La Pasqua mi impegna in cucina sicuramente meno rispetto alle Festività Natalizie. Sono piuttosto abitudinaria e il menu riporta ben poche variazioni, fatta eccezione per alcune piccole proposte.
Per il momento, mi sono limitata a pensare ad un risotto le cui indicazioni di preparazione sono in attesa di essere messe in pratica da diverso tempo e ai grissini da accompagnare agli antipasti: leggeri, croccanti e, soprattutto, di rapidissima esecuzione. Ho trovato un prezioso spunto sulla rivista bimestrale di Natura Sì e da lì sono partita.
A presto!
Maria Grazia
Grissini & Co. di Casa MG
Les petits bâtons de Turin
Il grissino, secondo tradizione, ha i suoi natali a Torino e venne ideato da Antonio Brunero, fornaio della corte sabauda, per poter consentire al piccolo e cagionevole Vittorio Amedeo II di gustare un pane privo di mollica, a lui indigesta.
La realizzazione dei grissini aveva un suo preciso programma. Quattro erano le persone addette all’operazione: lo Stiror, che stirava l’impasto, il Tajor che tagliava il composto e lo divideva in tocchetti di circa 3 centimetri. Il Coureur era invece la persona che poneva su una pala molto stretta e lunga due “bastoni” di impasto e la introduceva nel forno riscaldato con legna di pioppo. Al Gavor il compito di estrarre la pala dal forno e di spezzare i grissini in due.
I gustosi bastoncini si diffusero in tutta Italia e presto ebbero i i loro illustri estimatori; ad iniziare da Napoleone Bonaparte che soleva chiamarli “les petits bâtons de Turin” (i bastoncini di Torino).
Il grissino dalle origini più antiche è il robatà, lungo dai 40 agli 80 centimetri, nodoso e dalla caratteristica forma arrotolata. Il grissino stirato, a differenza del robatà, ha forma allungata e maggiore friabilità. Oggi abbiamo diverse e sfiziose varietà di grissini: integrali, al kamut, con semi, al finocchietto, alle olive, alle noci, alle mandorle, alle acciughe. Non mancano le golose varianti dolci, ad esempio con gocce di cioccolato.
(altre informazioni su guidatorino.com)
Grissini di Farina di Riso alla Curcuma
con Erbe Aromatiche e Semi Misti
Ingredienti
(per circa 10 grissini)*
210 g di farina di riso bio
120 ml di acqua a temperatura ambiente
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva da olive taggiasche
3 cucchiaini di curcuma
rosmarino fresco
salvia fresca
origano secco
semi di lino e di sesamo
* il numero dei grissini dipende dalla lunghezza che si desidera conferire loro
Trasferire la farina di riso in una ciotola capiente, unire l’acqua in più fasi e l’olio extravergine d’oliva. Unire la curcuma.
Lavorare l’impasto sul piano di lavoro infarinato fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. Dopo averlo lasciato riposare per 15 minuti, unire le erbe tritate e lavorare ancora il composto. Modellare delle palline di pasta e allungarle dando loro la forma dei classici grissini. Continuare fino ad esaurimento dell’impasto.
Foderare il fondo di una teglia rettangolare con carta da forno, disporvi i grissini e spennellarli con olio.
Distribuire i semi e cuocere in forno preriscaldato a 180º per 15/20 minuti o fino a quando non saranno dorati e croccanti.
Lasciar raffreddare i Grissini di Farina di Riso alla Curcuma con Erbe Aromatiche e Semi Misti e servirli con una salsa preparata con yogurt greco ed erbe aromatiche.
I grissini si conservano perfettamente per tre giorni all’interno di un contenitore ermetico o di latta.


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