'ultima esecuzione, sono questi torcetti che accontentano sia chi ama i grissini sia chi a tavola preferisce il classico panino.
Lo so. Nell'ultimo post, quasi perentoria, mi ero ripromessa che le chioccioline sarebbero state l'ultimo esperimento natalizio dedicato al pane. Ma ieri, mentre chiudevo la pratica dei regalini homemade con una crema spalmabile al cioccolato bianco e pistacchi, ho avuto un'illuminazione.
Potevo non seguire quella luce guida

Chiudendo (e questa volta davvero) la pratica pane, rientro in cucina dove mi attendono ancora tante (troppe) preparazioni. 
E immaginandovi altrettanto affaccendati, vi ringrazio infinitamente per la vostra pazienza, vi abbraccio stretti e auguro a voi ed ai vostri cari, un sereno e gioioso Natale.

Con tantissimo affetto,

Maria Grazia

















Torcetti di grano saraceno ai pistacchi

Ingredienti

130 g di farina di grano saraceno 
80 g di farina biologica di grano Khorasan Kamut® 
30 g di farina di riso
30 g di farina di pistacchi
20 pistacchi tritati grossolanamente
14 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di malto d'orzo
40 ml di olio extravergine di oliva
latte qb
1 cucchiaino abbondante di sale


Nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere il malto d'orzo e mescolare bene.

Aggiungere l'olio, le farine miscelate e setacciate, il sale. Impastare a velocità medio/bassa fino ad ottenere un composto elastico ed omogeneo. Lasciar riposare fino al raddoppio in una ciotola leggermente unta e coperto da un foglio di pellicola da cucina. 


Stendere il composto in un rettangolo, piegare i lembi dei lati lunghi verso il centro e distribuirvi uniformemente parte dei pistacchi tritati. 

Chiudere, sempre verso il centro, entrambi i lati corti dell'impasto, dare la forma di un cilindro e lasciarlo riposare (con la chiusura alla base) sotto una ciotola capiente, per circa 20 minuti. 

Formare dei cordoncini ed attorcigliare ognuno, ottenendo così dei torcetti. 

Spennellare con poco latte e spolverare con i pistacchi tritati rimasti. Lasciare lievitare i torcetti per 15 minuti.

Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 15/20 minuti (regolarsi con il proprio forno) o fino a doratura.

venerdì 19 dicembre 2014

Chioccioline di Pane all'Orzo con Carciofini e Pinoli. Tavolette di cioccolato nel guardaroba?

La confettura di mele e pere alla cannella si sta raffreddando nei vasetti che riposano a testa in giù. Ho appena ritirato dal mio armadio (avete letto bene: l'armadio della camera da letto) le tavolette di cioccolato fondente che utilizzerò per il preparato per la cioccolata calda.
Nascondiglio quanto mai bizzarro, ma solo così sono certa di poterle salvare dalla brutale presa tentacolare notturna.
Insomma, quello di oggi è un altro pomeriggio dedicato ai regalini homemade, rilassante e divertente.
Ed ora, prima di scappare alla ricerca del latte condensato senza zucchero per la realizzazione della crema spalmabile al cioccolato bianco, vi lascio l'ultimo (ma proprio l'ultimo) esperimento natalizio dedicato al pane. 
Dopo le ghirlandine, arrivano loro. Le chioccioline. 
Che fantasia, Mary Grace! :)

Buon fine settimana!

Maria Grazia

















Chioccioline di Pane all'Orzo con Carciofini e Pinoli



Ingredienti

130 g di farina speciale per pizze e focacce macinata a pietra
80 g di farina d'orzo macinata a pietra biologica
30 g di farina speciale per dolci macinata a pietra
120 ml di acqua
25 g di carciofini (per me Zero Olio Ponti)
25/30 g di pinoli italiani
15 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di malto d'orzo
30 ml di olio extravergine di oliva
5 g di sale fino
latte 
origano 


Nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere il malto d'orzo e mescolare bene.
Aggiungere l'olio, le farine miscelate e setacciate, i pinoli tritati grossolanamente ed il sale. Impastare a velocità medio/bassa per una trentina di secondi, poi fermare l'impastatrice ed aggiungere i carciofini sminuzzati al coltello.
Impastare ancora per il tempo necessario ad ottenere un impasto morbido e compatto (eventualmente aggiungere poca farina). 
Trasferire il composto in una ciotola leggermente unta, coprire con pellicola da cucina e lasciar riposare in luogo tiepido fino al raddoppio. 
Prendere una porzione di impasto alla volta e formare dei cordoncini. Avvolgere ognuno su se stesso per ottenere la forma di una chiocciola (non stringere troppo, perché crescono parecchio durante la lievitazione). Adagiarle su una teglia rivestita di carta da forno, spennellare con poco latte e cospargere di origano. Lasciarle lievitare una ventina di minuti.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 15/20 minuti (regolatevi con il vostro forno).


mercoledì 26 novembre 2014

Pane in Cassetta Integrale alla Ricotta. Febbre da lievitati.

L'ennesima panificazione, l'ennesimo pane in cassetta. Ma che ci posso fare? Sapete bene, che la febbre da planetaria non scende facilmente.
In questa occasione, poi, dopo un inizio di settimana caratterizzato da sorprese ed emozioni (ma di questo, sul blog, vi racconterò più avanti), era necessario tornare alla mia baking therapy per recuperare la mia flemma inglese.
Punto di partenza, una meravigliosa ricotta della Val Trebbia che avevo in frigorifero dal giorno prima.  Per la verità, ero certa che la quantità disponibile fosse maggiore ma mi sono dovuta accontentare di soli 50 grammi ( ahhh...se li becco!). 
Nonostante l'esiguo avanzo, il pane è comunque risultato straordinariamente morbido. 
Per questa volta, ma solo per questa, li perdono.

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia





Pane in cassetta



lunedì 17 novembre 2014

Ghirlandine di Pane all'Avena. Natale: prove tecniche.

Poco più di un mese e sarà Natale. Quindi, via agli esperimenti a tema. 
In attesa di definire meglio le portate principali, ho iniziato con il pensare al pane, o meglio, ai panini.
Mentre cercavo di figurarmi una forma adeguata all'occasione, ho nuovamente setacciato casa alla ricerca dei piattini per il pane. Anche questa volta, nessuna traccia.
Per esperienza, ho ormai capito che l'unica possibilità affinché gli oggetti perduti saltino fuori, è riacquistarli. 
Ma, tanto per cambiare, ho divagato. Dunque, tornando alla forma del pane, con mio enorme gaudio ho reperito su You Tube un tutorial che illustra come ottenere delle graziosissime ghirlandine.
Dulcis in fundo, sono riuscita dopo che, in varie e recenti occasioni, la mia non più vivida memoria aveva fatto passare in cavalleria questo importante passaggio, a ricordarmi di dare forza all'impasto tramite le classiche pieghe da effettuare dopo la prima lievitazione.
Prima prova tecnica riuscita!


Buona settimana a tutti!


Maria Grazia




Pane

martedì 28 ottobre 2014

Filone di segale integrale al latte con le noci. Replica o "prima"?

"Che ci sarà mai di nuovo in questo ennesimo pane di Mary Grace?" ^_^ 
Questa è la domanda che sarebbe assolutamente lecito farsi. Perchè davvero non c'è nulla di eccezionale. 
Ne sono consapevole. Ho la pessima abitudine di non andare a rivedere e controllare i post relativi ai pani che ho preparato fino ad ora.
Così è facile che molte delle mie panificazioni si assomiglino un po'.
Molti gli ingredienti in comune: i mix di farine,  la mia amata frutta secca, il lievitino...
Però è più forte di me. Non dovete perderne neppure una :)

Felice settimana!

Maria Grazia























Filone di segale integrale al latte con le noci

Ingredienti

300 g di farina speciale per dolci Petra 5
200 g di farina di segale integrale
45 g di gherigli di noci tritati
280 ml di latte intero tiepido
25 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di malto d'orzo
5 g sale

Sciogliere il lievito (estratto dal frigo qualche minuto prima di utilizzarlo) in qualche cucchiaio di latte prelevato dalla quantità totale indicata negli ingredienti. Aggiungere qualche cucchiaio di farina 5 (sempre dalla dose indicata) ed il malto d'orzo. Lasciare riposare il lievitino per circa 30/35 minuti (fino al raddoppio).
Introdurre le farine precedentemente miscelate e setacciate, nella ciotola della planetaria insieme al sale, il latte rimasto e le noci tritate e l'impasto lievitato.
Impastare a velocità bassa per 5 minuti, poi a velocità media fino a che non si sarà formato un composto elastico ed omogeneo. Trasferirlo in una ciotola di plastica leggermente unta e coprire con foglio di pellicola. Lasciare riposare fino al raddoppio (io circa 1 ora e 30).
Foderare, poi, il fondo di una teglia con un foglio di carta da forno, dare forma al pane, praticare dei tagli sulla superficie, spennellare con poco latte e lasciar lievitare ancora per 40 minuti circa.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 25 minuti o fino a che il filone non avrà assunto un bel colore dorato.


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Con questo lievitato partecipo alla raccolta Panissimo di  novembre 2014. 
La raccolta Panissimo è stata ideata da Sandra e Barbara. A novembre, è ospitata da Sandra.



giovedì 16 ottobre 2014

Panini semintegrali alle erbe aromatiche. Per celebrare il #WorldBreadDay.

Sono contenta di essere riuscita, quest'anno, a postare la ricetta per celebrare il World Bread Day, la giornata mondiale del Pane.
Considerato che, come sapete, una delle mie più grandi passioni è preparare pane e lievitati, questa volta ho disseminato casa di allarmi e piccoli pro-memoria ^_^
Foto e ricetta di questi morbidi panini, semplici (ma con il mio consueto super mix di farine) e velocissimi da preparare, languivano da un po' nella cartella degli esperimenti da condividere con voi. 
Quale migliore occasione di questa giornata?

Buon pomeriggio e felice fine settimana!

Maria Grazia
















Panini semintegrali alle erbe aromatiche

Ingredienti

100 g di farina 1 (Petra 1 Molino Quaglia)
120 g di farina integrale (Petra 9 Molino Quaglia)
40 g di farina speciale per pizze e focacce (Petra 3 Molino Quaglia)
30 g di farina speciale per dolci (Petra 5 Molino Quaglia)
125 ml di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
5 g di sale
12 g di lievito di birra fresco
rosmarino, origano, salvia a volontà


Nella ciotola della planetaria introdurre l'acqua, sciogliervi il lievito, unire le farine precedentemente miscelate con cura e setacciate. Aggiungere l'olio, il rosmarino tritato, l'origano, la salvia tagliata il più finemente possibile e con un coltello. Infine, salare. Avviare l'impasto a velocità minima per circa 5 minuti, proseguire poi per altri cinque a velocità 1. Quando si sarà ottenuto un composto omogeneo ed elastico, trasferirlo in una ciotola leggermente spennellata con olio, coprire con un foglio di pellicola da cucina e lasciare riposare fino al raddoppio. Trascorso il tempo di riposo, dare forma ai panini e disporli, ben distanziati l'uno dall'altro, su una o due teglie il cui fondo sarà stato rivestito con carta da forno. Spennellarli con poco latte. Lasciare lievitare per circa 40 minuti. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti o fino a che i panini non avranno acquistato un bel colore dorato.







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Grazie all'amica Monica per averli provati. Sono felicissima che ne sia rimasta soddisfatta!

mercoledì 17 settembre 2014

Panini Integrali alla Bresaola e Ricotta Affumicata. E' ancora montagna mood.

Post breve ma incisivo.
Secondo esperimento dedicato alla ricotta affumicata:
Guest stars: 
- un avanzo di bresaola acquistata per farcire il panino destinato alla merenda per la scuola,
- il mio smisurato amore per la panificazione e per i mix di farine.

Buona visione!

Maria Grazia




Pane Integrale alla Bresaola

lunedì 25 agosto 2014

Pagnottine morbide alle alici e origano. The Sunset Bread.

E continuiamo a parlare di forno. Non che non lo accenda anche durante le estati più torride (non potrei mai ignorare l'irresistibile richiamo di pizze e lievitati!), ma quest'anno, grazie a questa capricciosa stagione, la bi-accensione quotidiana è molto frequente. 
Uno degli ultimi impasti usciti caldi, morbidi e croccanti dall'irrinunciabile elettrodomestico, sono quelle che io ho battezzato Le pagnottelle del tramonto, in quanto seconda ed ultima infornata delle 19.00 di mercoledì scorso. 
Poi, in uno dei miei bizzarri guizzi, le ho ribattezzate The Sunset Bread, perché in inglese mi sembrava più cool. Ecco, appunto ^_^

Have a nice week! Ops...buona settimana a tutti! :)

Maria Grazia




















Pagnottine morbide alle alici e origano

Ingredienti

270 g di farina 1 macinata a pietra
(Petra 1 Molino Quaglia)
130 g di farina speciale per pizze e focacce
(Petra 3 Molino Quaglia)
50 g di farina di riso impalpabile biologica
130 ml latte intero (a temperatura ambiente)
170 ml di acqua leggermente frizzante a temperatura ambiente
6 g di lievito di birra secco
1 cucchiaino di malto d'orzo
3 cucchiaini di origano
5 filetti di alici sottolio
1 cucchiaino di sale fino



Nella ciotola della planetaria, introdurre l'acqua ed il latte. Sciogliervi il lievito ed il malto d'orzo. Unire le farine ben setacciate e miscelate, l'origano ed il sale. Impastare a velocità minima per un paio di minuti. Aggiungere le alici sottolio a pezzettini e continuare ad impastare e per 3 minuti, a velocità 2, fino a che il composto non sarà morbido ed omogeneo. Trasferirlo in una ciotola leggermente unta con olio evo, coprire con pellicola da cucina e lasciare lievitare fino al raddoppio. Trascorso il periodo di riposo, dare forma alle pagnottine, trasferirle su una o più teglie rivestite di carta da forno, spennellarle con poco latte, spolverizzarle con poco origano e lasciarle riposare per circa 45 minuti.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 20/25 minuti.



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Ho appena inserito le pagnottelle del tramonto nella raccolta Panissimo, che questo mese è da Sandra.