Visualizzazione post con etichetta pasta al forno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pasta al forno. Mostra tutti i post

lunedì 28 aprile 2025

Lasagne al Forno con Salsa di Asparagina e Pecorino Romano DOP. Detto, fatto

Direttamente da un invito a casa dell’ultimo momento di qualche giorno fa, lo scatto al volo che ha immortalato un semplice e saporito piatto di lasagne. Certo, il web straripa di indicazioni per preparare una bella teglia di pasta al forno con asparagi. Consuetudine vuole, però, che in presenza di un piatto semplice ma straordinariamente buono, questo finisca di diritto nel taccuino del blog.
Detto, fatto.

A presto!

Maria Grazia 





Lasagne al Forno con Asparagi

mercoledì 23 ottobre 2024

Pasta di Grano Timilìa al Forno con Ragù di Lenticchie. La bontà è una cosa semplice

Ancora come clima non ci siamo. Ventidue gradi all’ora di pranzo non sono esattamente adeguati ad un bel piatto di pasta al forno, ma non resistevo più, l’attesa si stava facendo lunga. Così, in barba alle temperature quasi estive, domenica ho preparato una bella teglia di Mezze Penne di Grano Timilìa con Ragù di Lenticchie, uno dei condimenti che più amo e che, confesso, quasi preferisco al ragù tradizionale.
Ovviamente, piatto unico e completo di bis.
A presto!

Maria Grazia 









venerdì 2 settembre 2022

Pasta al Forno di Fine Estate con Verdure e Prescinsêua. Incombenze di fine stagione

L’estate è ormai agli sgoccioli e si torna alla consueta quotidianità, che prevede momenti piacevoli ed altri che si vorrebbero rimandare, ma purtroppo non si può. Quindi via alle mansioni di fine stagione, iniziando dalla cucina e, soprattutto, dalla pulizia periodica del frigorifero, incombenza che, qualche giorno fa, mi ha regalato una ricetta semplicissima ma davvero appetibile. Nel cassetto delle verdure, infatti, giacevano quattro carote avanzate dalla realizzazione di una delle mie torte preferite, e qualche zucchina rimasta da quelle acquistate per la preparazione delle amatissime Verdure Ripiene alla Genovese. Sul ripiano soprastante, faceva capolino un vasetto di Prescinsêua a ridosso della scadenza, particolare che mi ha portato a farne uno degli ingredienti della gustosa e semplice pasta al forno destinata al pranzo del giorno successivo.
Presto sarà il turno del freezer. Chissà che ne uscirà.

Ben ritrovati!

Maria Grazia 




mercoledì 26 febbraio 2020

Cannelloni Ripieni di Ricotta e Spinaci. I Grandi Classici di Casa MG.

Considerato che nelle ultime settimane ho avuto a disposizione poco tempo (e fantasia) per dedicarmi a nuovi esperimenti culinari, ho ben pensato di approfittare di questa (spero momentanea) mancanza di creatività. Ho, infatti, finalmente inserito nel Taccuino di Casa MG (potete trovarlo nella home del blog) alcuni dei grandi classici della tradizione italiana e della mia cucina.
Ho iniziato con le Capesante Gratinate, le Trippe Accomodate e proseguo ora con i Cannelloni Ricotta e Spinaci ,che spesso costituiscono un sostanzioso piatto unico, soprattutto perché non è raro che ne si faccia il bis.
Come in questo caso, quando non ho molto tempo a disposizione, ricorro all'utilizzo dei cannelloni di pasta all'uovo, quelli che non necessitano di precottura e, devo dire, che il risultato è comunque ottimo.

A presto!

Maria Grazia





mercoledì 10 ottobre 2018

Tortiglioni al Forno con Speck Alto Adige IGP e Ricotta Affumicata. Incontro di sapori.

Finalmente è ritornata la stagione delle preparazioni corpose e succulente, dei primi piatti ricchi, dei secondi elaborati, dei dolci golosi e sì, anche piuttosto calorici.
Il clima, forse, non è ancora prettamente autunnale ma ormai ho deciso. Si riparte e senza guardarsi indietro.
La settimana si è aperta con una saporita e sostanziosa Pasta al Forno che ha unito i sapori delle mie Dolomiti ed il profumo della mia Liguria.
Un incontro davvero di gusto tra Speck Alto Adige IGP, Ricotta Vaccina Affumicata e Maggiorana freschissima dalle alture di Genova Prà.

A presto!

Maria Grazia

Se gradite la Pasta al Forno ed il gusto affumicato, non potete perdere le succulente Pipe Rigate al Forno con Speck e Passata di Pomodori Datterini







giovedì 29 marzo 2018

Lasagne al Forno con Carciofo Violetto di Albenga al Pesto Genovese e Formaggio di Capra Delicato. Anteprime.

Da qualche settimana, durante la mia spesa quotidiana al mercato, sto facendo incetta di carciofi.
La stagione volge al termine e sto gustando quasi giornalmente il loro inconfondibile e meraviglioso sapore.
Tra torte salate, risotti e frittatine, gli ultimi esperimenti che hanno come protagonista Re Carciofo sono stati davvero tanti. Tra questi, le Lasagne con Carciofo Violetto di Albenga al Pesto Genovese e Formaggio di Capra Delicato, ottimo primo piatto che ho tutta l'intenzione di proporre agli amici questa sera a cena.
Per il momento, l'anteprima è tutta per voi, sperando possa essere un prezioso suggerimento per il pranzo di Pasqua.

Auguri e a presto!

Maria Grazia









lunedì 5 febbraio 2018

Conchiglie Gratinate con Crema di Broccoli e Salsa al Parmigiano Reggiano. Delizie "con quel che c'è".

Nulla fa più domenica di una teglia fumante di Pasta al Forno al centro della tavola.
Fatta eccezione per quelle occasioni in cui pranzo fuori,  che abbia ospiti o meno, è difficile che il fine settimana questa delizia non occupi il forno di casa.
Dalla classica con Ragù e Besciamella a nuove versioni anche più leggere ma non meno appetitose, questo irresistibile piatto italiano non delude mai.
E spesso succulente sorprese arrivano dalle preparazioni realizzate, come sono solita dire, con quel che c'è.
E' il caso del piatto che che gustiamo insieme oggi, felice esito di una preparazione effettuata, più o meno, alla velocità della luce.
E pensare che per realizzarlo sono stati sufficienti un broccolo di medie dimensioni, una piccola quantità di panna fresca, qualche cucchiaio di quella strepitosa ricotta prodotta in Alta Val Trebbia della quale non riesco più a fare a meno e poco altro.
Considerazione finale: da preparare in quantità industriale!

Buona settimana!

Maria Grazia



Una teglia di Pasta al Forno fumante








lunedì 30 maggio 2016

Pipe Rigate al Forno con Speck e Passata di Pomodori Datterini. Incombenze e previsioni meteo


Nota di lunedì 30 maggio 2016

Cambio degli armadi: fatto.
Inizio menu estivo: posticipato.
Operazioni di giardinaggio: concluse.

Da qualche giorno, le previsioni Meteo stanno annunciando l'arrivo delle Valchirie (curiosa questa nuova tendenza di attribuire ai fenomeni atmosferici nomi davvero poco rassicuranti), temporali di rara e notevole intensità. 
Pare che con le Valchirie ci sia poco da scherzare, così  questa volta  non mi lascerò sorprendere da chicchi di grandine grossi come noci e provvederò rapidamente a coprire le mie piantine fresche di trapianto con adeguate protezioni.
Per quanto riguarda il menu, scelgo ancora per oggi i toni autunnali e torno a degustare la pasta al forno preparata ieri, ennesima, uggiosa domenica.

Buon pranzo e buona settimana!

Maria Grazia








Pasta al Forno





Pipe Rigate al Forno con Speck e Passata di Pomodori Datterini



Ingredienti

270 g di pasta corta (per me Pipe Rigate)
100 g di speck Alto adige IGP tagliato in una sola fetta
50 g si speck Alto Adige IGP tagliato a fettine sottili
350 g di Passata di Datterini BIO Il Sublime Petti Pomodoro
1 scalogno 
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
ricotta di bufala affumicata


La besciamella leggera

600 ml latte scremato senza lattosio + 50 ml per il roux
50 g di farina di riso integrale biologica
sale








Tagliare la fetta di speck a dadini e le fettine a striscioline. Rosolare lo scalogno, tagliato sottile, in tre cucchiai di olio extravergine di oliva.
Unire lo speck e farlo colorire per qualche secondo.
Aggiungere la Passata di Datterini Petti e cuocere la salsa per circa 30 minuti.

Nel frattempo preparare la besciamella: 
Mentre il latte si scalda sul fuoco, preparare il roux sciogliendo la farina in 50 ml di latte. Aggiungere il latte caldo, salare e, una volta portata la besciamella ad ebollizione, spegnere il fuoco. 

Mentre si prepara la besciamella, portare ad ebollizione l'acqua di cottura per la pasta. Calare le pipe rigate, salare e farle cuocere piuttosto al dente.
Scolare la pasta e fermare la cottura con poca acqua fredda. Trasferirla in una capiente ciotola e condirla con parte della besciamella e della salsa.

Velare il fondo di una pirofila con poco latte, stendere delicatamente uno strato di pipe rigate condite, coprirle uniformemente con la besciamella ed uno strato di salsa allo speck.
Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando con uno strato di salsa ed una spolverata abbondante di ricotta affumicata di bufala grattata con una grattugia a fori grossi.

Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 25/30 minuti o fino a che la superficie della pasta non sarà ben gratinata (eventualmente utilizzare la funzione grill per un paio di minuti).





mercoledì 10 febbraio 2016

Natalini (o Maccheroni di Natale) al Forno con Ragù di Carne e Besciamella Leggera. Quei giorni senza fretta.

Ogni tanto mi concedo qualche giorno senza fretta. Relax completo.
Ogni tanto, dicevo. Ma a pensarci bene, succede raramente.
Anche perché, come per molti di voi, cucinare è per me attività foriera di pace e quiete.
Insomma, la mia personalissima seduta di yoga quotidiana. Ed è così che la definizione relax completo prende un'accezione del tutto diversa.
E se l'ispirazione per nuovi esperimenti non arriva, ci sono sempre i grandi, straordinari classici della tradizione. Tra i miei preferiti, la Pasta al Forno che, in una giornata come quella di domenica caratterizzata da una tempesta di vento e pioggia di rara impetuosità, non ha esitato a rinfrancare animo e palato.
Il formato di pasta che ho utilizzato per il mio succulento pranzo domenicale, è tipico della tradizione ligure natalizia. Sono i NataliniMaccheroni di Natale.
Oltre i confini regionali, è praticamente impossibile reperire questa pasta dalla superficie particolarmente liscia e dorata, di forma piuttosto lunga e tagliata obliquamente alle estremità.
I Pastifici Artigianali liguri che li producono sono rimasti un paio. Tra questi, il Molino e Pastificio Moisello di Ceranesi
Il piatto della tradizione vuole i Maccheroni di Natale lessati in brodo di cappone e manzo o in quello della Cima Ripiena. Al brodo possono essere unite alcune foglie di cavolo verza e beneaugurali bocconcini di salsiccia a simboleggiare le palanche, ovvero il denaro.
La carne bianca lessata viene poi gustata come secondo piatto, accompagnata da mostarda di Cremona e la carne rossa viene riutilizzata come farcia per i ravioli, protagonisti del pranzo di Santo Stefano. 
I Natalini sono ottimi gustati asciutti. Gratinati al forno, appunto, oppure conditi con il nostro profumatissimo pesto o con il classico Toccu, il saporito sugo di carne alla Genovese.
Dopo questo breve balzo all'indietro dal sapore natalizio, non posso che invitarvi a sedere a tavola.

A presto!

Maria Grazia






Pasta al Forno con Ragù

Edit 2020

venerdì 15 gennaio 2016

Maniche al Forno con Salsiccia e Robiola di Roccaverano ai Tre Latti. Calendario del Cibo Italiano AIFB: Giornata Nazionale della Salsiccia.

Quanto può gratificare, in una gelida giornata invernale, un gustoso piatto di salsiccia servita con una fumante porzione di polenta? Oltre il palato, non ne giova forse anche l'umore?
Per quanto mi riguarda, devo confessarvi che, in barba ai miei perenni contrasti con il colesterolo LDL, mi faccio questa concessione anche quando la temperatura non è particolarmente rigida.

L'origine del succulento insaccato non è ben definita. Le ipotesi sono molteplici.
La provenienza potrebbe essere lombarda, secondo una tradizione che attribuirebbe la sua creazione alla sovrana longobarda Teodolinda. Alcuni collocano la sua nascita in Veneto, altri in Lucania (l'antica Basilicata). E da Lucania a luganega, il nome tradizionalmente attribuito all'insaccato, il passo è brevissimo. E potrebbe essere pertanto questa l'ipotesi più accreditata (la ricetta tipica della luganega vede tra gli ingredienti, anice, finocchietto e peperoncino).
Ad oggi, dal Settentrione al Meridione, e Sud, troviamo diverse varietà di salsiccia.
Del Nord Est e di origini che risalgono al sedicesimo secolo, è la polesana. Per la sua realizzazione le parti meno nobili del maiale (polmoni e fegato), vengono impastate con carni migliori avanzate dalla produzione di soppresse e salami. A queste si uniscono cotenna e rapa gialla.
In Lombardia si apprezzano, in particolare, la luganega di Monza, con grana padano, brodo di carne e marsala e la Salamella di Mantova, semplice e dal sapore delicato.
Meno conosciute, forse, ma ugualmente gustose, sono le liguri, ovvero la Salsiccia di Ceriana, con rosmarino e peperoncino e quella di Pignone, con cannella, chiodi di garofano e noce moscata. Impossibile dimenticare, per quanto riguarda il Piemonte, la rinomatissima Salsiccia di Bra, un misto di carne suina e carne magra di bovino. Nelle provincia biellese ed in quella di Vercelli, troviamo invece la Salsiccia di Riso, con cotiche, sangue di maiale, vino, succo d'aglio e, appunto riso.
In Emilia, l'insaccato si fa meno grasso e più delicato. Una particolare citazione merita la Salsiccia Matta, tipica dell'Appennino Tosco Emiliano, oggi reperibile unicamente in realtà produttive molto legate al territorio.
In Umbria, prevale l'utilizzo di carni grasse. Nel Lazio, la più conosciuta è la Salsiccia al coriandolo di Monte san Biagio, con peperoncino dolce e vino rosso.
In Puglia compaiono la Zampina barese e la Cervellatta di Toritto, preparate con carne bovina e suina e con l'aggiunta di pecorino, passata di pomodoro, prezzemolo e basilico.
A Napoli, protagonista è la cervellatina ed in Sicilia vale la pena citare la Pasqualora del Trapanese, nella quale a peperoncino e finocchietto, si aggiungono vino bianco e pepe nero.
In Calabria, ad aromatizzare l'impasto della sasizza, accanto al peperoncino dolce compare quello piccante.
(fonte, La Cucina Italiana)

Il Calendario del Cibo Italiano celebra oggi l'estasiante bontà (concedetemi il pertinente aggettivo che riporta ad un piacere assoluto) della salsiccia attraverso colei che ne è ambasciatrice, ovvero Raffaella Caucci, autrice del blog Profumo di Cannella  e lucana doc.
Il mio omaggio arriva attraverso il saporito condimento di un profumatissima pasta al forno, nella quale l'insaccato si accompagna ad una gustosa ma non prevaricante Robiola di Roccaverano Dop.

Buon fine settimana!

Maria Grazia







venerdì 17 luglio 2015

Paccheri Ripieni di Ricotta, Robiola e Pomodori Piccadilly. La lunga estate calda, part III.

Da qualche tempo giacevano tra le ricette in stand by e quasi dimenticavo di annotare sul mio (e vostro) quadernino virtuale, le indicazioni per cucinare questi paccheri ripieni.
Li avevo preparati circa un mese fa, quando ancora non si era tutti come tanti spiedini che ruotano lentamente a pochi centimetri dalla griglia a carbonella ^_^
Un piatto gustoso ed al contempo delicato, semplice e velocissimo da preparare. 
In attesa che questa torrida, torridissima estate ci regali qualche momento di sano e corroborante refrigerio, vi auguro un sereno week-end.
Mille baci!

Maria Grazia











Paccheri Ripieni di Ricotta, Robiola e Pomodori Piccadilly  



Ingredienti

12 paccheri Pasta Lagano
(lessarne tre o quattro in più, nel caso se ne rompesse qualcuno)
100 g di robiola Nonno Nanni
70 g di ricotta vaccina cremosa
pomodorini Piccadilly
50 g di mozzarella di bufala
ricotta affumicata di bufala
origano
latte







Lessare i paccheri al dente, scolarli e metterli da parte. Lavare i pomodorini, tagliarli a cubetti piccolissimi e trasferirli in un colino a perdere acqua. In una piccola ciotola, lavorare a crema la ricotta e la robiola con l'ausilio di un goccio di latte, unire i dadini di Piccadilly, una manciatina di origano ed amalgamare bene il composto.
Trasferire i paccheri su una piccola teglia precedentemente imburrata (o in ciotoline da forno monoporzione) posizionandoli in piedi e, con un sac a poche o un piccolo cucchiaino da te, farcirli con l'impasto di formaggi e pomodori.
Tagliare la mozzarella di bufala a dadini e distribuirla uniformemente sui paccheri. 
Grattare la ricotta di bufala affumicata con una grattugia a fori grossi, distribuirla sulla pasta e bagnare uniformemente con pochissimo latte.
Passare sotto il grill del forno, a 200° e per circa 10 minuti.

Nota.
Se amate i sapori più decisi, potete unire alla farcitura una manciatina di capperi precedentemente frullati con un goccio d'olio extravergine di oliva.

venerdì 22 maggio 2015

Paccheri Gratinati con Fave, Porro e Speck Alto Adige IGP. Rinunce? No, grazie!

Non fu affatto piacevole il momento in cui appresi, ormai un anno e mezzo fa,  che avrei dovuto eliminare burro e latte intero dal mio regime alimentare (leggi il milione di post sulla mia poco amata dieta ipolipidemizzante). 
Fino ad allora, avevo avuto la fortuna di non dover rinunciare a nulla, ma proprio a nulla, a tavola!  Il burro, poi. Rinunciare a quel morbido panetto che profuma d'erba e di Dolomiti, acquisto irrinunciabile ogni anno al termine delle vacanze in montagna? Voglio dire, è davvero finita?
E la besciamella? Grazie al capriccioso colesterolo LDL avrei dovuto rinunciare ad una cremosa pasta al forno e a quella magnifica e dorata gratinatura?
Che sollievo, invece, nel realizzare di lì a poco che, con qualche correzione, una delle mie preparazioni preferite avrebbe continuato a deliziarmi! 
Latte scremato in sostituzione di quello intero ed il roux della besciamelle preparato non con il burro, ma con qualche cucchiaio di latte e farina di riso. Quindi, vai di lasagne e variazioni sul tema!
Ecco l'ultima, con i miei amati paccheri. Ve la consiglio per il fine settimana. 
La preparate domattina, e, dovesse avanzarne, la riscaldate per qualche minuto in forno o nel microonde per il pranzo di domenica.
E' buonissima anche il giorno successivo alla preparazione.

Felice week-end!

Maria Grazia









Paccheri Gratinati con Fave, Porro 
e Speck Alto Adige IGP



Ingredienti
(per 4 persone)

300 g di paccheri Pasta Lagano
300 g di fave (peso delle fave già sgranate. Ne ho acquistate circa 1,200 kg)
1 porro
80 g di speck Alto Adige IGP tagliato sottile
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
ricotta affumicata di bufala 
sale


La besciamella 

450 ml latte scremato
2 cucchiai abbondanti di latte scremato (per il roux)
1 cucchiaio di farina di riso (circa 25 g)


Scaldare 450 ml latte in una casseruola e nel frattempo preparare il roux sciogliendo la farina in due cucchiai abbondanti di latte. Aggiungere il latte caldo, portare ad ebollizione e spegnere il fuoco. 






Pasta al Forno




La ricetta


Sgusciare le fave, trasferirle in un colapasta e sciacquarle rapidamente.
Pulire il porro eliminando le foglie più esterne e sciacquarlo sotto l'acqua corrente, eliminare le radici e le foglie più spesse sulla sua sommità. Tagliare a rondelle la parte bianca e farla rosolare in due cucchiai di olio extra vergine di oliva. 

Unire le fave, salare e cuocerle fino a quando non saranno croccanti. 
Nel frattempo, lessare i paccheri al dente e, una volta scolati, condirli con pochissimo olio evo perché non si attacchino. 

Trasferire la pasta nel tegame di cottura del porro e delle fave, mescolare bene, unire lo speck tagliato a a striscioline e la besciamella.

Spennellare una teglia con poco latte, trasferirvi i paccheri conditi, cospargere con ricotta affumicata di bufala grattugiata con una grattugia a fori grossi e far gratinare in forno preriscaldato a 190° per circa 15 minuti.

Nota. Prima di riscaldare un eventuale avanzo, irrorare la pasta con un filo di latte.




martedì 20 gennaio 2015

Mezzi paccheri al pesto al forno con besciamella leggera. Scattante e leggera? Si può!

Come far passare di grado un peccato di gola.
Da portata saporitissima e ipercalorica a piatto altrettanto gustoso ma leggero, nel quale l'unica nota strong è la spolveratina finale di ricotta affumicata di bufala.
Da qualche anno la mia besciamella è diventata light (la trovate anche qui e qui). Il roux lo preparo con il latte scremato e la farina di riso. E, in alternativa alla versione classica, utilizzo la pasta di grano duro, con una preferenza per i mezzi paccheri, che trovo siano un formato perfetto per la gratinatura al forno.
Insomma, non termino più il mio pranzo a base di pasta al forno con la sensazione di aver appena avuto un diverbio con l' Incredibile Hulk. ^_^
Ahhhh...Mary Grace! Sono passati i tempi in cui ti alzavi da tavola, volteggiando scattante e leggera, dopo aver degustato le estasianti lasagne al ragù di mamma. Agevolata da un processo digestivo impeccabile, nemmeno potevi immaginare quanto sarebbe accaduto qualche anno...decenni dopo!

Buon proseguimento di settimana!

Maria Grazia

















Mezzi paccheri al pesto al forno con besciamella leggera

Ingredienti
(per tre persone)

270 g di mezzi paccheri Pasta Lagano
125 g di pesto homemade
ricotta affumicata di bufala qb

La besciamella

900 ml latte scremato
60 ml latte scremato (per il roux)
50 g di farina di riso




Portare ad ebollizione l'acqua per la pasta e cuocere quest'ultima molto al dente.
Preparare la besciamella: scaldare il latte in una casseruola e nel frattempo preparare il roux sciogliendo la farina in 60 ml di latte. Aggiungere il latte caldo, portare ad ebollizione e spegnere il fuoco. Il risultato sarà una besciamella molto meno densa di quella tradizionale.
Scolare la pasta, trasferirla in una grossa ciotola e condirla con un mestolo abbondante di besciamella ed un cucchiaio di pesto  Amalgamare con cura. Unire il pesto alla besciamella rimasta e mescolare bene.
Velare leggermente con poco latte il fondo antiaderente di una pirofila. Fare uno strato di mezzi paccheri conditi ed uno di besciamella al pesto. Proseguire in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando con la besciamella ed una spolveratina abbondante di ricotta affumicata di bufala sminuzzata con una grattugia a fori grossi, (potete sostituire la ricotta con pecorino o con il formaggio che più vi aggrada).
Cuocere in forno preriscaldato a 190° per circa 25 minuti (regolarsi sempre con il proprio forno). Gratinare sotto il grill per circa 3 minuti.


Questa ricetta è presente anche su Zena a Toua, l’ampio e completo sito regionale dedicato alla cultura enogastronomica ligure.


mercoledì 1 ottobre 2014

Paccheri gratinati allo zafferano con broccoli e pinoli tostati. Notti buie ed indagini impegnative.

In una notte buia e tempestosa... No, tempestosa fui io la mattina dopo, al momento dell'amara scoperta. 
Dunque, per farla breve, parte dell'ultimo residuo della preziosissima ricotta affumicata, mio ingrediente del cuore di quest'ultimo periodo, venne trafugata dal frigorifero qualche notte fa.
Evento che mi ha costretta a ridurre il numero degli esperimenti che avevo in programma.
Così, per il momento, vi lascio le indicazioni per la preparazione di un gustoso piatto di paccheri gratinati. Qui, il pur modesto quantitativo di ricotta affumicata, riesce a vivacizzare la piacevole delicatezza degli altri ingredienti.
In attesa della prossima sperimentazione culinaria, mi impegnerò nel cercare di dare un volto all'autore del furto, il vorace colpevole. 
Gli indiziati sono due. Ed uno di loro non ama particolarmente la ricotta affumicata.
Mi attende un'indagine difficile ^_^




















Paccheri gratinati allo zafferano con broccoli e pinoli tostati

Ingredienti
(abbondanti, per due persone)

260 g di paccheri Pasta Lagano
500 g di broccoli
1 manciata abbondante di pinoli tostati
ricotta affumicata qb

Per la besciamella :

450 ml latte scremato
25 ml latte scremato (per il roux)
25 g di farina di riso
1 bustina di zafferano

Lavare e mondare i broccoli, tagliarli a cimette e cuocerli a vapore molto al dente. Cuocere al dente anche la pasta.
Preparare la besciamella: scaldare il latte in una casseruola e nel frattempo preparare il roux sciogliendo la farina in 25 ml di latte. Aggiungere il latte caldo, portare ad ebollizione e spegnere il fuoco. Unire lo zafferano e mescolare bene. Bagnare il fondo di una pirofila con poco latte, stendere uno strato di paccheri, aggiungere i broccoli, i pinoli tostati ed un paio di mestoli di besciamella allo zafferano. Proseguire fino ad esaurimento degli ingredienti. Grattugiare e distribuire la ricotta affumicata sulla superficie della pasta e cuocere in forno per circa 20 minuti a 180° (regolarsi sempre con il proprio forno). Gratinare sotto il grill per circa 3 minuti e servire.




giovedì 11 luglio 2013

Sformatini di spaghetti con alici. Gli sformatini... ini ini.

Mentre sono quasi presa dal panico perché all'alba delle 17.55 non ho ancora la minima idea di cosa preparare per la cena, vi lascio un post veloce relativo agli sformatini che ho preparato per il pasto di ieri sera, la cui ricetta, con qualche modifica, arriva dal numero di giugno di Cucina Moderna. Preparazione anche questa decisa in corner, tant'è che non mi sono neppure resa conto di aver usato, al posto delle formine per i timballini, quelle che solitamente uso per il budino. Quindi, alla fine, ne sono usciti degli sformatini molto mini. Porzione perfetta per quanto mi riguarda ma, come immaginerete, non sufficienti per un paio di personcine dotate di particolare voracità...




Sformatini di spaghetti con acciughe
(ricetta da Cucina Moderna, numero di giugno 2013)

Ingredienti (per 4 persone)

320 g di spaghetti
2 spicchi d'aglio (io uno)
1 peperoncino fresco piccante (io tre pomodorini secchi sott'olio)
origano
40 g di pecorino grattugiato (io grana padano)
3 fette di pancarré senza crosta (io pane integrale al sesamo)
6 alici fresche sfilettate
farina di mais fioretto per la panatura delle acciughe
1 uovo (io non l'ho usato)
olio evo
olio di semi di arachide

Ho passato al mixer il pane integrale (come consistenza, probabilmente il pancarré è più adatto, anche se il pane integrale al sesamo ha dato agli sformatini un gusto particolare), ne ho tenuto da parte la metà e ho tostato il resto. Ho tritato finemente i pomodorini secchi (se usate il peperoncino, prima di tritarlo privatelo dei semi e lavatelo). Ho infarinato i filetti di alici e gli ho tenuti da parte (la ricetta originale prevede la passata nell'uovo sbattuto dopo averli infarinati e poi una panatura finale nel pancarré grattugiato tenuto da parte). Ho lessato la pasta. Poco prima di scolarla ho scaldato 4 cucchiai di olio e ho soffritto i pomodorini tritati (ricetta originale: il peperoncino)  e l'aglio sbucciato e schiacciato. Ho scolato gli spaghetti al dente e li ho conditi subito con l'olio, l'aglio, i pomodorini secchi, un pizzico di origano e il pecorino. Ho unto i 4 quattro  stampini con poco olio e li ho cosparsi con la mollica del pane integrale tostata. Li ho riempiti con gli spaghetti, che ho ben compattato, li ho passati in forno per 5 minuti a 200°. Nel frattempo ho fritto rapidamente i filetti di alici, un minuto per parte, in poco olio di semi e li ho asciugati con carta assorbente. Ho sformato i timballini ed ho completato con le alici fritte.


lunedì 8 luglio 2013

Lasagne al Pesto al Forno (Lasagne alla Portofino). Il riconoscimento. Dieta mensile con premio finale, parte seconda.

Il caldo torrido, afoso, proprio lui, il mio terribile spauracchio, si è ormai manifestato in tutta la sua crudele irruenza.
Nonostante questo, continuo ad accendere il forno più o meno quotidianamente.
Del resto, una promessa è una promessa. Avevo assicurato un riconoscimento finale a ed io mantengo sempre gli impegni presi. 
Quindi, eccomi ad aggiornarvi e a presentarvi le Lasagne al Pesto al Forno, semplice ma gustosa gratificazione assegnata agli stoici, imperturbabili partecipanti al regime dietetico del mese.
Imperturbabili non proprio, ma non si può avere tutto.










Lasagne al Pesto al Forno 



Ingredienti

250 g di lasagne fresche
besciamella leggera
130 grammi di Pesto Genovese
Parmigiano Grattugiato
latte



La Besciamella 

900 ml latte scremato
60 ml latte scremato (per il roux)
50 g di farina di riso


Scaldare il latte in una casseruola e nel frattempo preparare il roux sciogliendo la farina in 60 ml di latte. Aggiungere il latte caldo, portare ad ebollizione e spegnere il fuoco. 


Le Lasagne al Pesto al Forno

Lessare le lasagne in acqua bollente salata, scolarle al dente e trasferirle su un canovaccio leggermente inumidito

Cospargere il fondo di una teglia da forno con un velo di latte, stendere uno strato di lasagne, uno di besciamella, uno di pesto. Spolverare con Parmigiano Grattugiato e proseguire in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti.

Cospargere sulla superficie delle lasagne una spolverata di Parmigiano Reggiano grattugiato ed irrorare con un filo di latte.

Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20/25 minuti fino a che la superficie non  sarà ben gratinata.



Questa ricetta è presente anche su Zena a Toua, l'ampio e completo sito regionale dedicato alla cultura enogastronomica ligure.

martedì 28 maggio 2013

Pasta al forno con pomodori secchi, asparagi e pecorino. Ultime, prelibate notizie

Una scappata veloce per pubblicare la ricetta di un piatto gustosissimo, allestito ieri sera ed infornato oggi per pranzo. La ricetta l'ho scovata casualmente tra le pagine della rivista bimestrale di uno dei supermercati in cui faccio la spesa. Spesso capita che le idee più gustose arrivino dalle fonti più impensate. E questa, ne sono testimone recentissima (avendola consumata poco più di due ore fa), è senza dubbio una buonissima idea. Esperimento riuscito.









Pasta al forno con pomodori secchi, asparagi e pecorino
(dalla rivista "Buongiorno!" n. 4/2013 del supermercato)

Ingredienti

350 g di pasta corta (io ho usato le mezze penne rigate)
200 g di asparagi (meglio almeno un etto in più)
500 ml di besciamella (ho aumentato la dose; vedi sotto)
50 g di pecorino grattugiato
1 scalogno
12 pomodori secchi
3 cucchiai olio EVO
sale q.b.

La besciamella

900 ml latte parzialmente scremato
40 g di burro
50 g farina
sale q.b.

Mettere a bollire il latte. Nel frattempo, in una casseruola, sciogliere il burro, aggiungere la farina e cuocere per due minuti, mescolando. Togliere dal fuoco e aggiungere lentamente il latte, mescolando. Rimettere sul fuoco, salare e far cuocere la besciamella fino all'ebollizione. 

La pasta al forno


Tagliare finemente lo scalogno e farlo soffriggere con 3 cucchiai di olio. Aggiungere gli asparagi (precedentemente mondati, lavati, lessati e tagliati a tocchetti) e i pomodori secchi tagliuzzati. Fare rosolare per qualche minuto. Far cuocere la pasta e scolarla al dente, trasferirla in una ciotola e condirla con un po' di besciamella ed un po' di sugo di asparagi e pomodori. Trasferirla in una teglia leggermente bagnata con del latte ed unirvi la besciamella, il sugo di asparagi e pomodori, il pecorino grattugiato. Irrorare la superficie con  poco latte. Mettere in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti. Se occorre, cuocere ancora 5 minuti in modalità grill.