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venerdì 15 marzo 2024

Tacchino Brasato al Succo di Mela. L’arte dell’impiattare

Non sono un granché nell’arte dell’impiattare, ne sono consapevole. Tantomeno nella presentazione dei secondi. Tuttavia, ci sono piatti che una volta approvati e molto apprezzati, vanno condivisi nonostante la pressoché nulla fotogenia.
È il caso del Tacchino Brasato al Succo di Mela, ricetta mutuata dal sito de La Cucina Italiana, un suggerimento che è stato amore a prima vista e passione incondizionata all’assaggio. 
L’accostamento dolce e salato mi piace davvero molto e trovo che in questo piatto trovi la sua massima e migliore espressione.

A presto!

Maria Grazia 





Tacchino al Forno con Mele

venerdì 29 maggio 2020

Polpette di Pollo e Tacchino allo Yogurt in Salsa di Pomodoro. Una storia di gusto

Petto di Pollo, Fesa di Tacchino, Involtini, Cosce, Hamburger.
Non si può certo dire che, nell'ultimo periodo, il freezer di casa non sia stato rifornito di una considerevole scorta di carne bianca.
La versatilità in cucina di questo ingrediente è nota ed in questo periodo mi sono sbizzarrita. Per quanto siano state apprezzate vecchie glorie come il Polpettone di Pollo allo Yogurt o i Filetti di Pollo alla Senape Profumati al Rosmarino, le semplici  Polpette di Pollo e Tacchino allo Yogurt in Salsa di Pomodoro hanno riscosso un successone e le ho dovute replicare con una certa frequenza, anche nel giro di pochi giorni. La ricetta, facile e veloce, approda ovviamente, anche sul Taccuino di Casa MG.

A presto!

Maria Grazia





martedì 7 aprile 2015

Scaloppine di Fesa di Tacchino al Limone con Pesto di Pistacchi e Olive Taggiasche.

Ce l'ho messa tutta per regalare un po' di appeal a queste scaloppine di tacchino.
Ho scattato più foto del consueto confidando che, da almeno un paio, potesse trasparire la loro bontà.
Gli scatti si sono susseguiti in condizioni avverse, nonostante le continue irruzioni in cucina di chi lamentava un appetito irrefrenabile.
Ma ancora non si sono abituati?
Alla fine, le immagini che si sono salvate non rendono del tutto giustizia al loro gusto, ma credetemi se vi dico che queste semplice fettine arricchite da una succulenta salsina, sono straordinariamente buone.
Il pesto che le accompagna, infatti,  realizzato con pistacchi, olive taggiasche e succo di limone, ha fatto di una semplice scaloppina un piatto delizioso.

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia




Tacchino al Limone e Pesto di Pistacchi




Scaloppine di Tacchino al Limone 
con Pesto di Pistacchi e Olive Taggiasche




Ingredienti

400 g di fesa di tacchino tagliata a fettine 
3 cucchiai di Glassa Gastronomica al Succo di Limone Ponti
1/2 bicchiere di vino bianco secco
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale

Per il pesto di pistacchi e olive taggiasche

30 g di pistacchi già privati della pellicina
65 g di olive taggiasche denocciolate 
(conservate in olio extravergine di oliva)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva della Riviera Ligure
2 cucchiai di succo di limone







Scaldare l'olio extravergine di oliva in un tegame dal fondo antiaderente.
Rosolare le fettine di fesa di tacchino da entrambe le parti e sfumarle con il vino bianco secco. Quando questo sarà evaporato, unire due cucchiai abbondanti di glassa gastronomica Ponti, salare e cuocere le scaloppine ancora una decina di minuti, coprire e spegnere il fuoco.
Servirle con il pesto di pistacchi e olive taggiasche, accompagnate da un contorno di Patate Sabbiose alla Paprika.

Il pesto di pistacchi e olive taggiasche

Tritare i pistacchi insieme alle olive taggiasche. Trasferire il composto in una ciotola, unirvi l'olio extravergine di oliva ed il succo di limone. Amalgamare bene e, a seconda della consistenza desiderata, aggiungere eventualmente altro olio extravergine di oliva.

Nota. Il pesto di pistacchi ed olive taggiasche è un ottimo condimento anche per la pasta.

mercoledì 12 novembre 2014

Polpettone morbido di tacchino al formaggio spalmabile con crema di finocchi e patate.

In questi giorni funestati da un maltempo che non da' tregua e che continua a seminare disperazione e sgomento, siamo rimasti praticamente sempre in casa. 
Per occupare in maniera proficua le lunghe ore di  queste interminabili giornate, mi sono dedicata a quelle piccole mansioni che difficilmente riesco ad incastrare tra un impegno e l'altro. I pomeriggi non potevo che dedicarli a nuovi esperimenti ai fornelli.
Tra questi, un gustoso Polpettone ispirato ad una delle innumerevoli ed invitanti ricette di Federica, scovata nel suo secondo blog, Ricette Facili e Veloci
Rispetto alla ricetta originale, ho utilizzato la carne di tacchino, considerato che carne bianca e Omega3 sono tra le armi più efficaci per vincere il mio personalissimo conflitto con Mr. LDL.
Ne ho approfittato anche per riciclare alcuni ingredienti che erano rimasti in frigorifero, come la salsina allo yogurt che avevo utilizzato qui e qualche fetta di Prosciutto Crudo di Parma.

Se non lo avete ancora fatto, date un'occhiata anche a questo sito di Federica. Troverete una quantità enorme di spunti veloci da realizzare e destinati ad un successo clamoroso!








Polpettone di Tacchino al Formaggio Spalmabile e Prosciutto Crudo di Parma DOP con Crema di Finocchi e Patate
(la ricetta originale qui)


Ingredienti
(per 3 persone)

400 g. di fesa di tacchino macinata
50 g di Prosciutto Crudo di Parma DOP
100 g di formaggio spalmabile
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 albume d'uovo (io 1 cucchiaio di salsa allo yogurt, porri e noci (l'avevo utilizzata qui)
la mollica di un panino ammollata nel latte
pangrattato
sale
olio extravergine di oliva


Per la crema di finocchi e patate

2 patate medie
2 piccoli finocchi freschissimi
olio extravergine di oliva
prezzemolo tritato
sale

Tritare finemente il prosciutto crudo.
In una ciotola mescolare la carne tritata di tacchino ed il prosciutto, unire il formaggio spalmabile, il parmigiano grattugiato, la mollica ammollata di un panino, la salsa allo yogurt (nella ricetta originale un albume d'uovo), salare e amalgamare bene.

Dare forma al polpettone e passarlo bene nel pangrattato, avvolgerlo nella carta da forno ed irrorarlo con un filo d'olio extravergine di oliva prima di chiudere. Avvolgerlo ancora in un foglio di alluminio e chiuderlo a caramella.

Infornare a 180° per circa 45 minuti.
Dieci minuti prima della fine della cottura, scartare il polpettone in modo che si formi una crosticina sulla sua superficie.

Sfornare e lasciare intiepidire.

La crema di finocchi e patate


Pelare le patate, tagliarle a cubetti ed immergerle in una ciotola con acqua fredda affinché non anneriscano.
Mondare e lavare i finocchi. Tagliare la base ed i gambi all'altezza del bulbo. Eventualmente eliminare le foglie ingiallite. Tagliarli a listarelle e farli rosolare insieme alle patate (precedentemente scolate dall'acqua in cui erano immerse) in una casseruola dove saranno stati versati due cucchiai di olio extravergine di oliva.

Quando finocchi e patate si saranno ammorbiditi, trasferirli nel boccale del mixer e, con l'ausilio del frullino ad immersione, ridurli in una crema morbida e densa.

Unire poco prezzemolo tritato e servire insieme al Polpettone di Tacchino.



lunedì 17 marzo 2014

Involtini di tacchino ripieni di pesto di carciofi e noci. La spesa perfett(in)a.

E' sempre la stessa storia. Quando, per il fine settimana,  ho in previsione una cena durante la  quale desidero che tutto funzioni alla perfezione ( ma poi, alla fine, non è nemmeno necessario che sia così. Ovviamente per la perfettina tutto deve sempre funzionare alla perfezione :D), sono talmente concentrata su quell'evento, che dimentico poi di pensare alla spesa per i pasti dei giorni successivi. Venerdì sera, congedati gli ospiti, ho realizzato con sollievo che in freezer soggiornavano alcune fettine di tacchino e, nel cassetto delle verdure, cinque splendidi carciofi.  Per il pranzo del giorno dopo avrei dovuto fare conto su questi due ingredienti. Infatti, sabato mattina, per impegni improrogabili, avrei avuto ben poco tempo da dedicare alla spesa. 
Delegare? Giammai! Chi è in grado di fare una spesa soddisfacente, se non La Perfettina? :D

Buona settimana a tutti!

Maria Grazia










Involtini di tacchino ripieni di pesto di carciofi e noci

Ingredienti

500 g di fettine di fesa di tacchino tagliate non troppo spesse
3 carciofi
40 g di gherigli di noci
1 cucchiaio di formaggio spalmabile light
1 cucchiaio olio evo (per il pesto di carciofi)
prezzemolo qb
1 spicchio d'aglio
pangrattato qb
olio evo
sale

Pulire e mondare i carciofi e riporli in acqua acidulata con mezzo limone perché non anneriscano. Tagliarli poi a fettine sottili e, in un tegame dal fondo antiaderente,  rosolarli in due cucchiai di olio evo, prezzemolo tritato ed uno spicchio d'aglio tagliato a metà. A fine cottura, eliminare l'aglio e frullare i carciofi con le noci. Aggiungere un cucchiaio abbondante di formaggio spalmabile. salare (poco) e mescolare bene. Stendere le fettine sul piano di lavoro e spalmarle con il pesto di noci e carciofi. Arrotolarle per formare degli involtini che si chiuderanno con degli stuzzicadenti o con refe da cucina. Aggiungere del  prezzemolo tritato (a piacere) a tre o quattro cucchiai di pangrattato.
Passare gli involtini nel mix di pangrattato e prezzemolo e adagiarli su una teglia il cui fondo sarà ricoperto da un foglio di carta da forno. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti o fino a quando gli involtini saranno dorati.

giovedì 12 settembre 2013

Fagottini di tacchino con robiola, olive taggiasche e pinoli tostati. Mitologia e cena d'emergenza.

Va bene che i secondi anta, sono i secondi anta e che un leggero strato di ruggine sulle rotelline del mio cervellino è nella norma, ma sono assolutamente sicura che ciò che mi era stato detto è che avremmo avuto un paio di amici del consorte a cena il Giovedì. Ed altrettanto certa che il giorno citato non fosse assolutamente il Martedì, come invece sostiene l'altra parte.
Potrei mai confondere Giove, il re di tutti gli dei e divinità suprema, con Marte, figlio del suddetto e dio della guerra? E poi, potrei io, la precisina, fare un errore simile? ;)
Comunque, essendo intollerante alle inutili e sterili discussioni, il pomeriggio del giorno in questione (che, alla fine, si è rivelato essere il martedì), ancora lontana dall'essermi organizzata e con un paio d'ore di tempo ho pianificato la seguente cena d'emergenza: 

- estrarre dal freezer i muffins salati, da servire con l'aperitivo, congelati una settimana prima (prevenire, sempre!),
- utilizzare il meloncino a riposo nella cesta della frutta per preparare un risottino (come ho fatto qui)
- utilizzare la fetta di fesa di tacchino del peso di 700 g (acquistata per preparare un rotolo ripieno per    il     giorno dopo) e ricavarne delle fettine con cui preparare degli involtini,
- aprire il frigorifero per raffazzonare un ripieno gradevole per farcirli e... incrociare le dita!

Alla fine è andato tutto bene e gli involtini erano proprio succulenti, tanto che li rifarò sicuramente. 
A questo punto posso tirare un sospiro di sollievo.
Le mie rotelline potrebbero essere ancora relativamente funzionanti :)

P.S. del dessert che ha chiuso la rocambolesca avventura, vi parlerò prossimamente.














Fagottini di tacchino con robiola, olive taggiasche e pinoli tostati




Ingredienti

12 fettine di fesa tacchino sottili (o petto di pollo)
200/250 g robiola (per me Nonno Nanni)
100 g olive taggiasche
2 filetti di alice sott'olio
una manciata di pinoli
pangrattato
semi di sesamo


Frullare le olive taggiasche insieme ai filetti di alice. Battere bene con il pesta-carne le fettine di tacchino, spalmarvi prima la robiola e successivamente il paté di olive e acciuga. Aggiungere i pinoli precedentemente tostati in un padellino dal fondo antiaderente. Arrotolare delicatamente le fettine di tacchino e legarle con refe da cucina.
Miscelare il pangrattato ed i semi di sesamo e passarvi i fagottini.
Adagiare i rotolini su una teglia ricoperta di carta da forno e cuocerli in forno preriscaldato a 180° per 20/25 minuti (fino a doratura). Eliminare il refe da cucina e servire.

venerdì 30 agosto 2013

Scaloppine di Tacchino al Limone e Capperi. Trapuntina e lasagne rinviate.

Come non detto.
Nelle ultime due notti, le fresche brezze di fine estate mi avevano fatto ritrovare il piacere di tirar su la trapuntina fino al nasino. E i 18 gradi alle otto del mattino significavano di nuovo qualche burroso dolcetto e forno a pieno regime.
Appunto. Come non detto. Ecco che la temperatura di ieri mattina era salita nuovamente a 22 gradi.
E il burro è tornato a riposare in frigo, buonino buonino, nell'apposito contenitore e fino a nuovo ordine.
Le programmate lasagne al forno con besciamella in quantità industriale sono state posticipate a fine settembre.
In loro sostituzione, ho ripescato questa ricetta, finita inspiegabilmente nel dimenticatoio.
Un secondo piatto leggero ma con gusto. Proprio come direbbe lo slogan di uno spot pubblicitario :)





domenica 14 luglio 2013

Scaloppine di tacchino in agrodolce. Piatto unico e sconfitta finale

Da un po' di tempo il mio "cruccio culinario" è diventata la cena. Che è anche motivo di blande e pacifiche dispute famigliari: io sostengo la praticità, ma soprattutto il vantaggio per la salute, di un primo piatto o di un secondo (che qualche volta può anche non essere una bomba calorica!) accompagnato eventualmente da un panino, un contorno di verdure piuttosto abbondante, seguito da una salutare ed abbondante porzione di frutta. Da queste parti, altre scuole di pensiero, sostengono con forza la corrente del "non torno per pranzo, mangio fuori un pasto veloce (non viene menzionato il termine "leggero", per cui conoscendo i miei polli...),  quindi ritengo che sia bene che io la sera mi mangi pure il tavolo"...
Alla fine, riesco ad arrivare ad un compromesso che talvolta prevede un contorno sfizioso (come patatine fritte homemade), riuscendo così ad imporre pacatamente la mia teoria. Salvo realizzare che, le ormai a voi note razzie notturne in cucina, siglano inesorabilmente la mia sconfitta...










Scaloppine di tacchino in agrodolce
(dalla raccolta dei miei vecchi appunti)

Ingredienti

400 g di fesa di tacchino a fette leggermente battute
3 cucchiai di miele
2 cucchiai di aceto bianco
8 prugne molto dolci
40 g di mandorle pelate
30 g di burro
2 cucchiai di olio evo
sale

Scaldare l'olio in una padella antiaderente insieme al burro. Unire le fette di carne e farle colorire da entrambe le parti. Lavare le prugne, asciugarle e tagliarle a metà per snocciolarle. Ridurre le mandorle a lamelle e tostarle leggermente. Togliere le fette di tacchino ben dorate dalla padella, tenerle da parte e versare nel loro fondo di cottura l'aceto ed il miele.
Aggiungere due cucchiai di acqua, abbassare il fuoco al minimo e cuocere per qualche minuto, mescolando e lasciando addensare leggermente il fondo. Rimettere in padella le fette di tacchino e. a fuoco basso, rigirarle nel sughetto. Insaporire con una presa di sale, poi aggiungere le prugne e le mandorle. Cuocere tutto insieme per qualche minuto, poi trasferire carne e frutta su un piatto da portata scaldato. Irrorarle con il fondo di cottura e servire subito.