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lunedì 25 gennaio 2016

Crema di Ceci con Salmone e Tubini Pasta Lagano. Piatto unico. In tutti i sensi!

Per quanto, nel fine settimana, le temperature in Liguria siano discretamente risalite, anche questa sera il pasto serale avrà come protagonista una calda e gustosa crema di legumi.
E mai come in questo caso, riuscirò a risolvere il Dossier Cena, trasformando un primo piatto in una gustosissima, sana e sostanziosa portata unica. Questo grazie alla presenza dei preziosissimi ceci, di un pesce particolarmente salubre e saporito come il salmone, e della pasta
I vantaggi sono degni di nota. Gusto, salute e cena veloce.
Un piatto davvero unico. In tutti i sensi!

Buona settimana!

Maria Grazia








mercoledì 23 dicembre 2015

Rigatoni ai Broccoli e Salmone con Granella di Nocciole. Santa Claus is coming to my kitchen.

Da indomabile ed incorreggibile pasta addicted (correggersi? Ma perchè mai?), potevo non augurarvi  Buon Natale con un fumante, profumato piatto di rigatoni veloce, dinamico e svelto
Mentre due panettoni riposano tranquilli a testa in giù (beati loro, nonostante la non comodissima posizione) e gli ultimi cioccolatini da regalare solidificano negli stampi, eccomi a voi con un primo piatto che, come potrete osservare da una delle due immagini a corredo del post, pare portato in dono nientepopodimeno che da Santa Claus in persona.
Chissà mai che non possa essere un utile e salubre suggerimento per i giorni successivi ai sostanziosi banchetti natalizi e precedenti il cenone del 31 dicembre. 

Cari amici, il blogghino/laboratorio, a differenza della sottoscritta che è e sarà in questi giorni completamente votata ai fornelli, si prende qualche giorno di pausa. 
Vi abbraccio e vi ringrazio di cuore per avere la pazienza e la costanza di seguirmi, facendomi così compagnia nella mia cucina. 
Vi auguro un sereno e gioioso Natale in compagnia dei Vostri cari e brindo anticipatamente insieme a voi al Nuovo Anno che, come è uso dire, si auspica sia propizio di eventi positivi per tutti. 

A prestissimo!

Maria Grazia









Rigatoni ai Broccoli e Salmone 
con Granella di Nocciole




Ingredienti
(per due persone)

160 g di rigatoni Pasta Lagano
1 filetto di salmone fresco (250 g)
250 g di broccoli
1 manciata di nocciole tostate e tritate grossolanamente
pasta di acciughe o tre filetti di alici sott'olio
1 scalogno
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
zafferano (la punta di un cucchiaino)










Mondare, lavare i broccoli e ridurli a cimette. Cuocerli al vapore fino a quando saranno croccanti.

Nel frattempo, dopo averne eliminato la pelle, tagliare il filetto di salmone a cubetti e rosolarlo in due cucchiai scarsi di olio extravergine insieme allo scalogno tagliato a fettine sottilissime.

Quando il pesce sarà tenero, unire le cimette dei broccoli e farle insaporire aggiungendo una punta di pasta di acciughe o tre filetti di alici sott'olio.

Lessare i rigatoni al dente in acqua bollente salata ed addizionata con zafferano (la punta di un cucchiaino).

Trasferirli poi nel tegame del condimento e distribuire nei singoli piatti.
Prima di servire, spolverare ogni porzione con le nocciole tritate.







giovedì 26 novembre 2015

Tubini in Zuppetta di Lenticchie di Castelluccio IGP al Profumo di Funghi e Zafferano. Natale "light".

Manca poco meno di un mese a Natale e, più o meno con calma, sto iniziando ad approcciarmi ai primi esperimenti culinari.
Oggi ho sospeso temporaneamente lo studio dei menu di Vigilia e del giorno di Natale, concentrandomi sugli impegnativi appuntamenti del 31 dicembre e del primo giorno dell'anno.
Ho pensato che, forse, sarebbe bene alleggerire il tradizionale piatto di lenticchie che sono solita accompagnare a dei gustosissimi, sostanziosi ed invitanti toscanelli.
Non ho idea di come sarà presa la notizia in famiglia (se ne faranno una ragione) ma ho pensato ad un primo piatto semplice, sano e saporito, seguito da una seconda portata leggera ed ecco la ricetta in anteprima.
Sono piuttosto soddisfatta ed ho idea che nessuno rimpiangerà ravioli o lasagne dei quali, peraltro, è probabile ci si sarà sufficientemente saziati.

A presto!

Maria Grazia





Lenticchie


lunedì 9 novembre 2015

Fusilloni alla Crema di Taleggio con Speck Croccante e Noci.

In città, la maggior parte degli esercizi commerciali (forse prematuramente) sta già allestendo vetrine e locali in vista delle Festività Natalizie. 
Per quanto mi riguarda, conoscendo la mia proverbiale indecisione su quali pietanze preparare, ho iniziato a fare qualche prova. Ecco un'anteprima di quello che ha ottime possibilità di essere uno dei primi piatti del giorno di Natale
Se vi fa piacere, gustatelo. Nel frattempo, io proseguo con gli esperimenti.

Buona settimana!

Maria Grazia





Ricette con Speck Alto Adige IGP






Fusilloni alla Crema di Taleggio
con Speck Croccante e Noci



Ingredienti
(per 2 persone)

160 g di fusilloni Pasta Lagano
60 g di taleggio D.O.P.
50 g di speck Alto Adige IGP
30 g di gherigli di noci
panna fresca
un ciuffetto di erba cipollina fresca





Pasta Speck e Taleggio





In un pentolino dal fondo antiaderente sciogliere il taleggio con due cucchiai scarsi di panna fresca. Trasferire la crema nella ciotola di portata e tenere la crema al caldo.

Spezzare grossolanamente, con l'ausilio di un batticarne, i gherigli di noce posti all'interno di un tovagliolo in tessuto.

In un tegame, sempre dal fondo antiaderente, rosolare lo speck tagliato a listarelle fino a renderlo croccante. Spegnere il fuoco e, dopo un minuto, unire le noci spezzettate.

Cuocere la pasta al dente e trasferirla nella zuppiera ed amalgamarla con cura alla crema di taleggio.
Distribuire i fusilloni nei singoli piatti, unire lo speck croccante, le noci appena tostate e l'erba cipollina tagliuzzata finemente.




mercoledì 28 ottobre 2015

Mezze Maniche con Sugo di Moscardini al Basilico e Mandorle Croccanti.

Amo il pesce, ma per i molluschi ho una vera passione. Il termine passione è, però, decisamente riduttivo. Polpo, calamari, seppie e totani sono sulla mia tavola almeno tre volte a settimana. 
E vogliamo parlare delle capesante? Il mio sogno (quasi) proibito. Ne mangerei a tonnellate. Ed in un pasto solo!
Oggi protagonisti del mio post sono i moscardini, interpreti principali del condimento di questa pasta meravigliosa, cotta al dente e perfetta per questo sugo al profumo di mare.


Maria Grazia


Post in collaborazione con Pasta Lagano





Pasta con Sugo di Moscardini e Mandorle






Mezze Maniche con Sugo di Moscardini al Basilico 
e Mandorle Croccanti



Ingredienti
(per 2 persone)

150 g di mezze maniche Pasta Lagano
400 g di moscardini freschissimi già puliti *
20 g di pangrattato
1 spicchio d'aglio
mezzo bicchiere di vino bianco secco
foglie di basilico fresco
25 g di mandorle pelate
tre cucchiai di olio extravergine di oliva da olive taggiasche

* lasciarli in freezer almeno un paio di giorni in modo che le loro carni si ammorbidiscano.











In attesa che l'acqua per la cottura della pasta giunga ad ebollizione, tagliare a listarelle la testa ed i tentacoli dei moscardini già puliti.

Rosolare lo spicchio d'aglio tagliato a metà e privato della radice interna in tre cucchiai d'olio extravergine d’oliva ed in un tegame dal fondo antiaderente. 

Unire i moscardini, farli colorire, bagnarli con il vino bianco e cuocerli fino a quando non saranno teneri.
 
Unire il pangrattato e le foglie di basilico tritate grossolanamente, lasciando insaporire per un paio di minuti. 

Tostare le mandorle in un pentolino dal fondo antiaderente e tritarle grossolanamente.

Scolare la pasta, trasferirla nel tegame del condimento, mescolare bene e distribuirla nei piatti singoli, completando ogni porzione con una manciata di mandorle tostate e tritate.




venerdì 16 ottobre 2015

Spaghetti con Pomodori Piccadilly e Olive Taggiasche profumati al Pesto. Night & Day.

Chi non va pazzo per gli spaghetti? Buoni e perfetti in tutte le occasioni. Di giorno e di notte. 
Sì, di notte. Perché questa ricetta, semplicissima e veloce, è quella cui ricorro spesso e volentieri quando, dopo il teatro o il cinema, si decide con gli amici di fare un rapido spuntino. 
C'è la versione light e più primaverile, con il condimento a crudo e quella più consona alle stagioni fredde, con pomodori ed olive appena passati in padella ed accompagnati da un paio di cucchiai di profumatissimo Pesto alla Genovese.
Siamo in ottobre ed è quest'ultima la versione che annoto qui, sul mio ricettario virtuale.

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia










Spaghetti con Pomodori Piccadilly e Olive Taggiasche profumati al Pesto




Ingredienti
(per 4 persone)

320 g di spaghetti Pasta Lagano
300 g di pomodori Piccadilly
60 g di olive taggiasche denocciolate conservate in olio extravergine di oliva
60 g di Pesto di Basilico di Prà fatto in casa
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
Parmigiano Reggiano grattugiato









In attesa che l'acqua per la cottura degli spaghetti raggiunga l'ebollizione, lavare i pomodori Piccadilly, asciugarli, privarli della pelle e tagliarli a cubetti.

Scolare dall'olio di conservazione le olive taggiasche denocciolate e tagliarle a metà.

In un tegame largo e con il fondo antiaderente, rosolare lo spicchio d'aglio tagliato a metà e privato della radice interna.

Una volta che sarà imbiondito, unire i pomodori, rosolarli per pochi secondi, ed aggiungere le olive taggiasche.

Scolare gli spaghetti al dente (non lasciarli troppo asciutti), versarli nel tegame del condimento, unire il pesto ed una spolverata di grana grattugiato.

Servire subito.


mercoledì 7 ottobre 2015

Mezzi Rigatoni con Sugo di Funghi e Pomodori Piccadilly. Incontri d'autunno.

Le temperature da autunno inoltrato della settimana passata, avevano dato il via ad un forse prematuro cambio degli armadi e ad una più che gradita svolta in cucina.
Oggi, alle 17.25, il termometro esterno segna 23.6 gradi. 
Forse è bene recuperare qualche camicia leggera ma, per quanto riguarda la cucina, direi che non si torna più indietro. 
Ecco, infatti, un semplice e fulgido esempio di quello che sta accadendo in zona fornelli da circa una settimana. 
Il piatto del giorno sono i Mezzi Rigatoni Pasta Lagano con Sugo di Funghi Porcini alla Ligure.
Un incontro Roma-Genova davvero coinvolgente.

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia





Pasta con Sugo di Funghi


martedì 29 settembre 2015

Maccheroncini Gratinati con Broccolata. Cooking Revival.

Questo è decisamente il periodo delle ricette ritrovate e parzialmente rivisitate.
Dai miei datatissimi appunti di cuochina principiante (per carità, lo sono tuttora!) e con mio sommo gaudio, è riemersa la ricettina di un gustoso piatto unico che credevo ormai perduta e che capita a fagiolo in questi giorni d'inizio autunno.
Adoro la pasta al forno che reputo uno dei piatti più succulenti in assoluto.
La amo per la sua versatilità ed anche perché posso prepararla la sera (magari guardando un bel film o l'episodio di un serial tv) ed infornarla poco prima dell'ora di pranzo del giorno dopo.
Per la realizzazione di questa ricetta, ho utilizzato i maccheroncini di Pasta Lagano, una versione ridotta del classico formato internazionalmente conosciuto. Straordinario con un semplice sugo di pomodoro, assolutamente perfetto nelle preparazioni al forno.

Buona settimana!

Maria Grazia














Maccheroncini Gratinati con Broccolata



Ingredienti
(per 4 persone)

200 g di maccheroncini Pasta Lagano
400 g di pomodori pelati 100% italiani
400 g di broccolata (broccolo romano)
1 spicchio d'aglio
150 g di crescenza light
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale








In un tegame dal fondo antiaderente scaldare tre cucchiai di olio extravergine di oliva, unire lo spicchio d'aglio tagliato a metà e privato della radice interna.
Quando sarà dorato, eliminarlo ed unire i pomodori pelati precedentemente tagliati a pezzetti.

Salare e cuocere a fuoco vivo per circa 5/6 minuti.

Lavare la broccolata e dividerla a cimette. Buttare la pasta in acqua bollente salata insieme alle cimette di broccolo romano. La cottura di entrambi dovrà essere molto al dente.

Ungere una pirofila con olio extravergine di oliva, unire la pasta con la broccolata, distribuire un po' di parmigiano grattugiato, unire il sugo di pomodori pelati e mescolare delicatamente.

Tagliare a fettine la crescenza e distribuirla sulla pasta.

Cospargere con il parmigiano rimasto e cuocere in forno preriscaldato a 180° fino a che la superficie non sarà dorata (o sotto il grill, fino a gratinatura).

martedì 15 settembre 2015

Conchiglie in Bandiera. 2015 Edition.

Nella mia nutrita lista di primi piatti di rapida esecuzione e di sicuro successo, preziosissima in caso di momenti bui (culinariamente parlando) e provvidenziale nell'eventualità di visite inattese a ridosso dell'ora di cena, c'è questa semplice e particolarmente saporita Pasta in Bandiera. 
In realtà, in Bandiera non è più, considerato che ho sostituito le olive verdi della ricetta originale con le più gustose olive taggiasche
Il formato di pasta che ho scelto per la versione 2015, sono le conchiglie del Pastificio Lagano che amo moltissimo per la loro particolare apertura, perfetta per raccogliere in tutta la loro prelibatezza i ragù di carne, di pesce e qualsiasi tipo di condimento.

Buona settimana!

Maria Grazia

La Prescinsêua

Non conosciutissima oltre i confini della mia regione, la prescinsêua è un ingrediente tipico della tradizione ligure.
Secondo il giornalista e storico della tradizione enogastronomica ligure Franco Accame, il nome prescinsêua ha le sue radici nell'antico termine presame (in dialetto prezù) che si riferisce al caglio, la sostanza che si utilizza da sempre per far coagulare il latte ed ottenere il formaggio.
Non è stata sempre facilmente reperibile nel banco frigo della grande distribuzione come lo è ora, almeno in Liguria.
Un tempo era prodotta solo da alcuni contadini ed era praticamente impossibile trovarla nel negozio sotto casa. Ha origini antichissime, tant'è vero che, con il nome di joncada, nel 1413 era catalogata come uno dei doni che i Genovesi potevano fare ai Dogi. 
E' un formaggio leggero e digeribile, con più carattere rispetto alla ricotta ed una consistenza più densa rispetto a quella dello yogurt.
Pur avendo origini antiche, corrisponde perfettamente ai moderni criteri alimentari. Questo grazie alla presenza di fermenti lattici vivi, al basso contenuto proteico e lipidico. In conclusione, dal punto di vista nutrizionale, la prescinsêua rappresenta un alimento che, al di là della sua gradevolezza organolettica, possiede tutti i requisiti per essere considerato importante componente di una alimentazione sana e qualitativamente corretta.


(fonte: Prescinsêua. L'accento sul gusto. Erga Edizioni)








Conchiglie in Bandiera



Ingredienti
(per 4 persone)

350 g di conchiglie Pasta Lagano
200 g di prescinsêua
(cagliata fresca, leggermente acidula, che si può sostituire con parti uguali di ricotta e yogurt greco)
400 g di pomodori ciliegini
15 olive taggiasche in olio extravergine di oliva
1 cucchiaiata di capperi
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai olio evo
sale

Lavare accuratamente i pomodori ciliegini e tagliarli a metà.

Tagliare lo spicchio d'aglio a metà, eliminare la radice interna e soffriggerlo in tre cucchiai di olio extravergine di oliva.
Quando si sarà imbiondito,  unire i pomodorini, le olive taggiasche denocciolate, i capperi e aggiustare di sale. Mescolare per qualche minuto mantenendo la fiamma vivace.

Nel frattempo, far cuocere la pasta in acqua bollente salata, scolarla al dente e trasferirla nel piatto di portata.

Condire con la prescinsêua (o con parti uguali di ricotta e yogurt greco ben miscelate).
Unire il sugo di pomodorini, capperi e olive, amalgare bene e servire subito.

martedì 1 settembre 2015

La Pasta alla Norma di Casa MG. Un'opera senza tempo.

Ho una grande passione per la pasta ed i primi piatti in genere. Forse lo avete vagamente intuito.
Mi piace sperimentarne sempre di nuovi ma amo anche i grandi classici. 
La Pasta alla Norma è uno di questi, un evergreen che molto spesso compare sulla mia tavola estiva.
Non mi stupisce l'esclamazione pronunciata nel lontano 1920, dal commediografo Nino Martoglio che, durante una cena alla quale era stato invitato, assaggiò un piatto di spaghetti con melanzane fritte, salsa di pomodoro, basilico e ricotta grattugiata: " Chista è 'na vera Norma!", esordì, facendo sua un'espressione popolare che rendeva omaggio alla più conosciuta tra le opere del compositore Vincenzo Bellini
Nel corso del tempo e per vari motivi, ho apportato alcune modifiche all'intoccabile classico.
Vuoi per limitare il consumo di fritto, vuoi perché in famiglia abbiamo da sempre una predilezione per la pasta corta.
Così, griglio le melanzane sulla piadiniera, scelgo i mezzi paccheri del Pastificio Lagano e spolvero con una grattata di meravigliosa ricotta stagionata di pecora. 
Sipario!

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia





martedì 25 agosto 2015

Sedani, Alici e Peperoni con Pinoli Tostati. La cucina d'estate, semplice e veloce.

Ma quanto amo questi gustosi primi piatti dalla preparazione semplice, rapida e dal successo assicurato? Moltissimo, ovviamente.
Per questo, in questa lunga estate calda che pare abbia deciso, finalmente, di lasciarci un po' di respiro, ne ho realizzati davvero tanti.
Uno dei più graditi è stato quello che vi servo oggi e per il quale ho scelto un formato di pasta che sono solita condire con salse o ragù di carne piuttosto importanti, ma che ho trovato sorprendente anche con un più delicato condimento di pesce e verdure.

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia









Sedani,  Alici e Peperoni con Pinoli Tostati


Ingredienti
(per due persone)

170 g di sedani rigati Pasta Lagano
300 grammi di alici freschissime
1 grosso peperone
una manciata di pinoli
prezzemolo tritato
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva








Spinare le alici, aprirle a libro e sciacquarle sotto l'acqua corrente. Asciugarle e dividerle in filetti. 

Nel frattempo, arrostire il peperone nel forno, togliere la pelle e tagliarlo a listarelle. Far tostare i pinoli in un pentolino dal fondo antiaderente.

In un tegame, far dorare l'aglio (tagliato a metà e privato della radice interna) in due cucchiai di olio extravergine di oliva ed eliminarlo. Unire i filetti di alici e farli cuocere per pochissimi minuti, unire i peperoni e lasciare sul fuoco ancora per qualche istante. 

Aggiungere il prezzemolo tritato al momento e, dopo qualche secondo, spegnere il fuoco. 

Scolare la pasta al dente e trasferirla nel tegame del condimento. 
Amalgamare bene, spadellare rapidamente e distribuire i sedani conditi con le alici ed i peperoni nei singoli piatti. 

Terminare l'impiattamento con i pinoli tostati.






venerdì 17 luglio 2015

Paccheri Ripieni di Ricotta, Robiola e Pomodori Piccadilly. La lunga estate calda, part III.

Da qualche tempo giacevano tra le ricette in stand by e quasi dimenticavo di annotare sul mio (e vostro) quadernino virtuale, le indicazioni per cucinare questi paccheri ripieni.
Li avevo preparati circa un mese fa, quando ancora non si era tutti come tanti spiedini che ruotano lentamente a pochi centimetri dalla griglia a carbonella ^_^
Un piatto gustoso ed al contempo delicato, semplice e velocissimo da preparare. 
In attesa che questa torrida, torridissima estate ci regali qualche momento di sano e corroborante refrigerio, vi auguro un sereno week-end.
Mille baci!

Maria Grazia











Paccheri Ripieni di Ricotta, Robiola e Pomodori Piccadilly  



Ingredienti

12 paccheri Pasta Lagano
(lessarne tre o quattro in più, nel caso se ne rompesse qualcuno)
100 g di robiola Nonno Nanni
70 g di ricotta vaccina cremosa
pomodorini Piccadilly
50 g di mozzarella di bufala
ricotta affumicata di bufala
origano
latte







Lessare i paccheri al dente, scolarli e metterli da parte. Lavare i pomodorini, tagliarli a cubetti piccolissimi e trasferirli in un colino a perdere acqua. In una piccola ciotola, lavorare a crema la ricotta e la robiola con l'ausilio di un goccio di latte, unire i dadini di Piccadilly, una manciatina di origano ed amalgamare bene il composto.
Trasferire i paccheri su una piccola teglia precedentemente imburrata (o in ciotoline da forno monoporzione) posizionandoli in piedi e, con un sac a poche o un piccolo cucchiaino da te, farcirli con l'impasto di formaggi e pomodori.
Tagliare la mozzarella di bufala a dadini e distribuirla uniformemente sui paccheri. 
Grattare la ricotta di bufala affumicata con una grattugia a fori grossi, distribuirla sulla pasta e bagnare uniformemente con pochissimo latte.
Passare sotto il grill del forno, a 200° e per circa 10 minuti.

Nota.
Se amate i sapori più decisi, potete unire alla farcitura una manciatina di capperi precedentemente frullati con un goccio d'olio extravergine di oliva.

venerdì 22 maggio 2015

Paccheri Gratinati con Fave, Porro e Speck Alto Adige IGP. Rinunce? No, grazie!

Non fu affatto piacevole il momento in cui appresi, ormai un anno e mezzo fa,  che avrei dovuto eliminare burro e latte intero dal mio regime alimentare (leggi il milione di post sulla mia poco amata dieta ipolipidemizzante). 
Fino ad allora, avevo avuto la fortuna di non dover rinunciare a nulla, ma proprio a nulla, a tavola!  Il burro, poi. Rinunciare a quel morbido panetto che profuma d'erba e di Dolomiti, acquisto irrinunciabile ogni anno al termine delle vacanze in montagna? Voglio dire, è davvero finita?
E la besciamella? Grazie al capriccioso colesterolo LDL avrei dovuto rinunciare ad una cremosa pasta al forno e a quella magnifica e dorata gratinatura?
Che sollievo, invece, nel realizzare di lì a poco che, con qualche correzione, una delle mie preparazioni preferite avrebbe continuato a deliziarmi! 
Latte scremato in sostituzione di quello intero ed il roux della besciamelle preparato non con il burro, ma con qualche cucchiaio di latte e farina di riso. Quindi, vai di lasagne e variazioni sul tema!
Ecco l'ultima, con i miei amati paccheri. Ve la consiglio per il fine settimana. 
La preparate domattina, e, dovesse avanzarne, la riscaldate per qualche minuto in forno o nel microonde per il pranzo di domenica.
E' buonissima anche il giorno successivo alla preparazione.

Felice week-end!

Maria Grazia









Paccheri Gratinati con Fave, Porro 
e Speck Alto Adige IGP



Ingredienti
(per 4 persone)

300 g di paccheri Pasta Lagano
300 g di fave (peso delle fave già sgranate. Ne ho acquistate circa 1,200 kg)
1 porro
80 g di speck Alto Adige IGP tagliato sottile
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
ricotta affumicata di bufala 
sale


La besciamella 

450 ml latte scremato
2 cucchiai abbondanti di latte scremato (per il roux)
1 cucchiaio di farina di riso (circa 25 g)


Scaldare 450 ml latte in una casseruola e nel frattempo preparare il roux sciogliendo la farina in due cucchiai abbondanti di latte. Aggiungere il latte caldo, portare ad ebollizione e spegnere il fuoco. 






Pasta al Forno




La ricetta


Sgusciare le fave, trasferirle in un colapasta e sciacquarle rapidamente.
Pulire il porro eliminando le foglie più esterne e sciacquarlo sotto l'acqua corrente, eliminare le radici e le foglie più spesse sulla sua sommità. Tagliare a rondelle la parte bianca e farla rosolare in due cucchiai di olio extra vergine di oliva. 

Unire le fave, salare e cuocerle fino a quando non saranno croccanti. 
Nel frattempo, lessare i paccheri al dente e, una volta scolati, condirli con pochissimo olio evo perché non si attacchino. 

Trasferire la pasta nel tegame di cottura del porro e delle fave, mescolare bene, unire lo speck tagliato a a striscioline e la besciamella.

Spennellare una teglia con poco latte, trasferirvi i paccheri conditi, cospargere con ricotta affumicata di bufala grattugiata con una grattugia a fori grossi e far gratinare in forno preriscaldato a 190° per circa 15 minuti.

Nota. Prima di riscaldare un eventuale avanzo, irrorare la pasta con un filo di latte.




martedì 12 maggio 2015

Spaghettoni con Crema di Asparagi, Salsa di Noci e Pomodori Essiccati ai Profumi dell'Orto. Cose da Mary Grace.

In frigorifero e in dispensa c'è tutto.
In casa regna un silenzio terapeutico, a tratti interrotto dal cinguettio degli uccellini e dal garrire di qualche rondine.
Condizioni ideali per sperimentare un piattino che frulla in test da qualche giorno.
Rimasta sola nell'ora di pranzo per impegni scolastici del pargolo, riesco poi anche ad impiattare con calma, senza crolli demotivanti e spargimenti di salsa.
Impossibile ottenere un lavoro dignitoso avendo alle calcagna il club dei voraci al completo. 
Sono così in grado di annunciare che, oltre alla discreta composizione del piatto, hanno collaborato al soddisfacente esito di questo esperimento:
- una sorta di atmosfera zen creatasi intorno alle 12.30 di un giorno qualunque,
- la perfetta cottura al dente degli spaghettoni,
- gli asparagi, di cui vado pazza,
- la leggerezza e la delicatezza dei pomodori essiccati,
- il residuo di una salsa di noci homemade e senza aglio, preparata il giorno prima.
Ah, dimenticavo. Anche i pinoli tostati hanno dato un importante contributo. 
Nonostante abbia dovuto ripetere l'operazione una seconda volta. 
La prima, avevo ho dimenticato di averli messi sul fuoco, facendoli completamente incenerire. 
Cose da Mary Grace.

Buona settimana!

Maria Grazia












Spaghettoni con Crema di Asparagi, Salsa di Noci e Pomodori Essiccati ai Profumi dell'Orto




Ingredienti
(per 2 persone)

150 g di spaghettoni Pasta Lagano
1 mazzo di asparagi verdi
2 cucchiai abbondanti di salsa di noci homemade
4 Pomodori Essiccati ai Profumi dell'Orto Zero Olio Ponti
una manciata di pinoli
1 cucchiaio di latte
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 piccolo scalogno
timo secco qb








Pulire gli asparagi, separare le punte dai gambi (tenendone da parte alcune per l'impiattamento finale) e spezzare questi ultimi con le mani nel punto in cui sono più duri e legnosi. Tagliarli a tocchetti e rosolarli in un tegame dal fondo antiaderente ed in due cucchiai di olio extravergine di oliva insieme ad un piccolo scalogno tagliato sottilmente. 

Cuocerli fino a che saranno croccanti (eventualmente aggiungere un goccio d'acqua).
Terminata la cottura, trasferire gli asparagi nel bicchiere del mixer e frullarli insieme a due cucchiai abbondanti di salsa di noci, aggiungendo tanto latte quanto basta per ottenere una consistenza cremosa.
Trasferire la crema in una capiente ciotola. 

In attesa che la pasta cuocia, rosolare per un minuto ed in pochissimo olio, i pomodori essiccati tagliati a striscioline e, poco prima di spegnere il fuoco, spolverare con poco timo secco.
In un padellino dal fondo antiaderente tostare una manciata di pinoli.

Scolare la pasta al dente, trasferirla nella ciotola del condimento e mescolare bene.

Con l'ausilio di una pinza da cucina (o un forchettone) raccogliere un po' di spaghetti ed introdurli in un mestolo, attorcigliandoli intorno alla pinza finché la pasta non sarà tutta all'interno.
Avvicinare il mestolo al centro del piatto e farvi scivolare molto delicatamente la pasta. Sfilare lentamente la pinza, facendo attenzione a non rovinare la forma a nido degli spaghetti.

Decorare con i pomodori essiccati al timo ed i pinoli tostati.
Ripetere l'operazione per ogni portata e servire.





martedì 21 aprile 2015

Paccheri Gratinati con Formaggi, Asparagi e Gamberi Rosa. Tecnica di rilassamento: cucinare!

Sabato scorso sono rimasta sola a pranzo. Che mi ricordi, non accadeva da anni. 
Ora ditemi, impegnati fuori casa figlio e consorte, non avrei forse potuto accordarmi con un'amica e pranzare con lei in una piacevole alternanza di cibo e chiacchiere? 
Invece, e non faticherete ad immaginarlo, laboratorio aperto ed esperimenti a pieno regime.
D'altronde, in quale altra propizia occasione avrei potuto cucinare una succulenta ed impegnativa pasta al forno?  
Normalmente, le mattinate dei week-end trascorsi in casa sono caratterizzate da un bombardamento di quesiti e richieste. Da una parte s'ode una voce chiedere un chiarimento di latino e dall'altra una che, accorata, sollecita informazioni riguardanti la collocazione delle camicie...che da oltre vent'anni hanno residenza presso lo stesso armadio.
No, no. Occasione da prendere al volo!
In una mattinata come quella descritta,  i paccheri sarebbero usciti più scotti che mai, gamberi ed asparagi inceneriti e la sottoscritta dritta ad una lezione d'emergenza di training autogeno.

Buon proseguimento di settimana!


Maria Grazia












Paccheri Gratinati con Formaggi, 
Asparagi e Gamberi Rosa



Ingredienti

33 paccheri Pasta Lagano
(lessare qualche pacchero in più, da utilizzare nel caso se ne rompesse qualcuno)
200 g di robiola 
200 g di ricotta sarda
1 mazzo di asparagi
300 g di gamberi rosa freschissimi 
1 scalogno
1/2 bicchierino da liquore di brodo di giuggiole (o vino bianco dolce)
sale


La besciamella

900 ml latte scremato
60 ml latte scremato (per il roux)
50 g di farina di riso








Preparare la besciamella

Scaldare il latte in una casseruola e nel frattempo preparare il roux sciogliendo la farina in 60 ml di latte. Aggiungere il latte caldo, salare, portare ad ebollizione e spegnere il fuoco. 
La consistenza sarà quella di una besciamella meno densa di quella tradizionale.


La Ricetta
                                                         
Cuocere i paccheri e scolarli al dente, facendo attenzione a non romperli.
In una ciotola mescolare la robiola con la ricotta e lavorare i formaggi a crema con l'ausilio di poco latte.

Staccare la testa del gambero e togliere il carapace che ne contiene la polpa. Con un coltello praticare un taglio sulla schiena del crostaceo ed eliminare il filamento intestinale. Sciacquare bene i gamberi e tenerli da parte.

Sciacquare e mondare gli asparagi. Eliminare la parte dura spezzandoli con le mani, in modo da separarla da quella commestibile.
Tagliare gli asparagi a qualche centimetro dalle punte e tenere da parte i gambi. Questi si faranno poi lessare, tagliati a rondelle e per un paio di minuti, in poca acqua. Si frulleranno e si uniranno alla besciamella.
In un pentolino, preparare un fumetto veloce con i carapaci e le teste dei gamberi, facendoli bollire per qualche secondo. Filtrare il liquido e tenerlo da parte.

In un tegame dal fondo antiaderente e dai bordi alti, rosolare lo scalogno tagliato a fettine sottili ed unire le punte degli asparagi. Proseguire la cottura fino a che queste non saranno croccanti.

Unire i gamberi, sfumare con il brodo di giuggiole (o il vino bianco dolce), cuocere per qualche minuto, eventualmente bagnando con il fumetto di carapaci.

A cottura ultimata, tritare le punte di asparagi insieme ai gamberi, unirli alla crema di formaggi ed amalgamare bene.
Bagnare con poco latte il fondo di una pirofila, sistemare i paccheri "in piedi" uno vicino all'altro.

Con l'ausilio di una sacca da pasticcere o di una siringa per alimenti, introdurre la crema di formaggi, asparagi e gamberi (nel caso ne fosse avanzata, unirla alla besciamella, mescolando con cura).
Versare sulla pasta ripiena la besciamella, distribuire sulla superficie qualche fiocchetto di burro ed infornare a 190° per circa 15/20 minuti, usando la funzione grill negli ultimi 5).

Regolarsi comunque secondo il proprio forno e seguire costantemente la cottura.

venerdì 27 marzo 2015

Paccheri al Sugo Bianco di Mare. Godersi la giornata perfetta.

Oggi è una giornata luminosissima e dal clima perfetto. Il sole è caldo e l'aria è piacevolmente frizzante. Possiamo azzardare la conferma dell'arrivo della primavera? 
Amo questa stagione, anche se prelude ad un periodo dell'anno che non amo moltissimo (fatta eccezione per le mie vacanze montane) ovvero l'estate.
Ne sono consapevole. Molti mi considerano quanto mai bizzarra (e non nego che forse, un po', potrei anche esserlo), ma proprio non reggo le temperature spesso torride dei mesi estivi.
E superato il confine dei secondi -anta, la situazione non è certo migliorata. 
In ogni caso, per il momento, mi godo quella stagione straordinaria che è la primavera.
E con lei i miei piatti preferiti, a partire dai primi.
Oggi abbandono temporaneamente i profumi ed i sapori delle montagne cui sono profondamente legata e, curiosamente, rendo omaggio all'estate con una pasta al profumo di mare.

Buon week-end!

Maria Grazia





Paccheri al Sugo di Mare




Paccheri al Sugo Bianco di Mare



Ingredienti
(per tre persone)

250 g di paccheri Pasta Lagano
700 g di cozze freschissime
1 seppia da 500/600 g circa
(comprata freschissima e poi lasciata in freezer per 3 o 4 giorni per rendere le carni più morbide)
12 code di gambero piuttosto grosse
3 cucchiaini di pasta d'acciughe
1 bicchiere di vino bianco secco
1 scalogno
abbondante prezzemolo tritato
1 manciata di pinoli tostati
3 cucchiai di olio extravergine di oliva










Far aprire le cozze a fuoco lento e conservare l'acqua di cottura.
In un largo tegame dal fondo antiaderente, far rosolare nell'olio extravergine di oliva lo scalogno tagliato a fettine sottili.
Unire la seppia precedentemente lavata, eviscerata e tagliata a cubetti, farla rosolare per qualche minuto e sfumare con il vino bianco.

Cuocere per circa un quarto d'ora o fino a che il mollusco si sarà ammorbidito. 
Nel frattempo lessare per non più di un minuto le code di gambero in acqua bollente, sgusciarle ed unirle al sugo insieme alle cozze sgusciate e far rosolare per due o tre minuti.

Unire poca acqua di cottura dei frutti di mare ed una manciata abbondante di prezzemolo.
Cuocere a fuoco vivace per per 5 minuti ed unire la pasta d'acciughe (in sostituzione, tre o 4 filetti d'acciuga sott'olio).

Scolare i paccheri al dente e trasferirli nel tegame del condimento, amalgamandoli a quest'ultimo. Unire i pinoli precedentemente tostati in un padellino dal fondo antiaderente, spadellare solo un attimo e servire subito.






venerdì 6 marzo 2015

Tonnarelli con Pomodori Pachino, Quartirolo e Olive Taggiasche. L'anniversario del blogghino. E perchè Mary Grace.

Solo questa mattina ho realizzato che sono passati ormai due anni dalla pubblicazione della prima ricettina sul blog. 
Ricordo l'ansia dei primissimi giorni. Ad esempio, quella provocata dalla scelta del nome con cui avrei voluto battezzare questo piccolo spazio. Dapprima Polvere di mandorle, poi Cooking Grace (che giocava un po' con il riferimento a quella sorta di "stato di grazia" in cui mi trovo mentre cucino ^_^ ) ma ci aveva già pensato qualcuno prima di me. Era arrivato anche il turno di Grace in the Kitchen. Anche per quello, troppo tardi. 
Alla fine ho pensato di  fare un omaggio ad un periodo recente della mia vita, quello degli anni della scuola elementare di mio figlio. Anni bellissimi, non solo per lui ma anche per me. Erano state alcune mamme delle classe, affettuosamente, a dare un tocco british al mio nome di battesimo, con il quale vengo chiamata ancora oggi.
Beh, comunque sia iniziata questa piccola grande avventura del mio blogghino adorato, sono felice di condividere la mia cucina semplice (la mia cooking therapy!) con voi, dai quali ho imparato moltissimo e ancora continuo ad apprendere. Sorprendentemente, poi, i miei piccoli esperimenti in cucina mi hanno permesso di vivere esperienze che mi hanno davvero arricchito. 
Per festeggiare il secondo anniversario del laboratorio di MG, vi ripropongo una delle ricette pubblicate nel primo anno di blog. Un piatto di pasta gustoso, semplice e veloce, uno dei miei assi nella manica in caso di cena dell'ultima ora con gli amici.

Vi auguro un felice week-end! 
Per quanto mi riguarda, ho idea che lo passerò con la copertina tirata su fino al collo. Quest'anno, il virus influenzale è riuscito a colpirmi e si è manifestato in tutta la sua perfidia ^_^  

Grazie a tutti!

Maria Grazia











Tonnarelli con Pomodori Pachino, Quartirolo e Olive Taggiasche



Ingredienti 
(per 6 persone)

240 g di tonnarelli Pasta Lagano
250 g di pomodorini Pachino IGP
70 g di olive taggiasche denocciolate (conservate in olio evo)
80 g di quartirolo
1 cucchiaino di pasta d'acciughe
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva








Mettere sul fuoco l'acqua per la pasta. In una casseruola far soffriggere l'aglio in due cucchiai di olio, ed eliminarlo non appena si sarà imbiondito. Aggiungere i pomodori pachino, precedentemente mondati e tagliati a dadini e, dopo qualche minuto, le olive taggiasche denocciolate ed un cucchiaino di pasta d'acciughe. Spegnere il fuoco, scolare la pasta molto al dente, aggiungere il quartirolo tagliato a cubetti, che non dovrà sciogliersi ma semplicemente ammorbidirsi.
Scolare i tonnarelli, trasferirli nella casseruola del condimento, amalgamare bene e servire subito.


martedì 24 febbraio 2015

Maniche alla Salsa di Carciofi e Prescinsêua. Esperimenti e tradizione.

E pensare che, fino a qualche anno fa, utilizzavo la prescinsêua solo nella preparazione del polpettone di fagiolini, in quella della focaccia con il  formaggio o della torta pasqualina.
L'ho riscoperta da poco più di un anno ed in una nuova veste. La trovo deliziosa, abbinata ad altri ingredienti, come condimento per la pasta (un suggerimento lo trovate qui).
Per questo primo piatto, ad esempio, l'ho unita a carciofi, patate e pinoli ed ho ottenuto una salsa delicata e cremosa.
Oggi, vi lascio qualche notizia in più riguardo a questa cagliata fresca dal gusto leggermente e gradevolmente acidulo.
Non conosciutissima oltre i confini della mia regione, la prescinsêua è un ingrediente tipico della tradizione ligure.
Secondo il giornalista e storico della tradizione enogastronomica ligure Franco Accame, il nome prescinsêua ha le sue radici nell'antico termine presame (in dialetto prezù) che si riferisce al caglio, la sostanza che si utilizza da sempre per far coagulare il latte ed ottenere il formaggio.
Non è stata sempre facilmente reperibile nel banco frigo della grande distribuzione come lo è ora, almeno in Liguria. Un tempo era prodotta solo da alcuni contadini ed era praticamente impossibile trovarla nel negozio sotto casa. Ha origini antichissime, tant'è vero che, con il nome di joncada, nel 1413 era catalogata come uno dei doni che i Genovesi potevano fare ai Dogi. 
E' un formaggio leggero e digeribile, con più carattere rispetto alla ricotta ed una consistenza più densa rispetto a quella dello yogurt. Pur avendo origini antiche, corrisponde perfettamente ai moderni criteri alimentari. Questo grazie alla presenza di fermenti lattici vivi, al basso contenuto proteico e lipidico. In conclusione, dal punto di vista nutrizionale, la prescinsêua rappresenta un alimento che, al di là della sua gradevolezza organolettica, possiede tutti i requisiti per essere considerato importante componente di una alimentazione sana e qualitativamente corretta.*


* fonte: Prescinsêua. L'accento sul gusto. Erga Edizioni.

Buona settimana a tutti!

Maria Grazia
















Maniche alla Salsa di Carciofi e Prescinsêua



Ingredienti
(per 3 persone)


240 g di maniche Pasta Lagano
4 carciofi
1 scalogno
1 piccola patata
1 manciata di pinoli
2 cucchiai abbondanti di prescinsêua Virtus
(si può sostituire con un un cucchiaio di ricotta mescolato ad uno di yogurt greco)
1 manciata di pinoli da tostare
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
limone




Mettere sul fuoco l'acqua per la cottura della pasta. Mondare i carciofi eliminando le foglie esterne più dure. Eliminare le spine tagliando a 2/3 dell'altezza. Tagliarli a spicchi, rimuovendo la barbetta interna. Trasferirli in una ciotola con acqua acidulata con succo di limone perché non anneriscano. Tagliarli poi a fettine sottili. Pelare la patata e tagliarla a cubetti molto piccoli.

Tagliare a fettine sottili lo scalogno e farlo imbiondire in tre cucchiai di olio evo. Unire i carciofi insieme alla patata tagliata a cubetti, salare e e cuocerli fino a che non saranno croccanti. Trasferirli nel boccale del mixer insieme a due cucchiai abbondanti di prescinsêua (o uno di ricotta e uno di yogurt greco), e ad una manciata di pinoli. 

Frullare fino ad ottenere una crema morbida. Salare e se la salsa risultasse troppo densa, aggiungere un cucchiaino di acqua di cottura della pasta.

Trasferire la salsa in una grossa ciotola, scolare la pasta, trasferirla nel recipiente  e condirla con la cremina di prescinsêua e carciofi, unendo una manciata di pinoli precedentemente tostati.