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venerdì 10 ottobre 2025

Torta di Grano Saraceno. My dear melancholy

Con uno struggente e  nostalgico pensiero alle mie amate Dolomiti ed in barba alle diete ipolipidemizzanti nelle quali uno dei severissimi diktat è evitare il burro, ho preparato una delle torte da credenza più buone della tradizione altoatesina.
La Torta di Grano Saraceno ha una consistenza piacevolissima, rustica ma al contempo morbida.  Quando sono in Alto Adige, dove l’appetito cresce proporzionalmente all’altitudine, la mangio spessissimo.
La ricetta cui ho fatto riferimento è quella originale, riportata da Enrica nel suo bellissimo blog.  Grazie a lei ho scoperto un passo fondamentale: una mela grattugiata nell’impasto per regalare al dolce sudtirolese particolare sofficità. Unica eccezione, il tipo di zucchero che ho scelto: di canna integrale dalla texture fine ed asciutta.
Per il resto, ho seguito pedissequamente le istruzioni anche se, in verità, non sono stata proprio precisissima nel taglio della torta. Mi rifarò.

A presto!

Maria Grazia 





Torta di Grano Saraceno

martedì 29 marzo 2016

Sandwich di Piadine Rustiche Mignon con Pollo alle Erbe Fini, Robiola e Confettura di Mela alla Menta. Stuzzicherie.

Il periodo che precede la stagione estiva porta con sé la piacevolezza dei pranzi all'aria aperta, dei pasti veloci ma gustosi, delle stuzzicherie da assaporare con lentezza.
Le piadine mignon che ho realizzato per Mondo Snello Rovagnati entrano di diritto nella categoria appena citata.
Si preparano al momento, poco prima di servirle in giardino o in terrazzo. Che è esattamente quello che avrei voluto fare ieri, giorno di Pasquetta. Il cattivo tempo, purtroppo, non me lo ha permesso.
Devo in ogni caso riconoscere che il loro consumo in ambiente chiuso ed in una giornata meteorologicamente incerta, non è stato affatto disprezzabile.

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia





Piadina





Sandwich di Piadine Rustiche Mignon con Pollo alle Erbe Fini, Robiola 
Confettura di Mela alla Menta 



Ingredienti
(dosi per 6/7 piadine mignon)

140 g di farina di riso biologica
110 g di farina di grano saraceno biologica
7 g di lievito istantaneo per torte salate
130 ml di acqua
20 ml di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di sale
110 g di fettine di Pollo alle Erbe Fini (o Arrosto di Pollo) MondoSnello
60 g di robiola
latte
2 manciate di pinoli tostati
confettura extra di mela alla menta
(o la vostra preferita tra le confetture da accompagnare ai formaggi)










Nella ciotola della planetaria, unire all'acqua  le farine precedentemente miscelate e setacciate insieme al lievito istantaneo, aggiungere l’olio extravergine di oliva ed il sale.
Impastare a velocità medio bassa fino ad ottenere una palla elastica ed omogenea.
Stendere l’impasto e, con l’ausilio di un coppa-pasta del diametro che preferite, ritagliar un certo numero di dischetti.
Preriscaldare una padella dal fondo antiaderente o una piadiniera e cuocere i dischi di pasta per meno di un minuto per lato. 
Con lo stesso coppapasta utilizzato per la pasta, ricavare dei dischi dalle fette di Pollo alle Erbe Mondo Snello.










In una piccola ciotola lavorare a crema la robiola con qualche goccia di latte.
Spalmarne un cucchiaino su una piadina mignon, adagiarvi il pollo alle erbe, un altro strato di robiola, unire un cucchiaino di confettura di mela alla menta e qualche pinolo precedentemente tostato in un padellino dal fondo antiaderente.
Coprire con un dischetto di piadina e premere leggermente. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.









mercoledì 2 marzo 2016

Muffin Rustici con Pomodori Secchi e Olive Taggiasche. La nuova versione.

Versione aggiornata e leggera di una delle proposte tra i miei immancabili finger food da buffet (potete trovare la versione originale qui), questi muffin dai sapori piacevolmente contrastanti, sono stati una graditissima sorpresa. 
Una delle mie più care amiche ha di recente scoperto di essere intollerante al glutine, così ho avuto modo di modificare un certo numero di ricette, ma devo dire che molte delle nuove edizioni non hanno perso in sapore e morbidezza. Anzi, in alcuni casi la nuova versione di stuzzichini o dolcetti ha superato di gran lungo l'originale. 
Questo è proprio uno di quei casi. Il sapore rustico che la farina di grano saraceno conferisce ai muffin, incontra armoniosamente il gusto deciso dei pomodori secchi e delle olive (rigorosamente taggiasche).
Pronti per l'aperitivo?

A presto!


Maria Grazia







Muffin salati










Muffin Rustici con Pomodori Secchi e Olive Taggiasche



Ingredienti
(dosi per 9 muffin)

120 g di farina di riso impalpabile biologica
30 g di farina di grano saraceno biologica
130 ml di latte scremato senza lattosio
1 uovo
40 g di olive taggiasche denocciolate conservate in olio extravergine di oliva
45 g di pomodori secchi sott'olio
1/2 bustina di lievito per torte salate










Preriscaldare il forno a 180°. 

Unire in una ciotola gli ingredienti secchi: le farine miscelate e setacciate (unire anche la cruschetta della farina di grano saraceno che rimarrà nel setaccio) il sale, ed il lievito.

Aggiungere i pomodori secchi sott'olio tritati e le olive taggiasche tagliate grossolanamente. 

In una ciotola più piccola mescolare gli ingredienti liquidi: l'uovo leggermente sbattuto ed il latte. 

Versare i liquidi nella ciotola degli ingredienti secchi e mescolare rapidamente per amalgamarli. 
Riempirere nove pirottini per 3/4 della loro capienza. 
Inserirli in una teglia da muffin e cuocere i tortini in forno caldo per 25 minuti o finché non saranno leggermente dorati, gonfi e asciutti all'interno (verificarne la cottura utilizzando la classica prova stecchino). 


Estrarre i muffin dalla teglia e lasciarli intiepidire su una gratella da pasticceria.

venerdì 4 settembre 2015

Torta Leggerissima alle Pesche e Mandorle Gluten Free. La Torta SottoSopra.

La ricetta di un altro dei miei dolci preferiti (sono un'infinità!) è emersa dallo storico quadernino.
Dopo ben cinque anni, la mitica Torta Sottosopra ha fatto la sua ricomparsa sulla tavola imbandita per la colazione
Neppure in questa occasione, ho potuto esimermi dall'apportare qualche modifica alle indicazioni originali. La realizzazione prevedeva i fichi ma ho preferito una variante con le pesche.
Le adoro e, purtroppo, la loro stagione sta per terminare.
Ho utilizzato farina di riso e farina integrale di grano saraceno, perché la torta potesse deliziare anche gli intolleranti al glutine e, ultima variazione, ho sostituito lo zucchero semolato con lo zucchero grezzo di canna.
La colazione è quindi servita. 
Una consistente fetta di torta, una manciatina di nocciole (ne vado pazza!), latte con orzo, un caffè espresso...serve altro? 

Buon week-end!

Maria Grazia


Le Pesche, preziosa delizia d'estate

Fanno parte del gruppo di verdure di colore giallo ed arancio e presentano molti dei benefici dei frutti che appartengono a questa categoria.
Sono ricche di carotenoidi, tra i quali spicca il betacarotene, che viene convertito dal nostro organismo in Vitamina A, benefica durante l'esposizione al sole, preziosa per la vista e utile a rallentare l'invecchiamento della pelle.
Importante fonte di Vitamina C, che facilita l'assorbimento del Ferro, le pesche posseggono proprietà dietetiche e depurative. Magnifiche protagoniste di macedonie di frutta o di frullati, sono perfette nella preparazione di dolci leggeri e salutari.
(fonte, Greenme.it)





Torta senza Glutine




Torta Leggerissima alle Pesche e Mandorle




Ingredienti
(per uno stampo a cerniera del diametro di 20-22 cm)

100 g di farina di grano saraceno biologica macinata a pietra 
50 g di farina di riso biologica
120 g di mandorle pelate
200 g di zucchero grezzo di canna qualità Demerara
6 albumi
2 fiale di essenza di mandorla
1 cucchiaino di cannella in polvere
2 pesche gialle di media grandezza
3 cucchiaini di zucchero di canna (o 3 cucchiai di miele Millefiori)
1/2 bustina di lievito per dolci










Ricoprire il fondo di una teglia con carta da forno e tostare le mandorle.
Farle raffreddare, tritarle insieme allo zucchero di canna, unire l'essenza di mandorla e la cannella.
In una ciotola capiente e con le fruste elettriche, montare gli albumi a neve con un pizzico di sale.
Unire il trito di mandorle e zucchero, le farine precedentemente miscelate e setacciate insieme al lievito. 
Mescolare delicatamente il tutto con una spatola in silicone o un cucchiaio di legno, effettuando un movimento dall'alto verso il basso, facendo attenzione a non smontare gli albumi.
Lavare e sbucciare le pesche, tagliarle a fettine sottili e, in una padella dal fondo antiaderente, caramellarle con 3 cucchiaini abbondanti di zucchero di canna. 
Ungere con cura lo stampo e rivestirlo con carta da forno leggermente inumidita e strizzata. Distribuire le fettine di pesche sul fondo e versarvi sopra il composto. 
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 50/55 minuti (in ogni caso, per i tempi di cottura, regolatevi con il vostro elettrodomestico). 
Verificare la cottura con la prova stecchino, capovolgere la torta su una gratella per dolci e lasciarla raffreddare.







lunedì 22 giugno 2015

Gnocchetti di Grano Saraceno al Basilico con Crema di Parmigiano Reggiano, Ricotta Affumicata e Pinoli. Il mio piatto per #PRChef2015


"Solo chi va all'essenza, raggiunge l'eccellenza"


Questo lo slogan del contest 4Cooking promosso da Parmigiano Reggiano, un invito a creare piatti caratterizzati dall'utilizzo di soli quattro ingredienti a scelta, tra i quali, ovviamente, il Parmigiano Reggiano.
Cerco sempre di utilizzare ingredienti semplici, genuini e di qualità. La mia è una cucina essenziale, mirata a creare piatti  semplici ma nel contempo insoliti e gustosi.
Per questo primo piatto ho scelto di utilizzare il Parmigiano Reggiano stagionato 14 mesi.
Grazie alla sua dolcezza, al gusto delicato e alla tenera consistenza, si coniuga perfettamente con il sapore deciso della ricotta affumicata di bufala, cui ho pensato di abbinarlo per realizzare una stuzzicante salsa di pinoli.
Un condimento che ho trovato perfetto per gli gnocchetti di farina di grano saraceno che ho preparato per l'occasione, caratterizzati da quel sapore rustico che tanto amo.

Bene. A questo punto, nonostante l'ora di pubblicazione del post, tutti a tavola! :)


Maria Grazia












Gnocchetti di Grano Saraceno al Basilico con Crema di Parmigiano Reggiano, Ricotta Affumicata e Pinoli



Ingredienti
(per due persone)

gnocchetti di grano saraceno profumati al basilico homemade
35 g di Parmigiano Reggiano stagionato 14 mesi
15 g di ricotta affumicata di bufala
30 g di pinoli


Ingredienti q.b.

olio extravergine di oliva da olive taggiasche *
acqua
sale


Per una salsina più morbida e cremosa sostituire l'olio extravergine di oliva con il latte.
(aggiornamento del 20 marzo 2016)















La Ricetta



Preparazione degli gnocchetti di grano saraceno al basilico

Portare a bollore 300 ml di acqua e, a fuoco spento, versare 120 g di farina di grano saraceno precedentemente miscelata a 80 g di farina di riso e ad un cucchiaino abbondante di basilico fresco tritato. Mescolare rapidamente e rovesciare il composto sul piano di lavoro.
Attendere che l'impasto intiepidisca e lavorarlo fino ad ottenere un composto omogeneo. Ricavarne dei cordoncini e tagliare gli gnocchetti con un coltello a lama liscia.



Preparazione del condimento


In attesa che l'acqua per la cottura degli gnocchetti raggiunga l'ebollizione, grattugiare il Parmigiano Reggiano e trasferirlo in un pentolino dal fondo antiaderente insieme alla ricotta affumicata di bufala, precedentemente grattata con una grattugia a fori grossi. 
Unire almeno tre cucchiai di olio extravergine di oliva o tre cucchiai di latte scremato (valuterete poi, a seconda della consistenza della salsa, se aggiungerne altro) un pizzico di sale e, con l'ausilio di una piccola frusta a mano, amalgamare i due formaggi fino ad ottenere una crema fluida e non troppo densa.
Tritare finemente 20 g di pinoli, unirli alla crema di parmigiano reggiano e ricotta affumicata, mescolando con cura. Aggiungere pochissima acqua di cottura degli gnocchetti, trasferire la crema sul fuoco, scaldarla appena e trasferirla in una ciotola da portata.


Scolare gli gnocchi man mano che vengono a galla, amalgamarli al condimento e distribuirli nei piatti singoli.
Distribuire su ogni porzione i pinoli rimasti precedentemente tostati in un padellino dal fondo antiaderente e decorare con una fogliolina di basilico.






venerdì 8 maggio 2015

Tortini morbidissimi di grano saraceno con mela e mandorle. La lunga estate calda, part. II.

Queste avvisaglie di caldo umido estivo non mi piacciono affatto. E più gli anni avanzano e meno tollero le temperature estive. Quanto vi ho tediato con questo mio cruccio
Beh, credo che ormai possiamo festeggiare due anni di insopportabili, pesantissimi lamenti ^_^
Passerei, quindi, al lato positivo della lunga estate calda, ovvero il piacere di gustare i pasti in terrazzo e, per quanto mi riguarda, in particolare la prima colazione del week-end. 
Che delizia! Gustata e assaporata nel silenzio e nella frescura del primo mattino, mentre i poco mattinieri membri della famiglia sono ancora tra le braccia di Morfeo.
Ho iniziato le prove generali con questi tortini sofficissimi e profumati. Mi sentirei di scommettere su una loro rapida scalata nella top list delle golosità dell'estate 2015.

Un bacio e felice week-end!

Maria Grazia




















Tortini Morbidissimi al Grano Saraceno con Mela e Mandorle


Ingredienti

75 g di farina di grano saraceno biologica
75 g di farina di riso biologica
6 g di lievito per dolci
160 g di zucchero di canna grezzo
60 g di mandorle pelate finemente
1 vasetto da 125 g di yogurt cremoso di soia (a temperatura ambiente)
100 ml di olio di semi di mais
sale
1/2 mela qualità Golden
2 uova piccole
1 fialetta di aroma di mandorla


In una ciotola frullare le uova con lo zucchero di canna fino ad ottenere un composto cremoso e senza grumi.

Aggiungere lo yogurt di soia, le farine ben miscelate e setacciate con il lievito (unire all'impasto la cruschetta che rimane nel setaccio), le mandorle tritate finemente, l'olio di semi di mais, l'essenza di mandorla ed un pizzico di sale. 

Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Infine, unire la mela tagliata a piccoli cubetti ed amalgamarla delicatamente al composto. 

Distribuire la pastella negli stampini (io ho utilizzato quelli usa e getta in alluminio), precedentemente unti ed infarinati.

Cuocere i tortini in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Lasciarli intiepidire e sfornarli.

Nota 

Prima di riscaldare il forno estrarre la griglia su cui si appoggeranno i tortini e reinserirla insieme agli stampi. In questo modo, avranno entrambi la stessa temperatura e questo permetterà una cottura ottimale dei tortini.





venerdì 3 aprile 2015

Pan Brioche con Farina di Grano Saraceno alle Pesche Sciroppate e Nocciole. Colazione pasquale.

Incredibile ma vero, questa Pasqua non spignatterò.
Confesso che mi sono sentita sollevata nel realizzare che avrei potuto fare una pausa e lasciare appeso il mio grembiulino.
Poi, però, passato l'entusiasmo iniziale, sono stata assalita da un certo disagio, da un senso di incompletezza. Soprattutto nell'ascoltare quella vocina:
"Sicura sicura che non hai voglia di metterti ai fornelli, di immergere le tue mani (o il gancio della planetaria) in un impasto soffice soffice? E quei gesti leggiadri? Buttare la pasta, preparare il condimento..."
Insomma, sicurissima non direi.
Nel pieno del mio struggimento, vi lascio un soffice suggerimento per la colazione pasquale.

Buona Pasqua a tutti!

Maria Grazia


I Pan Brioche di Casa MG

Pan Brioche con Farina di Segale all'Aroma di Rhum e Noci
Pan Brioche Sofficissimo alla Cannella con Mela e Pistacchi
Pan Brioche al Caffellatte con Nocciole











martedì 17 marzo 2015

Torta Rustica di Carote e Nocciole. La Carrot Cake. Il ritorno.

La Torta di Carote non è mai stata tra le più gettonate di casa. Io ne vado pazza, ma non posso dire altrettanto per quanto riguarda il resto della famiglia. Da tempo, quindi, era finita nel dimenticatoio.
Solo recentissimamente, ripresami dai postumi influenzali e svanita l' inappetenza che ne consegue, la Carrot Cake è inspiegabilmente riemersa dai meandri della mia memoria.
L'idea iniziale era stata quella di riprodurre pedissequamente la tipica versione americana ed ho così iniziato a consultare i ricettari di casa. Poi, come sempre succede quando nessuna delle indicazioni reperite mi soddisfa appieno o non ho a disposizione determinati ingredienti, ho attinto un po' qua ed un po' là.
Ed ecco, quindi, la torta di carote versione MG.
A proposito, successo inaspettato anche tra gli scettici di cui sopra!

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia


La carrot cake. Un po' di storia.

Si pensa che i dolci a base di carote risalgano all'Europa medioevale. I dolcificanti, a quell'epoca, erano costosi e di non facile reperibilità. 
Questo tipo di dessert sembrò rinascere in Gran Bretagna durante il secondo conflitto mondiale, in seguito al razionamento dello zucchero.
Negli Stati Uniti, la moda della torta di carote esplose tra gli anni '60 e gli anni '70 con la mania per il cibo sano, in quanto, curiosamente, era considerata un'alternativa meno calorica rispetto alle torte tradizionali.

(fonte, Buon Appetito, America! di Laurel Evans)












Torta di Carote










Torta Rustica di Carote e Nocciole. 



Ingredienti
(dosi per uno stampo 22x22 cm)

250 g di farina speciale per dolci macinata a pietra 
120 g di farina di grano saraceno biologica
75 g di nocciole tostate
1/2 bustina di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino abbondante di cannella in polvere
250 ml di olio di semi di mais
100 ml di latte scremato
3 uova
230 g di zucchero di canna grezzo
160 g di carote grattugiate
1 pizzico di sale

Per guarnire

90 g di robiola (o formaggio spalmabile tipo Philadelphia)
70 g di ricotta setacciata
100 g di zucchero a velo
1 fialetta di aroma di vaniglia
latte qb (facoltativo)

Miscelare e setacciare le farine con il lievito, il bicarbonato ed il sale.
In una ciotola capiente e con l'ausilio delle fruste elettriche, miscelare l'olio di semi, lo zucchero e le uova fino ad ottenere un composto spumoso e senza grumi.

Grattugiare le carote à la julienne (con l'apposita lama da inserire nel mixer o con una grattugia a fori medi), tritare non troppo finemente le nocciole tostate ed unirle all'impasto insieme agli ingredienti secchi (farina, lievito, bicarbonato e sale), alternando il latte. Aggiungere la cannella ed amalgamarla delicatamente al composto.

Imburrare ed infarinare una tortiera quadrata (22x22 cm) o una tonda di 24 cm di diametro e versarvi delicatamente l'impasto.

Inserire li stampo nel forno freddo e cuocere per circa 45/50 minuti a 180°(fare la prova stecchino).
Far raffreddare la Torta di Carote su una gratella per dolci.



La crema di robiola e ricotta per guarnire


Lavorare la robiola insieme alla ricotta fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungere lo zucchero a velo un po' alla volta e l'aroma di vaniglia. Nel caso il composto risultasse troppo denso, lavorarlo con qualche goccia di latte.
Spalmare la crema sulla superficie della torta di carote ormai fredda.  





venerdì 27 febbraio 2015

Plumcake al Profumo d'Arancia con Mandorle e Cioccolato Fondente. W i dolci #senza!

Oltre un anno fa, terminata la lettura dell'esito delle analisi relative al livello del colesterolo LDL e quella della tabella del mio nuovo regime alimentare, mi vedevo costretta a spiluccare dolci sciapi, poco appaganti. Mestamente destinata ad un futuro senza peccati di gola.
Ero certa che mai sarei riuscita a realizzare quelle meraviglie senza burro e senza uova che vedevo in giro per il web. Con poco entusiasmo e per nulla motivata, ho così dato il via alle prime sperimentazioni. Dapprima, seguendo diligentemente le indicazioni di qualche ricetta trovata in rete, poi lanciandomi in qualche azzardo personale. E più rapidamente di quanto potessi immaginare, esperimento dopo esperimento, i risultati sono arrivati. E che risultati!
Certo, ogni tanto qualche golosa (e burrosa) deviazione sono costretta a farla. Ma riconosco il mio errore e mi rimetto istantaneamente sulla retta via :)
Quello con il quale vi auguro un felice week-end, è l'esperimento più recente no eggs, no butter. Uno dei miei preferiti.


Maria Grazia










Plumcake al Profumo d'Arancia con Mandorle e Cioccolato Fondente





Ingredienti

165 g di farina speciale per dolci macinata a pietra (Petra 5 Molino Quaglia)
55 g di farina di grano saraceno biologica
2 cucchiaini abbondanti di lievito per dolci
60 ml di succo di arancia
la buccia grattugiata dell'arancia
150 g di zucchero di canna grezzo
160 ml di latte scremato
125 ml di yogurt bianco magro
80 g di mandorle tritate non troppo finemente
50 g di cioccolato fondente al 75%


Nota
Prima di essere utilizzati, gli ingredienti da frigorifero devono essere portati a temperatura ambiente.












Imburrare ed infarinare uno stampo da plumcake.
In una ciotola miscelare le farine e setacciarle con il lievito per dolci.
In un altro recipiente e con l'aiuto delle fruste elettriche, montare lo zucchero con lo yogurt, unire il succo d'arancia, la buccia di quest'ultima finemente grattugiata, il latte a filo e continuare a lavorare il composto. Unire le farine miscelate e mescolare ancora fino ad ottenere una consistenza morbida e priva di grumi. 
Spezzettare il cioccolato, introdurlo nel mixer, tritarlo grossolanamente ed unirlo al composto. Mescolare ancora e rovesciare delicatamente l'impasto nello stampo, livellarlo con cura e trasferirlo in forno statico preriscaldato a 180°, cuocendolo per circa 40 minuti (regolarsi sempre a seconda del forno e fare sempre la prova stecchino). 
Terminata la cottura, lasciare il plumcake nel forno ancora per circa 7 o 8 minuti.  Far raffreddare il cake su una gratella per dolci.

martedì 10 febbraio 2015

Grissini con Farina di Grano Saraceno al Pesto Genovese e Robiola. Entusiasmi incompresi. O quasi.

Uno sguardo al residuo di Pesto non sufficiente per condire neppure una porzione di pasta.
Uno, quasi malinconico, alla planetaria a riposo da ben un giorno.
Ecco da dove sono partita per uno degli ultimi esperimenti in cucina.
Come tutte quelle sperimentazioni che io definisco azzardate, mi ha tenuta in leggera apprensione, ma non vi dico il giubilo quando ho visto incordarsi perfettamente l'impasto e, con le mani, ne ho constatato la straordinaria morbidezza.
Il mio incontenibile entusiasmo di fronte a panificazioni & co. lascia sempre un po' perplesso chi si trova ad esserne testimone.
Ma, caso strano, perplessità ed incomprensione, svaniscono come per incanto quando si tratta di assaggiare (eufemismo) il motivo della mia gioia.

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia










Grissini con Farina di Grano Saraceno 
al Pesto Genovese e Robiola



Ingredienti

150 g di farina 1 macinata a pietra 
55 g di farina di grano saraceno
100 ml di acqua tiepida
60 g di robiola
latte 
20 g di pesto genovese non troppo denso
2 cucchiaini di sale fino





Pesto





Introdurre nella ciotola l'acqua tiepida, le farine precedentemente miscelate e  setacciate, il pesto, la robiola precedentemente lavorata a crema con un po' di latte. 

Impastare per quattro minuti a velocità minima e per un minuto scarso a velocità 1. 
Quando il composto si sarà ben incordato, lavorarlo sul piano di lavoro ancora per qualche secondo. Avvolgerlo in un foglio di pellicola da cucina, e lasciarlo a riposare in frigorifero per circa un'oretta
Trascorso il tempo di riposo, stendere l'impasto in un rettangolo spesso circa un centimetro e tagliare l'impasto a strisce (io ho usato lo stampo taglia-biscotti a forma di bastoncino).

Trasferire i grissini in una o due teglie con il fondo foderato con carta da forno e cuocere in forno preriscaldato a a 190° per 15/20 minuti.











~



Trovate la ricetta dei Grissini al Pesto e Robiola, anche sul portale di Expo Worldrecipessul sito di Kenwood Club e su Zena a Toua, l'ampio e completo sito regionale dedicato alla cultura enogastronomica ligure.










Inserisco la ricetta dei grissini nella raccolta Panissimo ideata da Barbara e Sandra e ospitata a febbraio da Maria Teresa.






Con piacere, inserisco la stessa ricetta nella raccolta gemella polacca di Zapach Chleba.









martedì 23 dicembre 2014

Torcetti di Grano Saraceno ai Pistacchi. Kitchen dance.

Le danze natalizie, soprattutto in cucina, sono nel momento di massimo fulgore.
Nessun passo a due. L'assolo tocca a me. Ma nonostante il ritmo incalzante ed il tour de force di quest'anno, più impegnativo dei precedenti, lanciarsi in plié e arabesque culinari è sempre e comunque terapeutico.
Il risultato dell'ultima esecuzione, sono questi torcetti che accontentano sia chi ama i grissini sia chi a tavola preferisce il classico panino.
Lo so. Nell'ultimo post, quasi perentoria, mi ero ripromessa che le chioccioline sarebbero state l'ultimo esperimento natalizio dedicato al pane. Ma ieri, mentre chiudevo la pratica dei regalini homemade con una crema spalmabile al cioccolato bianco e pistacchi, ho avuto un'illuminazione.
Potevo non seguire quella luce guida

Chiudendo (e questa volta davvero) la pratica pane, rientro in cucina dove mi attendono ancora tante (troppe) preparazioni. 
E immaginandovi altrettanto affaccendati, vi ringrazio infinitamente per la vostra pazienza, vi abbraccio stretti e auguro a voi ed ai vostri cari, un sereno e gioioso Natale.

Con tantissimo affetto,

Maria Grazia

















Torcetti di grano saraceno ai pistacchi

Ingredienti

130 g di farina di grano saraceno 
80 g di farina biologica di grano Khorasan Kamut® 
30 g di farina di riso
30 g di farina di pistacchi
20 pistacchi tritati grossolanamente
14 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di malto d'orzo
40 ml di olio extravergine di oliva
latte qb
1 cucchiaino abbondante di sale


Nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere il malto d'orzo e mescolare bene.

Aggiungere l'olio, le farine miscelate e setacciate, il sale. Impastare a velocità medio/bassa fino ad ottenere un composto elastico ed omogeneo. Lasciar riposare fino al raddoppio in una ciotola leggermente unta e coperto da un foglio di pellicola da cucina. 


Stendere il composto in un rettangolo, piegare i lembi dei lati lunghi verso il centro e distribuirvi uniformemente parte dei pistacchi tritati. 

Chiudere, sempre verso il centro, entrambi i lati corti dell'impasto, dare la forma di un cilindro e lasciarlo riposare (con la chiusura alla base) sotto una ciotola capiente, per circa 20 minuti. 

Formare dei cordoncini ed attorcigliare ognuno, ottenendo così dei torcetti. 

Spennellare con poco latte e spolverare con i pistacchi tritati rimasti. Lasciare lievitare i torcetti per 15 minuti.

Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 15/20 minuti (regolarsi con il proprio forno) o fino a doratura.

lunedì 1 settembre 2014

Pane Dolce al Grano Saraceno con Mirtilli e Nocciole. Piove. Leggo, faccio il pesto... e sperimento.

Sei giorni fa.

Non ricordo un 26 agosto uggioso come quello di quest'anno. Quasi una giornata intera di pioggia costante ed un'atmosfera d'inizio autunno. Che fare?
La mattina indugio un po' tra le coltri  (perché in questa stramba estate ci si copre anche) leggendo un buon libro. Ho appena iniziato un giallo (La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker, un bel tomo di 775 pagine) che, a giudicare da come il prologo mi ha catturata, prevedo sarà una delle letture più avvincenti degli ultimi anni.
Poi rassetto casa, preparo il pranzo, il pesto per il giorno dopo...
Ma sono appena le 14.00, la romantica pioggerellina dal sapore autunnale continua e non abbiamo molta voglia di uscire. Così mi lascio ispirare. Mirtilli, farina di grano saraceno, nocciole. Sapori di montagna. E sperimento.

Buon inizio di settimana a tutti!

Maria Grazia

P.s. Oggi, primo giorno di settembre, invece, l'aria è frizzantina, il cielo è sereno e Mary Grace ha ripreso le sue camminate (al momento, ancora in riva al mare).
Per il colesterolo LDL, ringalluzitosi durante le vacanze in montagna, si prevedono tempi duri.
      












Pane ai Mirtilli








Pane Dolce al Grano Saraceno con Mirtilli e Nocciole


Ingredienti

210 g di farina 1 semintegrale macinata a pietra 
speciale per dolci (con amido di frumento)
60 g di farina di grano saraceno biologica
70 g di farina di riso biologica impalpabile
3 cucchiai abbondanti di zucchero di canna grezzo
100 ml di latte parzialmente scremato
125 g di yogurt intero ai mirtilli
80 g di mirtilli neri
40 g di nocciole pelate e tostate tritate grossolanamente
12 g lievito di birra fresco


Nella ciotola della planetaria, introdurre il latte (a temperatura ambiente) e sciogliervi il lievito di birra. Aggiungere lo zucchero di canna e mescolare bene. 
Unire le farine precedentemente miscelate e setacciate, le nocciole tritate e lo yogurt ai mirtilli (a temperatura ambiente). Impastare a velocità 1 per circa 3 minuti, poi a velocità 2 fino a che non si sarà ottenuto un composto morbido ed elastico. 
Trasferirlo in una ciotola leggermente unta, coprire con un foglio di pellicola e lasciarlo lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio. Al termine del riposo, stendere l'impasto in un rettangolo e posizionare i mirtilli in 4 file ordinate e parallele al lato più lungo. 
Arrotolare delicatamente l'impasto, fare in modo che la chiusura rimanga alla base del pane e trasferire su una teglia il cui fondo sarà stato ricoperto con carta da forno. 
Praticare dei tagli obliqui sulla superficie, spennellare con poco latte e lasciar riposare per circa 40 minuti. 
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20/25 minuti.


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Ho inserito la ricetta nella raccolta Panissimo, questo mese ospitata da Sandra e nella raccolta dell'amica polacca Zapach Cleba














venerdì 22 agosto 2014

Biscottini Rustici di Grano Saraceno con Salmone Affumicato e Robiola. Un'estate in golfino.

Questa bizzarra stagione e davvero poco estiva anche per me, mi ha vista talvolta in cucina, niente po' po' di meno che con indosso un golfino di cotone!
Quindi immaginate quanto possa essermi rammaricata di accendere il forno per introdurvi poi pizze, lievitati e soprattutto, i miei piccoli esperimenti.
Eccone uno. Dei croccanti biscotti salati che avevo già proposto ad una carissima amica il giorno di Ferragosto e che, insieme a questi, più volte collaudati con successo, ho servito qualche sera fa ad uno dei miei consueti buffet d'estate (quasi) improvvisati.

Buon fine settimana!

Maria Grazia





Salatini per Aperitivo e Antipasti





Biscottini Rustici di Grano Saraceno con Salmone Affumicato
e Robiola



Ingredienti

150 g di farina di grano saraceno biologica
150 g di farina di riso impalpabile biologica
100 g di salmone selvaggio affumicato qualità sockeye
100 g di robiola Nonno Nanni
60 ml di olio extravergine di oliva
25 g di gherigli di noce
8 g di lievito istantaneo per pizze e focacce
semi di lino
5 g di sale fino








Con l'ausilio della planetaria (e con il gancio a foglia), impastare le farine miscelate e setacciate con il lievito istantaneo, la robiola, l'olio extravergine di oliva, il salmone affumicato e le noci precedentemente tritati ed il sale.

Quando si sarà formato un composto compatto ed elastico (eventualmente aggiungere poca acqua durante l'impasto), avvolgerlo in pellicola da cucina e riporlo in frigorifero per 30 minuti.

Con il matterello stendere poi l'impasto molto delicatamente e, con l'aiuto dei taglia-biscotti, dare la forma desiderata agli stuzzichini.
Spennellarli con un po' di latte e distribuirvi i semi di lino. Foderare il fondo di una teglia con carta da forno e trasferirvi i biscotti.

Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 10 minuti.
In ogni caso, controllare frequentemente la cottura e regolarsi con il proprio forno.



mercoledì 23 aprile 2014

Pane in cassetta al latte con grano saraceno e noci. Il pane "casuale".

E pensare che i presupposti perché questo pane si rivelasse un vero fallimento c'erano tutti. 
Ero certa che il prodotto finale avrebbe trascorso i suoi giorni attendendo di seccare e di essere grattugiato. Invece chissà quale folletto della panificazione mi ha assistito e mi ha regalato uno dei miei migliori pani in cassetta.
Chi mi tiene compagnia anche sulla pagina Facebook, ha già un'idea di quali sono stati i momenti critici di questa avventura. 
Eccovene un assaggio: per la fretta di avere il pane pronto entro l'ora di cena, avevo sciolto prima il cubetto di lievito in tutto il latte necessario per l'impasto, anziché in qualche cucchiaio. Errore irrimediabile!
Poi, il telefono era squillato proprio nel momento in cui stavo per pesare le farine, così mi ero distratta, dimenticando così di settare la bilancia e nella ciotola della planetaria di farina ne era finita molta meno di quella che avrei dovuto utilizzare. Realizzando questo ad impasto avviato, non avevo potuto far altro che precipitarmi angosciata verso l'impastatrice già al lavoro per aggiungere, in corner, cucchiaiate di farina!
Ma quando  ho estratto il composto dalla ciotola dell'impastatrice e ne ho testato la sofficità, ho cominciato a sperare. Poi, mentre il tempo di lievitazione passava, vedevo il composto crescere fiero e rassicurante. Solo al momento di sistemarlo nello stampo da plum-cake, ho avuto ancora un attimo di sconforto. Per quanto lo livellassi, l'impasto sembrava voler prendere una bella discesa... poi, il miracolo! Un pane molto semplice, ma di una morbidezza irresistibile!
Le indicazioni che vi lascio sono comunque quelle esatte, non preoccupatevi! :D














Pane in cassetta al latte al grano saraceno e noci

Ingredienti

180 g farina 1 macinata a pietra (Petra 1 Molino Quaglia)
90 g di farina 1 speciale per dolci (con amido di frumento)
30 g di farina di grano saraceno
30 g di gherigli di noci tritati il più finemente possibile
225 ml di latte magro
20 grammi di lievito di birra fresco
1 cucchiaino scarso di malto d'orzo
6 g di sale

Miscelare le farine e setacciarle (ricordare di unire anche il residuo di cruschetta della farina 1), lasciando qualche cucchiaio di farina 1 per il lievitino.
In una tazza da latte sciogliere il cubetto di lievito (che sarà a temperatura ambiente) in qualche cucchiaio di latte prelevato dalla quantità necessaria all'intero impasto. Unire anche qualche cucchiaio di farina, il malto d'orzo e lasciare riposare il composto in luogo tiepido per circa 30 minuti. Introdurre poi nella ciotola della planetaria il latte a temperatura ambiente, le farine, le noci tritate molto finemente, il sale e l'impasto lievitato.
Impastare a velocità media fino ad ottenere un composto elastico ed omogeneo. Controllare la lavorazione e, nel caso l'impasto risultasse un po' appiccicoso, aggiungere qualche cucchiaio di farina 1.
Far riposare in una ciotola (preferibilmente in plastica e leggermente unta) per circa un'ora. Bagnare appena e strizzare un foglio di carta da forno e rivestire con questo uno stampo da plum-cake. Estrarre l'impasto dalla ciotola, trasferirlo sul piano di lavoro e sgonfiarlo leggermente. Riporre l'impasto lievitato nello stampo, livellarlo e lasciarlo lievitare ancora per circa 40 minuti. Spennellarne poi la superficie con un po' di latte e cuocerlo in forno preriscaldato a 180° per circa 10 minuti e poi a 200° ancora  per 10/15 minuti.





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Con questa realizzazione, partecipo a Panissimo di maggio, questo mese a casa di Sandra.