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lunedì 16 ottobre 2023

Plumcake al Caffè d’Orzo con Nocciole Tostate. Profumo d’autunno

Amo i profumi e le atmosfere autunnali, soprattutto in cucina e, finalmente, è tornato il momento di gustare i sapori tipici delle stagioni più fredde, anche a colazione.
Il Plumcake al Caffè d’Orzo e Nocciolerustico nel sapore e nell'aspetto, è arricchito da un aroma delizioso che lo rende davvero molto particolare e piacevole.
La ricetta cui mi sono ispirata, arriva dal sito Pane, Libri e Nuvole, ed è entrata già da qualche anno nella lista delle delizie che aiutano ad iniziare la giornata con il sorriso. Mancava solo l’inserimento nel taccuino di cucina del blog. 
Missione compiuta.

A presto!

Maria Grazia 





Plumcake al Caffè d’Orzo e Nocciole

mercoledì 16 novembre 2022

La Nocciola in Tavola. Declinazioni gourmet della Nocciola Misto Chiavari delle Valli del Tigullio

Dal 18 novembre all’11 dicembre ritorna, organizzata dalla Pro Loco e dal Comune di San Colombano Certenoli, La Nocciola in Tavola, l’iniziativa gastronomica che celebra l’eccellenza della Nocciola Misto Chiavari delle Valli del Tigullio e che coinvolge i ristoratori della zona. 
Ricchi menu a tema allieteranno il palato dei visitatori che, a pranzo e a cena, si siederanno ai tavoli dei locali aderenti all’evento. 
Inoltre, domenica 20 novembre, domenica 27 novembre e sabato 3 dicembre, sarà possibile partecipare gratuitamente a visite guidate alla scoperta del territorio.





Nocciola Misto Chiavari delle Valli del Tigullio


sabato 21 aprile 2018

Ravioli Speck e Ricotta con Burro alle Nocciole. Piattini gourmet alla velocità della luce.

Ebbene sì, nonostante la mia folle passione per la cucina, non tutti i giorni ho voglia di passare ore ai fornelli, in particolar modo, nel week-end. 
A questo punto, le soluzioni sono due: o la canonica gita fuori porta con tappa in trattoria o, se impegni di studio o altre incombenze ci trattengono a casa, un pranzetto veloce ma di gusto.
In quest'ultimo caso, non ho dubbi. Un salto dalla mia amica Loredana al box del Pastificio Leonardi del Mercato Orientale ed ho l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda la pasta fresca e un'infinità di genuine leccornie.
Ravioli con Sfoglia Classica e alla Barbabietola con Ripieno di Speck e Ricotta sono stati la mia scelta per questo fine settimana. Un condimento fatto di ingredienti semplicissimi ma di qualità e la missione è compiuta.

Buon fine settimana!

Maria Grazia





Pasta Fresca

mercoledì 13 settembre 2017

Torta d'Orzo ai Lamponi e Nocciole. Ora o mai più.

Sono ben conscia che dovrei guardare il burro con lo stesso binocolo con cui cerco di individuare cerbiatti e marmotte in montagna, ma quando faccio provviste prima di lasciare l'Alto Adige, non riesco a resistere all'acquisto di quella meraviglia dal colore inconfondibile che profuma d'erba e di pascoli incontaminati.
Quest'anno ne ho inaugurato l'utilizzo con una torta preparata con gli ultimi lamponi trovati sul mercato. E finalmente, dopo qualche anno di imperdonabili dimenticanze, sono riuscita a trasferire sul blogghino la ricetta di uno dei dolci per la colazione che amo di più.
Ma c'è mancato poco che non lo facessi neppure quest'anno,  se non fosse che, durante una merenda consumata in compagnia di un'amica, mi sono detta: "Ora o mai più". Così, senza alcun ritegno, ho finalmente immortalato il soggetto.
Uno scatto veloce, raffazzonato, come lo sono spesso tutti i miei scatti, "rubati" durante la preparazione di un pranzo in famiglia o di una cena con gli amici.
Ma quel che conta è che sia un'immagine utile alla pubblicazione della ricettina. Finalmente!

A prestissimo!

Maria Grazia






venerdì 28 aprile 2017

Quadrotti di Torta Tenerina con Fragole e Nocciole. Bimbi golosi.

Ogni anno, immancabilmente, il dessert dei giorni immediatamente successivi alla Pasqua rimane la tradizionale Torta Tenerina, una delizia.
Anzi, una delizia tra le delizie delle ricette dolci che continua a conquistarci con la sua straordinaria cremosità e con il suo irresistibile aroma. Che sia rimasto qualcosa (molto improbabile) delle uova di cioccolato o che si tratti delle tavolette di fondente extra che custodisco gelosamente e prudentemente al riparo di chi le farebbe sparire in un nano secondo, la tradizione di Casa MG va rispettata.
La Tenerina 2017 edition, è stata presentata in una pratica ed immediata versione a quadrotti, arricchita con fragole e nocciole.
Ahhh...il piacere del cioccolato tenuto tra le dita e degustato con la genuina golosità di un bimbo timoroso di essere colto con le mani nel sacco! Un' esperienza unica. 

A presto!


Maria Grazia


La Torta Tenerina 

E' la tradizionale Torta al Cioccolato tipica della provincia di Ferrara. Per la sua consistenza tenera e cremosa, viene anche chiamata Torta Tacolenta.
E' nota anche con il nome di Torta Montenegrina o Torta Regina del Montenegro, in onore di Elena Petrovich del Montenegro, consorte del Re d'italia Vittorio Emanuele III.




Torta al Cioccolato

mercoledì 8 febbraio 2017

Linguine con Crema di Zucca, Speck Croccante e Ricotta Affumicata. Tormentoni, che passione!

Capita spesso che in cucina tenda ad essere monotematica. Ma solo un po', eh?
C'è il periodo Tutta Zucca, il momento Frutta Secca, quello (ricorrente e costante) della ricotta affumicata. E non parliamo del periodo immediatamente successivo al ritorno dalle vacanze estive in Alta Badia. Speck come se piovesse!
Oggi, i  miei tormentoni recenti e meno recenti, si sono dati appuntamento in un unico piatto. 
Ed è filato tutto liscio :)

A presto!


Maria Grazia





Linguine con Zucca e Speck




 Linguine con Crema di Zucca, Speck Croccante
 e Ricotta Affumicata



Ingredienti
(per due persone)

160 g di linguine
150 g di zucca mantovana 
(già privata di scorza, filamenti e semi)
50 g di speck Alto Adige IGP
una manciata di nocciole tostate Piemonte IGP
ricotta sarda affumicata di pecora
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 piccolo scalogno
latte
sale






Portare ad ebollizione l'acqua per la cottura della pasta. Nel frattempo, tagliare la zucca a dadini e, in un tegame dal fondo antiaderente e dai bordi alti, scaldare l'olio extravergine di oliva e rosolarvi lo scalogno tagliato a fettine sottilissime. 

Unire la zucca e cuocere fino a quando si sarà ammorbidita. Tagliare lo speck a listarelle e farlo saltare per qualche secondo in un padellino dal fondo antiaderente e senza utilizzare grassi.

Unire un goccio di latte ed un cucchiaio dell'acqua di cottura della pasta alla zucca ammorbidita e frullare fino ad ottenere una crema morbida.

Scolare le linguine al dente e trasferirle nel tegame contenente il condimento a base di zucca. Mescolare bene e completare ogni porzione con lo speck croccante, le nocciole tritate grossolanamente ed una spolverata di ricotta affumicata grattata con una grattugia a fori grossi.





lunedì 12 dicembre 2016

Roselline con Farina d'Orzo alle Mele e Frutta Secca. Christmas Breakfast 2016.

Anche nel periodo delle Festività, la colazione rimane il mio pasto preferito.
E' innegabile che pensare ad antipasti, succulenti primi e pandolce genovese, scateni un'irrefrenabile acquolina ma, per quanto mi riguarda, cappuccio, brioche o dolcetto non hanno rivali.
Quindi, al momento di stendere un piano d'azione culinario natalizio, nella nota non manca qualche delizia per la colazione.
Il primo esperimento targato Natale 2016 si ispira, almeno nella forma, al classico Chelsea Buns, specialità inglese che vide la luce nei primi anni del 1700 e che pare sia divenuta popolare grazie ad un'intuizione della Old Chelsea Bun House, forno situato nel quartiere londinese di Pimlico.
Per l'impasto, ho fatto invece riferimento in parte ai Cinnamon Rolls di Anice & Cannella e, per la farcitura, ad una ricetta scovata in 200 Ricette per il Pane, il libro del quale vi avevo già parlato qui.
Insomma, un pout-porri di suggerimenti dall'esito decisamente felice.
Questa mattina, al mio risveglio, trovando solo un paio di roselline, io lo sono stata un po' meno. Sono riprese alla grande le incursioni notturne in cucina.

Buona settimana!

Maria Grazia






Brioche

martedì 20 settembre 2016

Insalata di Pollo in Technicolor e Vellutata di Zucca con Nergi® e Amaretti. Bye for now, Summer! Benvenuto, Autunno!

L'aria particolarmente frizzante delle prime ore del mattino è il piacevole preludio alle magiche atmosfere autunnali. La stagione calda scivola via, regalando ancora pomeriggi miti e soleggiati. 
Un momento che riesce ad incantarmi ogni anno.
E' a tavola che, con la collaborazione di Nergi , do il mio arrivederci all'estate e lo faccio con una fresca e colorata insalata di pollo.
Al contempo, accolgo l'autunno ed i suoi suggestivi colori a braccia aperte e con una versione più dolce della mia classica Vellutata di Zucca e Patate.
C'è bellezza (e gusto) in ogni stagione, non è vero?

A presto!

Maria Grazia







Insalata di Pollo




Insalata di Pollo in Techinicolor


Ingredienti

300 g di petto di pollo tagliato a fettine
12 Nergi 
1 gambo di sedano
4 fettine di melone mantovano
2 pomodori cuore di bue
70 g di formaggio a pasta dura Alta Badia
una manciata di pinoli italiani
1 limone
2 cucchiai di olio extravergine di oliva della Riviera Ligure
origano
sale












Preparare la marinata per la carne

In una ciotolina, miscelare l'olio extravergine di oliva con il limone spremuto, unire una spolverata di origano e mescolare ancora.

L'Insalata

Versare la marinata sulle fettine di pollo precedentemente disposte su un piatto largo e ben distanziate l'una dall'altra. Lasciar riposare per circa tre quarti d'ora.
Nel frattempo, mondare e lavare sedano, pomodori, i Nergi ed il melone.
Tagliare il tutto a dadini (eccetto i Baby Kiwi che verranno tagliati a fettine non troppo spesse) e trasferire in una capiente ciotola.
Tagliare a cubetti il formaggio ed unirlo a frutta e verdure, miscelando con cura.

Tostare i pinoli in un padellino dal fondo antiaderente.

Grigliare le fettine di petto di pollo marinate in una padella ben calda e dal fondo antiaderente o su una piastra.
Lasciar raffreddare la carne, dopodiché tagliarla a listarelle ed unirla all'insalata insieme ai pinoli tostati.

Miscelare bene, condire con un filo d'olio extravergine di oliva, salare e servire.






Vellutata di Zucca e Amaretti




Vellutata di Zucca con Nergi e Amaretti


Ingredienti
(per quattro persone)

800 g di zucca mantovana (già privata della scorza)
4 piccole patate
8 piccoli amaretti secchi
ricotta vaccina affumicata
latte
1 scalogno
sale fino
2 cucchiai di olio extravergine di oliva


Tagliare le patate e la zucca a dadini e rosolare per qualche minuto, insieme ad un piccolo scalogno tagliato a fettine, in due cucchiai di olio extravergine di oliva. 
Aggiungere acqua quanto basta a coprire appena le verdure. 

Cuocere fino a quando zucca e patate si saranno sufficientemente ammorbidite in modo da ottenere, al momento di frullarle, una consistenza cremosa e senza grumi.
Nel caso la vellutata si presentasse troppo densa, aggiungere un poco di latte.

Dopo aver trasferito la crema di zucca e patate in ciotoline da consommé, guarnirla con gli amaretti sbriciolati, i Nergi tagliati a fettine e la ricotta vaccina affumicata grattata con una grattugia a fori grossi.







mercoledì 18 maggio 2016

Filetti di Salmone Gratinati alle Nocciole e Fiocchi d'Avena con Cipolle Stufate e Fichi Secchi. Meteo News.

Un paio di giorni fa ed in tono entusiastico, un messaggio dell'applicazione Meteo sul mio smartphone così annunciava: " Arriva il Caldo. Dal 20 Maggio prove d'Estate!" 
Al di là della mia preoccupazione riguardo ad un prematuro e repentino innalzamento delle temperature, sorgeva spontanea una domanda: che sia già tempo di insalate di riso, cruditè, prosciutto e melone? 
No, non sono ancora pronta. Ho ancora il desiderio di gustare e proporre a famiglia ed amici piatti di un certo spessore.
A proposito, eccone un esempio decisamente interessante che mi sono affrettata a cucinare prima che anticicloni delle Azzorre o da chissà dove, arrivino a togliermi il respiro.
Protagonista di questo piatto è il salmone (ma potete scegliere il pesce che più gradite), avvolto da una panatura che adoro, preparata con nocciole e fiocchi d'avena ed accompagnato da un contorno dalla connotazione forse autunnale, ma semplicemente irresistibile.
Gustiamolo insieme. Poi iniziamo a concentrarci su insalate e carpacci.

Un abbraccio!

Maria Grazia






ricette salmone





Filetti di Salmone Gratinati alle Nocciole e Fiocchi d'Avena 
con Cipolle Stufate e Fichi Secchi



Ingredienti
(per tre persone)


Il Salmone

2  filetti di salmone fresco del peso totale di circa 650 g *
40 g di nocciole pelate e tostate
45 g di fiocchi d'avena
prezzemolo fresco
latte


Il contorno di Cipolle e Fichi Secchi

3 cipolle bianche medie
10 fichi secchi
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
mezzo bicchiere di Passito di Pantelleria
150 ml di acqua tiepida
sale


Nota
Acquisto sempre la parte di salmone vicino alla coda perché priva di lische, la faccio sfilettare dal   mio negoziante di fiducia e se, come in questo caso, devo panare i filetti, faccio eliminare la pelle. 








Il Contorno *

Far rinvenire i fichi secchi in una ciotola con acqua tiepida. Sbucciare le cipolle, tagliarle a metà orizzontalmente e cuocerle a fuoco vivo in 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e in un tegame dal fondo antiaderente. Quando inizieranno a dorarsi, abbassare il fuoco e bagnarle con l'acqua tiepida ed il Passito di Pantelleria, coprire e lasciar stufare per circa 50 minuti. 
A metà cottura unire i fichi ben sgocciolati, il rametto di rosmarino e un pizzico di sale. Togliere il coperchio, alzare la fiamma e far caramellare le cipolle, rigirandole in modo che si coloriscano su entrambi i lati. Spegnere il fuoco e tenere al caldo.


I Filetti di Salmone Gratinati

Tagliare ciascun filetto a metà ed immergere i quattro piccoli tranci in una ciotola con poco latte.
Tritare non troppo finemente nel mixer le nocciole insieme ai fiocchi d'avena e ad un ciuffo di prezzemolo fresco. Trasferire il trito su un foglio di carta da forno.
Scolare bene i filetti e panarli da entrambe le parti con il trito, premendo bene con le mani per far ben aderire ed in modo omogeneo la panatura al pesce.
Trasferire i filetti su una teglia con il fondo ricoperto da un foglio di carta da forno, irrorarli con un filo d'olio extravergine di oliva e cuocerli in forno caldo (190°) per circa 15/20 minuti o fino a quando la superficie del pesce sarà ben dorata. 
Servire il salmone gratinato ben caldo ed accompagnato dal contorno di cipolle caramellate e fichi.


Nota 
Per il contorno che accompagna il salmone, mi sono ispirata ad una ricetta trovata sul numero di Sale & Pepe di ottobre 2013 (le indicazioni si trovano anche sul sito di Donna Moderna ). 
Da tempo lo accompagno prevalentemente a secondi di carne, ma trovo che sia strepitoso anche con il pesce.
Rispetto alle indicazioni originali, ho omesso la salvia, sostituito le prugne secche con i fichi ed il vino bianco con il Passito di Pantelleria.






mercoledì 11 maggio 2016

La Torta Tutta Nocciola. Perle.

Quanti dolci con le nocciole vi ho preparato da che è nato il mio blogghino? 
Ne sono consapevole, davvero un'infinità. Questa torta mignon, però, è davvero speciale perché è preparata con tantissime nocciole, con soli due cucchiai di farina ed una minima quantità di burro. Una vera perla, ritrovata ancora una volta tra le pagine del mio storico quadernino, consunto e con qualche pagina ingiallita, ma sempre prodigo di spunti scicchissimi :)


Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia






mercoledì 6 aprile 2016

Focaccine con Pere al Passito di Pantelleria, Mozzarella Affumicata di Bufala e Nocciole. La Sperimentatrice, una saga

La differenza tra una sperimentatrice in erba ed una, diciamo, più navigata
La maturità dovrebbe portare ad una gestione di appunti e spunti culinari più organizzata e metodica. L'apprendista sperimentatrice, al contrario, distribuisce in ogni angolo della casa, annotazioni e ritagli. Ad esempio, dimentica una nota preziosa tra le pagine di un romanzo intenso e a tratti angosciante come Il Principe delle Maree di Pat Conroy, letto diversi anni fa.
Ma un giorno, la sperimentatrice (eternamente apprendista) raggiunge la saggia età di 53 anni e ritrova casualmente il foglietto consunto ed ingiallito e ne condivide il prezioso contenuto.
Questo non prima di aver riveduto e corretto le indicazioni in esso annotate. Incorreggibile.



Maria Grazia





Focaccia


mercoledì 23 dicembre 2015

Rigatoni ai Broccoli e Salmone con Granella di Nocciole. Santa Claus is coming to my kitchen.

Da indomabile ed incorreggibile pasta addicted (correggersi? Ma perchè mai?), potevo non augurarvi  Buon Natale con un fumante, profumato piatto di rigatoni veloce, dinamico e svelto
Mentre due panettoni riposano tranquilli a testa in giù (beati loro, nonostante la non comodissima posizione) e gli ultimi cioccolatini da regalare solidificano negli stampi, eccomi a voi con un primo piatto che, come potrete osservare da una delle due immagini a corredo del post, pare portato in dono nientepopodimeno che da Santa Claus in persona.
Chissà mai che non possa essere un utile e salubre suggerimento per i giorni successivi ai sostanziosi banchetti natalizi e precedenti il cenone del 31 dicembre. 

Cari amici, il blogghino/laboratorio, a differenza della sottoscritta che è e sarà in questi giorni completamente votata ai fornelli, si prende qualche giorno di pausa. 
Vi abbraccio e vi ringrazio di cuore per avere la pazienza e la costanza di seguirmi, facendomi così compagnia nella mia cucina. 
Vi auguro un sereno e gioioso Natale in compagnia dei Vostri cari e brindo anticipatamente insieme a voi al Nuovo Anno che, come è uso dire, si auspica sia propizio di eventi positivi per tutti. 

A prestissimo!

Maria Grazia









Rigatoni ai Broccoli e Salmone 
con Granella di Nocciole




Ingredienti
(per due persone)

160 g di rigatoni Pasta Lagano
1 filetto di salmone fresco (250 g)
250 g di broccoli
1 manciata di nocciole tostate e tritate grossolanamente
pasta di acciughe o tre filetti di alici sott'olio
1 scalogno
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
zafferano (la punta di un cucchiaino)










Mondare, lavare i broccoli e ridurli a cimette. Cuocerli al vapore fino a quando saranno croccanti.

Nel frattempo, dopo averne eliminato la pelle, tagliare il filetto di salmone a cubetti e rosolarlo in due cucchiai scarsi di olio extravergine insieme allo scalogno tagliato a fettine sottilissime.

Quando il pesce sarà tenero, unire le cimette dei broccoli e farle insaporire aggiungendo una punta di pasta di acciughe o tre filetti di alici sott'olio.

Lessare i rigatoni al dente in acqua bollente salata ed addizionata con zafferano (la punta di un cucchiaino).

Trasferirli poi nel tegame del condimento e distribuire nei singoli piatti.
Prima di servire, spolverare ogni porzione con le nocciole tritate.







venerdì 15 maggio 2015

Panna Cotta alla Vaniglia con Sciroppo di Fragole e Croccante di Nocciole. The best dessert ever.

Vi ho già parlato dei miei taccuini di cucina e dei tanti fogli svolazzanti sui quali, nel corso del tempo, ho trascritto frettolosamente ricette e consigli culinari.
Fino a qualche tempo fa, riuscivo a trovare qualche minuto per riportarli in maniera ordinata e precisa sullo storico quadernino. Ultimamente, questa possibilità è diventata pura utopia.
Fogli, ritagli ed annotazioni sono inseriti alla bell'e meglio tra le pagine di una vecchia agenda e mi chiedo come possa il tempo scorrere così veloce, riuscendo perfino ad annientare l'insopportabile precisina  della quale vi feci cenno un paio di volte.
Sabato scorso, avevo bisogno di decidere con una certa rapidità quale dessert preparare per una cena cui tenevo molto. I tempi erano piuttosto stretti e non potevo che realizzarlo con quello che avevo in frigorifero ed in dispensa.
Già avevo perso ogni speranza di imbastire qualcosa di dignitoso quando, miracolosamente, è saltata fuori la ricettina di un'estasiante panna cotta ai lamponi con croccante di pistacchi.
Io, come mia abitudine, ho stravolto lo spunto iniziale ed ho utilizzato fragole, nocciole, aroma di vaniglia e lo straordinario agar agar in sostituzione dei consueti fogli di colla di pesce.
Siore e siori, ecco a voi the best dessert ever!

Buon fine settimana!

Maria Grazia





venerdì 17 aprile 2015

Crostata al Cioccolato e Nocciole. Riciclo a chi?

In barba al teenage mood (e al climacteric mood), anche quest'anno non sono mancate le uova pasquali. 
Si torna un po' bambini nel maneggiare la carta frusciante e colorata che le avvolge. Ma ormai l'obiettivo non è più la sorpresa, bensì la rottura del guscio che la contiene ed il successivo consumo di cioccolato che oserei definire quasi compulsivo.
E non ci fosse stato il Tenente Mary (così mi ha battezzata la dolcissima Ely di Rovo di Bosco) a tenere tutto sotto controllo, credo che, anche in questa occasione, non sarebbe stato possibile recuperare neppure un grammo di cioccolato.
Invece, in extremis e con una delle mie ormai epiche zampate, mi sono impossessata degli ultimi avanzi, facendone così ingrediente di una di quelle ricette del riciclo che mi piacciono tanto.
Riciclo per modo di dire. 
Pur nella sua estrema semplicità, questa crostata è assolutamente sontuosa e parlare di avanzi sembra quasi irriverente.

Buon week-end, girls and boys!
(giusto per adeguarsi al teenage mood )

Maria Grazia






Crostata al Cioccolato con Frolla all'Olio



Crostata al Cioccolato e Nocciole
(con pasta frolla all'olio di semi)


Ingredienti
(dosi per uno stampo del diametro di 24 cm)


Per la pasta frolla

255 g di farina speciale per torte e biscotti macinata a pietra 
50 g di zucchero grezzo di canna 
1 tuorlo
80 ml di olio di semi di mais
sale

Per la farcitura

200 ml di panna fresca
250 g di avanzi di cioccolato fondente e al latte o di cioccolato fondente al 70%
80 g di nocciole tostate










Nella ciotola della planetaria, miscelare la farina con lo zucchero di canna ed un pizzico di sale.

Con il gancio a foglia, impastare a velocità media, unendo a filo l'olio di semi fino ad ottenere un composto granuloso. Aggiungere il tuorlo ed aumentare leggermente la velocità. Eventualmente, unire un po' di acqua fredda al fine di ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Quando si sarà ottenuto il risultato ottimale, avvolgere il composto con pellicola da cucina e riporlo in frigorifero per circa 40 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, estrarre la pasta frolla dal frigorifero, stenderla con il mattarello su un foglio di carta da forno leggermente infarinato e trasferirla in una teglia precedentemente imburrata ed infarinata.

Coprire la frolla con un foglio di carta da forno e cospargere la superficie con una manciata abbondante di fagioli secchi.
Far cuocere per circa 25 minuti o fino a che non sarà dorata, poi eliminare fagioli e carta. Continuare la cottura ancora per 8/10 minuti.

Lasciare intiepidire la base della crostata e, nel frattempo, preparare la farcitura.

Tritare grossolanamente le nocciole tostate, fondere il cioccolato (precedentemente spezzettato) a bagnomaria insieme alla panna e mescolare con delicatezza in modo da ottenere un composto omogeneo e senza grumi.

Togliere dal fuoco, unire le nocciole tritate (tenendone da parte una manciata) e miscelare bene. 
Versare il composto sulla base, livellarla bene e lasciare la crostata in frigorifero per almeno 1 ora/1 ora e 30 minuti, in modo che la farcitura si rassodi.

Prima di servire cospargere la superficie della crostata con le nocciole tritate rimaste.


venerdì 3 aprile 2015

Pan Brioche con Farina di Grano Saraceno alle Pesche Sciroppate e Nocciole. Colazione pasquale.

Incredibile ma vero, questa Pasqua non spignatterò.
Confesso che mi sono sentita sollevata nel realizzare che avrei potuto fare una pausa e lasciare appeso il mio grembiulino.
Poi, però, passato l'entusiasmo iniziale, sono stata assalita da un certo disagio, da un senso di incompletezza. Soprattutto nell'ascoltare quella vocina:
"Sicura sicura che non hai voglia di metterti ai fornelli, di immergere le tue mani (o il gancio della planetaria) in un impasto soffice soffice? E quei gesti leggiadri? Buttare la pasta, preparare il condimento..."
Insomma, sicurissima non direi.
Nel pieno del mio struggimento, vi lascio un soffice suggerimento per la colazione pasquale.

Buona Pasqua a tutti!

Maria Grazia


I Pan Brioche di Casa MG

Pan Brioche con Farina di Segale all'Aroma di Rhum e Noci
Pan Brioche Sofficissimo alla Cannella con Mela e Pistacchi
Pan Brioche al Caffellatte con Nocciole











martedì 17 marzo 2015

Torta Rustica di Carote e Nocciole. La Carrot Cake. Il ritorno.

La Torta di Carote non è mai stata tra le più gettonate di casa. Io ne vado pazza, ma non posso dire altrettanto per quanto riguarda il resto della famiglia. Da tempo, quindi, era finita nel dimenticatoio.
Solo recentissimamente, ripresami dai postumi influenzali e svanita l' inappetenza che ne consegue, la Carrot Cake è inspiegabilmente riemersa dai meandri della mia memoria.
L'idea iniziale era stata quella di riprodurre pedissequamente la tipica versione americana ed ho così iniziato a consultare i ricettari di casa. Poi, come sempre succede quando nessuna delle indicazioni reperite mi soddisfa appieno o non ho a disposizione determinati ingredienti, ho attinto un po' qua ed un po' là.
Ed ecco, quindi, la torta di carote versione MG.
A proposito, successo inaspettato anche tra gli scettici di cui sopra!

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia


La carrot cake. Un po' di storia.

Si pensa che i dolci a base di carote risalgano all'Europa medioevale. I dolcificanti, a quell'epoca, erano costosi e di non facile reperibilità. 
Questo tipo di dessert sembrò rinascere in Gran Bretagna durante il secondo conflitto mondiale, in seguito al razionamento dello zucchero.
Negli Stati Uniti, la moda della torta di carote esplose tra gli anni '60 e gli anni '70 con la mania per il cibo sano, in quanto, curiosamente, era considerata un'alternativa meno calorica rispetto alle torte tradizionali.

(fonte, Buon Appetito, America! di Laurel Evans)












Torta di Carote










Torta Rustica di Carote e Nocciole. 



Ingredienti
(dosi per uno stampo 22x22 cm)

250 g di farina speciale per dolci macinata a pietra 
120 g di farina di grano saraceno biologica
75 g di nocciole tostate
1/2 bustina di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino abbondante di cannella in polvere
250 ml di olio di semi di mais
100 ml di latte scremato
3 uova
230 g di zucchero di canna grezzo
160 g di carote grattugiate
1 pizzico di sale

Per guarnire

90 g di robiola (o formaggio spalmabile tipo Philadelphia)
70 g di ricotta setacciata
100 g di zucchero a velo
1 fialetta di aroma di vaniglia
latte qb (facoltativo)

Miscelare e setacciare le farine con il lievito, il bicarbonato ed il sale.
In una ciotola capiente e con l'ausilio delle fruste elettriche, miscelare l'olio di semi, lo zucchero e le uova fino ad ottenere un composto spumoso e senza grumi.

Grattugiare le carote à la julienne (con l'apposita lama da inserire nel mixer o con una grattugia a fori medi), tritare non troppo finemente le nocciole tostate ed unirle all'impasto insieme agli ingredienti secchi (farina, lievito, bicarbonato e sale), alternando il latte. Aggiungere la cannella ed amalgamarla delicatamente al composto.

Imburrare ed infarinare una tortiera quadrata (22x22 cm) o una tonda di 24 cm di diametro e versarvi delicatamente l'impasto.

Inserire li stampo nel forno freddo e cuocere per circa 45/50 minuti a 180°(fare la prova stecchino).
Far raffreddare la Torta di Carote su una gratella per dolci.



La crema di robiola e ricotta per guarnire


Lavorare la robiola insieme alla ricotta fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungere lo zucchero a velo un po' alla volta e l'aroma di vaniglia. Nel caso il composto risultasse troppo denso, lavorarlo con qualche goccia di latte.
Spalmare la crema sulla superficie della torta di carote ormai fredda.  





venerdì 6 febbraio 2015

Tortina Rustica di Farro Integrale alle Mele, Mirtilli Rossi e Nocciole. A breakfast and a half.

Sono sempre più convinta che le sorprese più inaspettate e piacevoli arrivino dalla cucina del riciclo. Ad esempio, parliamo di questa torta. Chi avrebbe immaginato che dal''impiego del contenuto residuo di una confezione di panna fresca, da una mela tutt'altro che acerba e da una manciata di mirtilli rossi essiccati, scaturisse una torta destinata a sbaragliare le pur deliziose colleghe di precedente produzione?
In questo periodo, sforno dolci a pieno regime, quasi senza sosta. Il punto è che, nonostante io faccia i miei soliti programmini belli precisi (quasi maniacali, direi), torte, muffin e crostatine spariscono nel giro di una colazione e mezza. E non importa quanto misuri il diametro della teglia. Il consumo avviene esattamente nello stesso periodo di tempo.  ^_^

Felice week-end!

Maria Grazia














Tortina Rustica con Farina di Farro Integrale alle Mele, Mirtilli Rossi e Nocciole



Ingredienti
(per uno stampo di cm 20)

55 g di farina di farro integrale
25 g di farina di riso biologica
2 piccole mele qualità Golden
40 g di mirtilli rossi essiccati morbidi
40 g di nocciole tostate
80 g di zucchero di canna grezzo
2 uova medie
1/2 bustina di lievito per dolci
110 ml di panna fresca a temperatura ambiente
2 cucchiaini di cannella

Lavare la mela, sbucciarla e tagliarla a cubetti. Trasferirla rapidamente in una ciotolina e spruzzarla con succo di limone perché non annerisca. Separare i tuorli dagli albumi e montare a neve ferma questi ultimi.
Lavorare i rossi d'uovo con lo zucchero, aggiungere le farine precedentemente miscelate e setacciate insieme al lievito. Aggiungere il latte, i pezzetti di mela, le nocciole tritate, i mirtilli rossi, la cannella in polvere e mescolare con cura. Unire, infine, gli albumi montati a neve incorporandoli all'impasto delicatamente. Versare l'impasto in una tortiera imburrata ed infarinata (la mia di 20 cm di diametro). Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti (ho usato la funzione Pasticceria del mio forno ma regolatevi, per i tempi di cottura, secondo il vostro elettrodomestico). Verificare comunque la cottura con la classica prova stecchino.


venerdì 30 gennaio 2015

Ciambella Sofficissima allo Zafferano e Nocciole. Passioni tardive.

Ho sempre avuto una preferenza per le preparazioni salate. Ma, dopo aver imboccato il luuungo viale del tramonto che mi porta ad essere più responsabile ed equilibrata rispetto all'alimentazione, ha preso inaspettatamente il sopravvento un incontenibile entusiasmo nei confronti dei dolci.
Proprio adesso doveva esplodere?
Fortunatamente, è possibile deliziare le papille gustative escludendo alcuni ingredienti proibiti.
Così non si può certo più parlare di peccato di gola, non è vero?
Ne è esempio eclatante questa ciambella che, negli ultimi tempi, è il dolce che più amo gustare a colazione. 
Per la sua realizzazione, mi sono liberamente ispirata ad una ricetta scovata tempo fa tra le pagine del ricettario di Zafferano Leprotto. 
Se oggi riuscite a trovare uno scampolo di tempo, preparatela per il fine settimana.
In queste mattine dal clima rigido, abbandonare il caldo e rassicurante piumino non sarà più così traumatico.

Buon fine settimana!

Maria Grazia






Ciambella allo Zafferano




Ciambella Sofficissima 
allo Zafferano e Nocciole



Ingredienti

215 g di farina speciale per dolci macinata a pietra
85 g di farina speciale per pane e lievitati dolci
150 g di zucchero di canna grezzo
140 ml di latte parzialmente scremato
3 uova
30 g di nocciole pelate e tostate
1 bustina di zafferano
1/2 bicchiere di olio di semi di mais
la scorza grattugiata di mezzo limone non trattato
1 bustina di lievito per dolci










Con l'ausilio delle fruste elettriche (o con la frusta a mano) frullare le uova con lo zucchero di canna. Dopo avervi sciolto accuratamente lo zafferano, unire il latte, l'olio di semi e la scorza di limone grattugiata finemente.

Aggiungere le farine precedentemente miscelate e setacciate con il lievito.
Unire le nocciole tritate non troppo finemente e versare il composto in uno stampo per ciambella precedentemente imburrato ed infarinato.

Cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per circa 40 minuti .
Regolatevi sempre secondo i tempi di cottura del vostro elettrodomestico e controllate la cottura con la classica prova stecchino.


lunedì 5 gennaio 2015

Zuppa Inglese con Pandoro, Crema di albumi, Nocciole e Cioccolato. Sacrilegio!

Parlare di ricetta del riciclo, trattandosi delle ultime fette dei pandori che tanto mi hanno impegnata in questo periodo natalizio che volge al termine, mi sembra quanto mai sacrilego. 
Se penso al tour de force della lavorazione, al timore di perdere qualche passaggio nell'esecuzione, alla gratificazione finale...brr... mi vengono i brividi! ^_^
Però, le ultime, intatte (come appena sfornate!) e soffici fette, le ho immaginate superbe protagoniste di un dessert al cucchiaio. 
Così è nata questa sorta di zuppa inglese con una leggerissima crema agli albumi (anche questi residuo degli impasti di pandoro e panettone).
Chiedo venia per le foto. In questi concitati momenti di preparazioni natalizie, sempre con i minuti contati, non ho potuto scegliere il momento in cui la luce naturale (unico aiuto per un'eterna principiante della food photography come la sottoscritta), mi sarebbe stata di ausilio per gli scatti.
Ho salvato quelli migliori...figuratevi gli altri.
Ma valeva proprio la pena archiviare nel blogghino questo golosissimo dessert.

Felice giorno dell'Epifania e buon ritorno alla consueta quotidianità!

Maria Grazia


















Zuppa Inglese con Pandoro, Crema di albumi, Nocciole e Cioccolato





Ingredienti
(per 3 persone)

Per la crema di albumi, nocciole e cioccolato

500 ml di latte parzialmente scremato
100 g di zucchero semolato
50 g di farina speciale per dolci
100 g di albumi
1 fialetta di essenza di vaniglia
30 g di nocciole pelate, tostate e tritate
gocce di cioccolato fondente (a piacere)

fette di pandoro
confettura di mele e pere alla cannella homemade
marsala dolce qb
cacao amaro per decorare


La crema di albumi

Sbattere gli albumi con lo zucchero fino ad ottenere una crema densa e spumosa. Aggiungere la farina setacciata, il latte caldo (ma non troppo) versato a filo. Mescolare bene e cuocere a fuoco dolce fino ad ottenere una crema morbida ma non troppo densa. Pochi secondi prima di spegnere il fuoco, aggiungere una fialetta di essenza di vaniglia (o l'aroma che preferite). Unire le nocciole tritate e le gocce di cioccolato fondente.

La zuppa inglese

Porre le fettine di pandoro nelle ciotoline monoporzione (eventualmente tagliare le fette a metà per farle stare di misura nel recipiente), spruzzare su di esse un po' di marsala, fare uno strato di crema alle nocciole e cioccolato, uno di confettura e proseguire terminando con uno strato di crema agli albumi. Lasciare riposare in frigorifero per almeno 1 ora e mezza/2 ore. 
Decorare con una spolveratina di cacao amaro e fettine di pandoro prima di servire.

martedì 9 dicembre 2014

Pan Brioche al Caffellatte con Nocciole. La lista di MG.


Pratiche da sbrigare prima del 25 dicembre:

Albero e decorazioni natalizie: fatto.
Prova pandoro: fatto (soddisfacente anche se, a causa di una iperlievitazione che ha fatto della base una specie di trampolino di lancio, esteticamente potrei far di meglio)
Regali: iniziato oggi perlustrazione. E già con qualche risultato portato a casa! Cosa insolita, visto che tradizione vuole che io arrivi al 24 dicembre con ancora un regalino mancante all'appello :)
Lista portate papabili per pranzi/cene Vigilia, Natale, S. Silvestro, Capodanno: zero assoluto!!!
Ecco, ci ricasco. Quest'anno, però, niente panico. Alla mia età non è salutare.
E dopotutto, h a disposizione un sufficiente numero di riviste di cucina, i vostri blog e qualche mia ricettina che può essermi d'aiuto.
Per oggi posso smettere di stilare la lista di cose da fare prima dell'inizio delle festività. 
Andrei di merenda, che ne dite? Sarà pur tardiva, ma vogliamo davvero saltarla? 

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia






Cake al Caffè