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mercoledì 29 agosto 2018

Spaghetti Scanalati con Salsa di Peperone e Prescinsêua. Unione gustosa per Peperò.

Giallo, verde, rosso. Il Peperone, con i suoi colori vivaci ed intensi, pare un inno all'estate.
Molte sono le varietà di questo saporito ortaggio da scoprire lungo tutto lo Stivale Italico.
Tra le tante, il conosciutissimo Peperone Quadrato di Carmagnola, risorsa fondamentale per l'economia e l'agricoltura dell'area piemontese in cui viene coltivato e protagonista assoluto di Peperò, la Fiera Nazionale dedicata a questo sano e gustoso ortaggio, giunta quest'anno all'edizione numero 69.
Tra le più grandi e qualificate manifestazioni italiane nel settore dell'enogastronomia, l'evento propone ogni anno appuntamenti gastronomici, culturali, artistici e sportivi, talk food e seminari d'assaggio.









Anche quest'anno è stato abbinato all'evento un contest gastronomico a tema.
Lo spunto? Ricette facili, veloci ma sfiziose da preparare in pochi minuti.
Tutti i suggerimenti verranno raccolti in un ricettario che sarà distribuito in 10.000 copie durante la Fiera Nazionale di Carmagnola, successivamente al Salone del Gusto di Torino e nei punti vendita della catena Carrefour del Nord Ovest.
Conoscete il mio debole per i primi piatti e la mia proposta per questa occasione non poteva non essere una ricetta che unisse in matrimonio Pasta & Peperone.
In attesa del grande evento, gustiamola insieme.

A presto!

Maria Grazia





mercoledì 10 maggio 2017

Bucatini in Salsa di Prescinsêua e Zafferano con Totanetti e Briciole di Fave Croccanti. #CucinaconZaffy e l'Oro è nel piatto.

Ci sono periodi in cui impegni, imprevisti e contrattempi decidono di incontrarsi allo stesso indirizzo.
Ebbene, negli ultimi due mesi, pare abbiano scelto Casa MG come destinazione ideale.
Così, da qualche tempo, i momenti dedicati alla cucina e alla realizzazione di nuove ricette sono ridotti al minimo necessario e quelli dedicati all'organizzazione delle irrinunciabili cene con gli amici temporaneamente ridotti.
Ma il sempre dinamico team di Fuudly, proponendomi di partecipare alla brillante iniziativa #CucinaconZaffy, ha ravvivato in me il sacro fuoco degli esperimenti. 
Uno degli ingredienti che utilizzo maggiormente è proprio lo zafferano, non solo nella preparazione dei primi piatti, ma molto spesso in quella di pane, focacce, salse, torte dolci e salate.
La mia proposta per il contest promosso dal social network per gli amanti del buon cibo in collaborazione con Zafferano Zaffy, ha quindi preso forma e possiede il sapore e la solare luminosità regalata dall'antica e preziosa spezia.
I primi piatti sono la mia grande passione.
E quale ingrediente, se non l'Oro Rosso, è in grado di conferire loro un'aroma ed un sapore ineguagliabile?
Eccoci quindi a gustare insieme una generosa porzione di Bucatini conditi con una gustosa Salsa realizzata con Prescinsêua, (tipico formaggio ligure ottenuto con l'impiego di caglio e fermenti lattici) e totanetti freschi, arricchita dal sontuoso aroma dello Zafferano Zaffy.



Maria Grazia





Pasta con Salsa allo Zafferano Zaffy


venerdì 2 settembre 2016

Risotto Delicato con Composta di Pere, Crema di Prescinsêua e Noci al Profumo di Maggiorana. B come #biancolatte.

I primi piatti sono senza alcun dubbio gli esperimenti cui mi dedico con particolare trasporto e passione. Nel cucinarli e, devo ammetterlo, anche nel consumarli. 
Così, mentre il clima diventa progressivamente meno estivo, abbandono pian piano le preparazioni fresche e ritorno ad occuparmi di quei piatti che preludono all'autunno e che tanto amo.
Oggi vi parlo di un risotto cremoso e delicato che ho realizzato per il Contest B come #biancolatte promosso da Franciacorta InBianco , la manifestazione dedicata ai prodotti caseari che si svolgerà a Castegnato, in provincia di Brescia, dal 7 al 9 ottobre.
Il prodotto caseario che ho scelto per realizzare questo piatto è tipico della mia Liguria ed è prodotto nella provincia di Genova. E' la mia amata Prescinsêua, della quale vi ho spesso decantato il retrogusto lievemente e gradevolmente acidulo e che, in questo caso, amalgamata alle noci e al profumo unico della maggiorana,  ha armonicamente incontrato la dolcezza della composta di pere.
Quindi, a tavola! Ha inizio la collezione pre-autunnale :)

Maria Grazia










Risotto Delicato con Composta di Pere, Crema di Prescinsêua e Noci 
al Profumo di Maggiorana



Ingredienti
(per 4 persone)
250 g di Riso Carnaroli DOP di Baraggia biellese e vercellese *
2 pere qualità Carmen (zona di coltivazione: Emilia Romagna)
1 cucchiaino di zucchero di canna biologico
1 litro e mezzo di brodo vegetale (preparato con carota, porro, sedano)
130 g di prescinsêua 
una manciata di gherigli di noci
1 piccola cipolla bionda
20 g di burro di malga (zona di produzione: Alta Badia, Trentino Alto Adige)
qualche fogliolina di maggiorana fresca
sale

*
La Baraggia è una zona di produzione risicola situata nel nord-est del Piemonte, ai piedi del Monte Rosa, nelle province di Biella e di Vercelli.
In questa zona, le estati sono fresche e le acque particolarmente fredde. Le risaie sono le prime ad essere irrigate dai torrenti di montagna e proprio grazie a queste condizioni e alla cura con cui viene coltivato, il Riso Carnaroli DOP di Baraggia è considerato tra i migliori risi in Italia. Contraddistinto da una magistrale tenuta alla cottura, da una consistenza superiore e da una modesta collosità, rimane sempre piacevolmente al dente.









La Crema di Prescinsêua e Noci al Profumo di Maggiorana

Tritare grossolanamente le noci e, in una piccola ciotola, unirle alla prescinsêua  insieme a qualche fogliolina di maggiorana fresca e mescolare con cura. Tenere al fresco.



La Composta di Pere

Lavare le pere e privarle del torsolo. Sbucciarle, tagliarle a cubetti e trasferirle in un piccolo tegame dai bordi alti. Coprire con poca acqua, unire un cucchiaio di zucchero di canna e cuocere fino ad assorbimento del liquido. Frullare i cubetti di pera fino ad ottenere una purea liscia e densa.



Il Risotto

Tritare finemente la cipolla e stufarla insieme al burro in un tegame dal fondo antiaderente. Unire il riso e farlo tostare per qualche minuto. Versare un mestolo di brodo vegetale caldo e cuocere il risotto a fuoco medio, aggiungendo periodicamente brodo vegetale per evitare che il riso asciughi.
Spegnere il fuoco e mantecare il risotto con la crema di prescinsêua e noci.
Distribuire il risotto nei piatti e unire ad ogni porzione un cucchiaio di composta di pere. 
Decorare con noci tritate e con qualche stick realizzato con la buccia delle pere.



Con questa ricetta partecipo al contest B come #biancolatte di Franciacorta InBianco, la manifestazione dedicata ai prodotti caseari, in programma dal 7 al 9 ottobre a Castegnato (BS)





Risotto


venerdì 29 maggio 2015

Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici. Sapori e Profumi di Liguria per Riso d'Italia.

Oggi vi parlo del risotto che ho dedicato alla mia Liguria, ai suoi sapori e ai suoi profumi, in occasione di una bellissima iniziativa promossa da Riso Gallo.
Da oggi, la ricetta si trova anche sulla pagina di Riso d'Italia.
Da qui, potrete intraprendere un vero e proprio tour attraverso la straordinaria cultura gastronomica del nostro Paese. 
Ironia della sorte, io intraprendo questo viaggio a braccetto con il Trentino Alto Adige, un territorio che ho nel cuore da sempre e che è da anni meta obbligata delle mie vacanze estive.
Ma ora, sediamoci a tavola e parliamo del piatto.
Nel prepararlo, mi sono ritornate alla mente le note dell'incipit di un evergreen de I Trilli, gruppo leggendario della canzone popolare genovese che così intona:


"T'ò dîto che t'â prepâri
o stòchefìsce e bacìlli
a gongorzöla co-i grìlli
e 'n botigión de vìn bón..."

Lo stòchefisce è ovviamente lo stoccafisso ed i bacilli sono piccole fave dal colore scuro vagamente somiglianti alle olive.
Il merluzzo essiccato all’aria dei Mari del Nord e poi ammollato, è presente nella tradizione culinaria ligure fin dal 1500 e si presta a molte preparazioni.
Oltre a quella citata nei versi della canzone, sono degne di nota e di languorino ^_^ , lo stoccafisso accomodato, lo stoccafisso in zimino, in tocchetto o alla marinara.
Le proprietà organolettiche dello stokke sono preziosissime. E’ iposodico (a differenza del baccalà, per ottenere il quale il merluzzo si conserva mediante salagione), ricco di Omega 3 e sali minerali.
Per Riso d’Italia ho quindi pensato ad un risotto con lo stoccafisso, unendo le aromatiche olive taggiasche, vanto della Riviera ligure di Ponente, le gustose alici sotto sale ed i pinoli, immancabili dalle salse ai dolci, nella cucina della tradizione.
Infine, ho voluto osare una mantecatura con un cucchiaio di salsa di noci, tradizionalmente destinata al condimento dei tipici pansoti.
La delicatezza di questa crema si sposa alla perfezione con il sapore intenso conferito al risotto dagli altri ingredienti.

Nota. La salsa di noci (sarsa de nöxe) come pesto, salsa di pinoli ed altri condimenti della tradizione ligure, viene classificata come salsa al mortaio e dovrebbe essere pertanto preparata con lo storico utensile, ormai quasi in disuso e perlopiù sostituito dal più pratico mixer.
Essenziale è utilizzare il piccolo elettrodomestico a bassa velocità e ad intermittenza, per non pregiudicare il sapore della salsa.
I gherigli di noci andrebbero spellati, dopo averli fatti scottare per due minuti in acqua bollente.


Felice week-end!

Maria Grazia
















Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici

Ingredienti


 Per il risotto

210 g di Riso Gallo Gran Gusto
500 g di stoccafisso ammollato
50 g di olive taggiasche denocciolate
una manciata di pinoli tostati
2 alici sottosale piuttosto grosse
½ bicchiere abbondante di vino bianco secco (Pigato Riviera Ligure di Ponente)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio
prezzemolo tritato


Per la salsa di noci

25 g di mollica di pane
40 g di gherigli di noci
20 g di pinoli
½ spicchio d’aglio
latte 
sale 
olio extravergine di oliva (da olive taggiasche)
prezzemolo 

Tempo di preparazione: 1 ora
Persone: 2
Difficoltà: bassa


Preparare la salsa di noci:

ammollare la mollica di pane nel latte e strizzarla bene. Trasferirla nel bicchiere del mixer insieme alle noci, ai pinoli, all’aglio e a poco prezzemolo. Salare e azionare il  mixer (o il frullino ad immersione), lavorare gli ingredienti unendo a filo l’olio extravergine di oliva fino ad ottenere una consistenza cremosa.







Dissalare le alici sciacquandole con cura e a lungo sotto l’acqua corrente per eliminare il sale. Eliminare la lisca centrale ed asciugare delicatamente con carta da cucina.









Unire due dei quattro filetti ottenuti ad una manciata di prezzemolo e preparare un trito che andrà rosolato in tre cucchiai d’olio extravergine di oliva. Dopo aver privato lo stoccafisso della pelle e delle lische, tagliarlo a tocchetti.










In un tegame dal fondo antiaderente, rosolare lo spicchio d’aglio (tagliato a metà e privato della piccola radice centrale) ed il prezzemolo tritato insieme ai filetti di alici.
Eliminare l’aglio dalla pentola, unire lo stoccafisso e cuocerlo fino a che non sarà tenero.










Aggiungere Riso Gallo Gran Gusto, farlo tostare bene e salare. Sfumare con il vino bianco secco e continuare la cottura, bagnando eventualmente con poca acqua bollente man mano che questa verrà assorbita dal riso.










Scaldare un pentolino dal fondo antiaderente e farvi tostare una manciata di pinoli. 
Tagliare al coltello i filetti di alici rimasti, tagliare al coltello le olive taggiasche denocciolate ed unire entrambi al risotto.










A fine cottura, spegnere il fuoco ed aggiungere due cucchiai abbondanti di salsa di noci, precedentemente stemperati in una ciotola con pochissima acqua bollente.
Mantecare, unire i pinoli tostati e servire subito.







venerdì 28 novembre 2014

Focaccia di Grano Khorasan Kamut® con Mozzarella e Ricotta di Bufala Affumicata. Amore per sempre.

Mi sono innamorata. Perdutamente, a prima vista e al primo assaggio.
So che non avete dubbi.
Se MG parla d'amore, o si tratta di farine, o l'oggetto del suo struggimento, è una profumatissima ricotta affumicata.
In questo caso, si tratta di entrambe.
La farina è la farina biologica di grano Khorasan Kamut® della linea Qb di Molino Grassi.
Il frumento Khorasan a marchio Kamut® è un antenato del grano duro. 
Coltivato migliaia di anni fa nella regione compresa tra Egitto e Mesopotamia, è stato riscoperto, dopo secoli di oblio, da una famiglia di agricoltori biologici del Montana. E' un frumento è ricco di proteine nobili, acidi grassi insaturi, sali minerali ed oligominerali. Costituisce, inoltre, una valida alternativa per coloro che sono ipersensibili al glutine. 
Come partecipante al contest promosso da Valentina di Nondisolopane in collaborazione con Molino Grassi, ho ricevuto a casa questa splendida farina e devo dire che ho immediatamente pensato di utilizzarla nella preparazione di una Focaccia al Formaggio tipo Recco, farcita con mozzarella di bufala e ricotta vaccina affumicata (lo sapete, per lei ho un vero debole!).
Ma reperire quest'ultima non è stata impresa facile. Dopo aver scandagliato la città per settimane e senza successo, qualche giorno fa, in un fornitissimo negozio di prodotti d'eccellenza.
Con questi straordinari elementi, la focaccia che pensavo di realizzare ha poi superato ogni aspettativa.
La sfoglia è leggerissima, friabile e dal sapore delicato. La farcitura, gustosa e profumatissima. 
Ho deciso. La focaccia al formaggio di casa, d'ora in poi, sarà questa. 
Del resto, si parlava d'Amore.
E l'Amore è per sempre.

Buon fine settimana!

Maria Grazia





lunedì 10 novembre 2014

Pan Brioche Sofficissimo alla Cannella con Mela e Pistacchi. Profumo di antiche ricchezze.

Mancava da un po' il pan brioche nelle colazioni di Casa MG.
Ultimamente, per il primo pasto della giornata, mi ero concentrata perlopiù su torte, muffins o sui biscotti del Lagaccio. 
Poi, grazie all'opportunità datami dal contest organizzato da Valentina di NondisoloPane e Molino Grassi, l'idea di un pan brioche soffice, non troppo dolce ma goloso, ha preso forma.
Come partecipante al contest, ho ricevuto due diversi tipi di farina di alta qualità: la farina biologica di grano Khorasan Kamut® Qb (protagonista di uno dei miei prossimi esperimenti) e la farina Miracolo QB, novità di Molino Grassi, presentata quest'anno a Cibus 2014, il Salone Internazionale dell'Alimentazione. E' una farina tipo 1 ottenuta da grani teneri antichi della provincia di Parma. 
Grazie alla collaborazione tra Molino Grassi e Claudio Grossi, agricoltore parmense che da anni è impegnato nel recupero delle antiche varietà locali di grano, si è ridato vita al "Grano del Miracolo", dimenticato da anni. E' un grano più ricco di fosforo, ferro e sostanze antiossidanti. 
Con Miracolo ho realizzato un pan brioche sofficissimo e profumato che, già ieri mattina, aveva corso il serio rischio di andare letteralmente a ruba. 
Astutamente, e prontamente, però, ne avevo trasferito tre preziosissime fette in freezer. Riservate a me, ovviamente.


Buona settimana!

Maria Grazia







venerdì 11 luglio 2014

Pasta Lagano. Premi e...Viva La Pasta!

Da quando Enrica mi aveva comunicato che uno degli ultimi esperimenti in cucina aveva vinto il suo delizioso contest e che il magnifico premio mi avrebbe consentito di cimentarmi in nuove sperimentazioni, ho iniziato mentalmente ad elaborare salse e condimenti.
Oggi, dopo una breve ma trepida attesa, dal Pastificio Lagano di Roma sono arrivati i cinque, strepitosi formati di pasta la cui qualità e la particolare consistenza sono già evidenti a prima vista.
Il Pastificio Lagano nasce a Roma nel 2012 dalla passione di Luca e Marina per la pasta. La loro produzione parte da tre punti di primaria importanza: 

- l'impiego di miscele di semole selezionate,
- l'impasto lento con trafilatura al bronzo,
- essiccazione tradizionale a bassissima temperatura (37°)

Il Pastificio offre un'ampia gamma di formati tradizionali, esaltandone la particolarità. 











I formati Lagano che mi sono stati gentilmente inviati, e ai quali non vedo l'ora di abbinare condimenti in grado di mettere in risalto la notevole qualità della pasta, sono:

I Mezzi Rigatoni. Più piccoli dei tradizionali rigatoni, con uno spessore proposto solo da Lagano, per una cottura al dente impeccabile.
Gli Spaghettoni. Più spessi e corposi dei tradizionali spaghetti, esaltano qualsiasi tipo di condimento.
I Paccheri. Formato a taglio dritto che si sposa con qualsiasi tipo di sugo, sia di carne che di pesce.
La Calamarata. Anelli piuttosto spessi e rugosi. Perfetta, ovviamente, con i condimenti a base di pesce.
Le Trecce. Pasta corta dalla forma elicoidale. Ideale per condimenti molto saporiti e corposi.

Dulcis in fundo, vi preannuncio che già per la cena di stasera, ho in mente un condimento per il formato treccia. Una salsina a base di ricotta (o forse la mia amata robiola), pistacchi e noci. 
E anche nel week-end (previsto, guarda caso, piuttosto perturbato), il laboratorio sarà in piena attività  ^_^
Il leitmotiv, ovviamente, Pasta!

Grazie ancora di cuore al Pastificio Lagano, alla gentilissima signora Marina e ad Enrica di Vado...in cucina!

Buon fine settimana!


Maria Grazia