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venerdì 29 maggio 2015

Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici. Sapori e Profumi di Liguria per Riso d'Italia.

Oggi vi parlo del risotto che ho dedicato alla mia Liguria, ai suoi sapori e ai suoi profumi, in occasione di una bellissima iniziativa promossa da Riso Gallo.
Da oggi, la ricetta si trova anche sulla pagina di Riso d'Italia.
Da qui, potrete intraprendere un vero e proprio tour attraverso la straordinaria cultura gastronomica del nostro Paese. 
Ironia della sorte, io intraprendo questo viaggio a braccetto con il Trentino Alto Adige, un territorio che ho nel cuore da sempre e che è da anni meta obbligata delle mie vacanze estive.
Ma ora, sediamoci a tavola e parliamo del piatto.
Nel prepararlo, mi sono ritornate alla mente le note dell'incipit di un evergreen de I Trilli, gruppo leggendario della canzone popolare genovese che così intona:


"T'ò dîto che t'â prepâri
o stòchefìsce e bacìlli
a gongorzöla co-i grìlli
e 'n botigión de vìn bón..."

Lo stòchefisce è ovviamente lo stoccafisso ed i bacilli sono piccole fave dal colore scuro vagamente somiglianti alle olive.
Il merluzzo essiccato all’aria dei Mari del Nord e poi ammollato, è presente nella tradizione culinaria ligure fin dal 1500 e si presta a molte preparazioni.
Oltre a quella citata nei versi della canzone, sono degne di nota e di languorino ^_^ , lo stoccafisso accomodato, lo stoccafisso in zimino, in tocchetto o alla marinara.
Le proprietà organolettiche dello stokke sono preziosissime. E’ iposodico (a differenza del baccalà, per ottenere il quale il merluzzo si conserva mediante salagione), ricco di Omega 3 e sali minerali.
Per Riso d’Italia ho quindi pensato ad un risotto con lo stoccafisso, unendo le aromatiche olive taggiasche, vanto della Riviera ligure di Ponente, le gustose alici sotto sale ed i pinoli, immancabili dalle salse ai dolci, nella cucina della tradizione.
Infine, ho voluto osare una mantecatura con un cucchiaio di salsa di noci, tradizionalmente destinata al condimento dei tipici pansoti.
La delicatezza di questa crema si sposa alla perfezione con il sapore intenso conferito al risotto dagli altri ingredienti.

Nota. La salsa di noci (sarsa de nöxe) come pesto, salsa di pinoli ed altri condimenti della tradizione ligure, viene classificata come salsa al mortaio e dovrebbe essere pertanto preparata con lo storico utensile, ormai quasi in disuso e perlopiù sostituito dal più pratico mixer.
Essenziale è utilizzare il piccolo elettrodomestico a bassa velocità e ad intermittenza, per non pregiudicare il sapore della salsa.
I gherigli di noci andrebbero spellati, dopo averli fatti scottare per due minuti in acqua bollente.


Felice week-end!

Maria Grazia
















Risotto Cremoso allo Stocche, Olive Taggiasche e Alici

Ingredienti


 Per il risotto

210 g di Riso Gallo Gran Gusto
500 g di stoccafisso ammollato
50 g di olive taggiasche denocciolate
una manciata di pinoli tostati
2 alici sottosale piuttosto grosse
½ bicchiere abbondante di vino bianco secco (Pigato Riviera Ligure di Ponente)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio
prezzemolo tritato


Per la salsa di noci

25 g di mollica di pane
40 g di gherigli di noci
20 g di pinoli
½ spicchio d’aglio
latte 
sale 
olio extravergine di oliva (da olive taggiasche)
prezzemolo 

Tempo di preparazione: 1 ora
Persone: 2
Difficoltà: bassa


Preparare la salsa di noci:

ammollare la mollica di pane nel latte e strizzarla bene. Trasferirla nel bicchiere del mixer insieme alle noci, ai pinoli, all’aglio e a poco prezzemolo. Salare e azionare il  mixer (o il frullino ad immersione), lavorare gli ingredienti unendo a filo l’olio extravergine di oliva fino ad ottenere una consistenza cremosa.







Dissalare le alici sciacquandole con cura e a lungo sotto l’acqua corrente per eliminare il sale. Eliminare la lisca centrale ed asciugare delicatamente con carta da cucina.









Unire due dei quattro filetti ottenuti ad una manciata di prezzemolo e preparare un trito che andrà rosolato in tre cucchiai d’olio extravergine di oliva. Dopo aver privato lo stoccafisso della pelle e delle lische, tagliarlo a tocchetti.










In un tegame dal fondo antiaderente, rosolare lo spicchio d’aglio (tagliato a metà e privato della piccola radice centrale) ed il prezzemolo tritato insieme ai filetti di alici.
Eliminare l’aglio dalla pentola, unire lo stoccafisso e cuocerlo fino a che non sarà tenero.










Aggiungere Riso Gallo Gran Gusto, farlo tostare bene e salare. Sfumare con il vino bianco secco e continuare la cottura, bagnando eventualmente con poca acqua bollente man mano che questa verrà assorbita dal riso.










Scaldare un pentolino dal fondo antiaderente e farvi tostare una manciata di pinoli. 
Tagliare al coltello i filetti di alici rimasti, tagliare al coltello le olive taggiasche denocciolate ed unire entrambi al risotto.










A fine cottura, spegnere il fuoco ed aggiungere due cucchiai abbondanti di salsa di noci, precedentemente stemperati in una ciotola con pochissima acqua bollente.
Mantecare, unire i pinoli tostati e servire subito.







venerdì 20 marzo 2015

Madeleine Salate di Farro Integrale al Philadelphia, Noci e Olive Taggiasche. Gustosamente imperfette.

Da tempo, se devo organizzare una cena con un ragguardevole numero di persone, non ho dubbi. Apericena!
E' per me molto più gestibile (ma sto adottando questa "formula" anche per quando le persone sono appena sei ^_^) e trovo davvero divertente sbizzarrirmi ogni volta con nuovi finger food ed appetizers.
Le madeleine salate sono la più recente new entry della categoria ed hanno anche inaugurato uno degli ultimi stampi da forno giunti ad intasare le già fornitissime credenze della cucina.
Le indicazioni sulla preparazione le ho trovate da Laura e qui vi presento la mia versione.
Dal punto di vista estetico l'esperimento non è riuscito benissimo. Manca la classica gobbetta, tipica delle Madeleine. Vi assicuro, però, che la sofficità di questi stuzzichini è straordinaria ed il sapore semplicemente delizioso. 


Le madeleine. Un po' di storia

Le madeleine nascono come soffici dolcetti a forma di conchiglia, originari del nord-est  della Francia. Diverse fonti riportano che furono così battezzate da Luigi XV in onore di Madeleine Paulmier, una cuoca vissuta nel XVIII secolo.
Lo scrittore Marcel Proust ne fa cenno nella sua opera "Alla ricerca del tempo perduto.


Felice week-end!

Maria Grazia












Madeleine Salate di  Farro Integrale al Philadelphia, 
Noci e Olive Taggiasche




Ingredienti
(dosi per 12 madeleine + 1 stampino per creme caramel usa e getta)


50 g di farina speciale per dolci macinata a pietra (Petra 5 Molino Quaglia)
30 g di farina di farro integrale
50 g di noci tritate molto finemente
50 g di grana padano grattugiato
120 g di Philadelphia
40 ml di olio extra vergine di oliva
18 olive taggiasche denocciolate (conservate in olio extra vergine di oliva)
2 uova
5 g di sale
1/2 bustina di lievito istantaneo per torte salate









Preriscaldare il forno a 180°. Far ammorbidire il Philadelphia a bagnomaria per qualche secondo (senza coprire la ciotola che lo contiene) e lasciarlo intiepidire.
Miscelare e setacciare le farine con il lievito ed unire le noci tritate finemente. In una ciotola sbattere, con l'ausilio di una frusta a mano, le uova con il grana padano. Incorporare gli ingredienti secchi, il Philadelphia, l'olio extravergine di oliva ed il sale.
Mescolare delicatamente fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Unire le olive taggiasche precedentemente tagliate grossolanamente al coltello e distribuire l'impasto nello stampo per Madeleine.
Cuocere per non più di 15 minuti (tempo di cottura ideale, 11'/13'), fino a doratura (le Madeleine non devono scurirsi troppo).









venerdì 6 marzo 2015

Tonnarelli con Pomodori Pachino, Quartirolo e Olive Taggiasche. L'anniversario del blogghino. E perchè Mary Grace.

Solo questa mattina ho realizzato che sono passati ormai due anni dalla pubblicazione della prima ricettina sul blog. 
Ricordo l'ansia dei primissimi giorni. Ad esempio, quella provocata dalla scelta del nome con cui avrei voluto battezzare questo piccolo spazio. Dapprima Polvere di mandorle, poi Cooking Grace (che giocava un po' con il riferimento a quella sorta di "stato di grazia" in cui mi trovo mentre cucino ^_^ ) ma ci aveva già pensato qualcuno prima di me. Era arrivato anche il turno di Grace in the Kitchen. Anche per quello, troppo tardi. 
Alla fine ho pensato di  fare un omaggio ad un periodo recente della mia vita, quello degli anni della scuola elementare di mio figlio. Anni bellissimi, non solo per lui ma anche per me. Erano state alcune mamme delle classe, affettuosamente, a dare un tocco british al mio nome di battesimo, con il quale vengo chiamata ancora oggi.
Beh, comunque sia iniziata questa piccola grande avventura del mio blogghino adorato, sono felice di condividere la mia cucina semplice (la mia cooking therapy!) con voi, dai quali ho imparato moltissimo e ancora continuo ad apprendere. Sorprendentemente, poi, i miei piccoli esperimenti in cucina mi hanno permesso di vivere esperienze che mi hanno davvero arricchito. 
Per festeggiare il secondo anniversario del laboratorio di MG, vi ripropongo una delle ricette pubblicate nel primo anno di blog. Un piatto di pasta gustoso, semplice e veloce, uno dei miei assi nella manica in caso di cena dell'ultima ora con gli amici.

Vi auguro un felice week-end! 
Per quanto mi riguarda, ho idea che lo passerò con la copertina tirata su fino al collo. Quest'anno, il virus influenzale è riuscito a colpirmi e si è manifestato in tutta la sua perfidia ^_^  

Grazie a tutti!

Maria Grazia











Tonnarelli con Pomodori Pachino, Quartirolo e Olive Taggiasche



Ingredienti 
(per 6 persone)

240 g di tonnarelli Pasta Lagano
250 g di pomodorini Pachino IGP
70 g di olive taggiasche denocciolate (conservate in olio evo)
80 g di quartirolo
1 cucchiaino di pasta d'acciughe
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva








Mettere sul fuoco l'acqua per la pasta. In una casseruola far soffriggere l'aglio in due cucchiai di olio, ed eliminarlo non appena si sarà imbiondito. Aggiungere i pomodori pachino, precedentemente mondati e tagliati a dadini e, dopo qualche minuto, le olive taggiasche denocciolate ed un cucchiaino di pasta d'acciughe. Spegnere il fuoco, scolare la pasta molto al dente, aggiungere il quartirolo tagliato a cubetti, che non dovrà sciogliersi ma semplicemente ammorbidirsi.
Scolare i tonnarelli, trasferirli nella casseruola del condimento, amalgamare bene e servire subito.


martedì 17 febbraio 2015

Panini Morbidissimi con Arachidi e Olive Taggiasche. Certezze.

Che devo dire. Non che sia una notiziona, ma io (e con me la planetaria) più di un giorno senza le mani in pasta non riesco a stare. 
Certo, così finisce che devo distribuire panini ad amici e parenti, altrimenti panificando a giorni alterni, casa mia diventerebbe a tutti gli effetti una panetteria
In freezer, poi,  lascio giusto qualche pezzo per le emergenze. Il pane mi piace appena sfornato, caldo e fragrante o, al limite, ravvivato in forno il giorno dopo.
Anche di questi panini da buffet ne ho preparato un certo numero e sono la conseguenza di una domenica dalle condizioni meteorologiche incerte. Ma noi, anche con il cielo plumbeo, abbiamo le nostre certezze, vero? Planetaria (o mani in pasta) e forno!

Felice giornata e buon proseguimento di settimana!


Maria Grazia









Panini Morbidissimi con Arachidi e Olive Taggiasche



Ingredienti

255 g di farina speciale per dolci macinata a pietra
40 g di farina 1 macinata a pietra 
100 g di farina di farro integrale
150 ml di acqua tiepida
80 ml di latte intero tiepido
20 g di lievito madre secco
1 cucchiaino di malto d'orzo
30 g di olive taggiasche denocciolate
30 g di arachidi (già sgusciate)
1 rametto di rosmarino
2 cucchiaini di sale








Miscelare e setacciare le farine in una ciotola (unire anche la crusca che rimarrà nel setaccio) insieme al lievito madre secco e al malto d'orzo. 
Nella ciotola della planetaria introdurre l'acqua ed il latte, unire le farine miscelate con il lievito e il malto d'orzo, il sale. Avviare la planetaria ed impastare a velocità minima per circa 4 minuti. 
Quando il composto si sarà ben incordato, trasferirlo in una ciotola capiente leggermente unta. Coprire con pellicola da cucina e lasciar riposare per circa due ore in un luogo tiepido. 
Nel frattempo, lavare il rametto di rosmarino, asciugarlo delicatamente e tritarne finemente gli aghi.
Tritare grossolanamente le arachidi e tagliare al coltello, a pezzetti, le olive taggiasche denocciolate.
Stendere con le mani l'impasto in un rettangolo, distribuirvi arachidi e olive e spolverare uniformemente con il rosmarino tritato. Portare verso il centro i lati più lunghi dell'impasto, poi quelli corti e arrotolare delicatamente il composto. Lasciare lievitare coperto e con la chiusura alla base, per circa 40 minuti. 
Dare forma ai panini, trasferirli su una teglia con il fondo ricoperto di un foglio di carta da forno, spennellarli con poco latte e farli riposare ancora una decina di minuti. 
Cuocerli in forno caldo a 200° per 15/20 minuti o fino a che non saranno dorati.

giovedì 15 gennaio 2015

Focaccia Tutta Zucca con Olive Taggiasche. Manezzi a merenda.

Come avrete constatato,  da queste parti, le ricette con la zucca sono già un discreto numero.
La focaccia, però, mancava all'appello.
Immantinenti (così si rivolgeva alla domestica Colomba l'indimenticabile Giggia, interpretata dalla superlativa Rina Govi nel classico della commedia genovese, I manezzi pe majâ na figgia), mi appresto a registrarla nel mio ricettario virtuale.
E' una delizia sofficissima grazie alla purea di zucca nell'impasto, profumata e con in più il sapore deciso ed inebriante delle olive taggiasche.
La merenda è quindi servita: Fumante come il ferro da stiro che mi aspetta impaziente sull'asse.
Quasi quasi, durante l'esercizio di una delle mie innumerevoli funzioni casalinghe, metto su il DVD de "I manezzi" e, con una punta di malinconia, affronto una pila considerevole di bucato da stirare facendomi due sane risate.

Buon venerdì e felice fine settimana!

Maria Grazia





Focaccia con la Zucca


martedì 23 settembre 2014

Tartellette semintegrali alla crema di peperoni e robiola. Cooking therapy forever!

Il mio programma per l'ultimo fine settimana avrebbe dovuto essere il seguente:

- in piedi di primo mattino,
- colazione leggera e golosa con una fetta di notevoli dimensioni di ciambella di farro integrale,
- via di corsa a a godermi le ultime, salutari e mattutine camminate in riva al mare.

Ma quello che secondo le previsioni avrebbe dovuto essere un week-end caratterizzato da cielo terso e temperature gradevoli, si è palesato invece con nuvoloni bassi e plumbei, accompagnati da un'umidità intollerabile.
Come immaginerete, non mi sono fatta demoralizzare dalle circostanze e mi sono chiusa in laboratorio  per la consueta, provvidenziale cooking therapy.
E qualcosa di decisamente stuzzicante ne è uscito  ^_^

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia



















Tartellette semintegrali alla crema di peperoni e robiola

Ingredienti
(per 4 tartellette)

Per la sfoglia

80 g di farina 1 macinata a pietra (Petra 1 Molino Quaglia)
40 g di farina integrale (Petra 9 Molino Quaglia)
40 g di farina di riso impalpabile biologica
80 ml di acqua lievemente frizzante
25 ml di olio extravergine di oliva
5 g sale fino

Per la farcitura 

1 peperone rosso
1 peperone giallo
100 g di robiola Nonno Nanni
1 cucchiaio di grana padano grattugiato (o parmigiano)
olive taggiasche denocciolate a piacere
origano qb
olio extravergine di oliva qb
qualche foglia di basilico per decorare


Rivestire il fondo di una teglia con un foglio di carta da forno, adagiarvi i peperoni ed arrostirli per circa 40 minuti a 180°/200° (rigirarli dopo 20 minuti di cottura). In questo modo si potranno facilmente privare della pelle.
Nella ciotola della planetaria, introdurre l'acqua a temperatura ambiente, le farine miscelate e setacciate (non dimenticare di unire anche la cruschetta che rimarrà nel setaccio), l'olio evo ed il sale. 
Impastare fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. Farlo riposare per circa 30 minuti, dopodiché stenderlo in una sfoglia sottile, ma non troppo.
Preparare la crema di peperoni privando questi ultimi della pelle e tagliandoli poi a pezzetti. 
Frullarli con la robiola ed il grana grattugiato ed infine aggiungere un pizzico di sale e l'origano.
Ungere il fondo di quattro stampini del diametro di 9 cm, modellarvi la pasta, farcire con la crema di peperoni, posizionare al centro qualche oliva taggiasca denocciolata, spolverare con un po' di origano secco ed irrorare con un filo d'olio extravergine di oliva. 
Infornare a 180° per circa 20 minuti (controllare regolarmente la cottura).



martedì 9 settembre 2014

Calamarata con Ragù di Polpo, Ceci e Olive Taggiasche. Ricette di fine estate.

La domenica evito di andare in spiaggia. Lo stabilimento balneare è contenuto e nel week-end l'afflusso di persone davvero notevole.
Così, consapevole di non poter ritrovare al mare i silenzi del primo mattino dei giorni feriali, da qualche tempo dedico il canonico giorno di riposo alla sperimentazione di nuove ricette.
L'ultimo piatto sperimentato in ordine cronologico ha come protagonista il polpo, mollusco che amo alla follia semplicemente lessato ed accompagnato con patate bollite, ma che trovo sublime anche come condimento per un primo piatto.

Buona settimana!

Maria Grazia



* post in collaborazione con il Pastificio Artigianale Lagano, la pasta di Roma







mercoledì 20 agosto 2014

Mezzi Rigatoni ai Pomodori Piccadilly, Olive Taggiasche e Acciughe. Entusiasmi... giovanili.

Mi sento euforica come una bimba la mattina di Natale ( e, come ben sapete, non sono più una bimba da un bel po' di tempo).
Il PC portatile ha finalmente riacquistato la sua forma smagliante!
Il mio geniale ed eclettico cognato ha sostituito la ventola (era quello il problema) in tempi brevissimi, permettendomi di sguazzare nuovamente nel web ^_^
Torno felice tra voi con un piatto molto semplice ma saporitissimo. Una di quelle preparazioni imbastite all'ultimo minuto e per una di quelle cene non programmate che normalmente mi manderebbero in panico totale ^_^

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia











Mezzi Rigatoni ai Pomodori Piccadilly, Olive Taggiasche e Acciughe




Ingredienti
(per 2 persone)

180 g di mezzi rigatoni Pasta Lagano
8 pomodori Piccadilly
50 g di olive taggiasche denocciolate
5 filetti d'acciuga
1 spicchio d'aglio
qualche foglia di basilico
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva

Mentre la pasta cuoce, in un tegame antiaderente far imbiondire lo spicchio d'aglio in 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, schiacciarlo ed eliminarlo.
Unire i pomodori Piccadilly precedentemente mondati e tagliati a cubetti, le olive taggiasche ed i filetti d'acciuga. Cuocere per otto minuti e, quasi a fine cottura, unire il basilcio fresco triotato al momento.
Trasferire la pasta, cotta molto al dente, nel tegame del condimento, spadellare per qualche secondo e servire subito.

lunedì 4 agosto 2014

Melanzane Pizza Style. Un'estate in abito autunnale.

Credo che ormai sia notorio che quella in corso non sia esattamente la mia stagione preferita 
Nonostante quella del 2014, almeno fino ad ora, si sia manifestata come un'estate anomala, a Genova il tasso di umidità è pressoché fisso sull' 80%. Tanto quanto basta per privarmi del mio usuale sprint.
La situazione, in questi giorni, è aggravata dallo scompenso subito tornando dal clima fresco ed asciutto della straordinaria Alta Badia. Altitudine 1700 m. circa. E, come sapete, per quanto mi riguarda le condizioni ideali si rivelano dai 1500 metri in su ed una temperatura sotto i dieci gradi.
Nonostante per quasi tutti i quindici giorni di permanenza, il tempo sia rimasto più o meno perturbato e caratterizzato da temperature pressoché autunnali, ho comunque goduto della bellezza incomparabile delle Dolomiti, dei silenzi della natura e della compagnia squisita di amici che non incontravo da qualche tempo.
Solo un cenno sull'aspetto "gastronomico" della vacanza. Spignattare è la mia passione, ma ogni tanto abbandonare i fornelli e gustarsi comodamente ogni genere di prelibatezza, da un certo punto di vista è sicuramente salutare.
Alla dieta ipolipidemizzante e al livello di colesterolo LDL (sicuramente rialzatosi, ma per il momento non sono pronta a verificarlo), sto ricominciando a pensare in questi giorni.
È quindi con ancora negli occhi la bellezza unica e la maestosità rassicurante del Gruppo del Sella e del Sass dla Crusc, che riapro il laboratorio e ritorno gradatamente a sperimentare.
Inauguro la réntree con una preparazione semplicissima ma gustosa. 

Felice settimana e ben ritrovati!

Maria Grazia




Melanzane Ricette




Melanzane Pizza Style



Ingredienti
(per due persone)

2 melanzane non troppo grandi
4 o 5 pomodori Piccadilly
100 g di crescenza
5 filetti di acciuga sott'olio
50 g di olive taggiasche
origano secco
olio extravergine di oliva Riviera Ligure
sale










Mondare le melanzane, tagliarle a fette piuttosto sottili, trasferirle in un colapasta e cospargerle con un un po' di sale fino. Coprirle con un piatto e lasciarle a perdere acqua per circa 40 minuti. 

Asciugarle poi molto delicatamente con carta da cucina e grigliarle su una padella antiaderente (io ho usato la piadiniera).

Ungere una teglia (o delle ciotoline monoporzione) con olio extravergine di oliva e sistemarvi uno strato di melanzane, poi uno di stracchino ed uno di pomodorini tagliati a fettine. 

Proseguire con i filetti di acciuga spezzettati, le olive taggiasche ed  una spolveratina di origano. Ripetere gli strati e terminare con i pomodorini, le olive ed una spolveratina finale di origano.

Irrorare con un filo d'olio e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti o fino a quando la superficie non sarà ben gratinata.


lunedì 14 luglio 2014

Spaghettoni con Filetti di Sgombro, Piselli e Olive Taggiasche. Il Sacro fuoco.

Dopo aver ricevuto la fornitura di Pasta Lagano, splendido premio del contest di Enrica, mi sono praticamente blindata in cucina.  Il Sacro Fuoco della sperimentazione è ancora una volta esploso in tutta la sua indomabile intensità.
L'opera è stata agevolata dalle condizioni del tempo, tanto inaffidabile ed imprevedibile da farci desistere da ogni progetto di gita fuori porta o da una rilassante mattinata in spiaggia.
E' stato un week-end di grande "lavoro", ma soprattutto di degustazioni casalinghe.
La prima è questo succulento primo piatto di pasta, accompagnato da un condimento perfetto per esaltare lo spessore e la consistenza degli spaghettoni.


Felice settimana a tutti!

Maria Grazia




Ricette Pasta






Spaghettoni con Filetti di Sgombro, Piselli e Olive Taggiasche




Ingredienti
(per 3 persone)

250 g di spaghettoni Pasta Lagano
90 g di filetti di sgombro in olio d'oliva (o al naturale)
150 g di piselli surgelati (o freschi, se è stagione)
80 g di olive taggiasche in olio extravergine di oliva denocciolate
3 filetti di acciuga sott'olio
prezzemolo fresco tritato qb
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
sale








In un tegame, rosolare lo spicchio d'aglio, tagliato a metà e privato dell'anima verde, in tre cucchiai d'olio extravergine di oliva. Eliminarlo quando  sarà leggermente dorato.

Unire i filetti di sgombro spezzettati ed i filetti di acciuga. Cuocere per circa cinque minuti.

Nel frattempo portare ad ebollizione l'acqua per la cottura della pasta, unire al condimento i piselli precedentemente sbollentati per circa sei minuti ed aggiungere il prezzemolo tritato.

Cuocere gli spaghettoni al dente e trasferirli nel tegame del sugo. Spadellare qualche secondo e servire subito.

lunedì 9 giugno 2014

Calamarata con Ragù di Stoccafisso, Pomodori Ciliegini Semisecchi e Olive Taggiasche. Che caldo!

Credo che possiate immaginare come mi sia sentita questa mattina alle 7 quando, con quella che avrebbe dovuto essere una rapida e superficiale occhiata al termometro (trasformatasi in un muto urlo di terrore, nemmeno avessi sognato Freddy Krueger), ho realizzato i valori della temperatura esterna: 24.9 gradi, accompagnati da un tasso di umidità dell' 80%.
Brutto presagio. Troppo, davvero troppo presto per iniziare a boccheggiare! 
Di conseguenza, oggi, impianto di condizionamento a pieno regime, fornelli spenti e insalatona a volontà.  Ma mi ero comunque portata avanti con le ricette da condividere con voi.
Ieri, domenica, ovviamente mani in pasta e sabato, per una cena con amici, delle golose cheesecakes mignon, precedute da questo piattino di pasta piuttosto stuzzicante e dal corposo condimento. 
Giusto in tempo. Prima della tempesta di calore. 

Buona settimana a tutti!

Maria Grazia







Pasta con Pesce





Calamarata con Ragù di Stoccafisso, Pomodori Ciliegini Semisecchi 
e Olive Taggiasche




Ingredienti
(per 5 persone)

450 g di pasta formato calamarata
800 g di stoccafisso già ammollato
6 filetti di acciughe sottolio
60 g di olive taggiasche in olio extravergine di oliva denocciolate
30 g di capperi sotto sale
15 pomodorini ciliegini di Sicilia semisecchi sott'olio
5 pomodori Piccadilly
1 spicchio d'aglio 
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
vino bianco
origano










Porre lo stoccafisso in una pentola con acqua fredda. Farlo lessare fino a che la polpa non si staccherà dalla lisca centrale. Sistemarlo, poi, in un largo piatto, eliminare tutte le lische e tagliarlo a pezzi. 
In un tegame far rosolare lo spicchio d'aglio tagliato a metà. Eliminarlo non appena si sarà leggermente imbiondito, porre nel tegame le olive taggiasche denocciolate, i pomodorini semisecchi, i filetti d'acciuga spezzettati, i capperi ben sciacquati e scolati. 
Rosolare per qualche minuto ed unire lo stoccafisso a tocchetti.  
Bagnare il tutto con un po' di vino bianco e lasciar cuocere per circa 40 minuti (essendo il condimento già molto saporito, non ho aggiunto sale).
Dieci minuti prima di spegnere il fuoco, unire i pomodorini Piccadilly tagliati a pezzetti. 
Cuocere la pasta piuttosto al dente, scolarla e trasferirla nel tegame del condimento. 
Unire un pizzico di origano ed amalgamare bene la calamarata al ragù di stoccafisso. Servire subito.



Con questa ricetta partecipo al 1° contest di Enrica del blog Vado... in cucinaLa mia pasta, in collaborazione con Pasta Lagano.












Questa ricetta è presente su Zena a Toua l'ampio e completo sito regionale dedicato alla cultura enogastronomica ligure.






venerdì 6 giugno 2014

Crocchette di Platessa, Code di Gambero e Olive Taggiasche. Evviva la cucina del riciclo!

Quanto mi diverte giocare con gli avanzi o con ciò che ho necessità di scongelare per sbrinare il freezer! Potrei dire, quasi con assoluta certezza, che sia per me gratificante e terapeutico quanto mettere le mani in pasta (o il gancio della planetaria, in pasta).
Queste crocchette le ho appena sfornate. Subito dopo averne assaggiata una, mi sono rapidamente diretta al pc per condividere con voi questo sfizioso esperimentino che, a breve, accederà di diritto al buffet dedicato alle cene in piedi con gli amici.

Felice fine settimana a tutti!

Maria Grazia







Antipasti di Mare













Crocchette di Platessa, Code di Gambero e Olive Taggiasche



Ingredienti

3 filetti di platessa
3 code di gambero
1 fetta di pane in cassetta (il pane che trovate cliccando sul link, ma senza le noci)
15 olive taggiasche denocciolate
3 filetti di acciuga sottolio
1 uovo piccolo
prezzemolo tritato qb
pangrattato ed origano qb
olio extravergine di oliva


Lessare per qualche minuto le code di gambero in acqua bollente. Sgusciarle e frullarle insieme ai filetti di platessa, le olive taggiasche, i filetti d'acciuga, la fetta di pane in cassetta, l'uovo ed il prezzemolo.

Quando si sarà ottenuto un impasto omogeneo, formare delle polpettine e passarle nel pangrattato miscelato ad una manciata di origano.

Disporre le crocchette su una teglia rivestita di carta da forno, condirle con un filo d'olio extravergine di oliva e cuocerle in forno a 180° per 15/20 minuti o fino a quando saranno dorate.



lunedì 2 giugno 2014

Bastoncini di Farro Integrale con Mandorle e Olive Taggiasche. Sunday morning fever.

Ahimè, la febbre della panificazione non scende. Neppure la domenica.
Le temperature gradatamente salgono e, nonostante questo, con loro cresce anche la "frenesia" da forno ma, soprattutto, da planetaria che, fortunatamente, pare aver abbandonato le sue ambizioni da danzatrice.
Ecco, quindi, il nostro prodotto domenicale. Realizzato senza la benché minima vibrazione :)

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia





Grissini





Bastoncini di Farro Integrale con Mandorle e Olive Taggiasche



Ingredienti

130 g di farina 1 macinata a pietra 
80 g di farina di farro integrale biologica macinata a pietra
20 g di farina speciale per dolci (con amido di frumento)
120 ml di acqua
30 g di mandorle pelate tritate finemente
20 g di mandorle tritate grossolanamente
20 g di olive taggiasche denocciolate
10 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di malto d'orzo
40 ml di olio extravergine di oliva
5 g di sale fino
latte
origano 










Nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere il malto d'orzo e mescolare bene.
Aggiungere l'olio, le farine miscelate e setacciate, le mandorle tritate finemente ed il sale. 
Impastare a velocità medio/bassa per circa trenta secondi, poi fermare l'impastatrice, aggiungere le mandorle tritate grossolanamente e le olive taggiasche sminuzzate al coltello. 

Impastare ancora un paio di minuti fino a che non si sarà formato un impasto morbido e compatto (eventualmente aggiungete poca farina). 
Trasferire il composto in una ciotola leggermente unta, coprire con pellicola da cucina e lasciar lievitare per circa un'oretta. 

Prendere  una porzione di impasto alla volta e formare dei cordoncini dando loro la forma dei grissini (io ho usato un taglia-biscotti). Adagiarli su una o più teglie rivestite di carta da forno, spennellarli con poco latte e cospargerli di origano. 

Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 15/20 minuti (regolatevi, comunque, con il vostro forno).





domenica 9 giugno 2013

Spaghetti con pomodorini, quartirolo e olive taggiasche. Spaghetti e gioventù.

Ieri spaghettata del sabato sera. Ma non di quelle degli anni d'oro, quando la verde età faceva sì che un'abbondante piatto di pasta al pomodoro consumato a mezzanotte, non compromettesse la serenità del riposo notturno. Quella di ieri sera è stata semplicemente una spaghettata per una normale, e prudente :) cena tra attempatelli... pur agili e frizzanti!










Spaghetti con pomodorini, quartirolo e olive taggiasche


Ingredienti 
(per 6 persone)

540 g di spaghetti
400 g di pomodorini (io ho usato i Piccadilly)
100 g di olive taggiasche denocciolate
120/150 g di quartirolo (la ricetta originale prevedeva la feta, per me troppo salata)
2 spicchi d'aglio
olio EVO

Mettere sul fuoco l'acqua per la pasta. In una casseruola far soffriggere l'aglio in due cucchiai di olio, aggiungere i Piccadilly tagliati a dadini e dopo qualche minuto le olive. Due minuti prima di scolare la pasta (molto al dente), aggiungere il quartirolo a cubetti ed amalgamarlo al sugo. Scolare gli spaghetti e trasferirli nella casseruola del condimento e farli saltare qualche secondo. Servire subito.