Visualizzazione post con etichetta carciofi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta carciofi. Mostra tutti i post

venerdì 1 maggio 2026

Filetti di Triglia al Limone ed Erbe Aromatiche con Crema di Carciofi e Pecorino Romano DOP. Abbinamenti di fine stagione

Una decina di giorni fa, sui banchi del mercato, sono riuscita a trovare gli ultimi carciofiErano ancora teneri e gustosi, così ho pensato di utilizzarli per preparare la classica Pasqualina ed una salsa semplice e saporita da abbinare ad uno dei pesci che mi piacciono di più. In questo periodo le triglie sono grandi, polpose e particolarmente saporite. Perfette, quindi, per una combinazione terra e mare che ho gradito moltissimo e che spero apprezziate anche voi.
La stagione dei carciofi è giunta al termine. Per realizzare la crema, si possono tranquillamente usare i più attuali asparagi. Per le indicazioni, semplicissime, vi rimando alla prossima ricetta.

A presto!

Maria Grazia 





Triglie con Carciofi

mercoledì 21 gennaio 2026

Pizza con Carciofi, Spinacino e Scaglie di Parmigiano Reggiano 36 mesi. World Pizza Day 2026

Come ogni anno, il 17 gennaio si è celebrata la Giornata Mondiale della Pizza. Per l’occasione e per poter scattare le foto utili a questo post con una luce favorevole, la tradizionale pizzata della domenica sera è stata anticipata al pranzo del sabato. Ne ho approfittato per preparare uno dei condimenti che preferisco e, a mio parere, anche uno dei più sfiziosi: 𝐨𝐥𝐢𝐯𝐞 𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚𝐬𝐜𝐡𝐞, 𝐜𝐚𝐩𝐩𝐞𝐫𝐢, 𝐬𝐜𝐚𝐥𝐨𝐠𝐧𝐨, 𝐜𝐚𝐫𝐜𝐢𝐨𝐟𝐢 e 𝐬𝐩𝐢𝐧𝐚𝐜𝐢. Come base, l’impasto a lunga lievitazione, ormai irrinunciabile per morbidezza e digeribilità. Questa volta, facendo riferimento alle preziose indicazioni di Giovanna, ho voluto cambiare ed ho optato per quello che ha come base di partenza il poolish. Decisamente approvato.

A presto!

Maria Grazia





Pizza Giornata Mondiale 2026

mercoledì 9 aprile 2025

Crostatina Rustica con Formaggi e Carciofi. Piccola ma di gran gusto

Nulla come una torta salata con verdure di stagione può ovviare alla totale assenza di idee per il pranzo o per la cena, specie quando frigorifero e dispensa languono in attesa di un pronto rifornimento. Assemblando armoniosamente ciò che resta di formaggi e vegetali, la probabilità di portare in tavola una preparazione sfiziosa ed invitante è molto, davvero molto alta. 
Per di più, le temperature miti di questi giorni, fatta eccezione per qualche giornata uggiosa, invitano al piacere dei pranzi all’aperto. In terrazza, in giardino o in occasione di una gita fuori porta, la Crostatina Rustica con Formaggio e Carciofi non potrebbe essere più adeguata. Piccola ma di gran gusto.

A presto!

Maria Grazia 





Torta Salata con Carciofi

venerdì 7 marzo 2025

Filetti di Orata al Timo con Carciofi e Topinambur. Un boccone al volo

Io ci provo, parto convinta, ma all’ultimo istante tutti i miei buoni propositi svaniscono. Come forse vi ho già accennato, quando capita che pranzi a casa da sola, mi riprometto sempre di preparare qualcosa di molto veloce, in modo da aver più tempo da dedicare ad altro. Poi, gli acquisti fatti durante la spesa quotidiana mi trasportano da tutt’altra parte, anche se l’essere una buona, buonissima forchetta gioca il suo bel ruolo. Eccome.
Per fare un esempio, ecco il menù di ieri: Risotto Zucca e Prescinsêua e Filetti di Orata al Timo con Carciofi e Topinambur. Giusto un boccone al volo.

A presto!

Maria Grazia





Ricette Orata e Topinambur

venerdì 5 aprile 2024

Caserecce di Grano Duro Russello con Gamberi Rosa del Mar Ligure e Carciofi. Primo piatto, mon amour!

Quando la passione per i primi piatti è sfrenata ed incontenibile, controllarla è davvero arduo. Così, ai senza tempo del mio Taccuino di Cucina, cerco sempre di aggiungere nuove proposte, semplici e gustose. 
Gli ultimi carciofi della stagione, una proficua pesca di gamberi rosa del Mar Ligure di cui ho fatto incetta in pescheria, una buona scorta di pasta da grani antichi ed ecco servito il piatto della settimana.

A presto!

Maria Grazia 






lunedì 10 maggio 2021

Fusilli con Carciofi e Burrata al Profumo di Limone. Fino all'ultimo carciofo

Fino a quando i carciofi faranno bella mostra di sé sui banchi di fiducia del mercato, non avrò esitazioni nel farne incetta. La disponibilità si sta esaurendo ed io sto approfittando di questo ultimo, prezioso periodo.
Morbide e cremose vellutate, spezzatini , frittate o polpettoni e torte salate della tradizione esaltano la bontà di questo gustoso fiore ed io non mi sto davvero risparmiando.
Uno degli ultimi piatti  in cui Re Carciofo mi ha confermato ancora una volta la sua prepotente bontà, è quello che gusto oggi insieme a voi. Una preparazione semplice, veloce da realizzare e buonissima che spero incontri i vostri gusti.

A presto!

Maria Grazia






mercoledì 3 aprile 2019

Frittata di Carciofi Cotta in Forno. I Grandi Classici di Casa MG.

I miei amatissimi Carciofi. Ancora qualche settimana e dovrò dar loro l'arrivederci.
Per il momento continuo a gustarli in alcuni classici di Casa MG: Antipasti sfiziosi, Spezzatino con Patate, Polpettone, Zuppe, Vellutate, Primi Piatti e nella tradizionale e trionfante Torta Pasqualina.
E qui mi fermo, perché la lista delle tante, tantissime preparazioni che hanno come ingrediente Re Carciofo sarebbe infinita.
Aggiungo a questa una semplicissima ma straordinaria Frittata cotta in Forno, leggera, gustosa e con tutto il sapore della mia Liguria.
Per tutte le altre ricette con i Carciofi, dai primordi del blog ad oggi, potete cliccare su questo link.

A presto!

Maria Grazia







mercoledì 13 febbraio 2019

Trenette con Stracciatella di Brie, Speck Alto Adige IGP e Carciofi. Il Gusto, prima di tutto.

È un periodo piuttosto frenetico e piacevolmente ricco di impegni ma che mi sta costringendo a ridurre il mio tempo ai fornelli, almeno durante la settimana.
Però, non sia mai che io rinunci al gusto e ai sapori che più amo! Ne abbiamo parlato tante volte. Spesso basta poco per organizzare un pranzo sfizioso, anche quando pare sia un'impresa impossibile. 
Ma già lo sapete. Per un primo piatto di pasta saporito e gustoso trovo sempre il tempo.
Gustiamo insieme le Trenette con Stracciatella di Brie, Speck e Carciofi?

A presto!

Maria Grazia





giovedì 29 marzo 2018

Lasagne al Forno con Carciofo Violetto di Albenga al Pesto Genovese e Formaggio di Capra Delicato. Anteprime.

Da qualche settimana, durante la mia spesa quotidiana al mercato, sto facendo incetta di carciofi.
La stagione volge al termine e sto gustando quasi giornalmente il loro inconfondibile e meraviglioso sapore.
Tra torte salate, risotti e frittatine, gli ultimi esperimenti che hanno come protagonista Re Carciofo sono stati davvero tanti. Tra questi, le Lasagne con Carciofo Violetto di Albenga al Pesto Genovese e Formaggio di Capra Delicato, ottimo primo piatto che ho tutta l'intenzione di proporre agli amici questa sera a cena.
Per il momento, l'anteprima è tutta per voi, sperando possa essere un prezioso suggerimento per il pranzo di Pasqua.

Auguri e a presto!

Maria Grazia









lunedì 26 febbraio 2018

Trofie con Carciofi e Patate condite con Salsa di Pecorino e Basilico. Acquazzoni provvidenziali.

Dando un'occhiata, anche distratta, all'archivio delle mie ricettine, appare subito evidente la predominanza dei primi ed in particolare della pasta.
E per non smentirmi, anche la proposta di oggi è un primo piatto che ho preparato un paio di settimane fa in occasione di un pranzo in compagnia di un'amica.
Circostanza improvvisata, a causa di un ragguardevole acquazzone che ci aveva costretto a cancellare la prenotazione di un tavolo in trattoria e a rimanere a casa.
Così, mentre la mia gentilissima ospite pensava al dolce (un tiramisù molto light e decisamente buono), utilizzando due dei carciofi destinati alla preparazione di una torta salata per la cena, io preparavo quello che è stato un vero e proprio esperimento last minute e che da oggi va ad inserirsi nella lunghissima lista dei piatti di pasta del blog archive.


Buona settimana!

Maria Grazia








Le Trofie

La Tradizione pastaia ligure vanta formati ormai noti oltre i confini nazionali...

venerdì 15 dicembre 2017

Crema di Carciofi e Patate con Capesante al Vino Bianco e Pistacchi. Un Natale di Gusto.

Dall'Antipasto al  Secondo, anche quest'anno il leit motiv della cena della Vigilia sarà il profumo del mare. 
E come accadde lo scorso Natale, escludendo finger food e stuzzichini (non potrei mai rinunciare al consueto, succulento, corposo preludio alla cena!), vorrei che la prima portata fosse leggera e delicata.
La Crema di Carciofi e Patate con Capesante al Vino Bianco e Pistacchi, semplice e gustosa, mi pare un'ottima soluzione.
Sottoposta all'autorevole valutazione dei buongustai di casa e di un paio di amici, ha superato il test a pieni voti. Ora manca solo il vostro, importantissimo, giudizio finale.

A prestissimo!


Maria Grazia






Vellutata di Carciofi con Capesante e Pistacchi



venerdì 20 gennaio 2017

Zuppa di Lenticchie, Carciofi e Lardo di Arnad DOP. Clima & Cucina.

Da diversi giorni, anche nella mia splendida e generalmente mite Genova, il clima è particolarmente rigido. Frizzanti venti di tramontana accompagnano la mia consueta camminata mattutina. 
Impavida, resisto e a pranzo ritrovo il piacere di gustare ritempranti minestre e vellutate, esattamente come quella di cui vi parlo oggi. 
Una zuppa preparata con quel che c'è. Uno di quei miracoli della cucina del riciclo che tanto amo e che molto mi diverte. 
Una tazza di brodo di pollo, un paio di carciofi, quel che rimane nel sacchetto delle lenticchie acquistate per il cenone di Capodanno, un solo strappino alla regola (il magnifico Lardo di Arnad) ed il freddo è già un lontano ricordo.  

Buon week-end!

Maria Grazia



Il Lardo di Arnad

Unico Lardo DOP di produzione europea, è un salume molto gustoso e profumato grazie alla stagionatura con sale e spezie di montagna cui viene sottoposto.
Prodotto d'eccellenza del territorio valdostano di Arnad, territorio ancora fortemente legato alla tradizione, trova la sua massima espressione gustato con pane nero e miele.
Nella produzione di questo straordinario e gustoso salume vanno osservate due regole fondamentali: l'alimentazione dei maiali, che deve essere esclusivamente a base di castagne ed ortaggi e la stagionatura a base di aromi locali, spezie (rosmarino, cannella, ginepro, salvia, noce moscata, alloro, achillea millefoglie), sale e pepe.
Le prime testimonianze della lavorazione del Lardo di Arnad e della sua presenza nella cucina valdostana, risalgono alla seconda metà del XVI secolo.
Ancora oggi, molte fasi della lavorazione sono effettuate a mano e non vengono utilizzati additivi chimici.





Zuppa Carciofi e Lenticchie




Zuppa di Lenticchie, Carciofi e Lardo di Arnad DOP


Ingredienti
(per due persone)

70 g di lenticchie di Castelluccio
2 carciofi sardi
50 g di lardo di Arnad DOP tagliato in una sola fetta
2 scalogni
750 ml di brodo di pollo (o di carne di vitellone)
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
sale









Tagliare lo scalogno a fettine, rosolarlo in olio extravergine di oliva ed in un tegame dal fondo antiaderente. Unire il lardo tagliato a cubetti e cuocere per circa cinque minuti.
Unire le lenticchie ed il brodo di pollo. Salare pochissimo (il brodo è già salato).

Portare ad ebollizione, abbassare la fiamma, coprire e cuocere finché le lenticchie saranno tenere.
Pulire i carciofi, dividerli a quarti e trasferirli in una ciotola d'acqua acidulata con il succo di mezzo limone. 

In un altro tegame, soffriggere uno scalogno tagliato a fettine sottili in un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva. 

Tagliare i carciofi a fettine, i loro gambi a tocchetti ed unirli al soffritto, cuocendoli fino a che non saranno croccanti.

Distribuire la zuppa di brodo e lenticchie nelle fondine, unire i carciofi, condire con un filo di olio extravergine di oliva e servire con crostini di pane ai cereali.

~

La ricetta della Zuppa di Lenticchie, Carciofi e Lardo di Arnad DOP è stata pubblicata sul numero di marzo 2018 del Magazine Lo Scrigno dei Sapori di Maison Bertolin.




venerdì 25 marzo 2016

Trenette con Seppie, Carciofo Violetto di Albenga e Pinoli Tostati. E' la Primavera!

La Primavera è ufficialmente arrivata.
Non che in Liguria l'inverno sia stato particolarmente rigido e piovoso. Tutt'altro. E a me verrebbe da dire, purtroppo!
Lo sapete, ormai. Amo il freddo e lo sprint che mi regala.
Con il clima mite, il cielo terso ed il profumo inconfondibile delle nuove fioriture, è tornata la voglia di mangiare in terrazzo, con uno sguardo a quell'angolo di mare ed ai giochi di luce dei raggi di sole sull'acqua.
L'esperimento che inaugura la stagione dei pranzi all'aperto è una preparazione sana e gustosa.
Un pasto completo che può essere adeguato al pranzo di oggi, Venerdì Santo e ben gradito sulla tavola di domenica.

Buona Pasqua e a presto!


Maria Grazia





martedì 2 febbraio 2016

Polpettone di Carciofi e Patate. Un inconsueto tea break.

Sapete come lo chiamo? Re Carciofo.
Ricchissimo di principi attivi e di virtù terapeutiche, ultimamente è il protagonista assoluto della mia cucina
La mia preferenza va a risotti e primi piatti. Ma non disdegno un sostanzioso Spezzatino o un gustoso e semplice polpettone, proprio come quello che, in tarda  mattinata, ho preparato per la cena di questa sera (che meraviglia aver già pensato all'ultimo pasto della giornata!) e che non ho esitato ad assaggiare qualche minuto dopo averlo estratto, profumatissimo, dal forno.
E' stato davvero arduo riuscire a non trasformare il piatto previsto per cena in un'inconsueto spuntino pomeridiano.

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia










Polpettone di Carciofi e Patate



Ingredienti

5 carciofi (violetto di Albenga)
600 g di patate a pasta gialla (vanno bene un po' per tutto)
2 cucchiai di ricotta vaccina 
2/3 cucchiai abbondanti di Parmigiano Reggiano
1 uovo medio
maggiorana fresca tritata
1 scalogno
2 cucchiai abbondanti di olio extravergine di oliva
sale










Far lessare le patate con la buccia.
Nel frattempo, pulire i carciofi, dividerli a quarti e gettarli in una ciotola con acqua acidulata con il succo di mezzo limone.

Soffriggere lo scalogno tagliato sottilmente in due cucchiai d'olio extravergine di oliva. Tagliare i carciofi a fettine, i loro gambi a tocchetti ed unirli al soffritto, cuocendoli fino a che non saranno croccanti.

Pelare le patate e passarle allo schiacciapatate, trasferendole in una capiente ciotola.
Unire i carciofi, la ricotta vaccina, il parmigiano grattugiato (o grana padano) l'uovo, la maggiorana fresca tritata. Salare ed amalgamare accuratamente il composto.

Ungere e cospargere di pangrattato una tortiera tonda e trasferirvi il composto. Livellare bene e, premendo leggermente ed orizzontalmente i rebbi di una forchetta su tutta la superficie, creare un effetto grata. 

Irrorare con un filo d'olio extravergine di oliva e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 25 minuti o fino a che la superficie del polpettone non sarà dorata. 


mercoledì 20 gennaio 2016

Mousse di Carciofi al Profumo d'Arancia. Endless Cooking.

Come ogni anno, quel piccolo senso di malinconia che accompagna la fine delle festività natalizie è mitigato dalla felice consapevolezza di dover organizzare e pianificare alcune serate con gli amici che fanno parte ormai delle piacevoli abitudini di inizio anno.
Così, il periodo che va dalla metà di gennaio a fine febbraio si fa particolarmente frizzante ed impegnativo. 
Certo è che il filo conduttore delle prossime occasioni, sarà tassativamente accompagnato dallo slogan Leggeri e con Gusto. Il ricordo delle luculliane portate natalizie è ancora troppo recente.
Il mio inossidabile quadernino, sempre prodigo di buoni e provvidenziali consigli, mi ha ancora una volta restituito spunti davvero interessanti, come questa ricetta reperita dal mio smisurato archivio cartaceo e dalla fonte non ben identificata.
E' una mousse da servire come antipasto, che deve il suo delicato sapore al tenero e croccante Carciofo di Albenga ed al suo gambo particolarmente squisito.
Consigliatissimo!

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia




Mousse carciofi


martedì 24 febbraio 2015

Maniche alla Salsa di Carciofi e Prescinsêua. Esperimenti e tradizione.

E pensare che, fino a qualche anno fa, utilizzavo la prescinsêua solo nella preparazione del polpettone di fagiolini, in quella della focaccia con il  formaggio o della torta pasqualina.
L'ho riscoperta da poco più di un anno ed in una nuova veste. La trovo deliziosa, abbinata ad altri ingredienti, come condimento per la pasta (un suggerimento lo trovate qui).
Per questo primo piatto, ad esempio, l'ho unita a carciofi, patate e pinoli ed ho ottenuto una salsa delicata e cremosa.
Oggi, vi lascio qualche notizia in più riguardo a questa cagliata fresca dal gusto leggermente e gradevolmente acidulo.
Non conosciutissima oltre i confini della mia regione, la prescinsêua è un ingrediente tipico della tradizione ligure.
Secondo il giornalista e storico della tradizione enogastronomica ligure Franco Accame, il nome prescinsêua ha le sue radici nell'antico termine presame (in dialetto prezù) che si riferisce al caglio, la sostanza che si utilizza da sempre per far coagulare il latte ed ottenere il formaggio.
Non è stata sempre facilmente reperibile nel banco frigo della grande distribuzione come lo è ora, almeno in Liguria. Un tempo era prodotta solo da alcuni contadini ed era praticamente impossibile trovarla nel negozio sotto casa. Ha origini antichissime, tant'è vero che, con il nome di joncada, nel 1413 era catalogata come uno dei doni che i Genovesi potevano fare ai Dogi. 
E' un formaggio leggero e digeribile, con più carattere rispetto alla ricotta ed una consistenza più densa rispetto a quella dello yogurt. Pur avendo origini antiche, corrisponde perfettamente ai moderni criteri alimentari. Questo grazie alla presenza di fermenti lattici vivi, al basso contenuto proteico e lipidico. In conclusione, dal punto di vista nutrizionale, la prescinsêua rappresenta un alimento che, al di là della sua gradevolezza organolettica, possiede tutti i requisiti per essere considerato importante componente di una alimentazione sana e qualitativamente corretta.*


* fonte: Prescinsêua. L'accento sul gusto. Erga Edizioni.

Buona settimana a tutti!

Maria Grazia
















Maniche alla Salsa di Carciofi e Prescinsêua



Ingredienti
(per 3 persone)


240 g di maniche Pasta Lagano
4 carciofi
1 scalogno
1 piccola patata
1 manciata di pinoli
2 cucchiai abbondanti di prescinsêua Virtus
(si può sostituire con un un cucchiaio di ricotta mescolato ad uno di yogurt greco)
1 manciata di pinoli da tostare
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
limone




Mettere sul fuoco l'acqua per la cottura della pasta. Mondare i carciofi eliminando le foglie esterne più dure. Eliminare le spine tagliando a 2/3 dell'altezza. Tagliarli a spicchi, rimuovendo la barbetta interna. Trasferirli in una ciotola con acqua acidulata con succo di limone perché non anneriscano. Tagliarli poi a fettine sottili. Pelare la patata e tagliarla a cubetti molto piccoli.

Tagliare a fettine sottili lo scalogno e farlo imbiondire in tre cucchiai di olio evo. Unire i carciofi insieme alla patata tagliata a cubetti, salare e e cuocerli fino a che non saranno croccanti. Trasferirli nel boccale del mixer insieme a due cucchiai abbondanti di prescinsêua (o uno di ricotta e uno di yogurt greco), e ad una manciata di pinoli. 

Frullare fino ad ottenere una crema morbida. Salare e se la salsa risultasse troppo densa, aggiungere un cucchiaino di acqua di cottura della pasta.

Trasferire la salsa in una grossa ciotola, scolare la pasta, trasferirla nel recipiente  e condirla con la cremina di prescinsêua e carciofi, unendo una manciata di pinoli precedentemente tostati.

mercoledì 7 gennaio 2015

Tonnarelli con Carciofi e Crema al Gorgonzola e Noci. Back to my everyday life.

Ritorno alla consueta quotidianità e ai piattini che mi piacciono tanto.
Semplici, rapidissimi da realizzare e, soprattutto, gustosi.
Per realizzare questo primo esperimento del 2015, ho utilizzato due delle mie passioni: carciofi e gorgonzola. In barba al colesterolo, direte. E quello cattivo, nelle feste, deve essere aumentato esponenzialmente. 
Però, in questo piatto c'è una discreta quantità di noci. E quelle sono un toccasana. Sempre che non le si mangi in quantità industriale (tipo sacchetto delle patatine) davanti alla tv o leggendo un buon libro.
E adesso, dopo essermi sufficientemente corroborata con un gustoso piatto di pasta, via, sebbene con un filo di malinconia allo smantellamento dell'albero e delle decorazioni natalizie
Esito sempre a liberare casa dai vari amenicoli. Che atmosfera suggestiva regalano quelle luci intermittenti oro e blu!








Tonnarelli con Carciofi 
con Crema di Gorgonzola e Noci

Ingredienti
(per due persone)


140 g di tonnarelli Pasta Lagano
2 carciofi di Albenga
due cucchiai di gorgonzola dolce e molto morbido
panna fresca 
6 noci
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 piccolo scalogno
sale





Mondare e tagliare i carciofi a spicchi e parte dei gambi a tocchetti. 

Rosolare lo scalogno tagliato a fettine in due cucchiai di olio extravergine di oliva. 

Aggiungere i carciofi e cuocerli fino a quando saranno croccanti e non troppo morbidi. 

Nel frattempo, in una ciotolina, stemperare il gorgonzola in poca panna fresca. 
Scaldare la cremina per pochi minuti a bagnomaria e, nel caso risultasse troppo densa, aggiungere pochissima panna fresca. 

Aggiungere alla salsa di gorgonzola quasi tutte le noci tritate finemente. Unire la cremina ai carciofi e mescolare bene. 

Scolare la pasta molto al dente, trasferirla nel tegame del condimento. Amalgamare bene.





lunedì 3 novembre 2014

Calamarata con Capesante, Carciofi e Mele. Piccoli egoismi di mezza età.

A questo mi stanno portando i miei cinquant'anni? Aridità d'animo ed egoismo?
Rimango sola mezza giornata e come impiego il mio tempo? Ne approfitto per azzardare qualche esperimento e, all'ora di pranzo, soddisfatta, mi siedo a tavola per gustarmi uno sfizioso e sorprendente primo piatto. Una meravigliosa pasta calamarata cotta al dente, arricchita da un condimento dai sapori contrastanti e gradevolissimi.
Un piatto che ho testato, cucinato, impiattato solo ed esclusivamente per me. Senza il minimo senso di colpa.
Almeno fino a questo momento, perché mentre vi sto scrivendo, non riesco ad ignorare questa strana, incipiente sensazione che assomiglia molto ad una sorta di pentimento.
In ogni caso, ho già pensato a quello che risponderò, nel caso il mio peccatuccio venisse scoperto. Meditavo di far passare quest'ultima sperimentazione ai fornelli come uno dei primi test in previsione degli imminenti banchetti natalizi.
Perché, come spesso si dice, "Pare di aver appena terminato di disfare le valigie delle vacanze estive ed è già il momento di addobbare l'albero di Natale".

Felice settimana a tutti!

Maria Grazia






Pasta con Capesante







Calamarata con Capesante, Carciofi e Mele




Ingredienti
(per 1 persona)

75 g di pasta formato calamarata Pasta Lagano
3 capesante freschissime
1 carciofo
mezza mela tipo Golden
1 scalogno
zucchero di canna chiaro
prezzemolo tritato
limone
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale





Pulire e mondare il carciofo. Eliminare la barbetta, tagliarlo in quattro spicchi e trasferirlo in una ciotola con acqua acidulata in modo che non annerisca.

Sbucciare la mela, tagliarla a cubetti e spruzzare questi ultimi con un po' di limone in modo che non anneriscano.

Staccare delicatamente le capesante dalla loro conchiglia, sciacquarle rapidamente, asciugarle con molta delicatezza con carta da cucina e tagliarle a tocchetti.

In un tegame dal fondo antiaderente, versare due cucchiai  di olio extravergine di oliva ed unire lo scalogno tagliato finemente. Quando questo si sarà leggermente imbiondito, unire i carciofi tagliati a fettine, le mele a dadini, un pizzico di sale ed un cucchiaino di zucchero di canna.

Lasciar ammorbidire il tutto, unire le capesante e farle cuocere per circa 5/8 minuti. Salare e aggiungere il prezzemolo tritato.

Scolare la pasta piuttosto al dente, trasferirla nel tegame del condimento, spadellare qualche secondo e servire.

mercoledì 2 aprile 2014

Gnocchi rustici con carciofi e robiola. Coincidenze?

La stagione dei carciofi (dei quali vado ghiotta) sta volgendo al termine. Così, negli ultimi giorni, li ho acquistati più volte e risotti, polpettoni e frittate sono stati gli assoluti protagonisti a tavola. 
Sono stati ancora loro, poi, i mattatori di un pranzo imprevisto con una amica rincontrata dopo anni grazie ad una di quelle coincidenze che, riflettendoci, tanto casualità non sembrano. 
E questo piacevolissimo ed inaspettato incontro, è capitato, ma guarda un po', quando pensavo che a pranzo avrei mangiato sola ed in maniera molto semplice e rapida.
I carciofi, però, sono stati quantomai provvidenziali. Ma ancor di più lo sono stati loro. I gustosissimi, unici (soprattutto per velocità di preparazione!), gnocchi all'acqua.
Un piatto che è stato (forse eccessivamente) definito sontuoso. E' il caso di dire minimo sforzo, massimo risultato :)















Gnocchi rustici con carciofi e robiola
(per tre persone)

Ingredienti

200 g di farina 1 macinata a pietra (Petra 1 Molino Quaglia)
50 g di farina di riso impalpabile biologica
50 g di farina di segale
300 ml acqua
3 carciofi
100 g di robiola Nonno Nanni
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
latte qb
prezzemolo tritato qb
1 scalogno


Mondare i carciofi eliminando le foglie esterne più dure. Eliminare le spine tagliando a 2/3 dell'altezza. Tagliarli a spicchi, rimuovendo la barbetta interna. Trasferirli in una ciotola con acqua acidulata con succo di limone perché non anneriscano.
Miscelare le farine. Mettere sul fuoco abbondante acqua salata per la cottura degli gnocchi. Versare le farine, spegnere il fuoco e mescolare velocemente. Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro infarinato e lasciarlo intiepidire. Impastare rapidamente al fine di ottenere un composto liscio ed omogeneo. Formare dei cordoncini e con un coltello a lama liscia tagliare gli gnocchi disponendoli poi su un piano infarinato in attesa che l'acqua per cuocerli raggiunga l'ebollizione.
Nel frattempo preparare il condimento: sbucciare lo scalogno e tagliarlo a fettine. In un tegame, farlo soffriggere in tre cucchiai d'olio evo e unire i carciofi tagliati a fettine sottili. Cuocere fino a che questi risulteranno croccanti e non troppo morbidi. A fine cottura,  aggiungere un po' di prezzemolo tritato e unire la robiola precedentemente lavorata a crema con l'ausilio di qualche cucchiaio di latte. 
Quando l'acqua per gli gnocchi avrà raggiunto l'ebollizione, buttarvi questi ultimi. Quando saranno cotti, ovvero nel momento in cui verranno a galla, scolarli ed trasferirli nel tegame del condimento. Mescolare bene e servire subito.







lunedì 17 marzo 2014

Involtini di tacchino ripieni di pesto di carciofi e noci. La spesa perfett(in)a.

E' sempre la stessa storia. Quando, per il fine settimana,  ho in previsione una cena durante la  quale desidero che tutto funzioni alla perfezione ( ma poi, alla fine, non è nemmeno necessario che sia così. Ovviamente per la perfettina tutto deve sempre funzionare alla perfezione :D), sono talmente concentrata su quell'evento, che dimentico poi di pensare alla spesa per i pasti dei giorni successivi. Venerdì sera, congedati gli ospiti, ho realizzato con sollievo che in freezer soggiornavano alcune fettine di tacchino e, nel cassetto delle verdure, cinque splendidi carciofi.  Per il pranzo del giorno dopo avrei dovuto fare conto su questi due ingredienti. Infatti, sabato mattina, per impegni improrogabili, avrei avuto ben poco tempo da dedicare alla spesa. 
Delegare? Giammai! Chi è in grado di fare una spesa soddisfacente, se non La Perfettina? :D

Buona settimana a tutti!

Maria Grazia










Involtini di tacchino ripieni di pesto di carciofi e noci

Ingredienti

500 g di fettine di fesa di tacchino tagliate non troppo spesse
3 carciofi
40 g di gherigli di noci
1 cucchiaio di formaggio spalmabile light
1 cucchiaio olio evo (per il pesto di carciofi)
prezzemolo qb
1 spicchio d'aglio
pangrattato qb
olio evo
sale

Pulire e mondare i carciofi e riporli in acqua acidulata con mezzo limone perché non anneriscano. Tagliarli poi a fettine sottili e, in un tegame dal fondo antiaderente,  rosolarli in due cucchiai di olio evo, prezzemolo tritato ed uno spicchio d'aglio tagliato a metà. A fine cottura, eliminare l'aglio e frullare i carciofi con le noci. Aggiungere un cucchiaio abbondante di formaggio spalmabile. salare (poco) e mescolare bene. Stendere le fettine sul piano di lavoro e spalmarle con il pesto di noci e carciofi. Arrotolarle per formare degli involtini che si chiuderanno con degli stuzzicadenti o con refe da cucina. Aggiungere del  prezzemolo tritato (a piacere) a tre o quattro cucchiai di pangrattato.
Passare gli involtini nel mix di pangrattato e prezzemolo e adagiarli su una teglia il cui fondo sarà ricoperto da un foglio di carta da forno. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti o fino a quando gli involtini saranno dorati.