Visualizzazione post con etichetta farina d'orzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta farina d'orzo. Mostra tutti i post

mercoledì 13 settembre 2017

Torta d'Orzo ai Lamponi e Nocciole. Ora o mai più.

Sono ben conscia che dovrei guardare il burro con lo stesso binocolo con cui cerco di individuare cerbiatti e marmotte in montagna, ma quando faccio provviste prima di lasciare l'Alto Adige, non riesco a resistere all'acquisto di quella meraviglia dal colore inconfondibile che profuma d'erba e di pascoli incontaminati.
Quest'anno ne ho inaugurato l'utilizzo con una torta preparata con gli ultimi lamponi trovati sul mercato. E finalmente, dopo qualche anno di imperdonabili dimenticanze, sono riuscita a trasferire sul blogghino la ricetta di uno dei dolci per la colazione che amo di più.
Ma c'è mancato poco che non lo facessi neppure quest'anno,  se non fosse che, durante una merenda consumata in compagnia di un'amica, mi sono detta: "Ora o mai più". Così, senza alcun ritegno, ho finalmente immortalato il soggetto.
Uno scatto veloce, raffazzonato, come lo sono spesso tutti i miei scatti, "rubati" durante la preparazione di un pranzo in famiglia o di una cena con gli amici.
Ma quel che conta è che sia un'immagine utile alla pubblicazione della ricettina. Finalmente!

A prestissimo!

Maria Grazia






lunedì 12 dicembre 2016

Roselline con Farina d'Orzo alle Mele e Frutta Secca. Christmas Breakfast 2016.

Anche nel periodo delle Festività, la colazione rimane il mio pasto preferito.
E' innegabile che pensare ad antipasti, succulenti primi e pandolce genovese, scateni un'irrefrenabile acquolina ma, per quanto mi riguarda, cappuccio, brioche o dolcetto non hanno rivali.
Quindi, al momento di stendere un piano d'azione culinario natalizio, nella nota non manca qualche delizia per la colazione.
Il primo esperimento targato Natale 2016 si ispira, almeno nella forma, al classico Chelsea Buns, specialità inglese che vide la luce nei primi anni del 1700 e che pare sia divenuta popolare grazie ad un'intuizione della Old Chelsea Bun House, forno situato nel quartiere londinese di Pimlico.
Per l'impasto, ho fatto invece riferimento in parte ai Cinnamon Rolls di Anice & Cannella e, per la farcitura, ad una ricetta scovata in 200 Ricette per il Pane, il libro del quale vi avevo già parlato qui.
Insomma, un pout-porri di suggerimenti dall'esito decisamente felice.
Questa mattina, al mio risveglio, trovando solo un paio di roselline, io lo sono stata un po' meno. Sono riprese alla grande le incursioni notturne in cucina.

Buona settimana!

Maria Grazia






Brioche

lunedì 12 ottobre 2015

Zuppa d'Orzo con Tirtlan Leggeri e Speck Alto Adige IGP. Comfort food, comfort place.

Non inizierò questo post tediandovi ancora una volta con il mio profondo ed imperituro amore per la montagna e della malinconia che mi pervade ogni qualvolta penso alle mie amate cime dolomitiche. Le Conturines, il Sassongher, il Sas Ciampac...ops! Credo di averlo appena fatto.
Mi faccio immediatamente perdonare, trasformando la mia forse stucchevole nostalgia in materia gastronomicamente interessante.
Eccomi quindi pronta con uno dei piatti principe della cucina sudtirolese.
Vi ho preparato la Zuppa d'Orzo, piatto meraviglioso che gusto molto spesso pranzando nei rifugi dell'Alto Adige
Ritemprante dopo un'escursione inaspettatamente interrotta da un temporale o in quelle giornate che si presentano uggiose già dal primo mattino e che costringono a rinunciare alla camminata quotidiana.
Va da sé che, in previsione della consueta, luculliana cena in hotel, è bene tenersi leggeri con una deliziosa minestra calda e delicata alla quale lo speck, con il suo inconfondibile sapore affumicato, conferisce una nota stuzzicante. 
Per completare il pasto, è tradizione accompagnare la zuppa d'orzo con i Tirtlan (in Alta Badia prendono il nome di Turtres), le tipiche frittelle salate originarie della Val Pusteria, ripiene di ricotta e spinaci o crauti. 
E lì arriva il difficile. O meglio, l'impossibile. Riuscire a limitarsi ad una sola frittella.

Buona settimana!

Maria Grazia






venerdì 19 dicembre 2014

Chioccioline di Pane all'Orzo con Carciofini e Pinoli. Tavolette di cioccolato nel guardaroba?

La confettura di mele e pere alla cannella si sta raffreddando nei vasetti che riposano a testa in giù. Ho appena ritirato dal mio armadio (avete letto bene: l'armadio della camera da letto) le tavolette di cioccolato fondente che utilizzerò per il preparato per la cioccolata calda.
Nascondiglio quanto mai bizzarro, ma solo così sono certa di poterle salvare dalla brutale presa tentacolare notturna.
Insomma, quello di oggi è un altro pomeriggio dedicato ai regalini homemade, rilassante e divertente.
Ed ora, prima di scappare alla ricerca del latte condensato senza zucchero per la realizzazione della crema spalmabile al cioccolato bianco, vi lascio l'ultimo (ma proprio l'ultimo) esperimento natalizio dedicato al pane. 
Dopo le ghirlandine, arrivano loro. Le chioccioline. 
Che fantasia, Mary Grace! :)

Buon fine settimana!

Maria Grazia

















Chioccioline di Pane all'Orzo con Carciofini e Pinoli



Ingredienti

130 g di farina speciale per pizze e focacce macinata a pietra
80 g di farina d'orzo macinata a pietra biologica
30 g di farina speciale per dolci macinata a pietra
120 ml di acqua
25 g di carciofini (per me Zero Olio Ponti)
25/30 g di pinoli italiani
15 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di malto d'orzo
30 ml di olio extravergine di oliva
5 g di sale fino
latte 
origano 


Nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere il malto d'orzo e mescolare bene.
Aggiungere l'olio, le farine miscelate e setacciate, i pinoli tritati grossolanamente ed il sale. Impastare a velocità medio/bassa per una trentina di secondi, poi fermare l'impastatrice ed aggiungere i carciofini sminuzzati al coltello.
Impastare ancora per il tempo necessario ad ottenere un impasto morbido e compatto (eventualmente aggiungere poca farina). 
Trasferire il composto in una ciotola leggermente unta, coprire con pellicola da cucina e lasciar riposare in luogo tiepido fino al raddoppio. 
Prendere una porzione di impasto alla volta e formare dei cordoncini. Avvolgere ognuno su se stesso per ottenere la forma di una chiocciola (non stringere troppo, perché crescono parecchio durante la lievitazione). Adagiarle su una teglia rivestita di carta da forno, spennellare con poco latte e cospargere di origano. Lasciarle lievitare una ventina di minuti.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 15/20 minuti (regolatevi con il vostro forno).


mercoledì 2 luglio 2014

Pane in cassetta semintegrale alla robiola e nocciole. Esperimenti ad alto rischio.

Non c'è niente da fare. Per me ormai pane significa esperimenti e, talvolta, considerati gli ingredienti che frigorifero e dispensa mettono a disposizione del laboratorio ^_^,  il test pare non possedere tutte le carte in regola perché il  risultato sia sufficientemente soddisfacente. 
Non è il caso di questo pane in cassetta mignon. L'idea di utilizzare la robiola nella lavorazione mi stuzzicava da un po' anche se, fino ad oggi, avevo tentennato.
Ma, mentre tenevo sotto stretta sorveglianza l'impasto in lievitazione, mi sono detta che la mia temerarietà aveva buone probabilità di essere premiata ed il rischio di aver prodotto un pane gommoso come un Teletubbies, poteva forse ritenersi scongiurato.























Pane in cassetta semintegrale alla robiola e nocciole

Ingredienti

160 g di farina 1 semintegrale macinata a pietra (con amido di frumento)
90 g di farina di semola rimacinata di grano duro
60 g di farina di riso impalpabile
35 g di nocciole pelate e tostate tritate
75 g di robiola Nonno Nanni
150 ml di latte scremato
1 cucchiaino di malto d'orzo
10 g di lievito di birra fresco
5 g di sale fino

Nella ciotola della planetaria introdurre il latte a temperatura ambiente. Sciogliervi il lievito ed il malto d'orzo, unire le farine miscelate e setacciate. In una ciotolina e con un cucchiaino di latte, lavorare a crema la robiola (a temperatura ambiente) ed unirla agli altri ingredienti. Aggiungere il sale ed impastare a velocità media fino a che non si sarà formato un composto omogeneo (risulterà un po' "appiccicaticcio", ma va bene così). Lasciare lievitare in luogo tiepido, coperto con pellicola da cucina,  per circa un'ora e 40 minuti. Rivestire uno stampo da plum-cake (io ne ho usato uno piccolo, cm 26x10) con carta da forno leggermente inumidita ed eventualmente strizzata. Trasferirvi l'impasto, praticare dei tagli trasversali sulla superficie e lasciar riposare ancora una mezz'oretta. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 25 minuti/28 minuti.


~

Con questo mini pane in cassetta, partecipo a Panissimo, organizzato da Barbara e Sandra, questo mese ospitato da Silvia Gregori.








~

Potete trovare questa ricetta anche tra le Ricette Green dei Food Blogger di Nonno Nanni




lunedì 5 maggio 2014

Focaccia Croccante alla Salvia con Farina d'Orzo. Si fa lo straordinario!

Credo che uno di questi giorni, planetaria e forno mi imploreranno di avere pietà. Nel fine settimana,  la visita poco gradita di un attacco di allergia, sopraggiunto durante la sistemazione delle piante in terrazzo, mi ha fatto pensare che fosse il caso di rimandare la già programmata gita in campagna. Dovevo pur occupare il tempo con amene attività! Così, il piccolo ed il grande elettrodomestico hanno subito uno sfruttamento senza precedenti, o quasi. In due giorni sono stati, infatti, concepiti frollini salati, biscotti, pane, pizze...
La semplice e croccante focaccia alla salvia che vi lascio oggi, è appunto uno dei prodotti dello straordinario dei miei assistenti in cucina.
Nell'impasto ho ancora una volta utilizzato la farina d'orzo che ogni volta mi incanta per l'aroma, il particolare colore dorato e la consistenza unica che conferisce ad ogni preparazione.

Felice settimana!

Maria Grazia











Focaccia Croccante alla Salvia
con Farina d’Orzo 

Ingredienti
(per una teglia tonda di cm    di diametro)

225 g di farina speciale per pizze e focacce macinata a pietra
75 g di farina di riso biologica  impalpabile 
50 g di farina d'orzo biologica macinata a pietra
150 ml di acqua tiepida
60 ml di olio extravergine di oliva
15 g di lievito di birra fresco
8 foglie di salvia fresca
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaio scarso di sale grosso leggermente tritato


Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e trasferire il liquido nella ciotola della planetaria dove saranno state precedentemente trasferite le farine miscelate e setacciate. Aggiungere il sale fino e l'olio extravergine di oliva. Impastare a velocità media per 5 minuti fino ad ottenere un impasto elastico.

 Riporre in una ciotola leggermente unta, coprire con un foglio di pellicola e lasciar lievitare fino al raddoppio (circa due ore).

Trasferire l'impasto sul piano di lavoro e lavorarlo ancora qualche minuto. spezzettare le foglie di salvia ed incorporarle al composto. Stendere la pasta con le mani direttamente sulla teglia unta. 

Condire la superficie con un filo d'olio extravergine di oliva e con il sale grosso leggermente tritato. Infornare a 200° per circa 20 minuti.


~

Con questa ricetta partecipo al contest di Alice de La cucina di Esme Nel cesto del pic-nic.





mercoledì 26 marzo 2014

Budino morbido al cacao all'aroma d'orzo. Avviso ai naviganti.

Si avvisano gli amici di Mary Grace che, nella semplice ricetta che seguirà, noteranno una dose di burro davvero ridotta :)
Detto questo, occupiamoci del protagonista.
La foto, per la verità molto basic (non sono di norma una grande fotografa, ma quando si hanno ospiti non c'è proprio il tempo di allestire quel minimo "set fotografico"), ritrae un semplicissimo ma goloso dessert. Le modalità di preparazione sono quelle di un classico budino, ma si gusta come una morbida e cremosa mousse. Inoltre, particolare non trascurabile, porta via pochissimo tempo alla realizzazione del resto della cena, soprattutto se è in programma la preparazione di piatti molto impegnativi.
E (è il caso di dire) dulcis in fundo, riscuote sempre un notevole successo. I pochi grammi di farina d'orzo utilizzati, conferiscono al dessert un particolarissimo aroma. Delizioso!
Parola d'onore. Ho avuto l'ok di un grande buongustaio :)











Budino morbido al cacao all'aroma d'orzo

Ingredienti
(per 4 persone)

500 ml di latte intero
35 g di miscela di farine per dolci biologica
15 g di farina d'orzo
50 g di cacao
50 g di zucchero di canna
30 g di burro
cioccolato fondente (per guarnire)


Passare al setaccio la farina in una ciotola. Aggiungervi il cacao e lo zucchero. Trasferire il tutto in una casseruola e versarvi gradualmente il latte. Amalgamare il tutto con una frusta a mano, in modo che non si formino grumi. Aggiungere il burro a pezzettini. Continuare a mescolare fino a che il budino non raggiungerà una consistenza densa ed omogenea. Lasciare intiepidire e trasferire la casseruola in frigo (ma non per troppo tempo) coprendola con un foglio di pellicola da cucina.. Al momento di servire versare il budino in coppette. Con una mandolina ridurre a scaglie del cioccolato fondente e distribuirlo sulle singole porzioni.

mercoledì 19 marzo 2014

Torta Nicole al Cacao e Banana profumata alla Cannella. Deliziarsi...a teatro!

Una decina di giorni fa ho assistito a Le cognate di Eric Assous, una delle innumerevoli, divertentissime commedie messe in scena dalla The Kitchen Company al Teatro della Gioventù di Genova. 
Da ormai due anni, la TKC è per me sinonimo di serate piacevolissime ed indimenticabili, di spettacoli caratterizzati da una comicità intelligente e di classe. Se è accaduto di perdere una rappresentazione, è stato unicamente per motivi indipendenti dalla mia volontà.
Anche Le cognate è all'altezza dei grandi successi della compagnia e la storia è molto intrigante: tre fratelli e le rispettive consorti si incontrano alla cena di inaugurazione della nuova casa di una delle coppie. Sono persone molto diverse tra loro e non hanno nulla in comune, eccetto il grado di parentela e l'avvenente segretaria di uno dei mariti.
Qui mi fermo perché non voglio svelare l'esilarante intreccio della vicenda ed il suo sorprendente finale.
Se abitate a Genova, in Liguria o per qualsiasi altro motivo vi troviate nei paraggi, non perdete l'occasione di assistere a questa bella commedia.
Ma veniamo alla torta al cacao e banana che ho scelto di dedicare a questo spettacolo e che proprio da questo mi è stato ispirato.
Durante quella che sta rapidamente assumendo i contorni di una serata imbarazzante, Nicole, la più ingenua delle tre mogli,  presenta agli ospiti una torta al cioccolato e banana profumata alla cannella. Questi ingredienti mi hanno suggerito il dolce che ho poi servito a colazione lo scorso fine settimana.

Con le indicazioni per la preparazione della golosa torta Nicole, vi lascio l'esilarante video promo della commedia. 






















Torta Nicole al Cacao e Banana profumata alla Cannella





Ingredienti

180 g farina 1 macinata a pietra speciale per dolci (con amido di frumento)
70 g farina di riso
50 g farina d'orzo macinata a pietra
220 ml di latte scremato a temperatura ambiente
2 uova a temperatura ambiente
150 g zucchero di canna
50 g di cacao amaro in polvere
1 banana e mezza
1 bustina di cremor tartaro
4 g di bicarbonato di sodio
2 cucchiaini abbondanti di cannella
un pizzico di sale
zucchero a velo qb



Imburrare ed infarinare una tortiera di 24 cm di diametro. 

Miscelare e setacciare le farine insieme al cremor tartaro ed al bicarbonato.

Aggiungere il latte, lo yogurt e mescolare bene. Unire i tuorli, lo zucchero, il cacao, il pizzico di sale e le banane schiacciate. Mescolare ancora. 

Unire gli albumi montati a neve ben ferma e la cannella. 

Trasferire il composto nella tortiera e cuocere a 180° per circa 35/40 minuti. Far raffreddare la torta e cospargerla di zucchero a velo. La consistenza della torta sarà molto morbida.



venerdì 14 marzo 2014

Muffin d'Orzo con Gocce di Cioccolato Fondente e Noci. Costante ed incorruttibile.

E sì. Vedrete il burro tra gli ingredienti di questi golosissimi muffins. Muffins che, ovviamente, ho dovuto assaggiare per testarne la riuscita. Un piccolo, infinitesimale assaggio... pura estasi!
Ma, giurin giurello, lì mi sono fermata e non ho ceduto. Sono incorruttibile.
La mia dieta ipolipidemizzante è costante ed inattaccabile.
Questi appaganti, confortanti dolcetti non erano destinati a me ma ad una merenda/studio di mio figlio e di un compagno. Poi ne è avanzato qualcuno e per un paio di giorni (si sono mantenuti morbidissimi...sigh!) li ho serviti per colazione, mentre io, incorruttibile appunto, degustavo (con piacere, devo dire) una leggerissima torta integrale allo yogurt .

Buon fine settimana!

Maria Grazia


















Muffins d'Orzo con Gocce di Cioccolato Fondente e Noci




Ingredienti
(dosi per 12/14 muffins)

180 g di farina 1 speciale per dolci (con amido di frumento)
50 g di farina d'orzo
100 g di zucchero di canna
2 uova
140 g burro fuso
50 g di gocce di cioccolato fondente
50 g di gherigli di noci
1 bustina di vanillina
8 g di lievito per dolci
olio di semi per ungere i pirottini


Ungere leggermente con olio di semi dei pirottini usa e getta da muffin  e spolverizzarli con un velo di farina. Introdurli in una teglia da muffins.
In una ciotola setacciare e miscelare con cura le farine insieme al lievito.
Unire lo zucchero di canna, la vanillina e mescolare bene. In un altro recipiente, sbattere le uova, aggiungere il burro fuso e mescolare rapidamente.
Unire gli ingredienti liquidi a quelli solidi e amalgamare velocemente. Aggiungere le gocce di cioccolato, le noci tritate grossolanamente e mescolare ancora.
Versare per 3/4 il composto nei pirottini. Infornare per circa 25/30' in forno preriscaldato a 180°. Lasciarli raffreddare su una gratella da dolci.


~


Approfitto di questo post per ringraziare Nunzia del blog Insieme con Nancy e Paola de Antipasti e non solo, per avermi assegnato il Versatile Blog Award. 
Come leggerete sulla colonna destra del blog, non riesco ad assegnarlo a mia volta, ma, come è mia abitudine, condivido con Voi, questo graditissimo riconoscimento.




Grazie, Nunzia e Paola!



mercoledì 12 marzo 2014

Focaccia d'Orzo alle Noci e Bacche di Goji. Gusto+Antiossidanti versus LDL.

Ormai siamo ad un mese e dodici giorni dall'inizio del mio nuovo regime alimentare. Devo riconoscere che mi sto divertendo molto a trovare l'equilibrio giusto tra cibo sano e gusto. Nonostante debba spesso, come è ovvio, pensare a due menu per i pasti principali (uno per me ed uno per Gli Spazzolatori :D), non mi sta pesando affatto cercare nuove soluzioni. Tutt'altro. Lo trovo stimolante e gratificante. 
Come nel caso dell'ottima riuscita dello spunto che vi lascio stasera. Una sofficissima focaccia che è il gustoso risultato di un impasto con un mix di farine macinate a pietra e  con la mia adorata farina d'orzo
In più, la partecipazione straordinaria del tocco molto salutare di un bel team di antiossidanti, ovvero noci e Bacche di Goji.
Così, caro il mio LDL,  ti minimizzo con gusto! :D













mercoledì 19 febbraio 2014

Pane in cassetta ai cereali. A gentile richiesta...telefonica!

Era dalla afosa e torrida estate del 2013 che... beh, per la verità, per me sono tutte afose e torride le estati! La calura mi tramortisce e detesto veder scemare la mia consueta energia...
Comunque, tornando a bomba, da otto mesi un angolino della mia memoria aveva conservato il ricordo dello straordinario, sofficissimo pane in cassetta ai cereali di Erica.
Ieri pomeriggio, osservando soddisfatta la mia dispensa, dove predominano gli ingredienti utili alla panificazione (per me ormai fare shopping significa andar per farine!), ecco il cassettino della memoria aprirsi: il pane in cassetta ai cereali! Poi, con tutti gli ingredienti belli in riga e pronti ad entrare in azione, ecco giungere la contaminazione esterna, soavemente concretizzatasi nella gentile richiesta telefonica di un pane al latte. 
E... incredibile!!! Alla fine la proposta dell' intruso via cavo, ha dato un piccolo contributo ad un risultato molto soddisfacente! Un pane profumato, morbidissimo e con una crosticina croccante. 
Comunque, bella invenzione la segreteria telefonica! :D












Pane in cassetta ai cereali 


Ingredienti

175 g farina 1 macinata a pietra (Petra 1 Molino Quaglia)
75 g farina integrale macinata a pietra
50 g farina d'orzo macinata a pietra
50 g farina d'avena
50 g farina di riso biologica
180 ml acqua
50 ml latte scremato
15 g lievito di birra
1/2 cucchiaino di miele
1/2 cucchiaino di sale

Nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere poi il latte ed il miele. Mescolare con cura e lasciare riposare per una decina di minuti. Nel frattempo setacciare le farine, miscelarle, unirle ai liquidi ed aggiungere infine il sale. Impastare a velocità medio alta, dopodiché trasferire il composto in una ciotola unta con poco olio evo, coprire con un foglio di pellicola da cucina e lasciare riposare in luogo tiepido per circa 1 ora e 30. Stendere poi l'impasto su un piano di lavoro infarinato, dandogli la forma di un rettangolo. Piegarlo in tre e arrotolarlo su se stesso. Ungere ed infarinare uno stampo da plumcake (il mio 24 x 10) e riporvi il composto con le pieghe verso l'interno. Farlo riposare, coperto, fino a che non raggiungerà il bordo dello stampo. Spennellare con un poco di latte e cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti. Lasciare raffreddare su una gratella prima di tagliarlo.


mercoledì 12 febbraio 2014

Strudel d'orzo ripieni di carciofi, piselli e nocciole. Passioni travolgenti e..trottare!

Ecco l'esperimento che vi avevo preannunciato lunedì. Uno strudel salato con pochissimi grassi rispetto a quello che, fino a poco tempo fa, era mia abitudine preparare. Così, dopo qualche impasto che non mi soddisfaceva appieno, finalmente la sfoglia perfetta! E ancora una volta grazie alla farina d'orzo, mia giovane e travolgente passione! Una sfoglia friabile, morbida. Ne sono rimasta così entusiasta che, alla fine, ho esagerato... gli strudel sono diventati due! 
Più che sufficienti per la cena ed il pranzo del giorno successivo.
Così da consentirmi, senza ansia, la camminata quotidiana di quaranta minuti (immediatamente ribatezzata il trotto) che devo abbinare alla mia dieta ipolipidemizzante... pant, pant! :D













Strudel di farina d'orzo ripieni di carciofi e piselli

Ingredienti
(per due strudel)

Per la sfoglia

220 g  farina 1 macinata a pietra (Petra 1 Molino Quaglia)
100 g farina d'orzo
150 ml acqua tiepida
50 ml olio evo


Per il ripieno

80 g di nocciole pelate e tostate
8 carciofi
120 g di pisellini surgelati
100 g ricotta vaccina magra
2 piccoli scalogni
latte qb
olio evo



Nella ciotola della planetaria introdurre l'acqua, l'olio, le farine ben miscelate e setacciate. Impastare a velocità media fino ad ottenere un composto elastico e compatto. Coprirlo con uno strofinaccio e lasciarlo riposare per circa 50 minuti. 
Nel frattempo, pulire i carciofi e trasferirli in una ciotola con acqua acidulata con succo di limone perché non anneriscano. 
In un tegame rosolare in olio evo e nello scalogno tagliato a fettine, i pisellini fino a che saranno morbidi (non troppo). In una padella dal fondo antiaderente, rosolare sempre in olio evo e nello scalogno, i carciofi tagliati a fettine e cuocerli per circa 10 minuti. 
Trasferire le verdure in una ciotola, unire la ricotta e mescolare bene. Tritare le nocciole. 
Dividere l'impasto a metà  e stendere due sfoglie sottili. Spennellarle con olio extravergine di oliva e spargervi uniformemente le nocciole tritate, lasciandone da parte due cucchiai scarsi. Distribuirvi anche il composto di carciofi, piselli e ricotta. Arrotolare le sfoglie e sigillare bene le estremità dei rotoli per evitare la fuoriuscita del ripieno in cottura. 
Spennellare gli strudel con poco latte e spargere sulla superficie le nocciole tritate rimaste. 
Adagiare i rotoli su una teglia rivestita di carta da forno e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti. 





lunedì 27 gennaio 2014

Cake d'Orzo alle Pere, Nocciole e Noci. Risposta errata, Mary Grace!

Sono stata davvero brava. Ho preparato sì un dolce, ma molto leggero, senza uova e senza un grammo di burro.
Un plumcake, per la verità, tanto buono quanto fugace. Purtroppo quando, sottovoce, mi è stata posta la fatidica domanda ("Posso mangiarne una fetta?"), ero impegnata contemporaneamente in una conversazione telefonica e a ritirare il bucato steso in terrazzo (che invenzione geniale il cordless!). Così, distrattamente, ho dato la risposta sbagliata ("Sì, sì.. fai pure..."). 
Avrei dovuto valutare la "provenienza" del quesito e ricordare che un po' di esperienza sulla personalissima concezione di fetta fettina ho avuto modo di acquisirla.
Forse in questo modo, avrei avuto il piacere di gustare una porzione in più rispetto ai due tristissimi residui che ho potuto concedermi ed avrei salvato il bottino celandolo in uno dei miei geniali nascondigli, ancora inespugnabili ed inespugnati :)
Ma c'è qualcosa che ancora non riesco a comprendere: come un solo essere umano riesca a divorare più della metà di un cake  in soli due pasti...va beh, meglio non lacerarsi con questo genere di quesiti.
Del resto, troverebbero mai una risposta?  

Buona settimana!

Maria Grazia










Cake d'Orzo alle Pere, Nocciole e Noci
(senza uova e senza burro)


Ingredienti

150 g farina 1 speciale per dolci macinata a pietra (con amido di frumento)
170 g  farina d'orzo
250 ml yogurt magro
130 ml latte parzialmente scremato
150 g zucchero grezzo di canna
10 g  lievito per dolci
la punta di un cucchiaino di bicarbonato
50 g tra noci e nocciole (pelate e tostate) tritate
1 pera e 1/2 (avevo in casa la qualità Paradiso)
1 cucchiaino di Passito di Pantelleria


In una ciotola miscelare le farine setacciate, la frutta secca tritata finemente, lo zucchero, il lievito ed il bicarbonato. In un altro recipiente, mescolare il latte, lo yogurt ed il Passito.
Unire gli ingredienti solidi a quelli liquidi e mescolare bene con una frusta. Versare una parte del composto in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno leggermente inumidita e ben strizzata,. Aggiungere le pere tagliate a cubetti e coprirle con il resto dell'impasto.
Cuocere il dolce in forno preriscaldato a 180° per 40/45 minuti (regolatevi in base al vostro elettrodomestico) o fino a doratura. Farà comunque fede la classica prova con uno stecchino.
Lasciare intiepidire il dolce, sformarlo e farlo raffreddare su una gratella. 

Nota. La polpa molto morbida delle pere Paradiso ha conferito al plumcake una particolarissima consistenza, come se il dolce fosse farcito con una golosa crema alla frutta. Davvero molto gradevole. 
Se preferite un cake ugualmente soffice ma più sodo, vanno benissimo le pere qualità Abate, dalla polpa più compatta.


Con questa ricetta partecipo al contest della splendida Consuelo. Ed è il mio primo contest! Grazie, zia Consu!







mercoledì 15 gennaio 2014

Torta d'Orzo Sofficissima con Frutta Secca. Strappino alla regola...

Lo so. Non è la prima volta, e forse neppure la seconda che vi propongo un dolce con le noci o con le nocciole (e questa volta ci sono tutte e due), ma questa è speciale perché c'è anche lo zampino della Farina d'Orzo, una piacevole e recente scoperta (tutto iniziò con un colpo di fulmine per le meravigliose treccine di Erica)  di cui vi ho già parlato.
Poi, tanto per cambiare, noterete un momento di défaillance (e temo non sarà l'ultimo strappo alla regola) nel regime alimentare più misurato di quest'ultimo periodo. Però una piccola spiegazione l'avrei: un cartoncino di panna fresca che portava la data di scadenza del giorno in cui ho preparato la torta ed andava assolutamente recuperato...in nome della cucina del riciclo therapy 




Torte





Torta d'Orzo Sofficissima con Frutta Secca



Ingredienti

115 g farina speciale per dolci macinata a pietra
85 g di farina d'orzo macinata a pietra biologica
1 bustina di lievito per dolci
160 g zucchero di canna grezzo
90 g di gherigli di noce
50 g di nocciole tostate
200 ml di panna fresca
50 ml latte scremato
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 manciata di noci e nocciole tritate per guarnire



Tritare lo zucchero di canna con la frutta secca (come avevo fatto seguendo le indicazioni di Laura nella preparazione della ciambella di nocciole glassata).

Nella planetaria, e con il gancio a frusta, montare la panna ed unirla al trito di zucchero, nocciole e noci.

Aggiungere le farine setacciate con il lievito, le uova e il latte e, direttamente nella ciotola dell'impastatrice, amalgamare bene il composto con una spatola in legno o in silicone.

Imburrare ed infarinare uno stampo per torte di 22 cm di diametro e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35/40 minuti (con funzione pasticceria 35').

Far raffreddare la torta, spennellarne la superficie con un velo di burro e distribuire uniformemente sulla superficie il trito di frutta secca.

lunedì 6 gennaio 2014

Biscotti d'Orzo alle Noci. I biscotti della Befana buoni tutto l'anno.

Eccomi, in super ritardo e trafelatissima, a parlarvi de  "I biscottini di MG", ovvero quelli della Befana :)
Ripensandoci, però, queste semplicissime delizie non conoscono né stagioni, né festività. Ci si può tranquillamente sacrificare ogni giorno dell'anno. 
Ed ora, sempre affannosamente, corro a nascondere in un luogo sicuro l'ultima infornata.
Conosco i miei polli.

Buon pomeriggio dell'Epifania a tutti!


Maria Grazia





Biscotti





Biscotti d'Orzo alle Noci



Ingredienti

140 g farina speciale per dolci macinata a pietra
110 g farina d'orzo biologica macinata a pietra
1/2 bustina di lievito per dolci
50 g noci tritate finemente
125 g zucchero grezzo di canna
120 g burro fuso (oppure 90 ml di olio di semi di mais)
2 uova (uno intero + 1 tuorlo)
1 cucchiaino di cannella in polvere













Nella ciotola della planetaria versare le farine precedentemente miscelate e setacciate con il lievito.

Unire le uova, lo zucchero di canna, le noci tritate finemente, la cannella, il burro fuso a temperatura ambiente.

Impastare con il gancio a foglia fino ad ottenere un composto morbido e compatto. Avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per 30/40 minuti.

Stendere la pasta e ritagliare i biscotti con le formine.

Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 12/15 minuti (non perdete di vista la cottura).










martedì 17 dicembre 2013

Pane al Latte alle "Mille Farine", alias Il Pane Matto.

Avevo in mente un pane semplice ma speciale, realizzato con l'utilizzo di tante e buone farine. Mancava solo la sospiratissima farina d'orzo, inutilmente cercata e richiesta in vari esercizi commerciali. Nulla da fare. Introvabile da settimane.
Poi, un'amica speciale mi ha fatto una deliziosa sorpresa natalizia e me ne ha fatto dono.
Così eccovi Il Pane Matto (così battezzato da Topesio, perplesso di fronte alle bizzarre dosi e spettatore per caso della fase bilancia) realizzato, come spesso mi accade, con quello che rimane in dispensa nel reparto farine. E come altrettanto sovente succede, questi sono gli impasti che mi riescono meglio!

P.s. Aggiornamento corsa ai regali: - due :)
















Pane al Latte alle "Mille Farine"


Ingredienti

250 g  farina 1 macinata a pietra
245 g farina speciale per pizze e focacce macinata a pietra
130 g farina d'orzo biologica macinata a pietra
400 ml latte parzialmente scremato
15 ml miele di acacia
44 g di lievito madre essicato Molino Rossetto
10 g sale



Nella ciotola della planetaria, sciogliere il lievito nel latte tiepido. Attendere una decina di minuti ed unire le farine miscelate e setacciate (unendo, alla fine, anche la cruschetta che rimane sul setaccio), il miele ed il sale.
Impastare a velocità minima per un paio di minuti e cinque minuti a velocità 1,5.
Quando l'impasto si sarà incordato, trasferirlo in una ciotola di plastica leggermente unta e coprirlo con pellicola da cucina e lasciar riposare fino al raddoppio. Rovesciare il composto sul piano di lavoro, dargli la forma di una pagnotta, praticare dei tagli trasversali sulla superficie, spennellarlo con poco latte e trasferirlo su una teglia ricoperta di carta da forno.
Coprire con uno strofinaccio e lasciare lievitare ancora 45/50 minuti.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 25/30minuti.