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martedì 13 settembre 2016

Coppette Cremose con Nergi® e Pinoli Tostati. Baby, ma di carattere.

Tra le ricette che si rivelano provvidenziali nei momenti in cui urge preparare un dessert alla velocità della luce, ci sono queste coppette.
Versatili e semplici da realizzare, sono davvero perfette in ogni stagione. Che sia autunno, primavera, estate o inverno, la base rimane invariata e con la frutta ci si può sbizzarrire.
Per questa versione di fine estate,  la collaborazione con Nergi, è stata quantomai tempestiva.
Nergi è un piccolo, multivitaminico e salubre frutto di bosco che appartiene alla specie Actinidia arguta ed è conosciuto anche con il nome di Baby Kiwi.
E' originario dell'Asia Orientale ed è stato ottenuto da un incrocio naturale effettuato da alcuni botanici neozelandesi. Da qui, la nascita di nuove varietà che hanno mantenuto le caratteristiche organolettiche e le qualità nutrizionali del frutto originale.
La coltura dell'Actidinia è rimasta per lungo tempo selvatica e poco conosciuta perché la sua pianta produceva frutti molto delicati e di difficile mantenimento.
Dal 2013, Nergi, che appartiene alla nuova generazione di varietà (ottenute da impollinazione naturale, non sono OGM),  viene coltivato in Piemonte, precisamente nel Cuneese e secondo i principi della agricoltura sostenibile. 
Delizioso da spizzicare, proprio come ogni altro frutto di bosco, il Baby Kiwi si presta ad essere utilizzato in cucina per preparare piatti facili e veloci. 

Se vuoi conoscere Nergi ed entrare nel suo dolcissimo mondo, clicca qui.

A presto!

Maria Grazia









Coppette Cremose con Nergi e Pinoli Tostati



Ingredienti

1 vaschetta di Nergi
200 g di prescinsêua
(cagliata fresca di produzione ligure, leggermente acidula, che si può sostituire con parti uguali di ricotta e yogurt greco)
125 g di panna fresca
un cucchiaino di zucchero a velo
70 g di zucchero grezzo di canna
un cucchiaio di Passito di Pantelleria
una manciatina di pinoli italiani





Dessert al Cucchiaio





Lavare, asciugare delicatamente i Baby Kiwi, tagliarli a fettine e ridurre una parte di queste a dadini.
Montare la panna fresca con un cucchiaino di zucchero a velo e trasferirla in frigorifero.

Tostare i pinoli in un padellino dal fondo antiaderente e lasciarli raffreddare.

Lavorare la prescinsêua (o il composto di ricotta e yogurt greco) con lo zucchero di canna, unire il Passito di Pantelleria e miscelare bene.
Unire i cubetti di Nergi e la panna montata con movimenti dal basso verso l'alto per impedire che smonti.

Con parte della crema riempire a metà quattro piccole coppe, appoggiare su questo primo strato le fettine di Nergi rimaste e coprire con un altro strato di crema.

Decorare con qualche fettina di Baby Kiwi e con i pinoli tostati.
Conservare il dessert in frigorifero fino al momento di servirlo.



Trovate la ricetta delle Coppette Cremose con Nergi® e Pinoli Tostati anche su News Biella.it
























martedì 29 marzo 2016

Sandwich di Piadine Rustiche Mignon con Pollo alle Erbe Fini, Robiola e Confettura di Mela alla Menta. Stuzzicherie.

Il periodo che precede la stagione estiva porta con sé la piacevolezza dei pranzi all'aria aperta, dei pasti veloci ma gustosi, delle stuzzicherie da assaporare con lentezza.
Le piadine mignon che ho realizzato per Mondo Snello Rovagnati entrano di diritto nella categoria appena citata.
Si preparano al momento, poco prima di servirle in giardino o in terrazzo. Che è esattamente quello che avrei voluto fare ieri, giorno di Pasquetta. Il cattivo tempo, purtroppo, non me lo ha permesso.
Devo in ogni caso riconoscere che il loro consumo in ambiente chiuso ed in una giornata meteorologicamente incerta, non è stato affatto disprezzabile.

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia





Piadina





Sandwich di Piadine Rustiche Mignon con Pollo alle Erbe Fini, Robiola 
Confettura di Mela alla Menta 



Ingredienti
(dosi per 6/7 piadine mignon)

140 g di farina di riso biologica
110 g di farina di grano saraceno biologica
7 g di lievito istantaneo per torte salate
130 ml di acqua
20 ml di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di sale
110 g di fettine di Pollo alle Erbe Fini (o Arrosto di Pollo) MondoSnello
60 g di robiola
latte
2 manciate di pinoli tostati
confettura extra di mela alla menta
(o la vostra preferita tra le confetture da accompagnare ai formaggi)










Nella ciotola della planetaria, unire all'acqua  le farine precedentemente miscelate e setacciate insieme al lievito istantaneo, aggiungere l’olio extravergine di oliva ed il sale.
Impastare a velocità medio bassa fino ad ottenere una palla elastica ed omogenea.
Stendere l’impasto e, con l’ausilio di un coppa-pasta del diametro che preferite, ritagliar un certo numero di dischetti.
Preriscaldare una padella dal fondo antiaderente o una piadiniera e cuocere i dischi di pasta per meno di un minuto per lato. 
Con lo stesso coppapasta utilizzato per la pasta, ricavare dei dischi dalle fette di Pollo alle Erbe Mondo Snello.










In una piccola ciotola lavorare a crema la robiola con qualche goccia di latte.
Spalmarne un cucchiaino su una piadina mignon, adagiarvi il pollo alle erbe, un altro strato di robiola, unire un cucchiaino di confettura di mela alla menta e qualche pinolo precedentemente tostato in un padellino dal fondo antiaderente.
Coprire con un dischetto di piadina e premere leggermente. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.









martedì 23 febbraio 2016

Biscotti d'Avena con Involtini di Bresaola, Crema di Yogurt Greco, Pere e Noci. Snello Food Show Rovagnati

Nel maggio dello scorso anno, insieme ad altre cinque amiche food blogger, ho partecipato all'elettrizzante sfida a colpi di Finger Food targata Mondo Snello Rovagnati.
Una bella ed avvincente gara sviluppatasi in sei sfide ad eliminazione, nelle quali, con ingredienti sempre più limitati fase dopo fase e con a nostra disposizione solo venti minuti di tempo, ci siamo impegnate a realizzare stuzzichini sani e appetitosi. 





Prosciutto Cotto Rovagnati





Ovviamente, protagonisti assoluti i prodotti della linea Mondo Snello, con focus particolare sulla filosofia del prodotto.
Tutto questo sotto l'occhio di un giudice  d'eccezione, Chef Francesco Gotti.





venerdì 29 maggio 2015

Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici. Sapori e Profumi di Liguria per Riso d'Italia.

Oggi vi parlo del risotto che ho dedicato alla mia Liguria, ai suoi sapori e ai suoi profumi, in occasione di una bellissima iniziativa promossa da Riso Gallo.
Da oggi, la ricetta si trova anche sulla pagina di Riso d'Italia.
Da qui, potrete intraprendere un vero e proprio tour attraverso la straordinaria cultura gastronomica del nostro Paese. 
Ironia della sorte, io intraprendo questo viaggio a braccetto con il Trentino Alto Adige, un territorio che ho nel cuore da sempre e che è da anni meta obbligata delle mie vacanze estive.
Ma ora, sediamoci a tavola e parliamo del piatto.
Nel prepararlo, mi sono ritornate alla mente le note dell'incipit di un evergreen de I Trilli, gruppo leggendario della canzone popolare genovese che così intona:


"T'ò dîto che t'â prepâri
o stòchefìsce e bacìlli
a gongorzöla co-i grìlli
e 'n botigión de vìn bón..."

Lo stòchefisce è ovviamente lo stoccafisso ed i bacilli sono piccole fave dal colore scuro vagamente somiglianti alle olive.
Il merluzzo essiccato all’aria dei Mari del Nord e poi ammollato, è presente nella tradizione culinaria ligure fin dal 1500 e si presta a molte preparazioni.
Oltre a quella citata nei versi della canzone, sono degne di nota e di languorino ^_^ , lo stoccafisso accomodato, lo stoccafisso in zimino, in tocchetto o alla marinara.
Le proprietà organolettiche dello stokke sono preziosissime. E’ iposodico (a differenza del baccalà, per ottenere il quale il merluzzo si conserva mediante salagione), ricco di Omega 3 e sali minerali.
Per Riso d’Italia ho quindi pensato ad un risotto con lo stoccafisso, unendo le aromatiche olive taggiasche, vanto della Riviera ligure di Ponente, le gustose alici sotto sale ed i pinoli, immancabili dalle salse ai dolci, nella cucina della tradizione.
Infine, ho voluto osare una mantecatura con un cucchiaio di salsa di noci, tradizionalmente destinata al condimento dei tipici pansoti.
La delicatezza di questa crema si sposa alla perfezione con il sapore intenso conferito al risotto dagli altri ingredienti.

Nota. La salsa di noci (sarsa de nöxe) come pesto, salsa di pinoli ed altri condimenti della tradizione ligure, viene classificata come salsa al mortaio e dovrebbe essere pertanto preparata con lo storico utensile, ormai quasi in disuso e perlopiù sostituito dal più pratico mixer.
Essenziale è utilizzare il piccolo elettrodomestico a bassa velocità e ad intermittenza, per non pregiudicare il sapore della salsa.
I gherigli di noci andrebbero spellati, dopo averli fatti scottare per due minuti in acqua bollente.


Felice week-end!

Maria Grazia
















Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici

Ingredienti


 Per il risotto

210 g di Riso Gallo Gran Gusto
500 g di stoccafisso ammollato
50 g di olive taggiasche denocciolate
una manciata di pinoli tostati
2 alici sottosale piuttosto grosse
½ bicchiere abbondante di vino bianco secco (Pigato Riviera Ligure di Ponente)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio
prezzemolo tritato


Per la salsa di noci

25 g di mollica di pane
40 g di gherigli di noci
20 g di pinoli
½ spicchio d’aglio
latte 
sale 
olio extravergine di oliva (da olive taggiasche)
prezzemolo 

Tempo di preparazione: 1 ora
Persone: 2
Difficoltà: bassa


Preparare la salsa di noci:

ammollare la mollica di pane nel latte e strizzarla bene. Trasferirla nel bicchiere del mixer insieme alle noci, ai pinoli, all’aglio e a poco prezzemolo. Salare e azionare il  mixer (o il frullino ad immersione), lavorare gli ingredienti unendo a filo l’olio extravergine di oliva fino ad ottenere una consistenza cremosa.







Dissalare le alici sciacquandole con cura e a lungo sotto l’acqua corrente per eliminare il sale. Eliminare la lisca centrale ed asciugare delicatamente con carta da cucina.









Unire due dei quattro filetti ottenuti ad una manciata di prezzemolo e preparare un trito che andrà rosolato in tre cucchiai d’olio extravergine di oliva. Dopo aver privato lo stoccafisso della pelle e delle lische, tagliarlo a tocchetti.










In un tegame dal fondo antiaderente, rosolare lo spicchio d’aglio (tagliato a metà e privato della piccola radice centrale) ed il prezzemolo tritato insieme ai filetti di alici.
Eliminare l’aglio dalla pentola, unire lo stoccafisso e cuocerlo fino a che non sarà tenero.










Aggiungere Riso Gallo Gran Gusto, farlo tostare bene e salare. Sfumare con il vino bianco secco e continuare la cottura, bagnando eventualmente con poca acqua bollente man mano che questa verrà assorbita dal riso.










Scaldare un pentolino dal fondo antiaderente e farvi tostare una manciata di pinoli. 
Tagliare al coltello i filetti di alici rimasti, tagliare al coltello le olive taggiasche denocciolate ed unire entrambi al risotto.










A fine cottura, spegnere il fuoco ed aggiungere due cucchiai abbondanti di salsa di noci, precedentemente stemperati in una ciotola con pochissima acqua bollente.
Mantecare, unire i pinoli tostati e servire subito.







venerdì 29 agosto 2014

Paccheri ripieni alla zucca, robiola e frutta secca. Goodbye, Cinderella!

Da quando, in tenera età, mi rassegnai un giorno al fatto che mai una delle zucche che comprava mamma sarebbe diventata una sfavillante carrozza ^_^ , ho iniziato ad apprezzarle per ciò che realmente rappresentavano. Come molti dei miei coetanei non amavo alla follia il mondo vegetale a tavola, ma la cucurbitacea faceva eccezione, forse per quello strascico di allure fiabesco ma, nel tempo, anche per il sapore dolce e la versatilità dell'utilizzo in cucina.
Così,  ora che sono io a cucinare, quando sui banchi del mercato iniziano a palesarsi i primi esemplari, non sto nella pelle. E, con i primi acquisti, è tutto una produzione di vellutate, gnocchi e torte salate. 
Questa volta, ho approfittato del gentilissimo omaggio di una cara amica, una delle prime perle del suo orto. 
I paccheri Lagano ripieni, con la loro speciale consistenza, mi frullavano in testa da un po'. 
Aspettavo solo di trovare l'ideuzza giusta. Così la zucca è diventata l'ingrediente principe della loro farcitura. 
Preparati oggi a pranzo, fotografati al volo e consumati altrettanto rapidamente!

Buon fine settimana!

Maria Grazia





















Paccheri ripieni di zucca, robiola e frutta secca

Ingredienti

24 paccheri Pasta Lagano
1 fetta di zucca del peso di 500 g ca. (varietà mantovana, peso con buccia)
200 g di robiola Nonno Nanni
20 g di mandorle pelate
20 g di gherigli di noce
1 manciata di pinoli tostati
30 g di parmigiano grattugiato
mezza cipolla bianca
prezzemolo tritato qb
latte parzialmente scremato qb
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale fino qb


Sbucciare la zucca e ridurla a dadini. In un tegame far soffriggere nell'olio la cipolla tagliata a fettine sottili. Aggiungere i cubetti di zucca, salare  e cuocere fino a che non si saranno ammorbiditi. 
Il ripieno dei paccheri: nel mixer frullare la zucca con la robiola (precedentemente stemperata con poco latte), il parmigiano grattugiato, la frutta secca ed il prezzemolo. 
Nel frattempo far lessare i paccheri, scolarli molto al dente e condirli con un po' di olio extravergine di oliva. Con l'ausilio di un piccolo cucchiaino, farcirli con il ripieno preparato. Adagiarli in una pirofila con il fondo bagnato con poco latte, spennellarli con una piccola parte del ripieno avanzato sciolta nel latte, cospargerli con poco parmigiano grattugiato e cuocerli in forno preriscaldato a 200° per un quarto d'ora.
Farli poi leggermente dorare, con la funzione grill, per un paio di minuti.


~


Questa ricetta la potete trovare anche tra le ricette Green dei food blogger di Nonno Nanni.







                                                     ~



Grazie ad Alice del blog Pane, Libri e Nuvole per aver provato questa ricetta e per avermi resa felicissima comunicandomi la sua soddisfazione!


lunedì 11 agosto 2014

Spaghettoni con Salmone Affumicato, Robiola e Arachidi. PC ed acciacchi.

Stavo considerando che per scrivere questo pur breve post, ho impiegato quasi l'intero pomeriggio. 
Il PC portatile con i bollori è in buone mani, anzi, nelle buonissime mani del mio geniale cognato e confido che si rimetterà presto in forma. 
Per il momento, quindi, devo ricorrere all'aiuto (si fa per dire) dello storico e vetusto Personal Computer di casa. Anche lui con i suoi acciacchetti, le sue lentezze proverbiali e le sue pause improvvise.
Nonostante la sua non smagliante forma, mi ha consentito comunque di lasciarvi una ricetta veloce e gustosissima. Ma che fatica! 

Felice settimana!

Maria Grazia



Spaghetti al Salmone Affumicato



Spaghettoni con Salmone Affumicato, 
Robiola e Arachidi


Ingredienti
(per due persone)

180 g di spaghettoni Pasta Lagano
100 g di salmone selvaggio affumicato qualità sockeye
30 arachidi in guscio tostate
3 cucchiai abbondanti di robiola Nonno Nanni
3 cucchiai di latte scremato
prezzemolo fresco tritato









Mentre cuociono gli spaghettoni, intiepidire in un tegame il latte e sciogliervi la robiola fino ad ottenere una crema.

Tritare grossolanamente le arachidi precedentemente sgusciate ed aggiungerle alla crema di robiola. Unire il salmone affumicato tritato grossolanamente.

Scolare gli spaghettoni molto al dente e trasferirli nel tegame del condimento.
Aggiungere una spolverata di prezzemolo tritato e servire subito.



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Questa ricetta la potete trovare anche tra le Ricette Green dei Food Blogger di Nonno Nanni.




venerdì 4 luglio 2014

Pizzette di Farro Integrale con Robiola, Speck e Nocciole. Consolazioni.

Ci sono periodi in cui riesco ad essere monotematica. Ovvero, mi fisso su un ingrediente e provo ad usarlo in tutte le preparazioni.
Ultimamente, al centro dei miei desideri c'è la cremosissima robiola. Già, con successo insperato, utilizzata nella panificazione, è stata protagonista anche su queste pizzette offerte come appetizers la sera in cui la Nazionale di calcio è stata eliminata. Non sono una patita di questo sport e, di conseguenza, non sono nemmeno un'accanita tifosa. Quindi mi sono gustata tranquillamente il mio Happy Hour. Non potendo fare a meno di notare che, curiosamente, si stavano consolando anche i tifosi più infervorati  ^_^

Buon fine settimana!

Maria Grazia











Pizzette di Farro Integrale con Robiola, Speck e Nocciole

Ingredienti

140 g di farina 3 speciale per pizze e focacce
120 g di farina di farro integrale
40 g di farina di riso impalpabile biologica
170 ml acqua
15 ml di olio extravergine di oliva
4 g di lievito di birra fresco
5 g di sale
100 g di robiola Nonno Nanni
100 g di speck
40 g di nocciole pelate e tostate
origano (o prezzemolo tritato, o basilico) qb
un cucchiaino di latte

Nella ciotola della planetaria inserire l'acqua, sciogliervi il lievito ed aggiungere l'olio.

Unire le farine miscelate con cura e setacciate, poi il sale.
Impastare a velocità media per circa 5 minuti, dopodiché trasferire il composto in una ciotola leggermente unta e coprirlo con pellicola da cucina.

Lasciar riposare per circa 1 ora e 30. Rivestire il fondo di una o più teglie (a seconda di quanto saranno grandi le vostre pizzette) con carta da forno.

Con l'aiuto di un coppa-pasta o di un bicchiere formare dei dischi e trasferirli sulla teglia. Lasciare lievitare ancora una ventina di minuti.

In una ciotolina, lavorare con un cucchiaino di latte la robiola, unire l'origano (o prezzemolo tritato, o basilico) ed amalgamare bene.

Tritare grossolanamente le nocciole insieme allo speck.

Stendere la robiola sui dischi di pasta, distribuirvi il trito di nocciole e speck. Condire con un filo d'olio e cuocere in forno preriscaldato a 210° per circa 12/15 minuti (io ho utilizzato la funzione Pizza. Regolarsi comunque con il proprio forno).


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Potete trovare questa ricetta anche tra le Ricette Green dei Food Blogger di Nonno Nanni





mercoledì 2 luglio 2014

Pane in cassetta semintegrale alla robiola e nocciole. Esperimenti ad alto rischio.

Non c'è niente da fare. Per me ormai pane significa esperimenti e, talvolta, considerati gli ingredienti che frigorifero e dispensa mettono a disposizione del laboratorio ^_^,  il test pare non possedere tutte le carte in regola perché il  risultato sia sufficientemente soddisfacente. 
Non è il caso di questo pane in cassetta mignon. L'idea di utilizzare la robiola nella lavorazione mi stuzzicava da un po' anche se, fino ad oggi, avevo tentennato.
Ma, mentre tenevo sotto stretta sorveglianza l'impasto in lievitazione, mi sono detta che la mia temerarietà aveva buone probabilità di essere premiata ed il rischio di aver prodotto un pane gommoso come un Teletubbies, poteva forse ritenersi scongiurato.























Pane in cassetta semintegrale alla robiola e nocciole

Ingredienti

160 g di farina 1 semintegrale macinata a pietra (con amido di frumento)
90 g di farina di semola rimacinata di grano duro
60 g di farina di riso impalpabile
35 g di nocciole pelate e tostate tritate
75 g di robiola Nonno Nanni
150 ml di latte scremato
1 cucchiaino di malto d'orzo
10 g di lievito di birra fresco
5 g di sale fino

Nella ciotola della planetaria introdurre il latte a temperatura ambiente. Sciogliervi il lievito ed il malto d'orzo, unire le farine miscelate e setacciate. In una ciotolina e con un cucchiaino di latte, lavorare a crema la robiola (a temperatura ambiente) ed unirla agli altri ingredienti. Aggiungere il sale ed impastare a velocità media fino a che non si sarà formato un composto omogeneo (risulterà un po' "appiccicaticcio", ma va bene così). Lasciare lievitare in luogo tiepido, coperto con pellicola da cucina,  per circa un'ora e 40 minuti. Rivestire uno stampo da plum-cake (io ne ho usato uno piccolo, cm 26x10) con carta da forno leggermente inumidita ed eventualmente strizzata. Trasferirvi l'impasto, praticare dei tagli trasversali sulla superficie e lasciar riposare ancora una mezz'oretta. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 25 minuti/28 minuti.


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Con questo mini pane in cassetta, partecipo a Panissimo, organizzato da Barbara e Sandra, questo mese ospitato da Silvia Gregori.








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Potete trovare questa ricetta anche tra le Ricette Green dei Food Blogger di Nonno Nanni




venerdì 7 marzo 2014

Pane Semintegrale allo Yogurt e Rosmarino. Piccole, grandi gioie e...un cognome, un destino


Da che io ricordi, il mio cognome da nubile è stato spesso di difficile comprensione. Ancor oggi, quando mi capita di doverlo comunicare, le domande che mi vengono poste sono sempre quelle: "Due erre e una zeta?",  "Una erre e due zeta?", "Una erre e una zeta?". Così, negli ultimi vent'anni, per velocizzare, ad esempio, la prenotazione di un ristorante o dei posti a teatro, ho perlopiù usato il cognome di mio marito e via via, è diventato per me ormai automatico farlo sempre, a meno che non debba firmare determinati documenti, prenotare esami o visite mediche, etc.
Ma perché vi sto tediando con queste informazioni poco interessanti? Ve lo spiego subito.
Qualche mese fa, il consorzio del Mercato Orientale di Genova (l'ultracentenario mercato ortofrutticolo, e non solo, situato in pieno centro a Genova), ha promosso una bella ed importante iniziativa benefica: al fine di pubblicare un ricettario il cui ricavato sarà devoluto all'Unicef, i clienti del mercato sono stati invitati ad inviare una loro ricetta. Insomma, per farla breve, avevo mandato qualche proposta estratta dal blog e non ci avevo più pensato.
Immaginate la mia gioia quando, qualche giorno fa, sfogliando presso uno dei banchi di ortofrutta il libricino pubblicato a gennaio, ho individuato, tra le proposte scelte e pubblicate,  la mia ricetta del risotto al pesce spada e pesto ! 
Che cosa ha a che fare tutto ciò con la storia del mio cognome? Presto detto. In questa occasione, avevo firmato la ricetta inviata via mail con il cognome da nubile. Ed ecco che... due erre ci sono, una è andata a farsi un giretto e  zeta ne è rimasta una sola... :)
Ma non importa. Sono proprio felice di aver partecipato, nel mio piccolo e con una mia ricettina, ad una bella iniziativa e volevo condividere questa piccola, grande gioia con voi!
Per augurarvi un fine settimana magnifico e pieno di sole, vi lascio, invece, il pane che ho preparato giusto per il weekend. Vi confesso che, nonostante la presenza del rosmarino rimandi ad abbinamenti salati, ho azzardato una spalmatina di confettura di albicocche che si è rivelata sorprendente. 

Un abbraccio grande a tutti!

Maria Grazia













Il ricettario...

La mia ricetta...
   





Pane semi-integrale allo yogurt e rosmarino


Ingredienti

200 g farina 1 macinata a pietra per pane e lievitati
100 g farina 3 macinata a pietra speciale per pizze e focacce
100 g farina 1 macinata a pietra speciale per dolci (con amido di frumento)
100 g farina integrale biologica
125 ml yogurt magro
180 ml latte scremato tiepido
25 g lievito di birra fresco
1 cucchiaino di malto d'orzo
5 g sale


Sciogliere il lievito in qualche cucchiaio di latte. Aggiungere qualche cucchiaio di farina ed il malto d'orzo. Lasciare riposare per circa 30 minuti.
Nella ciotola della planetaria, introdurre le farine (precedentemente miscelate e setacciate), il sale. il latte rimasto, lo yogurt e l'impasto lievitato.
Impastare a velocità media fino ad ottenere un composto morbido e compatto. Trasferirlo in una ciotola leggermente unta e coprirlo con pellicola da cucina. Lasciare riposare per 1 ora (o fino al raddoppio). Dare poi al pane la forma desiderata, spennellarlo con un poco di latte e lasciarlo lievitare ancora per 40/45 minuti. Cuocere in forno preriscaldato a 210° per circa 25 minuti o fino a che sarà dorato.


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Con questo pane, partecipo alla raccolta Panissimo, nel mese di maggio a casa di Sandra.